venerdì 2 febbraio 2024

TEMPI DURI - Il mondo al rovescio

 No! Non è una parodia del "libro" ""scritto"" dal milite "pensatore", ma quasi.

Lo spunto, come al solito, da CORNIOLA in Colonia:

"Capo, ho letto il giornale oggi, ma che sta succedendo?"

"Bravo! Hai ritrovato gli occhiali! Che significa "Cosa sta succedendo"?"

"Trattori in rivolta, quella con la gogna in tribunale, un sotto segretario alla cultura che si dimette lanciando in diretta tv certi bestemmioni che manco tu quando sei incazzato come un riccio! Cosa succede?"

"Succede, CORNIOLA, che nel giornale devi leggere le notizie non scritte. Quelle sono importanti e informative! Non sono questi i veri problemi del paese e della gente comune!"

"Non capisco... Anche la tv dice..."

"Buona quella! Ma guardatevi i Mondiali di Biliardo invece che i telegiornali ché sono più istruttivi!"

"Comunque non hai risposto!"

"Allora, in rivolta non sono i trattori ma gli agricoltori che richiedono un maggiore compenso per i loro prodotti e per poter campare. Fino a qua nulla da eccepire poi, a parte il fatto che dietro ci sta la solita organizzazione a delinquere che li rappresenta a fomentare gli animi, anche se dicono di no ma espongono le loro bandiere ai quattro venti, e il solito branco di ciarlatani politici che chiede più protezione per i prodotti nazionali, c'è che l'agricoltura è malata. Non solo della chimica che spandono e spendono qua e là per produrre di più, ma per il fatto di aver sempre accettato quei quattro soldi che la politica dava loro per ingraziarseli con la scusa di favorire una produzione più mirata. Quando mai è un politico a decidere cosa devo coltivare nel mio campo se i campi manco sanno cosa sono? Allora giù pioggia di contributi, contributo per il mais e tutti a coltivare mais, per lo zafferano e tutti a coltivare zafferano, anche nelle paludi. Ma la politica mica li ha difesi da chi comanda il mercato! La Grande Distribuzione non si tocca! Anche loro fanno e danno voti, e comandano il mercato costringendoli a vendere i loro prodotti intrisi di chimica sottocosto, che quelli esteri costano meno e la chimica ce l'hanno lo stesso. E gli agricoltori hanno intascato e obbedito. Non credo di essere stato chiarissimo ma il succo è che se ti regalano qualcosa di solito è sempre meglio dubitare e non piangere dopo aver intascato la fregatura."

"E quella in catene?"

"Una mezza squilibrata e mezza cogliona che va a fare casino fuori casa sua, in Ungheria, poi... poi si lamenta di come la trattano. Vuoi far casino? Fallo! Ma a casa tua che al massimo ti arriva una multa e poi il condono, basta che non tocchi i banchetti di quei porchettari del nord altrimenti ti arriva anche la sanzione per ritardato pagamento. Ufff..."

"Il sottosegretario?"

"CORNIOLA... un sottosegretario che parla pubblicamente in quella maniera, poi sottosegretario alla cultura, mi spieghi di che cultura stiamo parlando? Quella dei famosi porchettari del nord? Che poi ci stanno anche al centro e un poco anche al Sud! L'Italia è un paese basato sulla porchetta, non il vostro amico. Basta che se magna! Poveri porci..."

"Sinner ha vinto lo Slam!"

"CORNIOLA, quante volte Sinner è venuto a cambiarvi le copertine sporche e ad aprirvi una scatoletta in Colonia? Mai! Bravo! Fa il tennista  e ha fatto, bene, il suo lavoro!"

"Ma Sinner sta a Montecarlo!"

"CORNIOLA! Leggiti sto cazzo di giornale e smetti di rompermi i coglioni che oggi me so' alzato storto!"

"Mi se che al Capo stamattina non gli è andato in moto il trattore, oppure ha perso la finale con Sinner e lo hanno cacciato dal comodo posto di sottosegretario alla cultura, mettendolo poi in piazza coi ceppi e alla gogna! Quanto basta poco per farlo incazzare! BAIOCCO, vieni a prendere il giornale che io ho finito di leggerlo!"



CORNIOLA
"Che goduria far incazzare il Capo!"

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