giovedì 11 giugno 2015

I RACCONTINI DEL CAPO (ma solo quelli pubblicabili)





I RACCONTINI DEL CAPO
(ma solo quelli pubblicabili)






CHANGE!

Come ogni sabato che si rispetti è giornata di pulizie grosse alla Reggia: mi tocca la camera di Clodoveo e il cucinino – sala mio (più che altro dei gatti).
Inizio di buon mattino per togliermi il pensiero quando dalle scale vedo sbucare la Micia con il suo meravigliosamente perfido sorriso che si annuncia.
- Scusa se ti distraggo mentre stai scopando, Ciccio! Ti cambio il letto.
La guardo di traverso, detesto essere disturbato in simili situazioni intime. Ritrovo la giusta concentrazione e provo a proseguire da dove sono stato interrotto ma…
- Ciccio! Vieni a darmi una mano!
- Scusate… obblighi coniugali – mi giustifico con la scopa e il pavimento.
- Aiutami a spellare il piumone – chiede la Micia.
- Spellare?
- Così, guarda! Come se dovessi sfilarti il…  Prendo i capi con le dita e tu toglilo delicatamente, con attenzione… bravo!
Non la sopporto; ora ha il sorriso incredibilmente malizioso.
- Aspetta! Mettici dentro l’altra roba sporca, poi portala di sotto.
Inserisco tutto dentro al copripiumone, lo annodo e lo getto dalla finestra: quattro rampe di scale risparmiate.
- Ciccio! I gatti? – rimprovera.
Mi affaccio alla finestra e controllo: - Nessuna chiazza di sangue, tranquilla.
- Ora dobbiamo mettere il coprimaterasso. Uno per parte, appoggiamo delicatamente l’apice, calzalo bene all’angolo, bravo! Ora lo srotoliamo, così! lentamente… deve aderire in maniera perfetta, senza grinze. Fino in fondo, bravo! In sincronia, così… bravissimo! La lampo la chiudo io. ZAC!
- ZAC???
Il sorriso è virato al bellissimo, ma crudele.
- Mettiamo il sotto. Stendilo bene, niente pieghe, mi raccomando! Teso, teso, teso! Bravo ! Quando ti impegni sei un tesoro!
Comincio visibilmente a rompermi le palle.
- Ora c’è il sopra
Giusto! Se esiste un sotto, ci sarà pure un sopra.
- E’ al contrario, Micia!
- Zitto! – il suo sorriso diventa splendidamente severo.
- Accompagnalo con le mani, bravo… così! Rincalzalo con delicata precisione.
Lo rincalzo con delicata precisione, come i cecchini.
- Finito? – domando annoiato.
- Quasi. Ora viene il bello! Tieni! Tu allarga e io infilo.
- Prego?
- Allarga la federa che io infilo il cuscino! – col suo sorriso meravigliosamente impaziente.
- Sii delicata…
- Naturlich! – ora ha il sorriso radiosamente sadico, da ufficiale delle SS.
- L’altro!
- Alt! Change! – richiedo imperioso – Tu allarghi e io infilo!
Un fantastico sorriso voglioso precede il: - Sii rude.
Lo sono e quasi lacero la federa.
- Ultimi tocchi – precisa col suo sorriso incredibilmente perfezionista.
- Devo leccare qualcosa? – chiedo senza più un briciolo di pazienza.
- Sul tuo comodino un poco di polvere ci sarebbe… Copertina: quale vuoi?
Me ne presenta tre.
Scelgo quella con Bugs Bunny.
- Troppo pesante – la scarta.
Indico quella con le farfalle.
- Non ci sta bene – scartata pure lei.
Infine stende la coperta che aveva già scelto e dovevo solo confermare: quella coi pinguini.
- No, Micia, ti prego! Coi pinguini, no! Mi inibiscono i sogni erotici.
- Gli incubi erotici, vorrai dire! Sarei curiosa di conoscerla… - il sorriso è diventato dolcemente complice.
- Finito?
- Certamente! Il comodino lo lasci impolverato? – il sorriso è superbamente imperioso.
Posso tornare alle mie mansioni di ramazza, anche se oramai la voglia è passata.
Mentre esco dalla camera da letto mi omaggia del classico secco schiaffo sulla chiappa sinistra.
E mi sveglio.
Cazzo! Ha ragione: sono incubi erotici!
Il tempo di un caffè e anche la Micia si desta. Caracollando verso il bagno mi degna di uno sguardo e rimprovera:
- Hai fatto un casino a letto, stanotte! Ti sognavi di ribaltarti con una betoniera a quattro assi?
Incasso il rimprovero facendo spallucce.
Al ritorno, più tranquilla e rilassata, sfodera il suo sorprendente sorriso e annuncia al mondo:
- Ciccio, dopo salgo a cambiarti il letto.



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