mercoledì 11 dicembre 2013

ORESTE

UN ALTRO SE N’E’ ANDATO…
in silenzio come silenziosamente era arrivato qua in Colonia.
Non siamo rimasti sorpresi. Ce lo aspettavamo da tempo: aveva avuto un crollo fisico nelle ultime settimane. Poi due giorni di diarrea, quella feroce, lo avevano ridotto un cencio.
Già era messo male di suo, coi suoi problemi respiratori ereditati dal virus che aveva beccato nell’inverno del 2011. Ma il Capo lo aveva miracolosamente salvato, o meglio i veterinari. Tanti altri non ce l’avevano fatta, qui in Colonia e pure alla Reggia. Un vero duro!
EMILIA ha prognosticato una gastroenterite, il Capo ha nuovamente sacrificato due falangi della mano destra per acchiapparlo ed ingabbiarlo.
Dai veterinari, dopo due settimane di ricovero e una decina di dita di praticanti mozzate, ha cominciato la lenta resurrezione. E’ stato dimesso con urgenza -e sollievo- e il Capo lo ha rinchiuso nella stanzetta delle degenze facendogli il discorso di benvenuto alla Reggia.
“E’ la seconda volta che ti salvo la pellaccia. Ora mi aspetto da te piena collaborazione ed obbedienza altrimenti, quando ti ammalerai di nuovo, ti sparo.”
Sembra che ORESTE abbia recepito il messaggio e la sottile insidia che celava.
Sono contento per lui, malgrado gli acciacchi che lo fanno sembrare un vecchio di 15 anni sono sicuro che un tetto (in muratura), il calore dei termosifoni e pasti migliori e più frequenti lo faranno tornare un micio meno malconcio.

Ciao ORESTE, buona Reggia!

ORESTE alla Colonia Nuova - gennaio 2012 -

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