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giovedì 1 febbraio 2024

GRANDI FAMIGLIE - Il ricongiungimento

 A settembre dell'anno scorso c'è stato un ricongiungimento inaspettato alla Reggia, due fratelli che, a distanza di 9 anni si sono ritrovati e proseguiranno la loro vita insieme.

Mi riferisco alla nostra RINGA ed al nuovo arrivato PIPPO. 

Sono fratelli della stessa cucciolata ed abbandono alla Colonia Vecchia, i noti 4 del Perdono. Due, purtroppo ci hanno lasciati anzitempo, la dolce DASH, colpita da FIP dopo pochi mesi e MINA, la gatta appiccicosa con gravissimi problemi epatici.

PIPPO e RINGA si sono ritrovati di nuovo sotto lo stesso tetto per via di una triste situazione della vita umana; PIPPO adottato poco dopo, insieme alla "cuginetta" TITTI, è tornato indietro a vivere dove aveva cominciato ad apprendere i primi rudimenti di gatto di casa.

I due si sono riconosciuti, non so come abbiano fatto, ma sta che PIPPO, gatto isterico che poco apprezza la nuova situazione troppo affollata per i suoi gusti, soffia un poco a tutti, tranne che alla sorella RINGA, che subisce passivamente.

Non so come finirà questa storia, se PIPPO ritroverà il suo equilibrio e RINGA lo aiuterà in questo, fatto sta che due fratelli, a distanza di 9 anni si sono ricongiunti sotto lo stesso tetto e per PIPPO è riiniziata una nuova vita dove dovrà un poco adattarsi.

Di sicuro si è adattato alle prima sconosciute bustine di prelibatezze: è un divoratore e non accetta altro cibo se non il pregiato Whiskas in gelatina.



MINA - DASH - RINGA - FOSCO (ora PIPPO)
appena abbandonati alla Colonia Vecchia - Agosto 2014


PIPPO
perplesso nella sua vecchia casa

giovedì 15 dicembre 2022

GRANDI FAMIGLIE - La Colonia della Scuola - 2a Parte

 Chiudiamo le polemiche e passiamo a vedere i componenti della Colonia.

LOTTA (Nome originario)

E' la capostipite, la gatta più vecchia, età stimata 15-16 anni, ma è stata comunque sterilizzata lo stesso, a scanso di equivoci.


LOTTA

Di sicuro è la mamma di BIRCIA (chiamata in origine Tayla), che di anni dovrebbe averne una decina ed è ancora in piena prolificità.


BIRCIA

BIRCIA ha avuto almeno due cucciolate accertate e presenti, la prima è composta da ALDINO


ALDINO

e dagli altri fratelli ASTRO,

ASTRO

CICORIA,


CICORIA (al centro)

e AZZURRA (nome originario Alice).


AZZURRA

L'ultima generazione di nati là, ma proprio l'ultima in assoluto, è quella dei BIRCINI, naturalmente figli di BIRCIA
C'è il nero GHIOTTO,


Bircino GHIOTTO

TIGRO, l'altro maschietto,


Bircino TIGRO

e SCARTINA, la femminuccia.


Bircina SCARTINA

Un'altra sorellina era presente ma è stata allontanata ed adottata a causa di condizioni fisiche generali non eccelse: VENERE.


L'adottata Bircina VENERE

Dubbi sulla genealogia si hanno per PALLUCCO, in origine Mordicchio, ritenuto facente parte e superstite di ancora una precedente cucciolata di BIRCIA. Oppure si narra che sia addirittura suo fratello, ma la differenza di età è tangibile e credo sia solo una diceria.


PALLUCCO in primo piano

Discorso a parte meritano i due rossi presenti, forse discendenti di una delle due tricolori menzionate la puntata precedente. Si dice siano padre e figlio, ma della paternità felina non si è mai certi.
Sono molto simili, praticamente uguali. Si distinguono per la coda: CORTO, il più vecchio, ce l'ha appunto corta. 


CORTO

LUNGO, che sarebbe il figlio, la ha lunga.


LUNGO

Ed eccoli tutti insieme, allegramente, al pasto quotidiano!


La Premiata Colonia della Scuola quasi al gran completo, forse tutti insieme nella foto non ci entravano!

sabato 10 dicembre 2022

GRANDI FAMIGLIE - La Colonia della Scuola - 1a Parte

L'ultima arrivata, la Colonia della Scuola, sembra non essere altro che una grande famiglia dalle informazioni ricevute, di cui però sono scettico.

C'è voluto qualche mese per ricomporre i vari tasselli come un grande puzzle. Un'informazione di qua, una di là, qualche notizia sparsa e quasi tutta la storia della Colonia è ricostruita.

L'era precedente parla di anni di carestia e stenti, la famiglia di contadini che li ospitava li aveva eletti come macchine stermina topi, e di quelli dovevano nutrirsi. Quindi fame a secchiate, malattie, triboli e scarsa aspettativa di vita. Non andava meglio agli altri animali presenti, anche quelli da reddito. Sapevo della situazione poco felice e già una ventina di anni fa mi ero affacciato a controllare e tentare una trattativa, almeno sulla sterilizzazione delle femmine. Ma i contadini umbri hanno la testa più dura delle zucche di granito, ignoranti sono nati, sono cresciuti e moriranno. Data la vicinanza alle altre Colonie optai per un ripiegamento senza compromettere i già precari equilibri. Mi ricordo con precisione la presenza di due gatte tricolori adulte, che ora non ci sono più e chissà che fine hanno fatto. Poi la svolta questa estate, grazie ad una signora che conosco e vista la situazione, ancora più drammatica dato che la famiglia dei contadini si è dovuta trasferire in città, che ha minacciato una denuncia, e sarebbe stata probabilmente l'ennesima senza soluzione, mi si è aperto un inaspettato varco. Da maggio ho potuto constatare la disastrosa condizione dei gatti presenti e cominciare a porre rimedio. Non senza l'ostilità della famiglia contadina, sembravo quasi un ladro quando dovevo salire su a nutrire i gatti. Poi, visto anche il riscontro economico, si dice che i contadini umbri "non sputano per non bere", che li sgravava economicamente dall'acquisto di qualche sacchetto di crocchette di infima qualità per gatti e cani (alcune già scadute da decenni e muffe, viste con i miei occhi), la situazione si è piano piano ammorbidita. Ora è possibile gestire i gatti come dovrebbero essere gestiti, e pure i cani di cui si occupa la signora. Sono ingrassati di stazza, non hanno più tutte quelle dermatiti da crocchette muffe e sono al 75% sterilizzati, gli adulti.

Emblematica la prima sterilizzazione fatta alla ASL: portai una tartarugata messa male soprattutto per una visita di controllo e se possibile la sua sterilizzazione. Fu sterilizzata ma si scoprì essere un maschio. Ora, può capitare la classica "botta del coglione" da parte del vecchio gattaro, ma che sia il Capo che la Supplente si sbaglino sul sesso di un gatto è cosa assai rara. ASTRO, così nominato, aveva ciocche di pelo marrone tra il suo manto nero a causa della dermatite, che pure infestava le orecchie che sembrava tigna. Pure il sospetto prolasso anale non era altro che la sacca scrotale. 

Ma torniamo alla presunta, e a quella accertata, genealogia della Colonia della Scuola..

...la prossima puntata, però!



Marzo 2022 - ASTRO (a destra)


Settembre 2022 - ASTRO (vi giuro che è lo stesso gatto!)

lunedì 10 ottobre 2022

GRANDI FAMIGLIE - ALALA'

Come per BERENICE bisogna scendere alla notte dei tempi per raccontare della Famiglia ALALA'.

ALALA' era una dolcissima gatta nera della prima Era della Colonia, ovvero uno dei gatti già residenti che ho preso in carico, quindi alcune informazioni sono di seconda mano, trasmesse da chi c'era prima di me.

ALALA' faceva coppia fissa con SMERALDONE, primo Capocolonia, di cui non conservo neppure una foto, tutte distrutte nei vari passaggi di sistema da un computer all'altro. Insieme avevano fatto diverse cucciolate e l'unica figlia rimasta era SMERALDINA, chiamata così in onore del padre.

Piccola, tigrata, segnata dal rachitismo e FIV positiva, una comune per quei tempi, fine secolo scorso.

SMERALDINA soggiornava dentro le mura del convento ma si presentava quasi regolarmente ai pasti.

Parlando di 20 e più anni fa è finita come ci si aspettava: SMERALDINA morì di FIV alla Colonia Vecchia, come SMERALDONE pochi mesi dopo, ALALA' la prese così male che per diversi mesi non si fece più vedere ai pasti. Tornò per qualche mese poi risparì di nuovo, senza più fare ritorno.

Difficile sapere le età dei tre gatti, si ipotizza un 8-10 anni per SMERALDINA, almeno 15 per SMERALDONE e quasi 20 per ALALA'.

I gatti randagi di una volta erano decisamente più longevi e resistenti di ora benché non vaccinati, spulciati e seguiti, anche nei pasti, meno di adesso.



ALALA'
Colonia Vecchia - Aprile 2009


SMERALDINA
Colonia Vecchia - Novembre 2007

sabato 8 maggio 2021

GRANDI FAMIGLIE - CLARETTA

 La Reggia è sempre stata terra di approdo.

Nel 1985, in piena costruzione, arrivò chissà da dove il primo cucciolo di gatto: una giovane simil siamese sociale nominata BUMBI deceduta per vecchiaia e insufficienza renale alla veneranda età di 22 anni (ma ci volle l'eutanasia!).

Nel 1990 andò peggio. Arrivò dal nulla una splendida gatta nera a pelo lungo selvatica, furba e incinta come poche, ma trovò lo stesso accoglienza.

Partorì altre due splendide gatte a pelo nero, selvatiche pure loro ma un pochetto più sceme. Tentai con cautela la socializzazione, sperando di coinvolgere pure la mamma CLARETTA. Anticipando il primo calore le beccai tutte e due, in seconda battuta capitolò anche CLARETTA.

Divennero stanziali e molto territoriali, ma mai cercarono di entrare in casa. I nostri rapporti erano limitati alla sussistenza e al controllo di eventuali problemi.

Una delle figlie, MIMMA, sparì misteriosamente e rimasero solo mamma CLARETTA e l'altra figlia PALLINA.

Dopo sei anni la svolta epocale: CLARETTA decise che era venuto il momento del grande passo ed entrò in casa, non solo, scelse la mia tana come sua residenza stabile diventando una gatta di estrema socialità.

Il primo risultato di tale cambiamento caratteriale fu un'infestazione da pulci della tana, combattuta strenuamente con diverse bonifiche.

Non riuscirò mai a capire certi meccanismi felini; negli anni seguenti mi successe la stessa cosa con MICIA, altra randagia inavvicinabile, poi di punto in bianco...

La figlia PALLINA preferì mantenere le distanze, anche se si ammorbidì non poco.

Dopo un paio di anni CLARETTA fu investita da un'auto inaugurando quello che poi sarebbe diventato il Cimitero degli animali (gatti soprattutto) della Reggia.

La figlia PALLINA prese il suo posto in casa, non limitandosi alla tana, ma spaziando ovunque. Stavolta niente pulci; riuscivo a metterle l'antipulci ciclicamente.

E' finita che se l'è consumata la vecchiaia e l'eutanasia per sopraggiunti problemi nell'inverno 2008.

Purtroppo ho pochissime foto della famigliola in questione: da giovani erano schive e le risorse tecnologiche erano quello che erano. Poi una buona parte di foto digitali sono perite nei vari travasi da un computer all'altro con i nuovi sistemi che le hanno danneggiate. Peccato...



PALLINA
Novembre 2004


Luglio 2007

lunedì 22 febbraio 2021

GRANDI FAMIGLIE - La Dinastia BERENICE

Una storia millenaria, che attraversa il 20° e il 21° secolo.

Una parte è leggenda, nel senso che non ho conosciuto i primi attori e quindi si basa su racconti di Umberto, l'Aiuto Colonia, già presente alla Colonia Vecchia dalla metà degli anni '80. La definisco leggenda perché solitamente dei vecchi gatti di Colonia viene spesso enfatizzata e distorta la realtà, non avendo documentazione fotografica ma solo ricordi, che spesso ingannano.

C'è un unico documento, che ho avuto la fortuna di vedere: una foto in bianco e nero del 1991, alla Colonia Vecchia, con ritratti BERENICE e la sua allora attuale cucciolata.

BERENICE era la mamma randagia di due gatte che, invece ho avuto la fortuna di conoscere e addirittura una di ospitare alla Reggia.

La foto del 1991 ritrae la mamma BERENICE con MICIA, BERENICE figlia e ARMODIO, l'unico maschietto della covata.

Probabilmente anche mamma BERENICE era figlia di qualche gatta della Colonia; ai tempi l'idea della sterilizzazione era ancora a venire e le gatte partorivano gattini a ripetizione, destinati per lo più a breve vita.

La parte reale:

ho conosciuto solo BERENICE figlia e MICIA alla Colonia Vecchia nel luglio 2004, da poco sterilizzate da una gattara con le idee chiare.

BERENICE una piccola betoniera, bonacciona ma poco incline alla socializzazione con i propri simili.

MICIA una gatta già malmessa e decisamente asociale con tutti gli umani.

Stando alla foto allora avevano già 13 anni.

BERENICE ha accettato di buon grado il trasferimento alla Colonia Nuova, nel 2010, e ha continuato la sua vita di sempre, con frequenti assenze e periodi continuati di presenza, il 23 febbraio 2011 si allontanò per l'ultima volta dalla Colonia e non vi fece mai più ritorno.

MICIA beccò una broncopolmonite nel 2009 ma la salvai per il rotto della cuffia; fu la prima volta che riuscii a toccarla.

Anche lei si trasferì alla Colonia Nuova, ma solo per pochi mesi: vista l'età e le non eccelse condizioni di salute volli portarmela alla Reggia dove si dimostrò una gatta completamente differente da come l'avevo finora conosciuta. Una pomiciona appiccicosa incredibile, sempre attaccata al termosifone caldo o spalmata sul divano. Dopo 19 anni di caverna scoprire che esistono simili comodità deve essere stato uno shock incredibile. Shock che è durato 8 mesi, il 24 giugno 2011, MICIA usciva di casa per la sua consueta passeggiata nel giardino e non fu più ritrovata. Con lei si concluse la Dinastia BERENICE, che chissà di quanti gatti fosse realmente composta.



BERENICE (figlia)
Colonia Vecchia - Ottobre 2007


MICIA
Colonia Vecchia - Giugno 2008

domenica 17 gennaio 2021

GRANDI FAMIGLIE - CICI e la Dinastia allargata (3a Parte)

 Ultima puntata di questa sfortunata ed elastica Dinastia. 

Alla Reggia rimangono i sopravvissuti al morbo: CICI, RANOCCHIETTO e DRACMA (alquanto provati), ONCIA e i fratelli GIANO e PIASTRA.

Naturalmente, viste le condizioni, DRACMA e ONCIA non vennero trasferiti alla Colonia, loro luogo di destinazione stabilito. Per quanto riguarda CICI e il fratello RANOCCHIETTO erano già negli organici della Reggia. GIANO e PIASTRA erano 2 gatti nati alla Reggia e lì sarebbero rimasti, come tutti i recenti AGNESINI non adottati.

Nel 2015 cominciò il lento esodo verso il cimitero degli animali della Reggia; CICI a marzo, RANOCCHIETTO ad aprile e PIASTRA ad agosto. Tutti morti per FIV o insufficienza renale cronica.

DRACMA ci lasciò a novembre 2016, sempre insufficiente renale, GIANO solo 9 mesi fa, ad aprile 2020, anche lui insufficiente renale. Un vero peccato ché del gruppo era il solo domestico e aveva scoperto le comodità del vivere dentro casa anziché nel garage. Era pure un gatto di spessore, amico  di tutti i Gatti della Reggia, SERPOTTO in primis.

Di questa contorta famiglia rimane solo ONCIA, oramai ha 11 anni, pochi denti, una semi paresi facciale, qualche strongilo polmonare, ma nel complesso è in forma. Ancora schiva e poco incline alle attenzioni umane preferisce trascorrere le sue giornate in compagnia di JACK, TOM e BRUTO. Con la bella stagione gradisce fare qualche raid dentro casa ma non credo che si adatterà mai ad un luogo senza vie di fuga verso l'esterno.

Termina questo racconto che mi ha costretto a diverse ricerche per sincronizzare le date e riannodare il bandolo della matassa, anche se mi ricordo perfettamente di tutti gli episodi salienti, soprattutto la scoperta dei 4 fratelli ONCIA-DRACMA-MARENGO e ZECCHINO delle mammelle della CICI con del latte materno disponibile. Non ho foto disponibili del momento, ancora il telefonino serviva solo per fare e ricevere chiamate.

Alla prossima famiglia!



TOM e ONCIA 
Gennaio 2019

 


sabato 9 gennaio 2021

GRANDI FAMIGLIE - CICI e la Dinastia allargata (2a Parte)

 Si andò avanti così per una cinquantina di giorni: CICI allattava i piccoli, poi il tour digestivo con IRIDE che prendeva in bocca GIANO (sempre più simile a un caciocavallo) e CICI la più trasportabile PIASTRA. In quasi due mesi i piccoli avranno fatto 20.000 chilometri in bocca, su e giù per la Reggia. Oramai sono pronti per le prime esperienze di esplorazione sotto il controllo delle Mamme.

Ma il 22 giugno capita un problema alla Colonia Nuova, anzi quattro!

Quattro piccoli, troppo piccoli, abbandonati in Colonia e che non possono stare là a finire in bocca alle volpi. Vengono stallati alla Reggia, ma problemi di lavoro non permettono che me ne occupi.

Lascio l'incombenza a CICI e IRIDE.

I 4 (MARENGO, ZECCHINO, DRACMA e ONCIA) accolgono con entusiasmo la collocazione nel garage e con gioia la presenza di mammelle materne ancora cariche di latte; CICI si ritrova ad allattare 6 cuccioli, IRIDE scende in sciopero bianco e si disinteresserà del tutto dei piccoli.

La truppa cresce felice e giocosa ed è giunta l'ora di pensare alla sterilizzazione di una CICI decisamente provata dagli eventi.

Facile a dirsi... 

CICI rimane un'astuta inavvicinabile e solo dopo un paio di mesi di posta con la gabbia da cattura riesco ad imprigionarla e procedere alla sua neutralizzazione. Voglio togliermi anche un dubbio: test pcr per FIV - Felv. E' FIV+ (quando una è disgraziata è disgraziata sul serio!)

IRIDE scompare misteriosamente dalla Reggia e non tornerà più, i 6 piccoli fratelli di sangue e di latte crescono belli, sani e quasi tutti sociali.

Ma l'inverno 2011 porta un brutto ospite alla Reggia e alla Colonia Nuova (sembra di rivivere i giorni nostri)... 

Un misterioso morbo delle vie respiratorie fa strage di gatti giovani ma anche anziani già patologici.

CARMEN la Gonfiona, SIGNORINO e PIRATA alla Colonia, mentre ZORRO fu salvato per il rotto della cuffia.

MARENGO, ZECCHINO, ZANZIBAR e MACCHIA alla Reggia, altri miracolati RANOCCHIETTO e DRACMA.

Ma i miracoli non durano a lungo; i tre superstiti si porteranno dietro postumi respiratori per tutta la vita.

Con la primavera i piccoli superstiti vennero sterilizzati.

Fine seconda parte...



 RANOCCHIETTO
Fratello di CICI


DRACMA


CICI e ONCIA (la figlia preferita)


Le sorelle DRACMA e ONCIA

martedì 5 gennaio 2021

GRANDI FAMIGLIE - CICI e la Dinastia allargata (1a Parte)

 Una storia lunga, che ancora continua a Monte Malbe, quella della Dinastia CICI. 

Una storia che dovrò necessariamente dividere in 2 o più parti.

CICI (diminutivo di CINESINA) era una gattina di un paio di mesi recuperata insieme alla sorella PANDINA e al fratello RANOCCHIETTO in un posto maledetto, poco sopra la Colonia, che nel tempo ha regalato solo lacrime e sangue.

Era il 31 ottobre 2009: per caso intravedo questi 3 scriccioli di gatti che giocano tra loro su un greppo. Quello è un classico posto di abbandoni. Mi fermo e provvedo a rifocillarli, anche se sono più selvatici di un cinghiale. Devo verificare che siano solo 3 e l'eventuale presenza di una mamma.

Sono solo loro, affamatissimi ma troppo rustici per provvedere al recupero di tutti con le prime ombre della sera.

La mattina si replica e i 3 entrano a sfamarsi nella gabbia. Li maneggio un poco per verificarne le condizioni: sono ridotti male, pulci, rachitismo, problemi respiratori e agli occhi. Le mie mani poi sono messe peggio.

Veloce ricovero alla Reggia per le prime cure che, dopo qualche giorno sortiscono effetti.

Dopo un mese di gabbia solo PANDINA si è socializzata, gli altri due sono due demoni. Ma sono guariti. Si sbarca alla Colonia Vecchia a far compagnia agli altri randagi. Arriva il freddo e tutti e 3 hanno un'altra ricaduta. PANDINA è la più grave e non supera le cure dei veterinari.

"La classica covata disgraziata" mi pronunciai, e mai presagio fu più azzeccato.

CICI e RANOCCHIETTO vennero direttamente distaccati alla Reggia dove cominciarono a fare qualche progresso, ma CICI rimase piccola, brutta e storta; il rachitismo ti segna. E l'aveva segnata così tanto che mi astenni dallo sterilizzarla alla scadenza dei 6-8 mesi di età per evitarle rischi.

Infatti la mattina del 2 maggio 2010 mi fece trovare dentro la sua cuccia due piccole e splendide sorprese: GIANO e PIASTRA, i suoi due bambini.

Mai avrei sospettato che quel piccolo sgorbio interessasse a qualche randagio intero vagante e che fosse in grado di partorire una cucciolata, anche se di minime dimensioni. 

Non assunsi veci paterne in quanto i due piccoli si ritrovarono subito con due mamme: la giovane IRIDE (sterilizzata) trasferita dalla Colonia Nuova alla Reggia dopo averle salvato la vita con un ricovero per una grave infezione alle vie respiratorie, adottò i due piccoli supportando in tutto e per tutto le carenze della giovane, inesperta e provatissima CICI.

Fine prima parte...



CICI (La Cinesina)


GIANO


PIASTRA


IRIDE



domenica 29 novembre 2020

GRANDI FAMIGLIE - NERA e i Nerini

 Una storia recente che molti di voi ricorderanno.

Era 13 settembre 2019 e sotto alla Colonia Nuova scoprii una cosa...

https://igattidimontemalbe.blogspot.com/2019/09/annunci-dediche-la-variabile-impazzita.html

Una situazione da gestire con la massima attenzione per ottenere il risultato sperato, ma qualcosa andò storto...

https://igattidimontemalbe.blogspot.com/2019/09/annunci-dediche-nera-e-i-nerini-2a.html

Il risultato fu...

https://igattidimontemalbe.blogspot.com/2019/09/nera-nerini-3a-puntata.html 

In conclusione la Famiglia NERA si è disgregata; oltre al piccolo nero trovato morto investito non credo che il fratellino azzoppato abbia fatto una fine migliore e Mamma NERA ha deciso che poteva fidarsi di me e consegnarmi la piccola rimasta per farle vivere una vita sì da randagia, ma senza tribolazioni e patimenti.

NERA è scomparsa, chissà dove e la superstite della disgraziata famiglia sta alla Colonia Nuova, vaccinata, sterilizzata, spulciata e sverminata periodicamente, nonché nutrita giornalmente.


PECE
l'unica superstite della famiglia NERA



La Famiglia NERA al completo


venerdì 13 novembre 2020

GRANDI FAMIGLIE - La flotta sottomarina (AMETISTA & sons)

 Furono portati alla Colonia Vecchia tutti e tre insieme, la mamma AMETISTA e i figli maschi ZAFFIRO e COBALTO, il 1 dicembre 2007 dopo il recupero da una triste situazione di accumulo dove vivevano insieme ad un'altra decina di gatti in una buia soffitta. L'adozione in una famiglia era andata male; i tre erano dei veri selvatici e avevano trascorso tutti il tempo sotto ad un divano. Si prova con la Colonia!

Ero in piena fase del filone di nomi di sommergibili italiani della seconda guerra mondiale; da qui i nomi di battesimo. 

AMETISTA, la mamma, adulta, diffidente ma sempre allo studio dello strano umano che vedeva aprire scatolette tutti i giorni.

COBALTO e ZAFFIRO, i figli maschi, cuccioloni di circa 7-8 mesi, anche loro diffidenti ma molto più propensi a lasciarsi andare e così fu.

Destini differenti e crudeli per tutti e tre: dopo un anno, il 30 dicembre 2008 ZAFFIRO veniva investito da un'auto sul piazzale sopra la Colonia Vecchia e decedeva.

AMETISTA fu investita da un ciclista sul sentiero della Colonia Nuova il 20 maggio 2010 e la trovai cadavere.

COBALTO fu sbranato da due cani padronali insieme a BELFI dentro la casetta della Colonia Nuova l' 8 febbraio 2012. 

Naturalmente seguì denuncia e risarcimento danni che servì a realizzare la nuova recinzione almeno la Colonia sarebbe stata più sicura.

Ricordo tutti e tre con molto affetto.


 AMETISTA
Colonia Vecchia - Maggio 2008


COBALTO
Colonia Nuova - Gennaio 2012


ZAFFIRO
Colonia Vecchia - Settembre 2008

martedì 27 ottobre 2020

GRANDI FAMIGLIE - SILVESTRINA

SILVESTRINA, una micia adulta bianco e nera, già nel 2004 bazzicava molto saltuariamente la Colonia Vecchia. Era inavvicinabile e passava intere settimane senza farsi vedere; una semplice aggregata, ma molto pericolosa, in quanto femmina. Infatti nel 2005, non ricordo il mese, si presentò con un cucciolo di 5-6 mesi, altamente asociale anche lui e presumibilmente femmina. Fu la prima ed ultima volta che lo vidi vivo. Lo ritrovai alcuni mesi dopo cadavere dentro uno dei cubi cuccia dei locali della Colonia, stroncato chissà da cosa: era maschio, senza nome e neppure una straccio di foto. 


SILVESTRINA alla Colonia Vecchia - Marzo 2008

SILVESTRINA continuò la sua latitanza con rare visite mensili fino a che il 13 maggio 2006 si presentò con due nuovi gattini a banchettare con le crocchette: i fratelli SAETTA e GENNARO.

GENNARO sparì il 15 febbraio 2008.


GENNARO alla Colonia Vecchia - Gennaio 2007

SILVESTRINA modificò completamente le sue abitudini e il carattere, si stabilì permanentemente in Colonia, fu sterilizzata e sviluppò una socialità impensabile.

Prima di trasferirsi alla Colonia Nuova fu aggregata alla Reggia per problemi alla vista; poco dopo divenne completamente cieca e nel 2012 fu consumata dalla vecchiaia.

SAETTA visse l'epopea del trasferimento alla Colonia Nuova, dove ancora soggiorna ed è il gatto più anziano e il meno socievole. Purtroppo da circa un anno ha un problema al naso, probabilmente un tumore, e comincia ad essere senza denti ma la sua vita continua come prima.


SAETTA alla Colonia Nuova - Febbraio 2020


sabato 10 ottobre 2020

GRANDI FAMIGLIE - SCIRE'

 Nuova rubrica che racconta l'epopea delle varie famiglie feline succedutesi a Monte Malbe.

Cominciamo con una famigliola abbandonata alla Colonia Vecchia a luglio 2007.

SCIRE'

La madre, una delle gatte più in gamba che abbia mai conosciuto, scomparsa poi a dicembre 2010


SCIRE'

OFELIA (detta la Spatolona)

Figlia di un parto precedente, deceduta a febbraio 2016


OFELIA

PAPERINO
Uno dei suoi piccoli compagni di abbandono, circa due mesi. L'altro, PAPERONE, è stato trovato morto pochi giorni dopo. PAPERINO è l'unico superstite e abita dalla vicina sotto al fosso della Reggia. Con la bella stagione ama tornare a fare colazione dal suo Capo.


PAPERINO