sabato 22 febbraio 2014

STORIA DELLA COLONIA





11 - LA MAMMA ADOTTIVA




Ma non c’è un attimo di riposo per il Capo.
Dopo una settimana viene scaricata in Colonia una gatta adulta, tigrata e… incinta!
“Non si può!” afferma il Capo, e tutti crediamo che, a breve, la Colonia si popolerà di una nuova nidiata di mostriciattoli pelosi.
Invece il Capo ingabbia CIACCIA, così era stata battezzata, e la porta a sterilizzare. La rivediamo dopo una settimana, con la pancia rasata e il morale sotto i piedi.
Ma la depressione le dura poco: il giorno dopo il Capo si trova sulle scalette della Colonia una scatola da scarpe con due micetti di 2-3 settimane di vita.
Stavolta è lui a partorire un’idea vincente: rinchiude dentro i nostri locali CIACCIA e i due piccoli sgorbi e succede quello tutti speravamo.
CIACCIA adotta i due piccoli allattandoli e facendo loro da mamma. Una mamma perfetta!
Quei due micetti furono decisamente fortunati: vennero allattati, svezzati e istruiti alla vita felina da CIACCIA.
Non solo! Furono pure adottati in coppia da una ragazza, di cui non ricordo il nome, come non ricordo il nome che il Capo aveva dato ai due piccoli.
CIACCIA la prende bene; ha assolto ai suoi doveri di mamma ed è giusto che i piccoli, oramai cresciuti, se ne vadano in giro per il mondo a fare le loro esperienze.
Può finalmente godersi la pensione senza il problema di trovare cibo, riparo e crescere altri cuccioli che avrebbe sfornato.
Ma la sua pensione dura poco, appena tre mesi. Viene uccisa da un cane lasciato libero di vagare sul piazzale del convento da un padrone idiota.
Inizia un periodo grigio per la Colonia, anche SMERALDONE comincia a stare male: la vecchiaia e la sua insufficienza renale cominciano a segnarlo sempre più.
Se ne sta le giornate intere al sole sui tavoli di cemento alzandosi frequentemente solo per andare a bere dal rubinetto della fontanella che perde un filo di acqua.
Gli tengo compagnia mentre sta disteso al sole e lui, come tutti i vecchi che ci stanno più poco con la testa, chiacchiera, parla di continuo e racconta vecchie storie ed aneddoti di quando era un giovincello in Colonia.

OFELIA alla Colonia Vecchia  - gennaio 2008 -

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