Visualizzazione post con etichetta Diario di bordo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Diario di bordo. Mostra tutti i post

lunedì 12 maggio 2025

DIARIO DI BORDO - Tornando su ROTELLA

Per lungo tempo non abbiamo più parlato di ROTELLA, la gattina (è femmina poi!) abbandonata alla Colonia Nuova dentro al suo trasportino nuovo di pacca. Troppo piccola per stare in Colonia da sola (senza fratellini e mamma) è andata ad ingrossare le file de I Gatti della Reggia.

Un inizio di nuova avventura non facile, molto timorosa, ma curiosa, non si faceva toccare e fuggiva via alla presenza dell'unico umano di casa, il Capo.

E' scattata l'Operazione Lasciamola Fare e vediamo cosa succede, cosa di gran rischio perché se non succede quello che ci si aspetta ci si trova a gestire poi una gatta asociale.

E invece tutto è andato per il verso giusto: ROTELLA si è dimostrata una gattina intelligente e riflessiva, dimostrando che l'attesa coi gatti premia sempre!

Con i suoi tempi ha capito come funzionano le cose alla Reggia e le ha accettate volentieri. Ora si lascia accarezzare, senza esagerare, risponde quando la si chiama, ha imparato a rientrare da sola la sera in casa per la notte (questo non me lo sarei aspettato) e... dorme tassativamente sul lettone insieme al Capo appoggiandosi alle sue gambe e senza combinare troppi casini.

E' brava, il giudizio finale, ha sviluppato il suo tipo di affetto e dipendenza dall'umano senza essere troppo invadente o coccolona, come sua natura.

Ama rubare il cibo dalla ciotola di PIPPO, lasciandolo spesso digiuno e costringendo il Capo all'apertura di una scatolina speciale per il problematico nero. Ama, ricambiata, PIPO, che ha assunto come suo modello felino adulto ed interagisce con gli altri gatti di casa senza conflitti.

Solo MILKA, un poco gelosa, tende a farle capire che lei è arrivata prima e ha la precedenza su tutto.

Mi aspettavo un ammorbidimento della piccola nera, ma è riuscita a sorprendermi, riuscendo in maniera per lei naturale ad avere un comportamento che non ci si aspettava.

E' in attesa di sterilizzazione, ha avuto già un proto calore del tutto inoffensivo ma che ha destato l'interesse di quel vecchio marpione di PISTONE che avrebbe voluto, ah! come avrebbe voluto! ma è castrato.

Sono contento che la piccola abbia trovato il suo equilibrio con l'ambiente e gli altri esseri viventi presenti, sarò ancora più contento quando, a breve, la piccola verrà sterilizzata annullando ogni potenziale complicazione.

Vai ROTELLA! Sei stata una piacevole sorpresa e la conferma che coi gatti, rispettando i LORO tempi, si può vivere tranquillamente!



ROTELLA in posa all'aperto

sabato 31 dicembre 2022

DISCORSO DI FINE ANNO 2022


 




           DIARIO DI BORDO

               a cura dell'

     Addetto Stampa della Reggia

               Dott. PUNTINO







Come tutti gli anni siamo riuniti sullo spiazzo della casetta nel bosco per il tradizionale Discorso di Fine Anno del Capo.

In prima fila i nuovi arrivi e aggregati del 2022, i 12 della Colonia della Scuola, RENATINO, PANNA, PANDOLFO, WINNIE, BIELLA, l'asimmetrico GAETANO dalla Reggia e il possente ZITO che ancora ha la sede vacante, curiosi della novità che ancora non conoscono.

"Bentrovati a tutti" l'esordio del Capo "Buttiamoci subito alle spalle questo 2022 che ha visto rincarare il vostro cibo di circa il 30%, ma non aspettiamoci nulla di buono neppure con l'anno nuovo. Sarà un anno di merda come tanti altri. A proposito di merda, e visto che sono tutti qua riuniti, invito i residenti della Reggia ad usufruire degli spaziosi servizi igienici esterni. Con un ettaro di bosco a disposizione non posso continuare a comprare un quintale di lettiera alla settimana, che è aumentata assai pure quella!"

RALF approfitta della pausa del Capo per servire velocemente aranciata, Coca Cola e tramezzini al topo di Monte Malbe cacciato in maniera sostenibile, e prontamente incassare il dovuto.

"Come ogni fine anno che si rispetti abbiamo il nostro catorcio in cura, ma vi assicuro che PERONI sta decisamente meglio, quindi evitate di bere e mangiare quelle schifezze che vi sta vendendo RALF che non ho nessuna intenzione di portarvi dalla veterinaria per la lavanda gastrica.

Evitate pure le discussioni con i selvatici del bosco più grossi di voi che non ci stanno soldi da spendere in bende e cerotti. Fate i bravi, se potete e, se potrò, tornerà sulle vostre tavole Makarel e Whiskas come premio aggiuntivo. A tutti un  felice 2023! A proposito, non vedo neppure oggi BACCALA', ditegli di smettere di giocare al radicale che digiuna, di farsi vedere ogni tanto in Colonia e non scappare come un ladro quando lo avvisto nel campo sotto al convento. Grazie!"

"Digiuno un cazzo!" interviene CORNIOLA "Appena te ne vai sale in Colonia e finisce tutte le crocchette!"

"Auguri! E... giudizio, eh!?"



I Coloni della Scuola
"Cosa sono Makarel e Whiskas, Capo?"

giovedì 3 febbraio 2022

ASPETTANDO LA PRIMAVERA

 




            DIARIO DI BORDO

 a cura dell'Add. Stampa della Reggia

               Dott. PUNTINO







Il Capo segue spasmodicamente le previsioni meteo alla televisione e sorride ogni volta che annunciano temperature in risalita: sta aspettando la primavera, quest'anno ancora più impaziente di quelli passati.

Perché?

In primis si è stancato di trasportare legna per la caldaia, in secundis si è stancato di tagliarla e spaccarla (la legna, non la caldaia), ma soprattutto... aspetta la primavera per tenere finalmente aperto il finestrone della cucina e lasciare noi gatti liberi di entrare e uscire a piacimento.

Ora è un continuo apriechiudi per far uscire quello o quell'altra, che poi si è dimenticata i guanti in casa e vuole rientrare per metterseli oppure vuole dare un ultimo assaggio a quelle nuove crocchette che il Capo versa solo nella ciotola dentro la cucina. 

Finisce che alla fine si incazza e lascia al freddo e al gelo poveri felini disgraziati che sono già ore che stanno all'addiaccio o impedisce di uscire a quell'unico, povero e pudico felino che preferisce fare i suoi bisogni all'esterno anziché rientrare per espletarlo nelle numerose cassettine igieniche dentro casa.

E questo è un altro problema che il Capo ci rinfaccia continuamente (almeno 2 volte al giorno durante la pulizia delle lettiere) "Con mezzo ettaro di bosco a disposizione possibile che dobbiate rientrare in casa per pisciare e cacare?"

Ha ragione (una delle rare volte); il finestrone aperto, insieme alle altre finestre, permette un continuo ricambio di aria perché la puzza, con una 30 di gatti che orbitano in casa ci sta, inutile negarlo. E per quanto il maggiordomo-servo (il Capo) sia efficiente nelle pulizie rimane sempre quell'aroma che solo le finestre aperte riescono ad eliminare.

Ma la primavera a Monte Malbe non arriva il 21 marzo, come nel resto del globo, ma al primo canto del cuculo, solitamente tra l' 1 e il 10 aprile.

E allora giù il Capo che studia le rotte migratorie e i venti per sperare che il cuculo arrivi con un leggero anticipo.

Lo speriamo tutti, soprattutto FAGIOLINO Rubbagalline che vuole fare il salto di qualità e cominciare a spennare i famosi cuculi di Monte Malbe!



FAGIOLINO Rubbagalline
"Oh, oh... mi è semblato di vedele un cuculo!"

giovedì 6 gennaio 2022

IL PREDICATORE

 




          DIARIO DI BORDO

     a cura del Valente Capo Colonia

                 BAIOCCO







Si carica il suo zainetto pieno di opuscoli in spalla e va, sempre nello stesso periodo, oramai da tre anni.

Saluta tutti e dice "Aspettatemi e avvertite il Capo che tornerò presto!"

Non è un pellegrinaggio espiatorio, neppure un volantinaggio duro e paziente; seguendo vecchi tratturi e vie aperte da boscaioli etruschi 2500 anni fa, e puntualmente riaperte da quelli attuali, batte tutto il monte, dal cimitero di Capocavallo a quello di Migiana, da La Trinità alle Antenne, dalla Troscia del Melo al rudere del Santuario della Madonna del Sasso con un unico scopo: trovare e convertire all'astinenza sessuale maschi interi padronali vaganti, gatti ferali, semi ferali o selvatici e femmine fertili.

Lo fa, o almeno ci prova, elargendogli dei vecchi depliant che inneggiano alla castrazione del gatto maschio e sterilizzazione della femmina e mostrando loro foto del paradiso che li attende appena eseguita l'operazione: la Colonia Nuova di Monte Malbe.

Talvolta torna un poco acciaccato, soprattutto i gatti ferali diventano maneschi se cerchi di coinvolgerli in questa discussione.

Quelli selvatici rispondono che loro seguono solo le leggi della natura e comunque al paradiso non ci credono.

Coi semi ferali un poco di dialogo si può instaurare, ma solo perché loro vogliono indicazioni per trovare la Casetta nel bosco e le preziose crocchette che mette a disposizione dei gatti vaganti.

Anche oggi è tornato, dopo un tour di tre giorni, stanco, affamato e sporco, e con lo zainetto vuoto.

"Missione compiuta!" ha esclamato esausto.

Non so quanti felini sia riuscito a convertire, ma visti i risultati delle scorse missioni sono piuttosto pessimista.

"Bentornato FLIPPER!" lo ha accolto il Capo "Come è andata?"

"Allora Capo" sottovoce "Al Troscione bazzica una tricolore fertile e almeno quattro maschi interi sconosciuti. A no! C'era PAVESINO, tre maschi sconosciuti. A La Zita almeno due femminucce, abbastanza allegre e disponibile dicono, e un paio di maschi interi. Più PAVESINO, naturalmente. Su a La Trinità è un vero disastro, manco sono riuscito a contarli tutti, ma PAVESINO mi ha offerto un caffè al baracchino del Parco. Ai Sassi Grossi solo tre maschi, ma uno era PORCHETTA e l'altro TEMISTOCLE, una vecchia conoscenza. Mi ha detto di salutargli PAVESINO che è una settimana non che passa a trovarli. Su al Toppo del Maiale c'è sempre quella rossa incazzosa e me ne sono dovuto andare ché anche PAVESINO cominciava ad inquietarsi. Stop, altro non ho trovato."

"Bravo Flipper! Continuiamo a tenerci SILVANO intero come deterrente ché se arrivano tutti qua diventa un casino. Tieni 50 Euro per il disturbo e altri 50 per ristampare altri opuscoli per la prossima missione. Comincio a preparare la gabbia da cattura che anche quest'anno ci sarà da fare. Zitto con PAVESINO, mi raccomando!"

"Agli ordini, Capo!"



FLIPPER
il predicatore esausto


PAVESINO
"Capo, tu lo conosci quel predicatore che va in giro 
a distribuire stupidi opuscoli?"


venerdì 31 dicembre 2021

DISCORSO DI FINE ANNO 2021

 





DIARIO DI BORDO

a cura dell'Addetto Stampa della Reggia

Dott. PUNTINO





"E anche 'sto 2021 ce lo siamo levato dai coglioni!" l'esordio del Capo al suo consueto Discorso di Fine Anno "E' cominciato male e finito peggio, per fare un rapido sunto. Ma noi siamo forti e siamo sopravvissuti, non tutti purtroppo. Comunque per il 2022 vi invito ad essere... ad essere..."

"POSITIVI!"

"No, PERONI. Meglio di no... Ad essere fiduciosi! Così mi piace. Siamo sostanzialmente lo stesso numero, ma con dislocazioni diverse, e se in Colonia non si aggregheranno quei 108.000 randagi famelici che la notte depredano le crocchette riusciremo a cavarcela anche nel 2022. Sul terrazzo della Reggia già ho messo l'elimina code per gestire il traffico di gatti vaganti e che necessitano sussistenza alimentare. Ricordandovi che quest'anno c'è l'ordinanza che vieta i botti vi invito solamente ad esprimere il desiderio che possano scoppiare tutti i cinghialari che appestano Monte Malbe. Quello non è vietato

Dalla sua cameretta di degenza vi fa gli auguri anche TARANTOLA, in piena guarigione e, se lo desidera, potrà rimanere sine die alla Reggia.

Buon 2022 e limitate i consumi ché siamo in piena transizione ecologica. Ancora non sappiamo bene cosa sia ma ci adeguiamo, e risparmiamo qualcosa!

Auguri parassiti!"  



PECE e MECO
se ne fregano della transizione ecologica



domenica 21 novembre 2021

QUARTA ONDATA


 

     DIARIO DI BORDO

a cura del valente Capo Colonia BAIOCCO





"Quarta Ondata" lo abbiamo soprannominato; si è presentato a settembre 2019, è tornato a primavera 2020, ricomparso a febbraio 2021 ora, il 21 novembre 2021, è tornato a trovarci ancora.

Mi riferisco a PORCHETTA, un randagio padronale vagante e (naturalmente) intero, ma non molesto.

Ancora di bella presenza e per nulla patito è venuto a verificare che il servizio dell'Autogrill più frequentato delle Sacre Selve di Monte Malbe sia ancora attivo ed efficiente, in previsione della prossima campagna amorosa che lo porterà per lungo tempo fuori dal suo territorio casalingo a cercare un valido punto di sussistenza alimentare dotato di tutti i confort.

Dopo aver salutato tutti i conoscenti e verificato la presenza stabile del rivale SILVANO ha notato i nuovi arrivi BACCALA' e CARDINALE (già castrati) e di MECO, in attesa ancora di sterilizzazione, ha commentato: "Bene... bene... le micette nere non mi piacciono assai ma in guerra ogni buca è trincea"

Ha chiesto dell' eventuale richiesta del Green Pass e prenotato la sua solita cuccia dentro la casetta, possibilmente con copertina di pile dai colori sobri.

Sottovoce mi ha domandato se quella strega tartarugata che mena schiaffoni a destra e manca fosse ancora presente e notando che non sono presenti cuccioli ha bisbigliato "Non preoccuparti BAIOCCO, ci penserò io..."

Ha usufruito di un pasto fuori programma, visto che il Capo era appena arrivato, ed approvato le piccole variazioni al menù delle visite precedenti.

Poi si è accomiatato raccomandandomi "BAIO... mi raccomando, la solita cuccia in alto e fammi cambiare la copertina che quel verde vomito non mi piace. A presto!"

Ora devo solo spiegare al Capo di considerare una scatoletta in più dal prossimo dicembre...



PORCHETTA (Quarta Ondata)
"Ciao Capo, sono venuto a vedere come butta. Aspetta a sterilizzare la MECO e cambiami quell'orrenda copertina dentro la cuccia!"

domenica 11 aprile 2021

DIARIO DI BORDO - Il Gatto Svizzero

 



DIARIO DI BORDO

a cura del vice addetto stampa della Reggia

Ing. EPPE





Ancora non è entrato a far parte ufficialmente de I Gatti di Monte Malbe distaccati alla Reggia; non è stato battezzato con antipulci e neppure sterilizzato, ma già si è guadagnato il soprannome: il Gatto Svizzero.

E' di una puntualità bestiale: ogni mattina alle 6 e 30 si presenta bello sveglio, tutto pulito, composto e col pelo in ordine e il migliore sorriso ad attendere il Capo che apre il finestrone della terrazza della cucina per dispensare la prima colazione a quei (pochi) gatti che la notte hanno soggiornato all'esterno.

E lui sta lì, davanti a tutti, senza prepotenza, col sorriso ammiccante a chiedere il suo piattino di umido assortito con tre varietà tra bocconcini, paté e macinato. Poi, educatamente, passa alle crocchette fresche e fragranti che il Capo ha riversato nella ciotola vuota dopo una nottata di pellegrinaggi di vari felini, conosciuti e non.

Per mostrare al Capo la sua perfetta educazione da collegio svizzero ripulisce dagli avanzi anche tutti i piatti degli altri commensali. 

Si presenta anche la sera, all'ora della cena del Capo che, detestando di essere osservato mentre mangia è costretto a distrarlo con un altro piatto di quello che trova tra le varie scatolette aperte. Poi si appiccica al vetro del finestrone per controllare i suoi simili più fortunati già spalmati sui cuscini accanto al termosifone caldo. Il Capo pensa che voglia guardare un po' di televisione e così l'ha girata di una decina di gradi verso il finestrone.

Sto parlando di RONNIE, il nuovo maschio intero capitato durante la stagione degli amori e che oramai soggiorna in pianta stabile all'esterno della Reggia.

Durante il giorno fa diverse visite alla ciotola delle crocchette, segno che non è un gatto padronale ma un randagio vagante che ha sofferto la fame ed è più che felice di avere scoperto il suo eldorado.

Ancora è inavvicinabile dal Capo, ma le distanze si abbreviano giorno dopo giorno e RONNIE stesso ha fatto capire che passare qualche oretta dentro casa e scoprire la cassaforte che custodisce le scatolette di umido non gli dispiacerebbe. Ma alla Reggia esiste una regola ferrea, da anni inviolata: il maschio adulto intero entra in casa solo dopo la spuntatura dell'orecchio destro. Il Capo lo ha spiegato (eludendo sottintesi particolari) al randagione pezzato che ha alzato le spalle e risposto "Esticazzi! Che sarà mai un taglietto all'orecchio destro! Me lo faccio fare da TRIFOGLINO o mi porti dal tuo barbiere di fiducia?"

"Non ti preoccupare... ti porto dal barbiere. Dammi solo il tempo di prendere appuntamento" lo ha rassicurato il Capo. 

RONNIE è un Gatto Svizzero e sa che certe cose richiedono attenzione e un doveroso appuntamento con il professionista della forbice.

E mentre aspetta il suo turno dal "barbiere" rumina, con poco galateo svizzero, le crocchette del terrazzo.



RONNIE
"Capo, dal barbiere posso anche farmi fare le manicure?"

giovedì 31 dicembre 2020

DISCORSO DI FINE ANNO 2020

 



DIARIO DI BORDO

a cura dell'addetta stampa della Reggia

Dott.ssa LaSCEMINA





E' arrivato finalmente questo ultimo giorno dell'anno e con lui il consueto Discorso di Fine Anno del Capo. Ma c'è una novità: per non incorrere nelle sanzioni per la violazione della zona rossa, del divieto di assembramento e per non aver voglia di compilare una 90ina di autocertificazioni il Capo ha deciso di adeguarsi alla moda (necessaria) della video conferenza.

Veramente aveva deciso di annullare direttamente il Discorso, adducendo tutte le scuse del caso, ma con il solo scopo di evitare la solita rottura di coglioni di parlare al pubblico (felino).

Ma, in quattro e quattr'otto, SILVANO, l'adottato a distanza della Colonia Nuova, ha predisposto il tutto per il video collegamento.

Tablet nuovi di zecca (di losca provenienza) sono stati distribuiti in gran quantità alla Colonia Nuova di Monte Malbe, alla Colonia de I Morti di Fame, alla Colonia del Maneggio, a quella di Piscille, ai felini della Reggia e, visto che ne avanzava uno, anche a MEO/TRUTTRU' che ancora soggiorna a La Zita.

Ore 11,00: SILVANO allinea i satelliti necessari ai vari collegamenti, preme un tasto e i tablet rimandano l'immagine della faccia incazzata del Capo, già con la sigaretta accesa in bocca.

"Benvenuti a tutti!" l'esordio "Cerchiamo di finire presto questa pagliacciata! Questo nefasto 2020 si chiude con un mistero e una stranezza. Il mistero è quello della provenienza di tutti questi tablet. Mica al governo si saranno inventati il bonus tablet per felini randagi dopo quello del monopattino elettrico e dello sciacquone del bagno, rubinetto incluso? Con i problemi sociali che ci aspetteranno appena calata la pandemia è proprio il sistema migliore per sputtanare i soldi (sempre che ancora l'Europa sia disposta a darceli)! Comunque è meglio che rimanga un mistero, non voglio sapere... 

La stranezza... 

ma vi siete resi conto che in questo anno di merda alla Colonia Nuova non abbiamo avuto nemmeno un abbandono?! Fosse colpa del virus, quasi quasi tiferei per la terza, quarta e quinta ondata!

Scherzo... 

In compenso ci siamo rifatti con i recuperi e il parto casalingo di AGNESE, quindi si può dire che chiudiamo in pareggio."

La sigaretta è oramai spenta.

"Le solite raccomandazioni per l'anno che verrà, siate prudenti che le cure costano, siate parchi nei consumi che il cibo costa e tutti dicono che siete così obesi da sembrare perennemente incinti... Sì! GGNAZZIO, anche tu! Non vi drogate ché non voglio spacciatori qui in giro e la sera... la sera... alle 10 tutti a letto, servizio di vigilanza escluso.

Un'ultima accorata richiesta. Smettete di cacciare pipistrelli e pangolini nel bosco ché l'ultima volta avete combinato un casino della Madonna. Capito!?!?

Buon 2021, ragazzi! (speriamo...)!"



L'Ing. SILVANO 
Realizzatore della video conferenza 

venerdì 19 giugno 2020

I PROMESSI SPOSI








DIARIO DI BORDO
a cura dell'addetta stampa
       della Reggia
   Dott.ssa LaSCEMINA








"Questo matrimonio non s'ha da fare!" ha proclamato stamattina dal suo programma radiofonico il deejay LINUS.
"Questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai!" ha ribadito il Capo.
Non so a quale coppia si riferisse il deejay, ma so perfettamente quale invece fosse il bersaglio del Capo: la puerpera AGNESE e il novello imbucato MORGAN.
Sembra che tra i due ci sia una certa intesa, un feeling, una sottile complicità e al Capo la cosa non piace.
"Quella ha da tirare su una cucciolata, e l'altro è un nullafacente rompicoglioni che s'imbuca in casa e lancia schizzi di piscio ovunque" ha spiegato ai 3 bravi della Reggia, BRUTO, JACK e Malignetto DANNY "Fate come vi pare ma fate sparire il malefico roscio!"
I 3 hanno annuito severamente con gli occhi e iniziato il pattugliamento della casa.
Non fidandosi delle sue truppe scelte il Capo ha pure assunto un contractor, un famigerato mercenario con alle spalle campagne di guerre illegali, crimini di guerra, torture varie, pulizie etniche ed efferate nefandezze ai danni dei più deboli.
"ZiBIDE', 3 scatolette di Schesir come acconto e altre 5 a lavoro compiuto. Portami la coda di quello sciagurato"
"Sarà fatto Capo, ma a modo mio!"
"Non mi interessano i modi, ma solo il risultato" ha sancito il Capo.
Da ieri ZiDIBE' soggiorna in pianta stabile in casa, terrorizzando con la sua presenza tutti gli abitanti felini, dorme nella stessa cameretta di AGNESE e i piccoli e si piazza davanti alla porta di casa o al finestrone della cucina quando questi sono aperti; è uno che sa il fatto suo, aspetta il nemico ma se lo deve andare a stanare lo ritroverebbe anche nella Papuasia del sud.
Psicologicamente per noi poco è cambiato: dalla paura di trovarsi il rosso MORGAN che ha deciso che la Reggia sarà il nido d'amore solo per lui e AGNESE, al terrore di trovarsi in piena notte gli occhi color sangue di ZiBIDE' che ti osservano.
E' una vita d'inferno, ma concordo col Capo: MORGAN non è un gatto adatto allo stile di vita della Reggia e non ci si può adattare in 40 alle esigenze dell'ultimo arrivato.
Rimaniamo tutti in attesa che la coda di MORGAN diventi un portachiave e, soprattutto, dell'apertura delle famose 5 scatolette di Schesir!
Ma tanto per me la spunta MORGAN...


MORGAN
"Nessuno mi controlla, appena apre la porta mi imbuco!"
ZiBIDE'
"Eccolo di nuovo che prova ad entrare..."

sabato 14 marzo 2020

LA DISTANZA DI SICUREZZA






  DIARIO DI BORDO
a cura del Valente Capo Colonia BAIOCCO








E' da più di un anno che vaga attorno alla Colonia; il Capo lo avvistò la prima volta a dicembre 2018, a marzo 2019 riuscì a fotografarlo per inserirlo nel suo database dei randagi sconosciuti e vaganti a Monte Malbe, da qualche mese ha ridotto la sua orbita di assedio alla casetta nel bosco.
Almeno, così pensa il Capo.
La realtà è che SILVANO è diventato uno stanziale in Colonia, si allontana solo quando sente passi umani che scendono nel sentiero che porta alla casetta.
Ma non fugge, rimane nascosto (almeno lui crede, ma è un pachiderma bianco e nero) dietro a qualche ceppaia o a un palo del telefono e osserva con attenzione tutti i movimenti del Capo mentre ci serve il pasto e svolge tutte le altre funzioni giornaliere in Colonia.
Anche il Capo si è accorto di questo suo comportamento anomalo e lo lascia fare, al limite qualche volta cerca di blandirlo mostrandogli un prelibato piatto di umido ma ottiene il risultato opposto: SILVANO si allontana definitivamente.
Ogni tanto fanno il gioco che piace a tutti e due: il Capo saluta e se ne va, ma si piazza sulla strada sopra la Colonia a vedere in quanto tempo SILVANO ritorna e si mette a mangiare le crocchette fresche con cui ha riempito le ciotole. SILVANO lo sa, ogni tanto alza lo sguardo per vedere se il Capo sia lì ad osservarlo poi riprende a mangiare. 
"Lo avete adottato a distanza" ci dice il Capo "ma prima o poi diventerà un effettivo come tutti voi" ignorando che effettivo lo è già per almeno 23 ore al giorno.
Oggi, per la prima volta, SILVANO ha trovato un menù differente ad aspettarlo. Oltre alle solite crocchette c'erano due piatti con la pietanza cucinata per noi dalla Supplente in quantità industriale, ma molto gradita da tutti (ho saputo poi che ha fatto furore pure alla Colonia del Maneggio e alla Reggia!).
La cosa è rimasta molto gradita pure a SILVANO che ha spazzolato via le due porzioni sotto lo sguardo attento e distante del Capo.
Chissà... forse questa nuova arma segreta accorcerà le distanze tra i due.

Prima foto ufficiale di SILVANO
Marzo 2019
SILVANO
"Stammi a distanza Capo, potresti essere appestato!"


venerdì 21 febbraio 2020

GLOBALIZZAZIONE








             DIARIO DI BORDO
   a cura del Valente Capo Colonia BAIOCCO    











Al Capo questa situazione non va proprio giù; eppure già l'anno scorso c'erano state le prime avvisaglie, che aveva ignorato o sottovalutato.
Prima TURMALE' che sparito dalla Colonia Nuova è ricomparso aggregandosi alla Colonia del Maneggio; "Ha fatto come UAUEI!" commentò "Gli avrete rotto i coglioni e quello si è trasferito in un altro posto più tranquillo!" Praticamente la colpa era la nostra.

TURMALE' alla Colonia del Maneggio
Poi l'arrivo di una possente tricolore alla Colonia Nuova, col Capo perplesso di quel nuovo abbandono così ubbidiente ed amichevole manco si conoscessero da anni.
Quando, al terzo schiaffone che la tricolore aveva rifilato a FLIPPER curioso di annusarla, il Capo realizzò che si trattava di ECCOLA, la tricolore manesca della Colonia de I Morti di Fame, che aveva valicato la collina in cerca di avventure.
Pesante fu il cazziatone che le inflisse: "Tu sei una gatta della Colonia de I Morti di Fame e lì devi rimanere ad aspettare che ti porti il pasto! Qui ho già la LELENA che pensa a menare le mani!"

ECCOLA si sfama alla Colonia Nuova
Negli ultimi tempi la situazione è precipitata: anche PAVESINO ha fatto più volte la comparsa alla nostra Colonia. Il Capo lo ha giustificato dicendoci che il bianco rosso è un maschio intero inquieto e girandolone; è in carico a I Morti di Fame ma spesso scende anche alla Colonia del Maneggio ad aspettare il pasto. Normale che prima o poi capitasse anche qua a caccia di crocchette!

L'ultima visita di PAVESINO alla Colonia Nuova
Anche per l'inattesa ricomparsa di CARLETTO, dopo tre anni di latitanza tanto che il Capo lo aveva dato per defunto, in Colonia c'è stata una giustificazione (a mo' di auto rimprovero).
"E lo dico sempre che finché non si trova il cadavere il gatto è vivo! Scusa CARLETTO per averti seppellito anzitempo!"

Il ritorno di CARLETTO
Ma è ieri che è successo il patatrac e il Capo ha realizzato che anche nel mondo felino qualcosa sta cambiando: si spostano velocemente persone (utili e inutili), virus, idee (buone e pessime), informazioni (vere e false), merci (ottime e di scarsa qualità), denaro (pulito e sporco), gatti... anche gatti.
Anche a Monte Malbe è arrivata la globalizzazione!
Ieri a mangiare da I Morti di Fame c'era pure TURMALE'. Oramai nessun gatto ha la sua Colonia di appartenenza, il suo territorio, il suo posto intoccabile dove consumare il pasto e la sua tana prediletta per dormire: oramai anche loro sono vittime della globalizzazione!

TURMALE' da I Morti di Fame
L'unica consolazione per il Capo è che c'è ancora chi la pensa come lui: SILVANO.
Il mastodontico bianco e nero continua con tempi felini ad orbitare intorno alla Colonia Nuova, stringendo l'ellisse di 9 millimetri al giorno. E' più di un anno che bazzica nella zona, arrivato chissà da dove, non giovane, non messo bene anche se prova a corteggiare (non corrisposto) XILELLA. 
Lui gira, gira intorno alla Colonia fino a quando il Capo se ne va. Poi entra a mangiare le crocchette degli ospiti, ben sapendo che il Capo lo sta osservando dalla strada. L'antico gioco gatto randagio-gattaro continua lento ed immutato da millenni.
E' questo che fa felice il Capo!

Il pasto di ieri con SILVANO, in fondo, che controlla

domenica 26 gennaio 2020

ABUSI EDILIZI









      DIARIO DI BORDO








Oggi sono arrivate altre 3 cucce nuove, sempre grazie alla Zia, e una di quelle vecchie è stata prelevata per riqualificarla; tetto e pavimento nuovi, nonché una bella rinfrescata alle pareti. 
La domanda è sorta spontanea a tutti i Coloni: "Cosa sta per succedere? Il Capo si sta preparando (e ci sta preparando) a una nuova migrazione di massa di felini abbandonati o profughi dalla città oramai impoverita dal cambiamento climatico e dalla crisi strisciante o il Sindaco ha emesso un editto che bandisce dall'urbe i gatti randagi (dimenticando che sono proprietà del comune che dovrebbe pure provvedere al loro mantenimento)?"
Certo, dopo l'anno trascorso le prospettive di rimanere i soliti 20 Coloni della casetta del bosco dediti all'ozio e a svaghi poco sportivi sono poche; un altro paio di anni così e dovremo sopraelevare di un piano la casetta per ricavare spazio per nuove cucce interne (commettendo il reato di abuso edilizio).
Ma il Capo non mi sembra il tipo da correre rischi di finire in galera per un abuso edilizio; magari una bella rapina ai danni di una banca, senza spargimento di sangue sì! Che so, un paio di milioni di euro e la casetta diventerebbe in muratura, con riscaldamento e aria condizionata, sala biliardo e cinema, biblioteca e frigobar...
No, non ce lo vedo neppure a fare una rapina.
Rimane l'incognita delle nuove cucce; prepariamoci all'arrivo dell'orda barbarica di felini migranti, straccioni, scannati come pochi, puzzolenti, spacciatori, senza istruzione e maleducati.
Gli altri Coloni concordano con il mio pensiero e cominciano a temere di perdere i pochi privilegi che hanno. Mi consigliano di fondare un partito e fare un giro per Monte Malbe a citofonare agli abitanti per fare propaganda per le prossime elezioni. 
Poi noto il Capo dare alcune disposizioni alla Supplente e alla Zia:
"Allora, la cuccia piccola sopra quella grande, tipo attico. Lì facciamo la piscina riscaldata con lo scivolo e dietro la sauna e l'angolo terme. Altre sei cucce le piazziamo là e in fondo facciamo l'anfiteatro per gli spettacoli. Poi l'angolo relax con piccola biblioteca e la zona massaggio. Bar e ristorante giù in fondo e il terrazzo panoramico con giardino pensile con vista su Perugia qua. Sì! Lo so! Perugia non si vede che c'è la collina col bosco. Nessun problema, spianiamo tutto e ci facciamo il campo da golf."
"Ma..." interrompe la Supplente " ce l'abbiamo l'autorizzazione per tutto questo?"
"Autorizzazione?" replica il Capo "Prima si costruisce poi, magari, si chiede! Al limite si condona tutto, anche la ex collina! Non vi preoccupate..."
Invece noi ci preoccupiamo, e pure tanto!
Se ingabbiano il Capo, per favore, ricordatevi di portarci qualche scatoletta ogni tanto!

Comunque... grazie Zia per le cucce nuove!


Intanto, in qualità di Capo Colonia mi godo la cuccia grande!
 
Mentre PECE preferisce l'attico

martedì 31 dicembre 2019

DISCORSO DI FINE ANNO 2019









        
  DIARIO DI BORDO







Come ogni 31 dicembre che si rispetti arriva il temuto Discorso di Fine Anno del Capo, quest'anno all'insegna della frugalità, del risparmio dei consumi e rispetto dell'ambiente. Niente televisioni, niente dirette intergalattiche tramite satellite, niente Capi di Stato e Presidenti Europei o di altri continenti.
Una semplice riunione in famiglia, come ai bei vecchi tempi.
Ma il piccolo piazzale della Colonia è stracolmo di felini giunti da ogni dove; le Sardine ci fanno un baffo!
Il Capo procede all'accensione della immancabile sigaretta che determinerà la durata del discorso; una cosa breve, come sempre.
"Buongiorno ragazzi e benvenuti a tutti. Oggi niente discorso ma solo piccole raccomandazioni e un'esortazione, per il nostro bene. La raccomandazione principale è che in Colonia la finiate di fare i botti a mezzanotte che spaventate i frati e le pecore del contadino. Non ho nessuna voglia di litigare domani con gli interessati, frati, pecore e contadino! Alla Reggia la raccomandazione è inutile, i borghesi sanno già che se un solo starnuto felino mi sveglia nella notte prendo a schiaffi tutti e digiuni fino alla Befana!"
Un attimo di pausa per una tirata e un sorso di acqua.
"L'esortazione. Quest'anno sono stati troppi i gatti sconosciuti che si sono affacciati in Colonia e poi spariti nel nulla. Due solo questa settimana. Evitiamo che la famigerata e temuta Colonia fantasma che si nutre nottetempo da noi prolifichi ché poi le gatte ci portano i gattini a svezzare qua e ce li lasciano come ringraziamento. Avete PECE come esempio sotto agli occhi. Accogliete tutti, almeno il tempo di farmeli sterilizzare, poi saranno liberi di andare dove vorranno. Vi ricordo che già abbiano a piede libero nelle vicinanze NERA e la Gatta Turca, fertili, poi, dei numerosi altri avvistati non conosciamo il sesso, PORCHETTA escluso. Evitiamo di far diventare la Colonia un asilo nido ché quest'anno abbiamo dato già abbastanza. 
Per i Gatti della Reggia solo una preghiera, per favore... pisciate e cagate dentro le cassettine igieniche ché già spendo un'eresia in lettiera, altrimenti lo Scottex Casa e il disinfettante lo trattengo dalla vostra paghetta!
Buon nuovo decennio a tutti!"
Il Capo finisce la sigaretta, beve ancora e si siede su una delle panchine; è stanco, lo capisco, è stato un anno tremendo sul fronte abbandoni e recuperi.
Volgo lo sguardo per far capire a tutti che forse questa volta il Capo un poco di ragione ce l'ha e incrocio lo sguardo con il penultimo nuovo e sconosciuto gatto avvistato.
"Psss... Capo... Guarda chi si sta consegnando spontaneamente!"


Il penultimo avvistamento,
un mastodontico gatto/a bianco nero
che spia con curiosità l'assembramento felino

martedì 10 settembre 2019

DIARIO DI BORDO - Le cucce della Zia

BAIOCCO
Capocolonia e redattore della rubrica
"Baio, oggi ci portano delle nuove cucce" mi ha informato il Capo.
"Bene! Era ora che buttassimo via quelle vecchie che ormai vengono giù a pezzi!"
"No, sono cucce supplementari"
"Cresce famiglia?"
"Speriamo di no" ha risposto con un'occhiataccia, anche se tutti e due sappiamo che questa estate è stata tremenda, tra recuperi e abbandoni, e ancora non è finita.
Le cucce sono arrivate insieme all'amica Zia Meike: due, piccole ma della giusta dimensione per un gatto, rustiche e che ben si intonano all'ambiente; tutto materiale di recupero riciclato, compresi i due comodi cuscini all'interno (che sicuramente si fregherà l'istrice appena si accorgerà della novità).
Posizionate in sostituzione di un vecchio cubo di polistirolo (che usavano alla Colonia Vecchia 10 anni fa!) ma semi distrutto e accantonato all'esterno in attesa di demolizione.
Subito è cominciata la processione felina a guardare ed annusare i nuovi manufatti; UVETTA e QUARK hanno provveduto al collaudo con la massima soddisfazione.


POLVERE in lista d'attesa per il collaudo
Ringraziamenti e quattro chiacchiere in compagnia con la Zia che si spupazzava i piccoli, soprattutto PINOT.
Al momento dei saluti ho bloccato il Capo: "Che fai, la mandi via a mani vuote? Senza neppure un ricordino?"
"Baio, che le do? I due barattoli di Bundy avanzati?"
"Ma no Capo! Non vedi che si è innamorata di quel rompicoglioni di PINOT? Su, su, daglielo che ce lo togliamo dalle palle!"
"E il fratellino BAROLO?"
"Dalle pure quello. Due cucce, due gatti!"
Viene proposto lo scambio e ci si lascia con un "Ci penserò..." poco promettente.
Invece la Zia ci ha pensato e deciso di adottare PINOT, la mattina successiva la Supplente è venuto a prelevarlo.
"Che fai?" le ho detto "Porti via solo lui? Il fratellino soffrirà da morire, già mi sembra depresso... quello sicuro si suicida impiccandosi alle ghirlande natalizie ancora appese alla casetta"
"Ma..." ha replicato la Supplente.
"Niente 'Ma', porta via anche lui che poi in qualche maniera si sistema!"
La Supplente se n'è andata col trasportino che tracimava di piccoli gatti rompicoglioni.
"Visto come si fa?" ho detto ad ARIES " Fosse per me riuscirei a far adottare anche Spelacchio (l'albero di Natale della Colonia)!"


PINOT e BAROLO felicemente adottati!
BAIOCCO propone in adozione Spelacchio (in secondo piano)

venerdì 23 agosto 2019

DIARIO DI BORDO - Il lavoro sporco

BAIOCCO
Capocolonia nonché autore della rubrica
Quando la mattina di sabato 10 agosto il Capo si è presentato in Colonia con due microbi pelosi dentro la gabbia da cattura gli ho chiesto:
"E sarebbero queste le due temibili fiere che non riesci a domare?"


LUISA e CANASTA ingabbiate
"Esatto!" ha risposto "Ora le libero e ve le pappate voi!"
"E se scappano via e spariscono nel bosco?"
"Non credo, sono intelligenti. Sono figlie DOC di mamma randagia, mica avanzi di cucciolate casalinghe!" ha puntualizzato.
"Staremo a vedere... e noi cosa dovremmo fare?"
"Voi assolutamente nulla. Il lavoro sporco lo faranno gli altri piccoli."
Perplesso ho aspettato che le liberasse e ho continuato a far finta di fare qualcosa per rimanere in Colonia e vedere cosa sarebbe successo.
Nulla di che; le piccole liberate dentro la casetta non si sono nascoste e sono uscite una per volta. Hanno girellato intorno alla Colonia, poi si sono chiamate, riunite e svanite nel nulla.
"Capo, sono sparite."
"Non ti preoccupare" ha risposto serafico "Hanno avuto tutto il tempo di vedere che qua ci sono altri gatti, anche piccoli, riparo e soprattutto acqua e cibo. Non andranno lontano."
"Se lo dici tu..."
"Basta che non incontrino la LELENA" ha aggiunto un poco preoccupato.


LELENA
"E' vero che sono arrivati nuovi piccoli da terrorizzare?"
Per più di una settimana le due piccole non si sono fatte vedere dal Capo, che cominciava ad avere qualche dubbio sul suo metodo di inserimento e relativi rimorsi, ma loro erano là, ben nascoste fuori dalla Colonia, e venivano sempre a mangiare, bere, esplorare e fare conoscenza con i quattro strani sconosciuti coetanei che invece di fuggire all'arrivo del Capo gli andavano incontro festanti.
Poi un pomeriggio LUISA si è fatta beccare mentre lo spiava da fuori la recinzione.
"Ahhhaaa! Visto che sono ancora qua, BAIOCCO!" Il tono era un misto di gioia e sollievo.


LUISA comincia a mostrarsi in Colonia
E' andata avanti così ancora per qualche giorno, fino a quando anche CANASTA ha manifestato la sua presenza.
Il sospiro di sollievo del Capo sembrava la folata di vento prima del temporale.
Oggi la grande svolta. Durante il controllo quotidiano delle cucce esterne (per verificare che non ci fossero nuove cucciolate abbandonate o qualche gatto moribondo) il Capo ha beccato CANASTA che dormiva beatamente.
E' scappata come un fulmine e non so dei due chi abbia avuto più paura.
Poi il pasto con LUISA che ha mangiato quasi in mezzo al gruppo, ma sempre con l'occhio vigile, e CANASTA invece in posizione protetta, distante dai movimenti dell'umano.


LUISA al pasto
E' andata a finire che mi sono unito al Capo, sulla sua panchina preferita, ad ammirare lo spettacolo di 5 piccoli felini che giocano scatenati e un sesto che li controlla attentamente e vorrebbe partecipare, ma ancora non si fida dell'umano troppo vicino agli altri.


LUISA pronta all'agguato

"Che ti avevo detto, BAIO? I piccoli sono perfetti per fare il lavoro sporco!"