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lunedì 11 novembre 2024

GLI IMMIGRATI - PISTONE

 Né Salvini né la Meloni ci hanno potuto fare nulla!

Eppure già lo avevano imbarcato per la sua permanenza fine vita su una selvaggia e sassosa isola albanese.

Ma il Tribunale di Perugia ha sentenziato che il soggetto proveniva da Colonia insicura nel centro cittadino, e dove non sarebbe potuto tornare, il soggetto era fragile, in quanto tripode, minorenne No!, ma un poco coglione Sì!, visto che la zampa se la era giocata per fare lo scemo con un laccio per lepre piazzato da qualche bracconiere (che sbatteremmo volentieri Sì! in Albania a spaccare pietre per il resto della vita).

E' finita che PISTONE, appena indossata la ciambella salvagente come da protocollo di sicurezza, è stato confinato alla Reggia, unico posto ritenuto sicuro dal Giudice.

Si pensava fosse mandato lì ad aiutare il Capo a spaccare legna, invece l'immondo trippone è arrivato a depredare le scorte alimentari dei Gatti residenti alla Reggia. Poi, visto che era un asociale completo, di quelli rustici che basta guardarli per farli fuggire via, si è insediato in casa, scegliendo il posto più comodo e pretendendo di essere servito lontano dagli altri gatti per il pasto.

"Abbiamo fatto l'affare del cazzo! Maledetti sporchi giudici comunisti! Avevamo richiesto mano d'opera straniera a modico prezzo (leggi gratis e senza tutele) e ci hanno mandato questo trattore che pensa solo a mangiare e stare steso al sole! PUNTINO, vai a nascondere le bustine buone che ci hanno regalato che quello le ruba come faceva in quella topaia di colonia dove stava prima!"

Ora PISTONE è praticamente il padrone della Reggia, entra ed esce quando gli pare (ma non era un forastico ingestibile?), comanda i turni di pulizia (Oggi tocca al Capo, domani ancora al Capo, e pure dopodomani altrimenti rompe le palle con la legna da tagliare). 

Decide quando è l'ora di accendere la caldaia per riscaldare casa (tanto la legna ci pensa il Capo a farla!), decide che programma guardare in tele la sera (niente para olimpiadi che magari il Capo ce lo iscrive per toglierselo dalle palle qualche giorno) e quando è il giorno perfetto per avere fusilli al makarel per colazione, di cui è ghiottissimo.

E' diventato lui il nuovo, vero Capo della Reggia. Lui decide e gli altri eseguono, silenziosamente perché odia i rumori.

Osserva i nuovi arrivi con sufficienza e, dopo che il Capo, quello umano, ha fatto loro il discorso di benvenuto con le accortezze da prestare in quel luogo, li raccoglie vicino gli spiega come veramente girano le cose. E si devono subito adeguare, altrimenti tornano ad essere dei senzatetto e senza umano servizievole.

Un boss della mafia sa gestire peggio gli affari di casa.

PISTONE è stato assegnato alla Reggia da circa un anno e mezzo e da un anno e mezzo tutti rigano diritti alla Reggia.

Sarà un caso?



PISTONE
"Stanno tutti lavorando? Bene, bene..."



"Capo, questa catasta qui domani deve essere nella legnaia, capito?"



Dirigere stanca...

venerdì 4 ottobre 2024

GLI IMMIGRATI - GAETANO

 Non si sa da dove arrivi, ma puzza di miracolato.

GAETANO, detto Tressette o Tripletta per via della sua zampa posteriore destra mancante causa amputazione. 

Si sa solo che è stato raccolto da mani pietose dopo che un'auto gli era passata sopra, sopravvissuto (primo miracolo) è stato portato alla ASL per cure e da lì subito spedito all'OVUD per le sue condizioni disastrose. Curato, operato, sopravvissuto (secondo miracolo), è tornato alla ASL per un improbabile adozione a 6 mesi di età, senza una zampa e pure di pelo tigrato. Ci sarebbe voluto un miracolo ancora più grande!

Ed è arrivato sotto forma di Capo che appena sentito la sua storia e saputo che era destinato in gattile per la famosa improbabile adozione se lo è portato a casa (terzo miracolo).

Un pessimo affare, come lo definisce il Capo: GAETANO è sveglio, vivace, trascinatore del gruppo, un gatto con una disabilità che è solo immaginaria ma con un difetto enorme. GAETANO è un pisciatore seriale: appena può, e gli scappa, ignora cassettine igieniche, alberi o cumuli di foglie ma rientra in casa e la fa sulle scale. Veri torrenti gialli che se non li vedi in tempo e ci metti i piedi sopra rischi di cadere e diventare invalido come lui.

Oppure corre, gioca, acchiappa le mosche e ogni tanto si blocca, pensieroso, e la fa dove capita, tanto il Capo controlla e poi pulisce.

Solo sapessi da dove ne viene lo riporterei alla sua base, ma il destino ha voluto punire il Capo per qualche vecchia mancanza e ora, dopo che TOSCO ha risolto i suoi problemi psicologici e smesso di pisciare in giro, subito GAETANO ne ha preso il posto!

Non c'è pace per lo Scottex!



GAETANO
"Pisciatore lo accetto, ma seriale non me la aveva mai detto nessuno!"



Pisciare stanca...


mercoledì 27 marzo 2024

GLI IMMIGRATI - PRISCILLA (La Bionda)

 Altra bella storia quella de La Bionda, oramai ribattezzata così alla Reggia.

La Supplente "prende in prestito" dagli orti di Ponte Felcino una giovane gatta, trascurata, con già un parto alle spalle e di cui non si sa che fine abbiano fatto i cuccioli, che veniva regolarmente a mangiare nel suo garage. La missione è semplice: sterilizzare furtivamente e riportare poi la gatta nel suo territorio in quanto giovane e non bisognosa di cure.

Ma qualcosa va storto; nello stallo post operazione nel bagno della Reggia La Bionda si dimostra gatta più che domestica e desiderosa di contato umano, troppo per una gatta di strada. Passare dal prestito al furto con destrezza è un attimo: La Bionda viene accorpata ai Gatti della Reggia, Sezione Immigrati. 

La Bionda se la gode, scorrazza per casa tutto il giorno fino a che conosce l'esterno, dove era sempre vissuta. Cambio di rotta e La Bionda diventa una gatta da bosco; niente più cetrioli, pomodori o insalata, solo lecci, querce e corbezzoli.

Ora vive tranquillamente la sua esistenza, si palesa più volte al giorno e poco soggiorna in casa: un gatto di quelli che piacciono al Capo.

Sociale con gli umani, meno con i suoi simili, viene, mangia, fa un giretto in casa per controllare le novità, soprattutto altre qualità di crocchette, saluta e se ne va.

Stavolta non si è adottati un catorcio disabile o con necessità di lunghe e costanti cure: una gatta sana, nel fiore dell'età.

Comunque un atto da fare!



10 marzo 2021
La BIONDA in stallo alla Reggia


La BIONDA nel bosco a scegliere dove piantare i peperoni

mercoledì 4 gennaio 2023

GLI IMMIGRATI - AGNESE

 Bella storia quella di AGNESE!

In pieno lockdown da pandemia vedo comparire alla Colonia di Piscille una giovane gatta socializzata. Penso subito ad una gatta padronale che si sta facendo la libera uscita e ne approfitta per assaggiare il vitto della Colonia.

Ha una bella panciotta, ma potrebbe avere solo bisogno di una sverminata.

Tre giorni dopo la gatta è ancora lì, altri tre giorni e me la ritrovo ancora ad elemosinare cibo. Realizzo che non è una gatta padronale ma un abbandono e la pancia, cresciuta, potrebbe non essere causata dai parassiti.

La ingabbio e la porto alla Reggia per studiarla con calma. E' palesemente domestica, palesemente incinta e palesemente contenta di aver trovato una nuova casa in poco tempo. E' troppo avanti con la gravidanza per pensare a qualsiasi sterilizzazione; mi congratulo con me stesso per averla tolta da quel posto di merda e salvato da pericoli lei e la cucciolata, che mi avrebbe sicuramente portato un paio di mesi dopo ma composta da esseri asociali in quanto non manipolati durante la crescita.


4 maggio 2020
Prima comparsa di AGNESE alla Colonia di Piscille

Il 20 maggio AGNESE partorisce cinque splendidi piccoli Agnesini, poi si aggrega un microscopico recupero ancora bisognoso di latte materno e no.


"Capo, è duro fare la mamma!"

Li cresce con la massima attenzione che una mamma può fornire, finisce che dei 5+1 quattro vanno in adozione e due rimangono alla Reggia, uno perché molto indietro nella crescita e cagionevole di salute, l'altra per tenergli compagnia.


 Tutti dietro alla mamma a scoprire il mondo esterno!

Va a finire che il piccolo CARUSO ci lascia per via dei suoi problemi e rimane EMMINA a far compagnia a mamma AGNESE. Inutile dire che le due sono legatissime tra loro.


AGNESE e EMMINA (dietro)


OBI spiega ai piccoli come si diventa veri
Gatti di Monte Malbe


martedì 6 dicembre 2022

GLI IMMIGRATI - SUZUKINA

 Un'altra immigrata regolare, proveniente dal triangolo della morte, asse Ponte Felcino e dintorni, che tanti nuovi gatti ha regalato a Monte Malbe.

E' arrivata tramite una staffetta umanitaria, trovata investita mezza tritata, curata alla bellemeglio, comunque soccorsa e non lasciata schiattare ai bordi della strada è approdata alla Reggia il 30 giugno 2020. Molte riparazioni da fare: zampa anteriore sinistra piegata e disarticolata, coda in parte tranciata e carattere da gatto selvatico. Si è lavorato con successo sui danni materiali causati dall'auto che l'ha investita, su quelli caratteriali il tempo trascorso con i suoi simili e l'umano hanno fatto il resto.

Ora è una palletta nera, tripode, con mezza coda all'insù che mendica continuamente umido, ma di quello buono!

"Sono venuta quassù solo per il Whiskas, che ti credi?" ripete spesso al Capo quando prova a rifilarle qualche altra schifezza.

I contribuenti e i sostenitori dell'attuale governo posso dormire sogni tranquilli; SUZUKINA non per percepisce Reddito di Cittadinanza, pensione di invalidità ed altre agevolazioni a carico delle casse dello Stato, per essere in linea con le nuove leggi esibisce sempre il Bancomat ai pasti, per pagare con moneta elettronica, anche se nelle tasche ha 5.000 Euro in contanti.

Ha una zampa in meno, ma molto humor in più...



SUZUKINA
"Il Bancomat è il tuo, lo sai Capo, vero?"

domenica 2 ottobre 2022

GLI IMMIGRATI - OBI

 Me lo ero quasi dimenticato di inserirlo nella sezione Immigrati (non clandestini).

OBI proviene dal giardino accanto a quello dove recuperai la cucciolata Sali&Tabacchi (UI-UI, AVANA, TOSCA e GARIBALDI); terra fertile per la coltivazione di gattini!

Era da una notte che lo sentivano piangere e il giorno dopo mi hanno avvertito che c'era del lavoro per me.

Sono andato col terrore di dover tirare via una cucciolata intera e magari anche qualche cadaverino, invece c'era solo lui, stranamente, nessun altro segno di vita o di morte.

Piccolo, assai, un tre settimane, probabilmente abbandonato dalla mamma, lo presi in carico alla Reggia e cominciai ad allattarlo. Gradiva assai l'omogeneizzato in siringa ed evitai così complicate somministrazioni di latte per gattini.

E' cresciuto, ha ereditato dalla situazione una splendida rinite cronica che ogni tanto migliora, è tonto come il macco (termine perugino, consultare Wikidonca) ed ora è pure attaccato dalla giardia e necessiterà di un buon trattamento di Panacur. 

Ma è un gatto splendido, buono con gli altri, socievole e docile, di notevole taglia, e abbastanza timido nella richiesta di cibo.

Uno di quei gatti che ha capito come funziona il mondo, il giorno fa e sta dove gli pare, appena fa buio torna a dormire in casa sul divano; l'inverno preferisce la sedia vicino al termosifone caldo.

Sono tre anni che vive alla Reggia e per lui posso sprecare solo parole di elogio.



OBI recuperato da qualche giorno
Reggia - Settembre 2019


lunedì 15 agosto 2022

GLI IMMIGRATI - BORA

 Ottobre 2020

Colpito al cuore adotto dalle Premiate Officine ASL di Collestrada il terzo gatto della storia.

I primi erano due catorci che non erano riusciti ad adottare: il primo, VITTORIO, un gatto adulto, quasi vecchio, forastico e FIV positivo. L'unica soluzione per toglierlo dalla gabbia, dopo svariati mesi di detenzione era quella di trovare una Colonia compiacente; finì alla Colona Vecchia e morì dopo un paio di anni a quella Nuova.

Il secondo era lo scarto di una cucciolata che marciva da solo in gabbia da tre mesi dopo che i fratellini erano stati adottati, LIQUIRIZIA; uno scarto in tutti i sensi e FIV positivo pure lui. La sua vita fu breve ma, spero, felice alla Reggia.

La terza, tanto per cambiare, è un catorcio pure lei. Recuperata dopo un trauma da investimento da cui è rimasta ipovedente, raffreddata e con la tigna. 

A distanza di 21 giorni riconosce l'umano che le ha fatto due coccole e comincia a pregare "Capo, Capo, portami via di qua!"

Fu portata via dall'umano mosso a compassione e ora vive la sua vita beata, seppur ipovedente e con rinite cronica, alla Reggia.

La micia si chiama BORA, la leggenda narra che fosse stata recuperata mezza tritata, a Fontana, sul versante opposto di Monte Malbe, insieme ad un fratellino tigrato, apparentemente sano e subito adottato.

BORA è una gatta eccezionale e sprizza gratitudine ogni volta che mi vede; ho fatto un buon affare!

P.S. Dopo altri 15 giorni dentro allo stesso gabbione era tornato il fratellino tigrato adottato, restituito perché aveva preso la tigna.

Stavolta ho rifiutato l'affare...



BORA dentro al gabbione della ASL
Un amore a prima vista

mercoledì 15 giugno 2022

GLI IMMIGRATI - La Bionda che spettina

 Marzo 2021: ricevo la richiesta per sterilizzare una randagina di quasi un anno di età che ha già partorito, ma non si sa che fine abbiano fatto i suoi gattini. Sta in una zona periferica di Perugia, in un contesto non facile per la sopravvivenza dei felini randagi.

E' una tricolore, mi aspetto la classica gatta forastica ed intrattabile.

Durante i giorni di degenza post-op si rivela una gatta dolcissima e paracula: "Dai Capo... tienimi a casa con te..." sembra che implori.

Ha il problema che poco tollera altri simili, ma da un'orto e un parcheggio pieno di auto e bambini urlanti a una casa comoda e con un bosco sicuro per stare all'aperto decide che degli altri gatti di casa a lei non può fregare di meno.

PRISCILLA, il suo nome vero, subito nominata La Bionda alla Reggia diventa così membro effettivo de I Gatti di Monte Malbe riconoscendo esclusivamente l'autorità del Capo per ogni suo problema e necessità.

Certo, poteva diventare benissimo una gatta della Colonia Nuova, giovane e in salute, ma dopo essere sopravvissuta a un anno di strada qualche sicurezza e un poco di tranquillità se la meritava.



PRISCILLA La Bionda
"E queste sarebbero le comodità di casa?"

domenica 24 aprile 2022

GLI IMMIGRATI - Il gatto tarocco

 Sempre 2018, ma un mese dopo, in prossimità del Natale.

E come regalo di Natale a I Gatti della Reggia, ma soprattutto al Capo, arriva uno splendido tarocco di gatto norvegese; un tigratone col pelo extra lungo tutto appiccicato al corpo che neppure ai tempi del gel Gommina si sarebbe arrivati a tanto. Timoroso, curioso, tonto come l'acqua degli gnocchi si è presto abituato alla presenza di tanti altri colleghi, malgrado lo guardassero con estremo sospetto, e del Capo, oramai arreso al fatto che la cicogna gli paracadutasse in casa gatti già adulti.

Col tempo è stato spulciato, sverminato, castrato e gli è stato pure assegnato un gravoso compito: il contractor della Reggia, osserva, controlla, dirime liti per futili motivi (senza spargimento di sangue), insegna ai piccoli l'autodifesa e l'uso delle armi pesanti, controlla quotidianamente i confini e fa passare solo amici che elargiscono mazzette.

E' lo snob della Reggia, ora ha cominciato a dormire in casa, ripudiando il fetido garage oramai appestato dai ricci, sopra un cuscino di un letto e pretende il cambio della federa appena si accorge che qualcun altro ci si è appisolato sopra. 

E' comunque tra i gatti più fedeli ed ubbidienti che abbia soggiornato a Monte Malbe, senza essere troppo invadente. Tranne quando a tradimento ti sale sulle gambe e si avvinghia alle cosce con le unghie più affilate del Monte.

E' stato pure battezzato, ZiBIDE', che non significa nulla ma per tutti è lo Zio BIDET.

Da dove venga non si sa, come sia arrivato alla Reggia neppure, comunque da quel dicembre 2018 non se n'è più andato, neppure per 10 minuti.

Conscio di non essere un norvegese puro si vanta di essere uno degli ultimi esemplari di Gatto delle Sacre Selve di Monte Malbe, specie iper protetta e patrimonio mondiale dell'Unesco.


Primi giorni di ZiBIDE' alla Reggia
"Capo, hai mica una spazzola e un phon da prestarmi?"


Meglio di una telecamera di video sorveglianza

domenica 20 febbraio 2022

GLI IMMIGRATI - PENNY

Correva l' AD 2018, precisamente il 16 ottobre.

Nella sera dal nulla sbucava a banchettare con le crocchette del terrazzo della Reggia un nuovo sconosciuto gatto, giovane, grigio e terribilmente femmina: il terrore del Capo per quanto riguarda i gatti randagi vaganti.

Ma alla preoccupazione del Capo seguì la rassicurazione delle esperienze passate in quanto a randagi vaganti nell'ultimo decennio: a parte CACAO, buttata al di là del cancello quasi lattante, nessuna femmina (soprattutto intera) si era mai presentata spontaneamente.

"Sicuro è la gatta di qualche vicino" il pensiero consolatorio del Capo "Speriamo che la abbia già sterilizzata"

"La gatta di qualche vicino" la mattina dopo stava ancora sul terrazzo, comodamente distesa su una sedia.

"Embé?!? Chi sei e da dove ne vieni? E, soprattutto, ritornaci subito!" il buongiorno del padrone di casa.

Ma "La gatta di qualche vicino" si stabilì nei pressi del terrazzo per tutto il giorno, anche il successivo e quello dopo, gradendo la sedia e la comoda cuccia a disposizione dei gatti di casa ritardatari (e ritardati) che la sera non rientravano malgrado il coprifuoco.

Fu nutrita, osservata attentamente dato che era (e lo è tutt'ora) altamente asociale e fu stabilito subito un piano di battaglia per disarmarla.

"La FORSE gatta di qualche vicino" fu disarmata, battezzata PENNY e col tempo, che ammorbidisce anche il cemento, pure spulciata.

Ora, "La gatta che sicuramente non è di qualche vicino" vive serenamente alla Reggia; solitamente all' esterno, ma non disdegna qualche incursione in casa e spesso rimane nascosta ad assaporare il sonno notturno in qualche comoda e calda cuccia.

Non si sa di chi fosse (mai reclamata), da dove ne venga e perché, fatto sta che PENNY sono oramai 4 anni che da clandestina di paese ignoto è diventata una de I Gatti di Monte Malbe distaccati alla Reggia con tutti gli effetti (antipulci compreso).



16 ottobre 2018 - La comparsa di PENNY alla Reggia


"Capo, che c'è stasera in tv?"

martedì 2 novembre 2021

GLI IMMIGRATI - AVANA e UI-UI

 2 giugno; festa della Repubblica Italiana e giorno di recupero della Famiglia Sali&Tabacchi presso un giardinetto abbandonato dietro alla tabaccheria di San Marco.

Erano 4: TOSCANO (scoperto poi essere TOSCA), GARIBALDI, AVANA e WINSTON (detta UI-UI). TOSCA e GARIBALDI sono andati in adozione in quanto essere i più socievoli del gruppo. Per AVANA e UI-UI la soluzione è stata la Colonia, dove si sono perfettamente adattate.

Nominate anche LE SORELLE BELLE, sono abbastanza autonome ma presenti e finora nulla c'è da eccepire sulla loro condotta.

Dopo PUNTINO, che però sta alla Reggia (benché anche lui inizialmente spostato in Colonia e ritirato per i numerosi danni fisici e materiali [leggi portafogli del Capo]) AVANA e UI-UI sono altri due frutti di San Marco.

Poco dopo ne arriverà un altro, sempre dal solito giardinetto, e non credo che sarà l'ultimo.



2 Giugno 2019
La Famiglia Sali&Tabacchi al completo


AVANA alla Colonia Nuova


L'altra sorella bella UI-UI


domenica 8 marzo 2020

GLI IMMIGRATI - La Famiglia Dulcinea

Stavolta un nutrito gruppo, addirittura una famiglia, è sbarcato a Monte Malbe in due scaglioni.
Il primo scaglione è arrivato nel 2018, il 23 luglio, direttamente da Passaggio di Bettona: 3 fratellini di un paio di mesi recuperati dopo il parto della mamma randagia.
FLIPPER, BACIO e CINZIA, l'unica adottata, gli altri due sono in Colonia.
Esattamente un anno dopo, il 22 luglio 2019, arrivarono con le stesse modalità altri due fratelli, del parto successivo (visto che delle volontarie di un'associazione si erano "dimenticate" di far sterilizzare la mamma): CANASTA e LUISA, anche loro in Colonia.
Ora la mamma DULCINEA è stata catturata e sterilizzata, non certo merito delle famose volontarie, ma una delle sorelline di LUISA e CANASTA, non catturata ai tempi, è ancora fertile e (oramai credo) prossima al parto.
Quello che potevo fare è stato fatto, è mancata la solita collaborazione nel finale, e comunque credo che altri piccoli da Passaggio di Bettona non arriveranno in Colonia: esiste un limite a tutto, se si collabora si opera, altrimenti ciccia... si passa a bonificare un'altra situazione.

FLIPPER

BACIO

CANASTA

LUISA

sabato 22 febbraio 2020

GLI IMMIGRATI - E la chiamano estate...

Agosto 2015, precisamente il 9.
Una giornata del cazzo, pioggia a catinelle e, come se non bastasse, una mezza squilibrata che mi porta a casa due cuccioli di gatti recuperati a San Feliciano, sul Lago Trasimeno.
Comunque i due sono in carico ad una delle tante associazioni animalare della zona, devo solo fare stallo (come se già non avessi i miei problemi di spazio), al resto penseranno tutto loro.
Infatti li faccio visitare dai veterinari, li faccio vaccinare, li spulcio, li svermino e ci manca poco che gli faccio fare pure la prima Comunione, la Cresima, le scuole elementari, le medie, superiori ed università.
In due, meglio noti come LULU' e TOMMY, sono naturalmente ancora in carico alla Reggia; bellamente ignorati dalla poco utile (volevo scrivere inutile, ma nell'ambiente animalista mi hanno rimproverato di essere poco diplomatico) associazione che se ne è completamente scordata (volevo scrivere fregata, ma vale quanto scritto sopra).
I due "lacustri" vivono in maniera egregia se escludiamo i problemi comportamentali di TOMMY, amplificati dopo il misterioso incidente avuto anni fa, e quelli relazionali di LULU', che fatica ad andare d'accordo anche con la propria ombra, ma si è creata un mondo tutto suo popolato di fate, gnomi, puffi, folletti e amici immaginari.
Tutti e due soggiornano nel garage e rifiutano ogni possibilità di entrare in casa, cosa che apprezzo.
I classici gatti che ci sono, li vedi sempre, ma è come se fossero invisibili; insomma, i gatti perfetti!

TOMMY e LULU' alle prime uscite
Settembre 2015

LULU'
"Zitto Capo, che sto giocando a nascondino con i folletti del bosco!"

TOMMY
"Quella scema di mia sorella ancora sta a perdere tempo coi folletti del bosco?"

giovedì 26 dicembre 2019

GLI IMMIGRATI - Vadi, vadi... Dotto'! Parcheggi pure qua!

Una fredda mattina di gennaio 2016: un cucciolo di 5-6 mesi che cerca di guadagnarsi un pugno di crocchette facendo il parcheggiatore abusivo al parcheggio del PAM di San Marco schivando sciami di pensionati in Panda e cappello e signore imbrilloccate in mastodontici SUV che se il Signore ogni tanto ci mettesse la pezza San Marco sarebbe un paese da sogno.
Lo raccatto (il gattino) e lo sfamo con la razione di emergenza sempre disponibile in auto. Gradisce e fa segno che posso fare pure la spesa tranquillo che la mia Panda non la toccherà nessuno. Invece finisce ingabbiato nel trasportino in dotazione alla Fiat e comincia a pensare di essere caduto in un rastrellamento anti accattonaggio della questura. Il pomeriggio finisce in Colonia, a piede libero, ma con l'obbligo di firma giornaliero come il pasto che apprezza nuovamente. Naturalmente è un gatto (tonto) di casa, estremamente socializzato, quindi di proprietà. Naturalmente nessuno se l'è perso. Naturalmente rimane in Colonia destinato ad una vita diversa dalla precedente, ma senza il pericolo di finire sotto le ruote di un'auto. 
Naturalmente il Signore, chiamato in causa precedentemente si è offeso e decide che quel gatto sarà la mia punizione divina (e quella del portafoglio).
Dopo una decina di giorni viene ritrovato dentro una cuccia esterna semi agonizzante con qualcosa molto simile a delle interiora che gli fuoriescono da dietro. 
I veterinari constatano una lesione con sfibramento del testicolo sinistro, quasi completamente strappato, forse rimasto impigliato in qualche rete o ramo. Operato e sterilizzato (tanto gli toccava) torna bello (e tonto) come nuovo in Colonia.
Neppure venti giorni dopo si nasconde dentro la solita cuccia esterna con la bocca e il muso impastati di sangue. Altro ricovero per mandibola fratturata a causa della pizzata di un'auto. Cerchiaggio e degenza alla Reggia. Operazione di rimozione del cerchiaggio e nuova degenza alla Reggia dove rimane per evitargli altri guai e cercare di preservare quei 4 spicci rimasti nel mio conto corrente.
Questa in breve è la travagliata storia dell'immigrato PUNTINO; uno dei gatti più disgraziati che abbia mai conosciuto e che, invece, in casa si comporta benissimo. 
P.S. gli ho rateizzato i soldi che mi deve rimborsare ed è l'unico che non mi chiama Capo ma Strozzino, comunque capisco perché nessuno lo abbia mai richiesto.

PUNTINO
Da così...

...a così



lunedì 2 dicembre 2019

GLI IMMIGRATI - Il cittadino

Già dal nome si evince che non può essere un gatto oriundo di Monte Malbe, ma che ne viene addirittura quasi dal centro del capoluogo è difficile a credersi; forse è uno dei frutti dell' integrazione.
KULIBALI' (in arte KULI) mi fu recapitato alla Reggia il 18 maggio 2018, cucciolo di 4 mesi circa. In realtà il suo nome originale era GUALTIERO, ma eravamo nel pieno dei Mondiali di Calcio quindi si è optato per un nome più popolare.
La signora che me lo aveva portato si raccomandò di non metterlo in Colonia ché era così piccolino e soffriva di problemi intestinali. Alla mia osservazione che alla Reggia ci stavano solo gatti difettosi e un poco di diarrea non era un requisito sufficiente alla permanenza permanente si arrivò al compromesso di una specie di adozione a distanza.
La diarrea, in effetti, c'era e anche abbondante (quasi quasi volevo cambiargli il nome in LUKAKO), quindi si passò alla sverminazione rituale. Nessun effetto; antibiotici e Florentero. Nulla di nulla, serpeggiò il primo sospetto: coccidiosi.
Neppure quella, si andò a cercare il temuto mostro.
Perfetto! Era giardia. Ben due cicli di costosissimo Panacur per estirparla, fortunatamente si evitò il terzo che lo avrebbe mezzo intossicato.
Ora KULI è il compagno di merende di LASER, con cui divide scorribande nel fosso e nell'uliveto. Un gattone bello e grosso (stranamente non grasso), estremamente timoroso degli altri maschi adulti di cui riconosce la gerarchia e l'autorità (chissà quanti sonori ceffoni avrà preso).

GUALTIERO al suo arrivo - Maggio 2018

KULIBALI' pronto all'agguato


martedì 19 novembre 2019

GLI IMMIGRATI - Il frutto di un peccato di gola

Succede che una calda serata di giugno non hai voglia di cucinare e hai un impellente desiderio di un piatto di patatine fritte come Cristo comanda. Ma non hai neppure voglia di cenare fuori casa; alla folla di affamati sconosciuti preferisci la folla di gatti conosciuti e comunque affamati.
Allora si va a comprare una bella porzione abbondante di patatine fritte alla pizzeria di Canneto, 4 minuti per arrivare a casa e buttate sul piatto insieme a un ciuffo di maionese sono ancora calde e croccanti.
Invece capita l'intoppo; quando stai risalendo in auto col tuo fagottino bollente senti quello che mai le orecchie di un gattaro vorrebbero sentire: il pianto disperato di un gattino piccolo.
Rimani pietrificato qualche secondo per sinceranti che il tuo udito (e il cervello) funzionino bene ed hai la conferma: gattino piccolo (assai) disperato. Ancora qualche secondo di apnea per localizzare l'origine del miagolio e parti in caccia.
Lo trovi subito; è facile e anche lui decide di collaborare ché un gattaro che la sera va a comprarsi due porzioni di patatine fritte per cena mica passa tutti i giorni!
Il trasportino di emergenza della Panda si riempie di una minuscola tartarugata; in giro non c'è altro (per fortuna!) e ci si dirige verso casa per un sommario controllo.
Due mesi scarsi ma già svezzata, in discrete condizioni di salute e affamata più del gattaro e degli altri felini che sono accorsi curiosi (più del fagottino tiepido che della nuova arrivata).
Per distrarli gliela faccio annusare un poco mentre verso le patatine sul piatto e apro una birra fredda.
Puro silicone a temperatura ambiente, le patatine si sono ammosciate, la maionese si è riscaldata, fortuna la birra che stava nel frigo a casa.
Lo stomaco reclama carboidrati e ingurgito quegli elastici gialli e salati. Caffè e sigaretta per meditare sul fatto che forse è meglio la compagnia di sconosciuti affamati che quella di felini e il ripristino del tasso glicemico dell'organismo mi fa ricordare di aver appoggiato a terra una gattina tartarugata di un paio di mesi.
Non c'è più; è scomparsa ma dubito che gli altri gatti la abbiano mangiata. Dopo 20 minuti di ricerca la trovo stesa sul divano della tana che dorme come un sasso.
Benvenuta PATATA da Canneto!

PATATA è cresciuta,
 soprattutto di giro vita

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lunedì 23 settembre 2019

GLI IMMIGRATI - Da Piscille con problemi comportamentali

Parliamo della piccola UVETTA, piccola solo di taglia; oramai ha 3 anni.
Me la ritrovai abbandonata e sola alla Colonia di Piscille nel novembre 2016 e la stallai subito alla Reggia in quanto troppo piccola per quel posto, sola e con la zampina anteriore destra offesa.
Gracile e molto sociale, legai con lei subito uno stretto rapporto decidendone il suo futuro alla Reggia ma il recupero, qualche giorno dopo, di LEVANTE e PONENTE mi impose un drastico cambio di programma: sarebbe sbarcata alla Colonia Nuova insieme ai due novelli recuperi, con cui aveva ben legato.
E così fu, ma pochi mesi dopo, in quattro e quattr'otto la FIP si portò via PONENTE e LEVANTE e lei rimase di nuovo sola.
Ancora sta in Colonia, ma è una gattina particolare: molto riservata e solitaria, anche in mezzo al gruppo dei coloni. Guarda i nuovi piccoli con distacco e il sospetto è che sia una gattina autistica.
Per lei, però, è in serbo una svolta decisiva: appena arriverà il primo freddo sarà di nuovo trasferita alla Reggia, stavolta definitivamente.
Ho maturato il convincimento che lei è caratterialmente una gatta da casa e spero che me lo confermi; talvolta questi spostamenti, se non derivati da problemi di salute, sono destinati a fallire.
Per il momento la rassicuro sul suo futuro in casa e sembra ascoltarmi attentamente. 
Resisti UVETTA! Devo solo fare l'accensione di prova della caldaia e al primo soffio di tramontana ti ingabbio e ti lascio sul divano della mia tana!

UVETTA appena abbandonata alla colonia di Piscille
Novembre 2016

Alla Colonia Nuova insieme a PONENTE e LEVANTE
Febbraio 2017

Il suo sguardo triste
Aprile 2019



lunedì 10 giugno 2019

GLI IMMIGRATI - Da Mantignana con furore (e rinotracheite)

Ogni tanto succede che venga chiamato per sanare situazioni di potenziale pericolo per dei gatti randagi. Quella volta, nel settembre 2015, la situazione era già degenerata; vicino Mantignana 3 gatte randage che partorivano a raffica branchi di gattini al 90% destinati a finire sotto le ruote delle auto o divorati dalla rinotracheite; la classica colonia spontanea con alimentatori ignari dell'effetto moltiplicazione felina.
Una marea di cuccioli di svariate età e molteplici patologie. Cominciai le catture privilegiando i malati. Al primo colpo ne entrarono in gabbia 3: due fradici di rinotracheite e uno stranamente sano (preso anche quello, tanto da lì doveva sloggiare).
AGHI, DANNY e JACK furono battezzati alla Reggia.
Iniziati a curare e messi in isolamento due di loro riuscirono nella notte ad evadere dimostrando che il DNA e il cervello dei randagi è altamente sviluppato alla libertà. Rimase in isolamento solo AGHI, su cui non avevo scommesso una lira sulla sua sopravvivenza.
DANNY la sera tornò spontaneamente alla prigione per continuare la terapia, JACK (quello sano) si aggregò immediatamente ai gatti del garage dopo aver capito che l'abbondanza di cibo in quel luogo significava la fine della fame.
AGHI e DANNY guarirono e si socializzarono subito, JACK rimane sempre il solito asociale, rustico, poco incline al contatto e alla presenza umana.
Tre maschietti, anche se all'inizio pensavo che il nero a pelo lungo fosse femmina (infatti AGHI è lo storpiamento del nome originario AGATA).
L'autunno di catture proseguì con sterilizzazioni e adozioni dei soggetti più sociali e nessun altro gatto di Mantignana arrivò alla Reggia (bastavano quei 3 diavoli scatenati).
Come poi è andata a finire in quella colonia non lo so (e neppure lo voglio sapere); ho dato consigli e disposizioni, quindi bastava solo un po' di buona volontà e rimboccarsi le maniche.

AGHI quasi guarito 

Ora è uno splendido cuscino

DANNY e AGHI in isolamento

Malignetto DANNY è sempre incazzato

Prima foto ufficiale di JACK

JACK appena conseguito il diploma di elettricista


venerdì 17 maggio 2019

GLI IMMIGRATI - PI-PIII!!!

Una nuova rubrica che già da tempo avevo in mente.
Non tutti I Gatti di Monte Malbe sono D.O.C., cioè nati o abbandonati o recuperati a Monte Malbe; molti di loro sono arrivati nel tempo da svariati luoghi, frutto di recuperi da situazioni di pericolo, di accumulo o semplicemente di rinuncia di proprietà.
Iniziamo con l'immigrata simbolo, quella che nessuno vorrebbe avere in casa o come vicina, colei che ti fa pentire dell'attimo di debolezza avuto nel momento in cui, mosso a compassione, l'hai accettata nel branco.
La famigerata PI-PIII!!!
Colei che con puntualità svizzera alle 04,00 della notte inizia a squittire perché ha deciso che la tua lunga giornata deve iniziare. E' vero, dopo 4 strilli si silenzia ma si stende davanti alla porta della camera e comincia a batterla con la coda con ritmo di treno merci pesante che passa a 30 chilometri orari sugli scambi del passante di Bologna.
Tu-tum...Tu-tum.......Tu-tum...Tu-tum... Squitt! (lo squittio avverte che era un carro a due carrelli) Tu-tum...
Finito il convoglio (annunciato con 3 squittii) devi arrenderti e alzarti perché poi iniziano i giochi festosi per il nuovo giorno che sorge con il primo gatto che capita, e allora non è solo la coda a sbattere sulla porta.
Sei ancora in bagno e lei comincia a pigolare (ma 'sta cazzo di gatta non miagola mai?) [per fortuna...]
Vuole mangiare; ma non il banale paté che scodello a tutti, neppure i bocconcini.
Vuole una cucchiaiata di qualsiasi cibo per gatti in bustina o in barattolo piccolo.
Ma non devi appoggiarglielo sul piattino sotto al muso; no! lo devi dare a qualcun'altro (possibilmente la cechina PIMPI) e lei lo vuole rubare!
Quando quella maledetta domenica mattina del luglio 2017 la Supplente si presentò a casa con l'orribile mostriciattolo color latte avariato e gli occhi e il naso chiusi da fetido pus dovevo esclamare: "NO! NO! E poi NO! I porti rimangono chiusi! Da Ponte Felcino è partita e a Ponte Felcino deve tornare!"
Invece ti commuovi, la ripulisci, la sfami e smetti di dormire alle 4 del mattino.
PI-PIII!!! domattina ti apro una scatoletta di lucido per scarpe!

Prime pulizie

Finalmente si mangia!

Capo, sarò il tuo incubo!

Capo, voglio controllare quello che mangi!

PI-PIII!!! in modalità gattina tranquilla, tutta casa e chiesa