lunedì 18 maggio 2015

I RACCONTINI DEL CAPO (ma solo quelli pubblicabili)





I RACCONTINI DEL CAPO
(ma solo quelli pubblicabili)





Non è proprio un Raccontino, ma…

LA SOTTILE LINEA ROSSA

Me lo hanno scritto, in diverse, con stupore e un poco di scetticismo.
- Tu bari! Non possono succederti tutte queste cose!
Non baro; gioco sporco, ma non baro. Ve lo assicuro.
I Raccontini, tutti i Raccontini, quelli pubblicati e quelli che non pubblicherò mai, hanno un pesante fondo di verità. Cruda e giornaliera verità.
I Raccontini vanno scritti e consumati subito: 24 ore al massimo, il giorno successivo ce n’è un altro che aspetta di venire alla luce.
E in 24 ore di cose ne succedono tante! Anche troppe! Spesso sono costretto a scegliere tra i vari episodi simpatici che capitano, o ascolto, o subisco nell’arco della giornata. Succedono, basta farci caso e sono più frequenti di quello che uno pensi.
Torniamo allo scetticismo manifestato e comprensibile.
Un Raccontino prende vita da un fatto reale, sempre: la bionda cagnolina, le monetine, le sigarette, la pasta al makarel e qualunque fatto mi colpisca.
Lo sviluppo avviene quasi sempre all’interno della Reggia, le mura domestiche, dove è facile immaginare situazioni di coppia più o meno complesse, come in ogni abitazione popolata da un lui e una lei.
Situazioni banali, ma spesso reali, talvolta grottesche: i famosi complessi meccanismi di coppia, termine depredato ad una amica che mi legge.
I protagonisti sono sempre due, loro due: la Micia, con le sue complicate e misteriose sfumature caratteriali femminili, comuni a tutte le donne e grande mistero dell’universo creato, che vengono sviluppate sostanzialmente per la difesa del territorio, il SUO territorio. E il piccolo Stronzo Ciccio, un pover’uomo con rarissimi difetti, ma esasperati nella scrittura, e innumerevoli virtù, del tutto ignorate da chi scrive.
Tutti siamo Ciccio, tutte siete Micia, ed entrambi abitate alla Reggia (sai che casino!).
Poi… poi c’è quella che io chiamo LA SOTTILE LINEA ROSSA che separa impercettibilmente la realtà dalla fantasia dello scrittore. Esiste! C’è in ogni Raccontino e sta lì come un Muro di Berlino, ma fatto di nuvole. In ogni raccontino c’è sempre un poco di fantasia, non è la mera cronaca di un avvenimento. Spesso sono due fatti accaduti, magari anche a distanza di giorni ma compatibili tra loro, miscelati insieme ad un pizzico di ingegno.
Il Sommo la definirebbe con il solito termine asettico ‘Patto della sospensione dell’incredulità’, cioè quel tacito accordo tra lettore e scrittore quando il primo legge lo scritto del secondo.
Io la definisco più semplicemente ‘Attento! Può succederti quando meno lo aspetti!’.
E quando LA SOTTILE LINEA ROSSA si fonde perfettamente con la realtà e non riesci neppure tu che scrivi a distinguerla hai creato un piccolo capolavoro: hai miscelato due liquidi incompatibili tra loro.
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Così è nato Rhum e Coca.



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