domenica 5 gennaio 2014

LA GATTA DELL'ANNO





LA GATTA DELL'ANNO





Originariamente questo doveva essere l’articolo che inaugurava la mia rubrica. Poi la comparsa in Colonia della fidanzata di CREMINO, ALICE (quella strega!), ha sconvolto il palinsesto.
Volevo iniziare con il tributo alla CICI.
Una gatta della Reggia, anche se le anziane raccontano che ha vissuto qualche settimana pure alla Colonia Vecchia.
La Mitica CICI (il nome vero sarebbe Cinesina): l’unica gatta che è riuscita a fregare il Capo partorendogli due micetti in una cuccia del garage-appartamento della Reggia infrangendo un tabù e rimarcando il fatto che i felini, soprattutto se di sesso femminile, sono più scaltri degli umani (soprattutto se di sesso maschile).
Colei che diventando madre a Monte Malbe ha riscattato i sogni di tutte noi, povere e infelici gatte barbaramente sterilizzate in nome del contenimento del randagismo felino.
La piccola CICI non è quello che si può definire una splendida gatta, il Capo stesso la apostrofò, subito dopo accortosi della duplice sorpresa a domicilio: “Piccola, storta, sorda e pure zoccola!”
In effetti la CICI ha avuto un’infanzia travagliata che l’ha segnata, fisicamente e psicologicamente.
Fu abbandonata, insieme ai fratellini RANOCCHIETTO e PANDA, in un campo vicino alla Colonia Vecchia.
Il Capo se li ritrovò un pomeriggio in mezzo alla strada mentre tornava a casa dopo la distribuzione del pasto ai randagi della Colonia alla fine di ottobre 2009.
Erano tre scriccioli denutriti, spaventati, asociali e pieni di pulci. Non solo: erano anche rachitici e beccarono subito un brutto virus che uccise PANDA e debilitò gli altri due.
Malgrado due mesi di cure in gabbia i superstiti non si ammorbidirono e tutt’ora rimangono gatti inafferrabili.
Viste le precarie condizioni di salute della CICI, a cui il morbo ha lasciato anche evidenti problemi respiratori, il Capo volle aspettare tempi migliori per sterilizzarla.
Quando una mattina sentì degli strani versi dentro una cuccia del garage e controllò pensando di trovare il solito topino catturato, e ormai agonizzante, rimase basito davanti alla vista di due microscopici esserini che succhiavano il latte dalla mamma CICI.
GIANO e PIASTRA, i piccoli, possono vantare il raro primato di essere gli unici gatti nati alla Reggia da una sua residente ufficiale, dalla sua costruzione ad oggi. Negli anni ’90 c’era stato un altro caso, ma si trattava del parto di una gatta randagia e selvatica.
La piccola CICI si trovò subito in difficoltà nella gestione dei pargoletti ma fu prontamente aiutata da IRIDE, una micia che ora non c’è più. Era diventata la loro seconda mamma.
Ma la CICI non merita il riconoscimento solo per questa epica impresa. Non ci crederete ma riuscì a fare di meglio e superarsi!
Tra i primi abbandoni alla Colonia Nuova, a maggio 2010, ci fu uno scatolone con quattro microbi pelosi.
Non si poteva lasciarli in Colonia e il Capo se li portò alla Reggia a fare compagnia agli altri due piccoli.
La prima cosa che fecero i nuovi arrivati fu di attaccarsi alle mammelle di “mamma” CICI per continuare a nutrirsi.
In sostanza la piccola, storta, sorda e asmatica CICI allattò e crebbe sei piccoli e, ancora oggi, mantiene un rapporto materno con una delle adottate, ONCIA.
A CICI e a tutte le gatte come lei va la massima ammirazione dei Gatti di Monte Malbe.

P.S. Il Capo ha poi provveduto a giustiziare l’apparato riproduttivo della nostra eroina.

CICI, in primo piano, con l'immancabile figlia adottiva ONCIA

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