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domenica 3 aprile 2022

L' ENIGMA RENATINO

 QUARK

Misteri e leggende a Monte Malbe


Il sospetto era affiorato, subito ricacciato dal modello matematico perfetto per cui 1+1 fa 2.
Ma in Colonia non esistono modelli matematici perfetti; PERONI docet.
Nello stesso giorno, domenica 27 marzo scorso, veniva trovato fuori dal cancello della Colonia un trasportino vuoto, con indiscutibili tracce di presenza felina fino a poco tempo prima, poi appariva un nuovo gatto all'orizzonte. 
Trasportino vuoto + Nuovo gatto = Tutto torna.
Per tutti era una soluzione logica, ma il Capo nutriva qualche dubbio: un gatto che ha sfasciato un trasportino per scappare non sarebbe stato poi così tranquillo come RENATINO, il nuovo avvistato, sarebbe scappato via per mostrarsi qualche giorno più tardi. Ma il perfetto modello matematico allontanava ogni dubbio; chi è il Capo per confutare Pitagora?
Poi la telefonata improvvisa della Supplente "A Se'! C'è RENATINO fuori dal cancello dell'uscita di servizio del convento!"
"Non è RENATINO" la risposta "Quello è un gatto che già ho avvistato tre volte da diversi giorni e dovrebbe essere un padronale che abita li vicino"
"E' RENATINO!" ancora la Supplente "Te lo assicuro ché mi sono fermata a controllarlo e ha gli stessi occhi, gli stessi baffi e la stessa acconciatura di RENATINO!"
E il Capo si fida più della Supplente che di Pitagora. 
Quindi, considerando che RENATINO si è rivisto solo una volta in Colonia, dopo il presunto abbandono, il dubbio -pesante- è riaffiorato.
"In culo a Pitagora, Euclide e Fibonacci!" lo sfogo del Capo "RENATINO e il trasportino rotto erano solo una coincidenza! RENATINO ha fatto solo una passeggiata da cancello a cancello per vedere questa famosa Colonia felina dai gatti obesi lo stesso giorno che hanno abbandonato un nuovo gatto di cui non conosciamo sesso, colore, provenienza, nome, cognome e codice fiscale. Quindi abbiamo una nuova e ignota conoscenza a zonzo per Monte Malbe!"
"Capo" fa PERONI "ma se il modello matematico perfetto è sbagliato i gatti abbandonati dentro al trasportino potrebbero essere anche due o tre!"
"Magari tutte femmine, non sterilizzate e nel pieno del calore!" prosegue quel mostro di ottimismo di CARDINALE "Potrebbe essere un bel problema per lei, Capo!"
"Zitto! E si rimetta subito il mortaio sulla groppa! (ora anche il Capo da del lei a CARDINALE)"


CARDINALE
"Come? Devo ancora portare il mortaio sulle spalle?"

domenica 20 marzo 2022

pMANZANILLI A MONTE MALBE

 QUARK

Misteri e leggende a Monte Malbe


"Trovato!" la soluzione del Capo "Monte Malbe pullula di pManzanilli che solo voi potete vedere! Ma i pManzanilli mangiano crocchette?"
Sono dovuto andare a consultare vocabolari ed enciclopedie varie per capire cosa fossero mai questi pManzanilli. Poi Santo Google mi ha fornito la soluzione.
pManzanilli: cibo preferito di pFLIP, cane di Eta Beta, che solo lui può vedere ed acchiappa al volo servendosi della sua lunga lingua.
.. pensate com'é messo il Capo!
Comunque, vi posso assicurare, che qui a Monte Malbe pManzanilli non ce ne stanno, o almeno noi non li vediamo. Se mangiano o meno crocchette non era specificato nel link.
Fatto sta, comunque, che le razzie alle ciotole delle crocchette continuano imperterrite mentre svariati gatti mezzi selvatici, sconosciuti al Capo ma non a noi, vengono continuamente a cercare assistenza alimentare.
Quello che ora il Capo non si spiega è cosa sia questa specie di esodo dalla Colonia; anche oggi al pasto eravamo poco più della metà degli organici. Ma quella sotto stretta osservazione, a causa della sua mancata sterilizzazione, MECO era presente, come tutti i giorni.
"E' la tramontana che non vi fa venire al pasto" la spiegazione del Capo.
Ha una certa logica; mentre 300 metri più a sud già si gira in t-shirt in Colonia siano addobbati come pinguini dell'Antartide. Mai come quest'anno la tramontana ci ha massacrati, fosse stato gas saremmo già ricchi (o morti).
Il Capo cerca disperatamente di spiegarsi logiche feline che non gli appartengono e che tutti gli umani stentano a capire, ma è meglio così. 
"Fammi capire" interrompe la stesura del mio post PERONI "La tramontana porta i pManzanilli e tutti gli altri sono nel bosco a dargli la caccia. E quei randagi che vengono a ripulirci le ciotole delle crocchette chi sarebbero?"
"Gatti ucraini rifugiati, PERONI. Sono loro che portano i pManzailli, li hanno al posto delle pulci"
"Grazie QUARK!... Ma sono poi così squisiti i pManzanilli?"
Pensate come sono messi il Capo e PERONI...


PERONI
"Cosa sarà questo? Un pManzanillo, forse?"

domenica 6 marzo 2022

NON SIAMO SOLI

 QUARK

Misteri e Leggende a Monte Malbe


Non siamo soli nell'Universo, ma poco ce ne importa; saranno problemi degli altri abitanti.
Ma non siamo soli neppure a Monte Malbe, precisamente nel bosco che circonda la casetta della Colonia Nuova.
Da una settimana sono riprese le razzie alle ciotole delle crocchette; ripulite ogni notte (forse anche di giorno) da ignoti rapinatori seriali.
Non si tratta di furto da mano umana (ho pensato pure a questa ipotesi), oltre alle 4 ciotole esterne vengono sistematicamente razziate anche le 4 interne alla casetta a cui non è possibile accedere senza chiave.
Talvolta le ciotole esterne vengono spostate, altre volte no, ma rimangono tutte irrimediabilmente vuote, lustre come ci fosse passato un cane.
Ma cane non è, anche se fosse di piccola taglia per passare tra le maglie della recinzione i coloni sarebbero spaventati. Invece, tranne BACCALA' che dimostra di non gradire queste oscure presenze e latita per almeno 4 giorni su 7, gli altri gatti si comportano in maniera normale.
Anzi, quasi normale visto che passano gran parte del tempo a svolgere accurato lavoro di vedetta, spesso fissando tutti un punto nel bosco, durante la somministrazione del pasto umido.
Faccio anche io da vedetta, curioso come una scimmia per vedere quale animale abbia catalizzato la loro attenzione. Ma nulla, a parte un forse sconosciuto gatto beccato a fuggire mentre un pomeriggio scendevo alla casetta (ma si tratta di un episodio di un paio di mesi fa e, comunque, da verificare) i miei normali sensi non riescono a percepire presenze o movimenti sospetti.
Comunque il pattugliamento felino esiste ed ora, appena finito il pasto, ho notato che svariati coloni si incamminano nel bosco, tutti nella stessa direzione e molto guardinghi nel non essere seguiti. Anche gatti insospettabili come BAIOCCO e GGNAZZIO prendono la via del bosco, con la gioia di RALF che ha campo libero per ripulire accuratamente tutti i piatti dai residui di paté rimasti.
Un pomeriggio li ho seguiti, per un sentiero da cinghiali con AVANA e PECE a farmi da guida. Dopo un chilometro di macchia e innumerevoli stimmate in ogni parte del corpo sono sbucato in uno dei campi del contadino sotto, ma dei gatti, comprese AVANA e PECE, nessuna traccia.
Ho fatto un'analisi accurata del misfatto:
- scarto l'opera di furto da mano umana
- rimango molto dubbioso su eventuale cane
- l'opera di istrici potrebbe essere probabile, tendono a spostare qualsiasi ciotola ma perdono pure aculei che non ho trovato
- i ricci ancora sono in letargo, non ce la fanno a spostare le ciotole e lasciano una marea di cacche, ora assenti
- volpe, forse anche più di una, o forse volpe con la prole. Puliscono accuratamente la ciotola, come i cani, la spostano per comodità, ma una sola non riesce a mangiare 2 chili di crocchette e i gatti potrebbero aver familiarizzato con la famigliola che magari si muove anche di giorno, possibile
- i gatti ferali e semi selvatici che orbitano da anni intorno alla Colonia e si sono organizzati in banda con licenza di associazione a delinquere. Ma i gatti non puliscono a specchio tutte le ciotole
- tralascio tassi e faine (forse a torto per queste ultime) in quanto mai avvistate negli anni
- piccoli cinghiali? E' pieno, ma boh?

Rimane un bel rompicapo che potrebbe essere facilmente risolto: fototrappola e i colpevoli sarebbero scoperti!
Ma, considerando da escludersi l'opera umana (che mi farebbe un pochetto incazzare), chi se ne frega se a nutrirsi a sbafo vengono istrici, faine, topi o koala? 
Tanto una banda di parassiti sfaccendati già li mantengo!

Comunque, rimane un bel rompicapo... 


FLIPPER
"Niente di nuovo sul fronte occidentale, Capo!"

mercoledì 8 gennaio 2020

ANCORA SU TURMALE'



QUARK
Misteri e Leggende a Monte Malbe

Stamattina ero alla ASL a provvedere al disarmo della solita giovane gatta potenzialmente pericolosa sotto l'aspetto riproduttivo.
Fuori dalla ASL c'è una bella colonia felina con una struttura simile alla casetta nel bosco. Ci stanno gatti, tanti, adulti e vecchi, sani e mezzi sciancati, belli e brutti, socievoli e semi selvatici; come in ogni colonia felina.
Alcuni ti si avvicinano mentre parcheggi, e per scroccare qualche coccola e per sfruttare il tepore del cofano motore nelle fredde mattine della piana perugina.
Uno di questi, un bello e massiccio tigrato, era più interessato alle coccole e mi si strusciava insistentemente alle gambe.
"Dai... portami a casa" ha detto "Guarda che bel gattone sono. Non sporco, mangio poco per abitudine, vado d'accordo con cani, mogli e bambini. Sono un usato sicuro, un vero affare!"
"Grazie caro. Ma a casa non ho moglie né cani. La bambina vive per conto suo, ma in compenso ho altri 40 sacchi di pulci come te, anche più usati e meno veri affari!"
"Che ti importa uno in più? Tra 40 e 41 non c'è differenza!" ha replicato.
"Per questa volta facciamo uno in meno..."
Mentre se ne andava sconsolato ho notato un particolare di cui da tempo vado a caccia.
"Fermo! Vieni qua che ti faccio una bella foto che ti promuovo l'adozione perfetta!"
Torna indietro e gli scatto la foto col telefonino.
"Ma..." ha obbiettato "Mi fotografi l'orecchio destro? Mi vuoi far adottare a pezzi?"
"E' dai particolari che si riconoscono i gatti perfetti!"
Se n'è andato senza salutare e piuttosto perplesso.
Ma io ho il tassello che mancava per chiudere "L'indagine TURMALE'".
Un bel orecchio destro di gatto sterilizzato con la classica spuntatura all'americana, a V.
Quindi, se qualche dottore alla ASL di Perugia utilizza la spuntatura dell'orecchio a V TURMALE' è stato sterilizzato da quel dottore ed era un gatto di colonia finito a Monte Malbe chissà come e perché.
Di quale colonia fosse è facile risalire: sicuramente ha il chip e basterebbe farlo leggere e ricercarlo nell'Anagrafe Felina. Si saprebbe, inoltre, il suo vero nome e la sua età.
Ma TURMALE' ha raggiunto il suo equilibrio alla Colonia del Maneggio ed è inutile andare a scavare nel passato. Se dalla colonia dove era se n'è andato (o lo hanno deportato) è giusto che rimanga dove ha deciso di stare.
Tanto la sua storia sarà un segreto tra me e lui (e i 37milioni di lettori del Blog)!!!!

La spuntatura dell'orecchio a V
del gattone alla Colonia ASL del Canile Sanitario di Perugia


domenica 22 dicembre 2019

TURMALE', l'Americano





                   QUARK
     Misteri e Leggende
        a Monte Malbe






Il 13 aprile scorso faceva la sua comparsa nei pressi della Colonia un nuovo e sconosciuto gatto adulto, per niente intimorito dalla presenza di numerosi suoi simili e di umani. Fu battezzato temporaneamente ACCIU.


Dopo un paio di mesi il pezzato bianco tigrato ricomparì direttamente in Colonia a reclamare il pasto. E così i giorni successivi, benché poco tollerato da PERONI, QUARK e BAIOCCO (la cupola mafiosa di Monte Malbe), e il suo nome, appurato il sesso maschile divenne TURMALE'.


Sparì misteriosamente dopo neppure un mese e, altrettanto misteriosamente, dopo poco riapparve alla Colonia del Maneggio, dove tutt'ora soggiorna.


Ad inizio campagna sterilizzazioni fu inserito nella lista come ultimo (in quanto maschio) o come riserva estrema in caso di mancata cattura della predestinata di turno.
Giorni fa, mentre scodellavo il pasto alla Colonia del Maneggio, ho notato un particolare che mi era sfuggito: TURMALE' non sembra avere le palle, pur essendo senza ombra di dubbio maschio. Controllo attentamente pure l'orecchio destro e noto un altro particolare sfuggito, anche se di difficile individuazione.
L'orecchio destro è spuntato, come i Gatti di Colonia, ma non è la classica spuntatura che fanno alla ASL: taglio lineare della punta dell'orecchio, ma una incisione a V classica dei centri di sterilizzazione dei randagi negli Stati Uniti. 
In questi giorni ho controllato attentamente tutti i gatti di Monte Malbe sterilizzati dalla ASL e non ho trovato un taglio simile.
Che TURMALE' sia il classico cervello italiano in fuga poi tornato a fare il randagio in madrepatria?

In questa foto di TURMALE',
scattata alla Colonia Nuova di Monte Malbe a giugno 2019,
se ingrandita si può notare l'incisione a V all'orecchio destro.

lunedì 25 novembre 2019

LO SPULCIATORE SERIALE





                 QUARK
Misteri e leggende a             Monte Malbe







Era già successo ad agosto del 2016; non ci eravamo preoccupati più di tanto.
La vittima prescelta era stata CREMINO, un Colono famoso per le sue lunghe assenze. Spesso tornava col suo mantello dal pelo biancorosso tutto pettinato e profumato di borotalco. Tutti sospettavamo, Capo in primis, che quel gran paraculo avesse una doppia vita: randagio quando voleva e gatto adottato in qualche casa nelle vicinanze quando gli faceva comodo. Un giorno comparì in Colonia col classico marchio di gatto padronale: qualcuno gli aveva messo l'antipulci!


CREMINO
La prova del reato
Poi, come è finita lo sappiamo tutti: a maggio 2018 CREMINO è venuto per l'ultima volta ad assaporare il Bundy in Colonia, da allora non si hanno avute più notizie ed è stato depennato dalla lista de I Gatti di Monte Malbe residenti in Colonia.

Un altro che comincia a fare strane e ripetute assenze di qualche giorno è QUARK (il titolare della rubrica, oggi sostituito nella stesura del post dal Capo Colonia BAIOCCO per palese conflitto di interessi). Oggi è tornato dopo ben cinque giorni di latitanza, tanto che il nostro umano cominciava a temere il peggio.
Durante la distribuzione del pasto il Capo si è rallentato nello spiattare bocconcini e ha cominciato ad osservare attentamente il groppone dell'ex latitante rosso. Ha appoggiato piatto, barattolo e forchetta ed estratto il telefonino. Dato che quel piatto conteneva il mio pasto l'ho richiamato all'ordine e ad effettuare il servizio in maniera puntuale e veloce.
Si è avvicinato alla panchina e appoggiato il piatto, mentre mangiavo, mi ha mostrato una foto appena scattata.
- BAIO... non ci sono dubbi. E' tornato.
Ho osservato attentamente la foto e sono salito sul tavolo dove stava mangiando QUARK. Un veloce controllo e un'annusata.
- Capo, non ci sono dubbi. Ha colpito ancora, abbiamo a che fare con un criminale seriale.


Foto odierna ravvicinata di QUARK
Anche QUARK mostrava il marchio di un contatto troppo ravvicinato con un umano estraneo alla vita della Colonia.
Era stato anche lui antipulciato, e in maniera più grossolana e veloce di CREMINO. Ma CREMINO è un gatto socievole, QUARK abbastanza schivo.
Finito il pasto ho radunato i sudditi Coloni, soprattutto i giovani, mentre QUARK era già sparito a farsi il sonnellino nella sua ceppaia di castagno preferita.
- Ragazzi- li ho ammoniti -state molto attenti che nelle vicinanze è tornato l'umano che marchiò con l'antipulci CREMINO. Oggi è toccato a QUARK, domani potrebbe capitare a voi. No, non è il Capo. Lui è autorizzato alla somministrazione e ogni tanto dobbiamo farlo contento. E' qualcuno che non conosciamo e che ha già colpito nel lontano 2016.
- Allora c'è lavoro per me! -l'ispettore GGNAZZIO, diventato nel tempo valente criminologo- Consulterò tutti i data base delle varie polizie, dobbiamo fermalo. E' troppo pericoloso!


Il criminologo GGNAZZIO segue una pista sospetta

giovedì 2 maggio 2019

GGNAZZIO contro i SIFMM (Servizi Informativi Felini Monte Malbe)






          QUARK
MISTERI E LEGGENDE
   DI MONTE MALBE





Il Capo non è rimasto soddisfatto sul sommario giudizio dell'Ispettore GGNAZZIO riguardo il felino nella fotografia dell'Agriturismo I Sassi Grossi: presunto TEMISTOCLE (Il Gatto Educato).
Ha mobilitato le sue risorse occulte al popolo di Monte Malbe e in breve tempo è arrivato un resoconto (segretissimo e dettagliato) sul caso in questione.
Sembra che il gatto della fotografia in questione sia proprio il "nostro" TEMISTOCLE e che la foto stessa sia stata scattata effettivamente nel novembre 2016. Il gatto è un abitante dell'Agriturismo, ancora intero, di circa 12 anni di età. Il suo nome vero è RINGHIO, ma non è stato possibile sapere se è un gatto nato là oppure adottato da piccolo. Pare che ora si circondi di un harem di 5 gatte (tutte sterilizzate, per fortuna!) ed abbia abbandonato la sua vecchia passione per il trekking; ecco perché non lo abbiamo più rivisto in Colonia.
Si ritiene goda di ottima salute e passi le sue giornate in piscina o in compagnia degli altri numerosi animali dell'Agriturismo.

Insomma, l'Ispettore GGNAZZIO ha preso l'ennesimo granchio!
Ciao Gatto Educato, i vecchi della Colonia ti ricordano con affetto!


RINGHIO/TEMISTOCLE
Febbraio 2014

mercoledì 24 aprile 2019

Un nuovo caso per l'Ispettore GGNAZZIO




                QUARK
Misteri e leggende di          Monte Malbe




Ieri sera, cazzeggiando per il web, mi sono imbattuto nella pagina dell'Agriturismo I Sassi Grossi che sta proprio un paio di chilometri sotto alla Colonia Nuova.
Mi ricordo ancora quando era una casa colonica un po' fatiscente, in fondo a Podere Campore, con un'aia da cui partivano due sentieri: la scorciatoia per Capocavallo (uno scapicollatoio in discesa) e il più comodo sentiero che, aggirando due colline, portava al Troscione. Ricordi di 30-40 anni fa...
Ora la casa è stata ristrutturata in pieno stile rurale umbro, dotata di piscina e altri comfort e svariati animali da compagnia.
E su una foto di questi mi blocco: due gatti, sembrerebbero abbastanza giovani, su un tavolo all'aperto.

La foto incriminata
"Ma cazzo! Quello è TEMISTOCLE, il Gatto Educato!"
TEMISTOCLE era un visitatore della Colonia Nuova che per qualche anno venne saltuariamente a trovarci; detto il Gatto Educato perché sapeva benissimo come comportarsi con gli altri, benché fosse un gatto intero. Poi misteriosamente scomparso, forse ritornato alla sua casa.
A suo tempo ci scrissi anche un post:
Un Gatto Educato  (lo linko, per i più curiosi)
E' cominciato subito un serrato confronto tra le foto disponibili: solo una del presunto TEMISTOCLE e poche del TEMISTOCLE Gatto Educato in Colonia, e purtroppo dall'angolazione differente.
Troppi particolari mi lasciavano perplesso; quindi oggi ho chiesto l'illustre parere dell'Ispettore GGNAZZIO, lo specialista criminologo della Colonia.
"Vedi Capo" ha cominciato il suo rapporto dopo lunga osservazione degli indizi "purtroppo non ho avuto il piacere di conoscere personalmente TEMISTOCLE ma propendo per l'ipotesi che il gatto fotografato all'Agriturismo non sia lui. Il pelo bianco sulla punta del muso, il disegno della coda e il colore differente degli occhi lo identificano per un altro gatto"
"Però le foto fanno sempre brutti scherzi e falsano i colori!" ho obiettato.
"Giusto!" l'Ispettore "Ma un particolare ti è sfuggito. Il nostro TEMISTOCLE dalle foto che gli hai scattato sembra un gatto adulto di 5-6 anni almeno. La foto dell'Agriturismo ci mostra un cucciolo di un paio di anni al massimo"
"Beh! Una foto di quando era piccolo!"
"No! Tu hai scattato le foto nel 2013 e nel 2014, la foto dell'Agriturismo è di novembre 2016. I conti non tornano. Mettiamo che quello in foto sia un discendente di TEMISTOCLE, un suo figlio, d'altronde non era sterilizzato"
"Grande GGNAZZIO!"
"Grazie Capo. Ora per la parcella accendimi una sigaretta e aprimi un Gourmet Gold, ma di nascosto agli altri!"

Il "nostro" TEMISTOCLE - Febbraio 2014
(comunque mica sono del tutto persuaso!)


martedì 15 gennaio 2019

QUARK - Misteri e Leggende a Monte Malbe











         CHE SOMARO!!!











Tre sono le cose da temere assai a Monte Malbe: la neve, la tramontana e il Capo quando si intigna. 
Oggi, armato di telefonino pieno di foto di UAUEI e della Supplente come testimone, è tornato alla caccia del presunto cucciolone scomparso un anno e mezzo fa dalla Colonia. Non c'è stato bisogno delle foto nel telefonino, il proprietario della tenuta ha raccontato la storia del gatto e tutto coincide alla perfezione! Della Supplente invece c'è stato bisogno per fare le foto.
UAUEI si è stabilito là dopo alcuni giorni che razzolava alla Colonia dei Morti di Fame, è stato praticamente adottato, sterilizzato e gode di ottima salute.
Ora si chiama BALLOON.
E' singolare che anche UEBI, dopo essere stato trasferito dalla Colonia alla Reggia, si era autoadottato dalla vicina sotto al fosso ed era stato ribattezzato BALLOON.
Nella gioia del momento il Capo ha tenuto a ribadire due certezze inconfutabili:
- Il Teorema che "Fino a che non si trova il cadavere il gatto è vivo"
- La Regola de "Il Capo ha sempre ragione"
Baci, abbracci, carezze e crocchette ed è risbocciato l'amore tra il Capo e il suo ex felino. A dire la verità ha pure cercato di corromperlo con una vaschetta di umido qualità extra lusso e gli ha sussurrato le indicazioni per la strada più breve che porta alla Colonia.
Ma... come dice sempre il Capo "Se sta bene al gatto, sta bene a tutti!"
E con questo lieto fine ora sappiamo quasi con certezza che il fratello UIND si è invece aggregato al circolo ricreativo a poche centinaia di metri dalla Colonia.
Dal cimitero di Ponte della Pietra, al piazzale di Edilceramica, alla Reggia, alla Colonia e ora uno all'ex maneggio e l'altro in un circolo ricreativo i piccoli ne hanno passate di avventure!


UAUEI ritrovato
"Oddio, non è che il Capo mi riporta in Colonia?"

"Lascia in pace la mia coda!"

"Ecco, le grattatine sul groppone mi piacciono sempre!"

Bieco tentativo di corruzione


Ma il Somaro del titolo che c'entra?


E' lui! L'amichetto con cui UAUEI dorme sempre!


lunedì 14 gennaio 2019

QUARK - Misteri e Leggende a Monte Malbe











 DUE SASSI NELLO STOMACO











Dite la verità: ve l'eravate dimenticata questa rubrica?!
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Il Capo, si sa, ha la digestione difficile, soprattutto su certe cose che riguardano gatti. Poi, da poco più di un'anno, ha due bei macigni piazzati nello stomaco che ogni tanto gli danno un riflusso di acido.
I due macigni si chiamano UIND e UAUEI; i due simpaticissimi cuccioloni scomparsi dalla Colonia a settembre 2017 a distanza di un giorno l'uno dall'altro. La versione ufficiale è che siano stati adottati (prelievo forzoso, senza controlli da parte del Capo) casualmente in due giorni contigui e forse da due persone differenti, ma si vedeva che il Capo non era troppo convinto. Troppo vivaci e sociali per stare in Colonia, anche il Capo aveva già presagito che sarebbero durati poco, con UAUEI che seguiva sempre le persone durante le passeggiate e aveva fatto riscoprire al Capo la Colonia dei Morti di Fame dove si era stabilito per qualche giorno.
Qualche mese fa (questo è uno scoop) il Capo aveva incocciato sulla strada vicino alla Colonia un gatto che sembrava già conoscesse. Un lampo nella memoria e blocca l'auto per controllare. Ma il gatto è spaventato e fugge oltre una recinzione. In quel posto ci sono altre due aggregazioni di gatti: una che vive in un recinto e dentro una casetta ed è di un privato e un'altra che staziona nei pressi di un circolo ricreativo. Il Capo comincia a cercare il fuggiasco chiamandolo con un nome ben noto: UIND!
Le ricerche non danno esito ma il Capo è più che sicuro di aver riconosciuto uno dei due piccoli. E' cresciuto, bello cicciotto e col pelo in ordine, sta a duecento metri in linea d'aria dalla Colonia; se non è voluto tornare avrà avuto le sue buone ragioni. 
Però lo avrebbe voluto controllare per bene e capire se fosse stato UIND o solo un gatto somigliante.
Oggi il Capo è andato a caccia del responsabile dello stabile dove orbita la Colonia dei Morti di Fame in quanto da ieri pomeriggio la tricolore ECCOLA è rinchiusa dentro un vano caldaia e miagola per poter uscire (e mangiare il Bundy del Capo). Trova il proprietario, indaffarato a caricare il trattore di legna tagliata e gli spiega la situazione. Mentre parla un qualcosa gli si strofina alle gambe. Volge lo sguardo e vede... UAUEI!
"Non è possibile" avrà pensato e mentre cerca di riannodare la conversazione si china per osservarlo meglio. E' uguale, identico, anche la taglia potrebbe essere quella di UAUEI 16 mesi dopo. E' un maschio ma un particolare lo delude: l'orecchia destra non è spuntata anche se è stato sterilizzato. Nulla di fatto: una semplice somiglianza con un gatto molto sociale. Tra un tronco che cade sul cassone del trattore e l'altro il Capo finisce di spiegare la situazione della gatta rinchiusa e il gatto svanisce nel boschetto. Peccato! Comunque lo ha fotografato nella memoria.
A casa, la prima cosa da fare è accendere il computer e verificare la somiglianza: identici. La macchia sul muso e sul groppone, la punta della coda bianca e... cazzo! Ma UIND e UAUEI non erano stati ancora sterilizzati! Nelle foto prima della scomparsa avevano tutti e due le orecchie ancora intere. Rapida ricerca nel database delle schede gatto: nessun riferimento alla sterilizzazione, neppure il numero del chip; UIND e UAUEI erano ancora interi. 
I due macigni rotolano a valanga dentro lo stomaco del Capo.
Come andrà a finire?
(alla prossima puntata...)


UAUEI e UIND - Agosto 2017

mercoledì 19 ottobre 2016

QUARK - Misteri e Leggende di Monte Malbe








7

GIANGIO
(un Mistero risolto)






Arrivò alla Colonia Vecchia quasi alla fine del 2008, stanco, vecchio, sporco, affamato e terrorizzato dall’uomo: il perfetto profugo, quello con le pezze al culo, senza migliaia di euro per pagarsi la traversata e l’immancabile I-phone attaccato all’orecchio mentre elemosina fuori dal supermercato. 
Sì, lo so! A Monte Malbe non c’è il mare e nel 2008 l’ I-phone manco sapevamo cosa cazzo fosse… comunque non parliamo di risvolti socio-politici che il lettore potrebbe non gradire, come avrebbe detto il saggio TAZZA.
Quando il Capo lo vide ci domandò subito se avevamo intenzione di fare uno zoo, che comunque era vietato dal regolamento, e provò a cacciarlo via.
Niente da fare, la fame era più forte del terrore e dello sguardo truce del Capo che si commosse e gli aprì una scatoletta dei peggiori bocconcini in commercio raccomandandogli: - Poi ti togli dai coglioni… intesi?
Ma GIANGIO (il nome di battesimo arrivò al secondo giorno di permanenza in Colonia) rimase e i fetidi bocconcini felini divennero un prelibato piatto di Chappi carni bianche con avanzi di cucinato.
Chappi! Esatto!
GIANGIO era un cane: un setter o qualcosa di simile, senza collare e probabilmente scappato via a qualche cacciatore che lo maltrattava.
Il Capo provò a farselo amico diverse volte ma il ricordo delle botte subite aveva sempre il sopravvento su lui e si stabilì un tacito patto: ti nutro e tu difendi i pulciosi dalle incursioni dei tuoi simili. Praticamente lo fece diventare un rinnegato, come le guide indiane che affiancavano le giacche blu nel vecchio West.
GIANGIO sposò l’incarico e divenne un perfetto contractor per la Colonia, volle solo un’integrazione di paga: voleva leccare tutti i nostri piatti con gli avanzi del pasto.
Un’anima pietosa costruì per lui pure una fatiscente cuccia ai lati del giardinetto, nascosta, ma da dove lui poteva controllare tutto senza essere visto.
Svernammo con GIANGIO che badava alla nostra incolumità fino a che, una mattina di primavera, GIANGIO sparì nel nulla.
Lo cercammo in largo e in lungo; quel botolo pieno di pulci e zecche era la nostra protezione e oramai ci eravamo pure affezionati a lui.
Anche il Capo ci rimase male ma alzò le spalle commentando: - Sarà tornato da quel testadicazzo del suo padrone!
Invece, una mattina al Canile sanitario, mentre viaggiava col solito trasportino con annesso gatto da sterilizzare, gli arrivò la notizia di una cattura di un vecchio cane da caccia a Monte Malbe e, contemporaneamente, una serie di strani ululati all’orecchio.
Il vecchio GIANGIO, catturato con perizia da uno spacciatore tossico che lo aveva poi consegnato al Canile comunale, lo aveva riconosciuto dal suo recinto.
-         -Invece di schiattare sotto una quercia manco i cazzi suoi si fa quel rifiuto! – il solito commento caritatevole del Capo.
Finì che GIANGIO, non chippato e non adottabile per il suo comportamento, finì i suoi giorni chiuso in qualche prigione per cani, senza aver commesso reati.

Sembra quasi uno spaccato dell’Italia attuale… 

Alla Colonia Vecchia tutti aspettano il ritorno di GIANGIO per il pasto!

lunedì 19 settembre 2016

QUARK - Misteri e Leggende di Monte Malbe







6

UN CADAVERE DI TROPPO
(Un Mistero irrisolto)






Un pomeriggio qualunque di un giugno ancora tiepido: quello del 2013, il giorno 28 per la precisione. Il Capo arriva alla Colonia Nuova con la sua solita puntualità e con il suo consueto metodo saluta nominalmente tutti i presenti (non è educazione: fa il primo sommario appello per controllare chi è assente). Poi passa all’abituale distribuzione del pasto e alla sua conclusione si siede sulla sua panchina preferita accendendo una sigaretta ed assumendo quel familiare sorriso ebete (ma i suoi occhi ci spiano per controllare se tutti siamo in forma o se qualcuno manifesta un qualsiasi problema).
Poi le altre abituali azioni: le solite, sempre scandite con i medesimi tempi. Sembra un automa. Ma non lo è: le azioni sono ripetute con la stessa cadenza per evitare dimenticanze.
Che palle ‘sto Capo!!!
Ma pure la giornata, sempre quel 28 giugno 2013, è decisamente incolore.
Si arriva all’atto finale, i saluti. Solitamente cumulativi (oramai il Capo ha preso mentalmente nota degli assenti) ma spesso si distrae e ci scappa l’errore fatale: salutare per nome un singolo gatto. Allora l’umano deve correre ai ripari e salutare singolarmente tutti i gatti ancora presenti (altrimenti ci offendiamo e lo puniamo con l’assenza il giorno successivo). E comincia allora la sequela delle benedizioni. Anche quel giorno, 28 giugno 2013.
Ciao WAFER! Ciao PALLUCCHINO! Ciao OFELIA! Ciao ORFEO! Ciao LITTO! Ciao ZORRO! Ciao TAZZA! (che aveva già salutato, ma non infieriamo) Ciao EMILIA!
Finalmente chiude il cancelletto della Colonia e si incammina mestamente coi piatti sporchi e i rottami del pasto alla sua Panda. Mette in moto e si dirige al piazzale per fare inversione e proseguire (“finalmente!” dice lui) verso casa sua.
Ma a metà manovra l’auto si ferma e il Capo esce trafelato. Lo vediamo chinarsi a terra, armeggiare dentro al portabagagli e di nuovo chinarsi a terra per poi sollevare un pacco che tristemente purtroppo conosciamo: un sacco mortuario. Pieno.
Parcheggia di nuovo sopra la Colonia e scende ansimante e ansioso.
Comincia a chiamare a gran voce: - ZORRO!!! ZORROOO!!! ZORROOOOOO!
- Un colpo di sole – commenta BAIOCCO.
- Il cielo oggi è velato e il sole non filtra nel bosco – lo corregge il precisino PALLUCCHINO.
- Ha fumato… - la replica di EMILIA.
- Comunque ZORRO non c’è – precisa lo sciocco PERONI, subito accorso nella speranza di un pasto bis.
- E’ vero! Manca ZORRO!
- Era qua! Dov’è andato?
Col Capo che continua ad ululare ai castagni – ZORROOO!!!! ZORROOOO!!!!
ZORRO è assente, ma al pasto c’era! Ne siamo tutti sicuri, Capo in primis.
Finalmente il nostro umano ci spiega la sua preoccupazione: - C’era il cadavere di un gatto bianco e nero sul piazzale. Appena investito, uguale… tale e quale a ZORRO! Ma l’ho salutato prima, come ha fatto a farsi investire tre secondi dopo? Controllate se sia qua in giro, presto!
Il gatto investito era la copia perfetta di ZORRO ma con un piccolo particolare discrepante: l’orecchio destro non spuntato, segno di gatto sterilizzato dai servizi ASL e segnale riconoscitivo dei gatti di Colonia. Però spesso può capitare che le veterinarie dell’ASL si dimentichino di asportare la piccola porzione di cartilagine, alcuni di noi sono stati sterilizzati dall’ASL ma hanno le orecchie intere (sicuramente è passata di mano qualche bustarella).
- ZORRO ha l’orecchio destro spuntato, vero!?! – chiede speranzoso il Capo, ma nessuno sa rispondere: che cazzo ce ne frega a noi delle orecchie degli altri!
Intanto continuano ad echeggiare i richiami al nostro collega bianco e nero, si affaccia pure l’istrice ODOACRE per chiedere di smetterla di fare tutto ‘sto casino che sua moglie CONCETTA sta facendo il pisolo.
E mentre PERONI stava già facendo complessi calcoli mentali per stabilire quanto spettasse pro-capite della razione alimentare del defunto ZORRO lo stesso esce da dietro la ceppara di un vecchio castagno con il rotolo di carta igienica in mano.
- Neppure cagare in pace si può più? – ammonisce il Capo – Che vuoi?
- ZORRO!!! Allora sei vivo!
Chi fosse quel gatto cadavere e come fosse capitato là e, soprattutto, come cappero si fosse fatto investire è uno dei tanti Misteri irrisolti di Monte Malbe.

P.S. ZORRO ancora sta a fare gli scongiuri dopo l’ultima esclamazione del Capo e quando va al suo cesso personale avverte almeno una dozzina di noi colleghi.
P.P.S. ZORRO ha l’orecchio destro regolarmente spuntato (è un gatto onesto).


ZORRO
- Io cadavere??? Ma andate a cag...!!!

domenica 11 settembre 2016

QUARK - Misteri e Leggende di Monte Malbe







5

STAVOLTA CI HA LASCIATI 
SUL SERIO!






- Al prossimo si festeggia! – l’invito del Capo a tutti i Coloni.
Festeggiare, cosa?
Il 50esimo gatto aggregato alla Colonia felina protetta (da chi?) di Monte Malbe, quella denominata Vecchia.
Correva l’anno Domini 2008 e 50 gatti da sfamare ed accudire erano già un bell’impegno, ma al Capo piaceva la cifra tonda: 50 e 50 dovevano essere!
BARTOLOMEO aveva già imbastito il suo giro di scommesse clandestine su chi sarebbe stato il 50esimo approdato alla Colonia, maschio, femmina, rosso, nero, a pois… ma nessuno si fidava dei suoi loschi maneggi: sarebbe stato capace di noleggiare un gatto da qualche colonia cittadina e dividerci poi le vincite (a suo modo, eh!).
E a giugno la Colonia raggiunse il suo prestigioso obbiettivo.
- Bianca e nera, femmina, obesa, o più probabilmente incinta… molto incinta… troppo incinta – commentò il Capo – Cazzo! Con un balzo superiamo il traguardo dei 50! Comunque, benvenuta CINQUANTA!
Sì! La chiamò CINQUANTA, sicuramente se fosse stato maschio il nome non sarebbe cambiato. CINQUANTA era troppo incinta per pensare alla sterilizzazione, il Capo la lasciò fare e lei partorì in qualche tana nascosta nelle vicinanze della Colonia.
BARTOLOMEO imbastì di nuovo il giro di scommesse sul numero dei gattini che ci avrebbe portati, ma nessuno si fidava: sarebbe stato capace di farne sparire qualcuno o di rapirne altri da qualche gatta per raggiungere il numero che pagava meno la scommessa.
Quasi alla fine di luglio CINQUANTA si presentò per il debutto in Colonia di una palletta, sempre bianca e nera, dichiarando: - Ora ve la sfamate voi!
Solo una, il Capo sembrò sollevato anche se non le poteva affibbiare il nome Cinquantuno in quanto oramai eravamo quasi a quota 60 residenti.
- Brava CINQUANTA! Benvenuta CINQUINA!
Così CINQUINA fece il suo esordio in Colonia, socializzando presto con tutti, poco col Capo, la mamma CINQUANTA venne prontamente acciuffata e sterilizzata.
- Ora non mi freghi più! – commentò il Capo.
Perciò CINQUINA, insieme al noto SAETTA, era una dei pochi gatti nati alla Colonia Vecchia dall’avvento del Capo.
Già, ma il mistero dove sta?
Un attimo… CINQUINA cominciò subito a comportarsi in maniera strana, ogni tanto scompariva per alcuni giorni poi, miracolosamente, ritornava.
Miracolosamente perché il Capo, con il suo inguaribile ottimismo, dopo la prima scomparsa aveva già dichiarato: - Ce la siamo giocata! (BARTOLOMEO si attivò per fare una colletta e giocare al lotto i primi cinque numeri venutigli in mente)
Alla seconda scomparsa di CINQUINA, durata un paio di giorni di più il Capo commentò: - Stavolta se n’è andata…
Ma CINQUINA tornò, poi scomparve ancora, ma tornò e lo rifece per altre decine di volte col Capo che ogni volta ci rassicurava che non sarebbe tornata e chissà quale disgrazia l’avesse colpita.
Assenze sempre più lunghe, dalle settimane ai mesi interi, dove se ne andasse nessuno lo sapeva.
Il culmine lo raggiunse alla Colonia Nuova. Poco dopo il trasferimento sparì come suo solito e dopo più di un anno ce ne eravamo pure dimenticati! Stavolta il Capo aveva avuto ragione: - Stavolta è proprio andata!
Invece, un pomeriggio assolato, eccola qua, sempre tonda e sorridente ad aspettare il suo piattino di bocconcini.
E’ rimasta alcuni giorni, poi sparita di nuovo, poi tornata…
Ora è assente da novembre 2015.
Il Capo ha dichiarato: - Stavolta ci ha lasciato sul serio!
Quindi siamo tutti in attesa di vederla ricomparire da un momento all’altro.

Ma dove andrà mai CINQUINA per mesi e mesi?


CINQUINA tentata dal vizio del fumo
 Colonia Vecchia - Settembre 2008

Uno dei tanti ritorni di CINQUINA 
alla Colonia Nuova - Febbraio 2014