mercoledì 29 novembre 2023

TEMPI DURI - Puntualità e misteri

 Le Betulle hanno un nuovo ospite, tutto da verificare ancora.

Da giorni, diversi, si affaccia puntualmente un gatto bianco e nero già avvistato precedentemente. Non è il vecchio, schivo e curioso FRATE, ma una nuova presenza: YUKI.


YUKI

Non è stato possibile determinarne esattamente il sesso; a prima vista, morfologicamente, sembrerebbe una femmina, non giovane, ma abbastanza per addrizzare le antenne del pericolo al Capo.
Ma YUKI non è schiva, si lascia accarezzare facilmente ma, tanto bene la parte posteriore, destinata all'apparato riproduttivo è completamente nera. Al tatto sembrerebbe femmina ma, un più profondo ed accurato esame non esclude che potrebbe trattarsi di un maschio castrato, non si riesce a vedere bene.
Ora, mi concedo una divagazione critica, fanno telefonini con centomila funzioni che come pensi di sfiorare lo schermo te se ne aprono altre mille, inutili e pressoché sconosciute all'intera umanità, la torcia! LA FUNZIONE TORCIA! La vogliamo mettere semplice e raggiungibile? Insieme alla possibilità di fare un veloce caffè espresso è la cosa che manca al telefonino nuovo. Non parliamo poi se ti chiamano mentre stai facendo un'altra faccenda col telefonino! Fai prima a salire sul satellite per rispondere alla chiamata! Ma torniamo a YUKI e ai gatti in generale, la tecnologia non è fatta per il Capo, lo sapete. Non potendo illuminare adeguatamente la parte interessata devo per forza rimanere sul dubbio:
50% maschio castrato: non ha palle, è docile e non sembra un randagio vagante, appena ha mangiato saluta e se ne va per la sua strada, sempre quella. Potrebbe essere un gatto padronale che ha scoperto un nuovo punto cibo e, curioso e goloso, mangia e se ne torna a casa sua.
Oppure, ipotesi malaugurata, una femmina vagante che ha già un punto di appoggio nella zona ma non disdegna il Bundy. 
Fatto sta che YUKI viene monitorata ogni volta che appare per determinarne il sesso, il grado di pericolosità e la provenienza.
YUKI è uno dei tanti gatti della zona, perlopiù padronali ma liberi di vagare in un posto con pochi pericoli, soprattutto automobilistici. Proprio ieri ho avvistato un simil certosino adulto con tanto di collarino, medaglietta e campanellino. La zona si espone ai gatti randagi, ho anche saputo che, per svariate peripezie, la villa abbandonata è in vendita da tre anni. I Bettullesi, tutti, tre anni non ce li hanno, quindi sono frutto di parti randagi e si sono stabiliti là per via del territorio libero e tranquillo.
Rimane inoltre ancora da sciogliere il mistero IMOLA, trovata con gli altri gatti, isolata e sociale, lì. Da dove viene? Ha altri fratellini? Dove sta e chi è la mamma?
E' tutto un mistero che prima o poi riusciremo a sciogliere...


YUKI al pasto
"A che ora porti il pasto, Capo?"

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