martedì 31 dicembre 2024

TEMPI DURI - Quell'ultimo regalo

 Il 31 dicembre è il compleanno del Capo, dicono il 1835°, a Monte Malbe tutti lo sanno e sanno pure che lui accetta come doni solo crocchette, scatolette di umido e legna da bruciare; praticamente un corteo stile Re Magi, ma senza cometa.

Il 2024 è stato un anno povero, come spesso accade, poche crocchette, quasi niente umido e la legna se l'è dovuta andare a raccattare in mattinata.

Mancava il vero regalo, quel regalo che ti fa ricordare per anni quel compleanno!

Inaspettatamente nel pomeriggio è arrivato!

LUOGO: Colonia de I Morti di Fame, ore 16,00 circa.

Il Capo è impegnato alla distribuzione del pasto ai Coloni e alla Banda Squilibrio, che non ha ancora capito di aspettare ai posti assegnati per agevolare le operazioni. Sembra la Dea Kalì.

Un piatto qua, uno in mezzo per chi deve ancora decidere dove stare a mangiare, un miagolio di richiamo all'attenzione dell'affamato di turno, ECCOLA che vuole mangiare solitariamente dentro al laboratorio e una sagoma che si staglia a 5 metri dal Capo verso l'uscita del capannone.

"Eccomi! Arrivo!" fa al bianco e nero che aspetta immobile, degnandolo di un rapido sguardo.

Mentre sta sporzionando il prezioso Almonature viene colto da folgorazione: i bianco e neri (3) sono tutti lì vicino a lui; CIOTOLONE sul secchio dell'immondizia, NENA sta mangiando vicino ai suoi piedi e BARBABLU' gli graffia insistentemente la tuta sulla coscia destra.

Si volta allora ad osservare la sagoma che si staglia poco distante, ancora ferma, in attesa del pasto.

"E tu? Da dove sbuchi fuori? E chi cazzo sei?"

Risponde un flebile "Buon compleanno Capo! Avrei fame!"

I due neuroni superstiti del Capo si mettono subito in azione e partoriscono la risposta alle sue domande.

"BELLONA!!!* Che ci fai qui???"

*Ve li ricordate i Profughi adottati dal Capo e tolti da una situazione di estremo, potenziale pericolo?

I 3 fratelli (tutti bianco e neri) hanno soggiornato per 20 giorni reclusi in una camera della Reggia, solo per fargli capire che lui era il nuovo alimentatore e un prezioso punto di riferimento.

Poi è arrivato il momento della libertà, necessario perché i 3 non erano mai stati chiusi tra 4 mura.

Due sono subito usciti all'aperto, una, la BELLONA (l'unica a pelo lungo) è rimasta di sua sponte in casa per un'altra settimana fino a che ha deciso anche lei per la libertà all'esterno.

Di tutti e 3 è finito che il più "sociale" NASINO si è installato dentro al garage e coabita e convive con i Gatti del Garage, dell'altro, SEMPLICE (il più forastico), si hanno scarse notizie: per un paio di giorni si è presentato in garage a mangiare col fratello, poi è svanito, mai più rivisto. Ma dal consumo delle crocchette dovrebbe venire nottetempo a nutrirsi (è solo un'ipotesi).

Della BELLONA, dopo l'uscita si erano perse completamente le tracce.

Ora me la sono ritrovata su da I Morti di Fame, praticamente a un chilometro in linea di bosco, tranquilla a chiedere il pasto: probabilmente ha sentito la mia voce e la ha associata al cibo.

Ha mangiato un paio di piatti di umido con voracità, un pugno di crocchette poi, contrariamente al mio pensiero, si è messa tranquilla insieme agli altri gatti. Probabilmente in questi giorni mi ha studiato e riconosciuto.

"Ma che bel regalo!!" le ho detto andandomene "Domani, stesso posto, stessa ora e facciamo il bis! Non mancare!"

Andandomene col cuore sollevato di aver ritrovato, ma forse è lei che mi ha ritrovato, un gatto vagante ho avuto il regalo di rinforzo.

A un centinaio di metri mi aspettava DUPLO, affamatissimo perché sono giorni che PAVESINO lo scaccia dal capannone.

Altra sosta, altro Almonature e saziato pure il cucciolone tigrato.

Solita raccomandazione: "Domani stesso posto e stessa ora. Tranquillo che arrivo! Ora non farti vedere da PAVESINO."

E' stato un pomeriggio ricco di sorprese e contentezza, come mi aveva già detto a suo tempo l'Imperatore Eliogabalo donandomi i possedimenti delle Romane Colonie Feline del Monte come ricompensa dopo la battaglia di Antiochia, ma questa è un'altra storia...

Ben ritrovata BELLONA! Oggi verificheremo se hai capito come funzionano le cose a Monte Malbe!



BELLONA al pasto


Tranquilla con gli altri dopo il banchetto

lunedì 30 dicembre 2024

MMM - Monte Malbe Magazine -Dicembre 2024

- Appena in tempo! - fa un trafelatissimo CARDINALE con al bozza del Magazine di dicembre nella zampa.

- CARDINALE, oggi c'è il tradizionale Discorso di Fine Anno! - risponde BAIOCCO - Il Capo ci tiene ed è meglio lasciargli dire le solite 4 puttanate!

- Oh, cazzo! Rimarremo indietro di un mese!

Nello stesso istante arriva tutta sudata MILKA con un dispaccio urgente in mano (pardon, nella zampa).

- Il Capo è annientato dal nervo sciatico e non può tenere il discorso! Mi ha dato le linee guida per ricordare questo anno e uno di voi lo dovrà leggere, ma non commentare!

- Il Capo è KO! Devo fare io il discorso? - chiede preoccupato BAIOCCO.

- No! ha affidato il compito a CARDINALE!

- Allora... - inizia S.E. leggendo i punti da elaborare (ma non commentare).

- La sigaretta, CARDINALE, ti manca la sigaretta!

Prontamente viene acceso un ramoscello di castagno e, tossendo, CARDINALE inizia il singolare Discorso di Fine Anno.

- Punto UNO: le perdite. Troppe in Colonia e alla Reggia, ma lì sono tutti catorci, lo sapete.

- Non commentare! - replica il popolo felino.

- Punto DUE: gli acquisti! Per colpa de i Gatti della Scema stiamo dilapidando il capitale, dovremo vendere le nostre azioni di TESLA, ENI e delle varie banche. Cazzo!

- Il Capo ha detto che le parolacce non sono ammesse nel discorso, cazzo! - interviene l'innocente MILKA.

- Va bene! - prosegue CARDINALE - Nulla di nuovo neppure quest'anno! "Aiutati che Dio ti aiuta!" dice il proverbio. Cercheremo di sfangarla come al solito! Ma... 

- Ma...? - finalmente l'attenzione dei pulciosi riunita è stata carpita.

- Chi cazzo ce le apre le scatolette oggi?

Finalmente a Monte Malbe un Discorso degno di un grande statista che non vende certezze ma regala pesanti dubbi sulla sopravvivenza del genere felino randagio al Monte.

- Torneremo ad essere randagi digiuni, scansati dal genere umano e che vivono di espedienti! Fate lavorare le menti ché qui, altrimenti, si muore!

- Come sei venuta su, MILKA? - domanda MEZZA CODA.

- Con la Panda del Capo!

- Cominciamo a vendere quella!

Un Capo zoppo e appiedato si unisce al branco di randagi diseredati di Monte Malbe...

Dopo anni abbiamo finalmente trasmesso un vero Discorso di Fine Anno, imperniato sull'ottimismo e la sagacia dei gatti randagi per risolvere i loro giornalieri problemi di sopravvivenza.

Popolo del Blog, al prossimo anno!



GAETANO
"Non lamentatevi! A tutto c'è rimedio!"

mercoledì 25 dicembre 2024

ANNUNCI & DEDICHE - Il mistero ZAC

Comincia ad essere il giallo di fine anno a Monte Malbe!

Giallo, ma senza cadavere!

Mi riferisco a ZAC, la nuova presenza su da I Morti di Fame; avevo espresso già dei dubbi in proposito.

Due volte era già stato avvistato e in tutte e due MEZZA CODA mancava al pasto alla Colonia Nuova. Poi un'altra visita a sorpresa, sempre quando MEZZA CODA era assente alla sua residenza. Ma lo avevo potuto osservare attentamente: come MEZZA CODA è tigrato, stessa taglia e presumibile età, colore leggermente più scuro e un poco più magro; ma si sa, i tigrati si assomigliano un po' tutti. Fotografato, confrontato con MEZZA CODA mi sembrava un cucciolone simile, non forastico, ma incline alla socialità con l'umano, come MEZZA CODA.

Avevo deciso che fosse un altro sconosciuto gatto approdato, chissà come, su da I Morti di Fame, ma il dubbio rimaneva, almeno fino quando non avessi potuto palpargli bene la coda, unico segno distintivo riconoscibile.

Che fosse maschio pure lui non avevo dubbi: PAVESINO cercava di scacciarlo.

Ieri MEZZA CODA era assente al pasto in Colonia e sono poi salito da I Morti di Fame per la classica prova del nove; se fosse stato là sicuramente era MEZZA CODA in trasferta. I Morti di Fame distano dalla Colonia Nuova circa 500 metri in linea di bosco, già in passato abbiamo avuto interscambi tra i due gruppi felini: ECCOLA che una volta è capitata alla Colonia Nuova, PAVESINO che spesso ci bazzica e, per contro, anche SAETTA, TURMALE' e ZITO venivano a trovarmi su alla villa.

Ci può benissimo stare l'interscambio!

Arrivo da I Morti di Fame curioso come un gatto ma trovo l'amico Riccardo che ha già pensato lui a nutrire il gruppo. Chiedo della sua eventuale presenza e mi viene risposto che ZAC/MEZZA CODA ha mangiato con gli altri, poi si è allontanato con DUPLO, assente pure.

Ancora la certezza matematica non ci sta, ma che ZAC non sia altro che MEZZA CODA in trasferta comincia ad essere una prova concreta.

Come a dire: Natale meglio con gli amici che in famiglia!


 


ZAC/MEZZA CODA


MEZZA CODA
al centro del gruppo alla Colonia Nuova


Capo, perplesso e dubbioso, chiede lumi ad ECCOLA

martedì 24 dicembre 2024

TEMPI DURI - Natale in corsia

 Finalmente un Natale alternativo alla Reggia!

Un bel Natale in corsia!

Tra starnuti, cacarella ed altri piccoli malesseri dettati dalla tramontana che sferza a temperature artiche.

Non c'è pace per il Capo che invece vorrebbe solo stendersi comodo sul divano, chiudere gli occhi e scivolare nel sonno rigenerante.

Sì! Col kaiser! TITTI si appoggia sul petto e scivola lentamente giù, la PI-PIII!!! si spalma sulla pancia mentre PONFO appoggia la testa alla coscia e aspetta grattatine. MILKA si posiziona sulle gambe e, benché piccola di taglia pesa come il piombo.

In lontananza si odono starnuti come tuoni e scariche di diarrea come come eventi tellurici.

Domattina ci sarà gran lavoro con le lettiere... (sempre che centrino il bersaglio quei maledetti gatti).

Scivola così dolcemente la notte di Natale. Dicono i saggi che la notte di Natale gli animali parlino; non è vero: starnutiscono e cacano.

Babbo Natale e le renne evitano accuratamente di entrare in casa a consegnare doni per non essere contagiati dal morbo; loro sì! che hanno da fare! Mica come il Capo che sembra anestetizzato sul divano ricoperto di gatti!

Dalle altri parti di Monte Malbe la situazione è migliore, ad eccetto per la Colonia Nuova dove proprio l'altro ieri WINNIE, mezza moribonda dentro una cuccia esterna ci ha fatto prendere un coccolone. La preoccupazione ha scatenato reazioni intestinali a tutto il gruppo. Ma era solo un falso allarme, per fortuna: ieri WINNIE era vivace e pimpante col gruppo e affamatissima.

Da I Morti di Fame non c'è questo problema, sono tutti affamatissimi e diventano prepotenti all'apertura delle scatolette. Il Capo teme una competizione alimentare mai vista in quel luogo e augura una violentissima diarrea intermittente alla squilibrata scema.

Su alla Scuola la situazione è simile, ma per altri motivi: lassù il freddo è maggiore che in basso. La tramontana sembra arrivi direttamente dalla Siberia, senza tappe intermedie, i Coloni mangiano di fretta per tornarsene velocemente nei loro caldi buchi nella cantina. Il Capo scrolla le incrostazioni di ghiaccio dal viso e dai vestiti prima di rifugiarsi rapidamente nella sua Panda, che calda non è, ma almeno ripara dal vento.

Ecco fatta la radiocronaca di questo nuovo maledetto Natale a Monte Malbe.

Finito il giro delle Colonie si torna in tutta fretta a casa a rintuzzare la caldaia ancora sofferente per colpa dell'inutile pioppo che la alimenta, a vedere che le decine di cassette igieniche sono già piene di poltiglia fangosa e a prepararsi per un nuovo tour de force. 

Poi uno è stanco! Vorrei vedere!

Solo il Profugo NASINO guarda con timore tutto questo trambusto chiedendo che Babbo Natale lo riporti ai suoi luoghi di origine.

Però!... Potrebbe essere un buona idea per la nostra Presidente Meloni: invece dell'Albania una settimana a Monte Malbe ad accudire i vari gatti.

Sai che corsa per tornarsene in Zambia, Tanganika, Congo belga i vari migranti! E che risparmio per lo Stato, tutti soldi da destinare al benessere de I Gatti di Monte Malbe che sì!, loro risolvono delicate situazioni internazionali!

E dopo aver aperto la Porta Santa ieri sera, con PISTONE che commentava "N'colpo quanto pesa!" e risolto il problema immigrazione clandestina e non finalmente i nostri quadrupedi, stanchi e perennemente affamati possono dedicarsi ad una riposante notte di starnuti e deiezioni varie in compagnia del loro amato Capo!

Buon Natale da Monte Malbe!



L'acciaccata WINNIE risorge al grido
"E anche 'sto Natale ce lo semo levato dai coglioni!"

lunedì 23 dicembre 2024

ANNUNCI & DEDICHE - I Profughi (Parte Seconda)

Qualcuno si chiederà "Ma i 3 Profughi arrivati alla Reggia che fine hanno fatto?"

Domanda pertinente.

I 3 nuovi arrivi tolti da situazione potenzialmente pericolosa ora sono liberi di vagare all'aperto, che è sempre stata la loro casa.

Dopo una ventina di giorni di detenzione in camera per fargli capire che non esistono pericoli e il Capo è un buon riferimento come alimentatore è stata data loro la possibilità di esplorare l'esterno.

Due di loro ne hanno subito approfittato, NASINO e SEMPLICE, e hanno verificato la situazione esterna e la numerosa presenza di sconosciuti gatti.

La terza, la BELLONA a pelo lungo, invece è rimasta in casa e si spostava tra la camera di "detenzione" e una camera al piano alto, sempre osservando me e gli altri gatti con estrema curiosità, poi anche lei ha deciso di esplorare il mondo.

Fuori, NASINO, ha subito capito che un buon posto per soggiornare ed alimentarsi è il garage. Si presenta spesso, comunque appena chiamato, e ieri sera si era rifugiato per riposare al calduccio.

Gli altri due sono più anarchici, non rispondono al richiamo, pasteggiano poco con gli altri vecchi inquilini e preferiscono le crocchette sempre a disposizione. Ogni tanto li intravedono che vagano nel giardino.

Contrariamente alle mie aspettative non si sono riuniti per fare fronte comune, ma ognuno viaggia per affari suoi.

Sono parzialmente soddisfatto del risultato, anche se preferirei una risposta certa ai miei richiami, ma i 3 sembrano gradire il posto anche se, credo, viaggino spesso ad esplorare nuovi territori con meno gatti presenti.

Dei 3 non ho ancora nessuna foto, colpa mia che viaggio sempre senza telefonino in tasca e le prime immagini sono previste a data da destinarsi.

Ancora comunque è tutto un lavoro in corso, non per NASINO che sembra essersi subito acclimatato e probabilmente riceverà a presto la sua prima dose di antipulci della sua vita.

Comunque trasferire un gatto non domestico in un nuovo territorio è un'esperienza difficile che non consiglio a nessuno se non esiste almeno uno dei tre riferimenti che i gatti hanno ancora presente, e comunque il territorio è quello più importante.

Ancora SEMPLICE e BELLONA devono decidere del loro futuro ma sono ottimista della riuscita dell'operazione, saranno comunque gatti su cui avrò un controllo inesistente.

Auguri fratelli bianco e neri! Prometto di scattarvi una bella foto appena possibile!



"Capo, ma a Monte Malbe la barca non serve! Togli 'sta foto!"

domenica 22 dicembre 2024

TEMPI DURI - La matematica non è un'opinione|

 Sono 3 giorni che il Capo viaggia dal magazzino scorte alla calcolatrice del telefonino appoggiato sul tavolo: sarebbe più comodo portarsi dietro il telefonino ma per il Capo quell'attrezzo è un peso inutile, buono a fare solo foto ai gatti, se lui solo ne fosse capace.

Conta, divide, poi separa le scorte, ricontrolla e conteggia ancora, ma qualcosa non gli torna!

A inizio dicembre aveva fatto scorte alimentari per i felini sufficienti a sfangare senza particolari preoccupazioni le feste, dove ancora le aziende si ostinano a chiudere per mandare tutti i dipendenti in ferie. 

Ma qualcosa non torna ancora e lui riconteggia per vedere se avesse sbagliato o ci fosse qualche variabile impazzita di cui non ha tenuto conto.

Succede sempre così, ogni fine anno: l'anno scorso aveva fatto accurati calcoli estivi per la legna da immagazzinare per l'inverno e il giorno della Befana, il 6 gennaio, la legna era misteriosamente esaurita.

Quest'anno è andata peggio: non si arriva al Natale, pure considerando le esigue scorte che aveva fatto per l'inverno 2025.

"Qualcuno si frega i ciocchi spaccati, PUNTINO!" mi aveva confessato l'anno scorso "Non c'è spiegazione! Sarà il cinghiale?"

Ma quest'anno, col Bundy e le crocchette quasi finite, la cosa si fa seria assai.

"Ci sono gatti randagi che vengono di notte a saccheggiare le scorte!" il suo pensiero.

Ma le nostre scorte alimentari alla Reggia sono protette meglio delle riserve auree di Paperon de' Paperoni: impossibile solo avvicinarvisi.

La risposta ai dubbi l'ha fornita il vecchio e saggio BRUTO.

"Vedi PUNTINO, quest'anno è stato più rigido dell'anno scorso. Il Capo ha messo dentro la legnaia una valanga di inutile pioppo, che brucia ma non scalda. Per avere un poco di calore lo ha bruciato tutto demolendo la riserva."

"Sì! Ma il Bundy? Ha bruciato pure quello?" ho replicato.

"Cosa c'è in più a Monte Malbe che l'anno scorso non c'era?" altra interrogazione.

"PIPO, LOTTA; no! stava comunque su alla Scuola, i Profughi, ora liberi ma poco visibili, PONFO, LEGO e DUPLO... Oh cazzo!" colpito da folgorazione "Gli Squilibrati della scema!!!"

"Esatto! Trova il modo di dirlo al Capo e le sue angosce finiranno."

"Un cazzo, BRUTO! Quello ci metterà a pane ed acqua per tutte le feste!"

Investito di tale triste compito tento il colloquio col Capo.

"Capo, forse hai dimenticato un piccolo ma determinante particolare nei conteggi. Non mi riferisco alla legna, se raccatti immondizia non puoi lamentarti. Ma al Bundy e le crocchette."

"??? Dimmi PUNTINO."

"I Morti di Fame. L'anno scorso c'era ECCOLA e ogni tanto si affacciava PAVESINO: mezza scatoletta e un pugno di crocchette al giorno. Ora sono arrivati LEGO, DUPLO e... qualcun altro. Cioè altri 12 gatti tra adulti e cuccioloni. Risultato: vuoti 4 scatolette al giorno e versi più di un chilo di crocchette là. Sai cosa significa nel bilancio mensile?"

Il Capo ascolta attentamente, poi prende il telefonino e comincia i suoi conti.

"Cazzo! 3,5 scatolette in più al giorno sono più di 4 cartoni da 24 consumati al mese! 1 chilo di crocchette al giorno sono 3 sacchi da 10 chili in più! Ecco svelato l'arcano!"

"Ed ecco sparite le nostre scorte alimentari per le feste..."

Il Capo chiude la calcolatrice nel telefonino e comincia una attenta ricerca su Google: come uccidere una stupida gattara scema che nutre i "suoi" gatti due volte a settimana con un misero sacchetto di crocchette e una ridicola scatoletta di makarel da 400 grammi pur sapendo che i "suoi" gatti sono 10 gatti adulti, ma ne dichiara 15 che, si sa, più dici di averne (di gatti "accuditi") più il mondo ti considera.

"Cosa dice Google, Capo?"

"Di ucciderla e lasciarla in pasto ai cinghiali; non è una gran perdita per l'umanità!"

"E i "suoi" 10 gatti?"

"Di rifare i conti e comprare scorte sufficienti il prossimo mese!"

"Ragazzi, vi abbiamo appena dato due preziosi consigli per la vostra vita: il pioppo lasciatelo marcire a terra ed evitate accuratamente ogni contatto con le gattare psicologicamente instabili, parola di PUNTINO!"



BRUTO
"... che in un anno fanno 50 cartoni di Bundy e 36 sacchi di crocchette da 10 chili in più, solo per puntualizzare. Tanto quei gatti da lì non li toglie la scema!"

venerdì 20 dicembre 2024

ANNUNCI & DEDICHE - Lo scrivano

 L'ho prima notato alla Colonia Nuova, col taccuino in mano (pardon, zampa!) parlare con PANDOLFO e scrivere qualcosa.

Dopo poco l'ho rincontrato da I Morti di Fame intervistare ECCOLA e prendere appunti.

???

Ancora una comparsa alla Colonia della Scuola, sempre a prendere appunti.

Pure a Piscille si è presentato, sempre con la penna accesa a scrivere.

Il dubbio è aumentato quando me lo sono ritrovato nel garage della Reggia a parlottare con JACK e scrivere ancora qualcosa sul block notes.

- CARDINALE! Mi spieghi cosa stai facendo da un paio di giorni con la penna e quel blocco in mano (pardon, zampa!)?

- E' Natale, Capo! Sto raccogliendo le letterine dei vari Gatti randagi che accudisci!

- E' un Natale di crisi! Scordatevi i doni che il governo, nell'ultima finanziaria, ha abolito il già esiguo stanziamento per i regali ai gatti randagi per aumentare i fondi per il ponte sullo stretto e l'aumento di 7.000 euro al mese ai suoi ministri! Sono rimasti solo i buchi in fondo alle tasche!

- Niente doni materiali quest'anno Capo! Solo pensierini virtuali che ti riguardano!

- A me?

- A te! Ora te li leggo.

Colonia Nuova: fai tornare il bel tempo che il Capo, con la scusa del freddo e la pioggia non passa più tempo con noi il pomeriggio!

I Morti di Fame: convinci il Capo a portare via questi nuovi gatti che si sono insediati qui! Ha suggerito ECCOLA.

Colonia della Scuola: dì al Capo di pensionare pure BIRCIA e CORTO (detto MOZZINO) che cominciano pure loro a perdere colpi!

PISCILLE: vorrebbero una tua visita settimanale in più che è dura tirare avanti con 2 pasti a settimana!

Reggia: fai passare al Capo la sciatica che è diventato troppo lento nella distribuzione dei pasti e PIPO riesce ad arrivare su ogni piatto che ci appoggia!

- Apprezzo il disinteressato interesse sulle mie condizioni psico-fisiche, ma forse il problema è che siete diventati troppi e non ce la faccio più a starvi dietro come una volta! Cercate voi, piuttosto, di collaborare ed evitare di impegnarmi lo scarso tempo che ho a disposizione! Comunque apprezzo il fatto che non abbiate chiesto risorse economiche ed alimentari ché quest'anno non mi sembra proprio il caso visto che abbiamo ricevuto meno della metà dello scorso anno! La crisi impera e se continuano i licenziamenti va a finire che ex dipendenti prendono il vostro posto!

- Capito Capo... comunque se fosse avanzata qualche scatoletta di Whiskas dello scorso anno noi la gradiremmo comunque, almeno per il pranzo di Natale!



CARDINALE
Latore della letterina a Babbo Natale

giovedì 19 dicembre 2024

I Morti di Fame - MOKA

 Visto che la Colonia de I Morti di Fame è tornata prepotentemente in evidenza col lascito dei 10 gatti della scema e con il nuovo arrivo dei 2 piccoli LEGO e DUPLO, e forse anche ZAC, ma è ancora da confermare la sua presenza costante, credo sia il caso di fare un poco di ordine e presentare con calma i nuovi arrivati che si uniscono alla vecchia presenza ECCOLA, unica superstite del vecchio nucleo de I Morti di Fame e del saltuario PAVESINO.

Oggi presenterò l'adulta MOKA (nome originario).

MOKA, che avevo battezzato STALIN in quanto non sapevo del suo sesso perché abbastanza schiva e riservata, ora è una gattona adorabile: felicissima quando mi sente arrivare per il pasto e desiderosa di attenzioni e coccole. Come ECCOLA preferisce mangiare in disparte e non dividere il suo piatto con altri. Poi, appena terminato, corre alla postazione di STREGHETTA, l'unica che mangia fuori dalla Colonia, per sua scelta, a vedere se si può rubare ancora una briciola di umido e scoprire quali siano oggi le crocchette che il Capo ha portato: oramai disdegna le Monge della scema che rimangono troppo tempo all'umidità e preferisce nettamente le fresche e fragranti Brekkies del Capo.

Docile, sociale, è la classica gatta che tutti vorremmo tenere in casa, ma lei, purtroppo, è destinata alla vita di Colonia che non disdegna.

E' apparentemente sana, non afflitta da patologie, naturalmente sterilizzata e questa è l'unica informazione ricevuta: di età, problemi pregressi, eventuali accorgimenti da usare con lei non è dato sapere: per la scema è un gatto, tutto qua.

Ciao MOKA, benvenuta nel Club e vedremo cosa ti riserverà la vita in futuro che della scema, da buona instabile psicologica mica c'è da fidarsi!



MOKA
sguardo fiero e molto fotogenica

mercoledì 18 dicembre 2024

GLI ULTIMI - ROSSINI

 E' la solita storia che si ripete: un idiota che abita nella strada sotto la Colonia di Piscille è appassionato di gatti (appassionato allo stadio primordiale, per intenderci) e ogni anno, o quasi, riesce a raccattare su delle cucciolate gentilmente donate non si sa da chi, privati come lui o associazioni peggio di lui. Così quasi tutti gli anni mi vedo comparire a fine estate un branco di gattini affamati e desiderosi di conoscere il mondo e il famoso Capo. Credo che quasi tutti i gatti che sono transitati in Colonia negli anni siano frutto della sua incapacità di curarsi dei gatti che adotta (ne ho praticamente le prove). Anni fa ebbi a che fare con questo tizio, incredibilmente ignorante della cultura felina quanto giovane: salì in Colonia a rimproverarmi di nutrire anche i "suoi" gatti e pure per averli sterilizzati. Gentilmente gli risposi che i gatti, visto che stavano sempre qua tutti insieme a giocare e mangiare proprio "suoi" non erano e quindi, visto che poi le femmine erano qua che partorivano e portavano i cuccioli era compito mio, ma forse prima suo visto che erano i "suoi" gatti sterilizzarle e castrare anche i maschi per evitare casini vicino a un luogo pubblico (il cimitero) dove bazzica troppa gente non benevola con gli animali. Si è incazzato e ha detto la magica frase "Le proibisco...".

Fargli capire che se non si levava velocemente dalle palle lo avrei ridotto in stato tale che manco i "suoi" gatti lo avrebbero riconosciuto è stato un lampo: mai più rivisto quel coglione.

A settembre 2023 arriva in Colonia una valanga di gattini: 6 di due cucciolate differenti, 5 maschi e una femmina.

Capisco subito che il coglione ha colpito ancora e passo a casa sua, non trovandolo, ma trovando SOFFIO steso bellamente su un tavolo esterno.

Decido di soprassedere alla successiva visita in quanto il coglione può essere comunque utile come base di appoggio per i gatti e al resto ci penserà, come al solito il Capo.

I 6 nuovi arrivi sono due bianco e rossi, di una mesata più grandi, due rossi, un nero e una bianca con macchie grigie di circa 4/5 mesi di età, tutti fratelli tra loro.

Mentalmente faccio il mio piano di battaglia: se continuano a venire li nutro, li spulcio, li controllo e li sterilizzo, se non tornano più so dove stanno, scendo io, rapisco la femmina, la sterilizzo ed evito di ritrovarmi altri 6 piccoli in Colonia.

Sono continuati a venire a mangiare regolarmente, solo un piccolo (non tanto) problema: ogni mese ne spariva uno.

Ha iniziato prima uno dei due bianco e rossi, poi uno dei rossi piccoli, poi la bianca e grigia (e già l'avevo inserita nella lista delle sterilizzazioni), infine l'altro bianco e rosso.

Che fine abbiano fatto non lo so ma posso immaginarlo: il posto (Piscille) è veramente di merda: cani liberi, orti farciti di ogni tipo di velenosa chimica, solo le auto non sono un problema.

4 su 6 persi dopo neppure un anno, come tanti altri gatti scomparsi nel tempo.

Rimangono in 2 del gruppo: un rosso, ROSSINI appunto, e suo fratello nero, mezzo isterico.

ROSSINI non ha ancora 2 anni, non è stato ancora castrato (ha altri Gatti di Monte Malbe prima di lui nella lista) è bello e continua ogni volta a presentarsi al pasto.

La mia unica speranza è che si estingua presto anche il coglione.



17 settembre 2023
I 6 piccoli si presentano per la prima volta al pasto
ROSSINI è uno dei due rossi, forse quello nascosto dalla vegetazione

martedì 17 dicembre 2024

ARRIVI & PARTENZE - ZAC

- Fermi tutti! - ha sentito gridare il Capo mentre si accingeva a vuotare l'ultima scatoletta di paté alla nuova, numerosa banda de I Morti di Fame  - Ci sono anche io oggi! - ha proseguito la voce.

Il Capo ha dato un'occhiata - STREGHETTA, lo so! Stavo giusto venendo alla tua postazione con la tua scatoletta preferita!

- Oggi mangio qua, che sono 4 giorni che fai finta di non vedermi!

Perplesso il Capo si è avvicinato al gatto tigrato con la sua UniPro monoproteica alla quaglia, ricevuta in omaggio in buona quantità perché sotto scadenza (ma i gatti mica sanno comprendere le date! Poi, è scritto così piccolo che ci vorrebbe un microscopio!)

Il gatto tigrato non è fuggito via, come al solito fa STREGHETTA, ma ha aspettato paziente che la stessa venisse versata sul suo piatto.

- Hai fame oggi STREGHETTA! - ha commentato il Capo mentre osservava strani movimenti nelle vicinanze e già i conti non gli tornavano.

- Certo che ho fame! - ha risposto il tigrato - Poi mica sono STREGHETTA!

Sguardi rapidi del Capo ai tigrati della Colonia per capire una situazione non chiara.

LEGO ha finito il pasto e si sta leccando il muso vicino al suo piatto vuoto, DUPLO è ancora impegnato con la 4a porzione (quanto magna quel cucciolo!) e POLDINO controlla gli altri piatti per vedere se si può ancora rubare qualcosa. Lungo la siepe che divide il capannone con la villa sguscia via STREGHETTA preoccupata perché vede il suo pasto finire in altre fauci.

- Uno, Due, Tre... Quattro! - conta il Capo ad alta voce - Cinque! Cinque??? E tu chi cazzo sei?

Osserva lo sconosciuto felino (se non hai gli occhiali nuovi i tigrati sono quasi tutti uguali, come i neri) e nota un particolare già conosciuto: la coda quasi inesistente a pon-pon.

- Ahh! - fa rassicurato - Allora sei tu che da giorni giri intorno al capannone all'ora del pasto? Pensavo fosse STREGHETTA impaziente!

Il tigrato è un gatto che il Capo ha scoperto sul greppo sotto al capannone spaventato da PAVESINO che cercava di allontanarlo circa un mese fa ed erroneamente scambiato per il Colono della Colonia Nuova MEZZA CODA ma, col senno di poi, ritenuto troppo scuro, troppo magro e la coda... cioè, il moncherino della coda non era come quello di MEZZA CODA.

Comunque, visto il comportamento di PAVESINO, era un maschietto cucciolo, ancora intero e troppo curioso: proprio come MEZZA CODA.

- MEZZA CODA, tornatene alla tua Colonia che qui già siamo in troppi! - lo ha redarguito il Capo, non troppo convinto, però.

Poi quelle fugaci apparizioni del tigrato dietro al capannone curioso ed affamato, ma i conti tornavano e STREGHETTA era sicuramente non visibile sugli scalini ad aspettare il pasto.

Ieri si sono materializzati magicamente tutti e 5 insieme e l'arcano si è sciolto: da I Morti di Fame abbiamo un nuovo cucciolone tigrato intero, presumibilmente maschio (altrimenti PAVESINO la avrebbe invitata al suo piatto e poi le avrebbe fatto la festa). Sbucato dal nulla (come LEGO e DUPLO), arrivato da chissà dove (come LEGO e DUPLO) di simile taglia ed età. Il dubbio dell'abbandono di una cucciolata poi disgregatasi, ma se fossero stati tutti fratelli sarebbero rimasti insieme a darsi forza, persiste.

E' arrivato, inaspettato, il 15° gatto della Colonia. Da bravo gatto affamato si è lasciato fotografare tranquillamente (chissà per quanto tempo avrà studiato i miei movimenti prima di uscire sfacciatamente allo scoperto) e da oggi si apre una quarta scatoletta di paté da 400 grammi (e si lascia la UniPro alla quaglia per STREGHETTA, ché dobbiamo finirle e a lei piace assai).

In quattro e quattr'otto abbiamo riformato la Colonia de I Morti di Fame tornando ad un numero di gatti ben superiore ai tempi passati.

Ma è così: le Colonie non muoiono mai!

Il nuovo arrivo è stato battezzato ZAC!



Il nuovo arrivo ZAC


ZAC e POLDINO
"Chissà se trovo qualcosa da rubare anche qua!"

lunedì 16 dicembre 2024

ARRIVI & PARTENZE - I PROFUGHI

Grande giorno per I Profughi, i tre gatti, fratelli tra loro, tolti da una situazione non facile.

In questi 20 giorni di permanenza alla Reggia hanno capito tutto quello che c'è da capire: la casa è un posto caldo e sicuro, l'umano è il dispensatore di cibo, ci sono altri gatti pacifici al suo interno.

Oggi, se vorranno, riacquisteranno la libertà all'esterno e, se sono furbi, rimarranno nelle vicinanze a proseguire la loro vita da randagi accuditi.

Non sono del tutto ottimista ma mi affido che sono un gruppo coeso, di tre fratelli e dovrebbero agire di comune accordo ed affidarsi al leader dei 3 per decidere se rimanere o meno.

Il leader, o meglio la leader, è la bianconera a pelo semilungo: la BELLONA.

Poi ci sta NASINO, bianco nero col naso marcato, e SEMPLICE, da capire se sia maschio o femmina, ma tanto sono tutti già stati sterilizzati in giovane età.

Auguri a loro ed al loro prosieguo di vita da gatti; quello che dovevo e potevo fare l'ho fatto, basandomi sulle mie esperienze.

L'unica perplessità è per il periodo della liberazione: fosse stato estate, con le finestre tutte aperte avrebbero avuto più possibilità per stare dentro e fuori e capire alla perfezione come funziona. Ma le finestre col freddo vengono chiuse e si devono arrangiare a trovarsi una sistemazione autonoma, che non manca. I PROFUGHI infatti sono altamente asociali e timorosi dell'uomo: in venti giorni nessuna interazione tattile o anche col richiamo. Neppure nessuna foto, 20 giorni a nascondersi appena mi affacciavo.

E' una scommessa, lo so! E sono pronto a tutto, pure a ripetere un'esperienza simile a quella di CERCHIO che si è trovato casa autonomamente distante dalla Reggia. Ma più non potevo e neppure ero capace di fare: i gatti non hanno libretto di istruzione.

Quello che desidero è che tornino ad assaggiare la libertà e a fare i gatti liberi, sociali o meno non importa.

Arrivederci belli! Per ogni evenienza io sto qua!



Non esistendo ancora una foto dei 3 l'ho rubata dal web,
a differenza dei 3 in foto I PROFUGHI sono gatti adulti

domenica 15 dicembre 2024

TEMPI DURI - ECCOLA pensierosa e preoccupata

 Sono giorni che vedo ECCOLA pensierosa e preoccupata su da I Morti di Fame; mi sono deciso a farci una chiacchierata.

- Cosa ti succede ECCOLA?

- Sono un poco disturbata da questa nuova banda di gatti che ha preso possesso della nostra Colonia, prima, con CALIMERO, PAGNOTTINA, NONNI, La SECCACCIA e gli altri mica si viveva così! Ora devo reclamare una piatto di umido e me lo devi dare discosto dal gruppo che sono un poco prepotenti e lo vogliono mangiare loro! Poi non rimane più del tempo per noi due: bei momenti quando ti sedevi sulla panca a fumarti una sigaretta e si facevano dei pettegolezzi insieme! Ora è tutto cambiato, non c'è tempo neppure per una grattatina sulla testa!

- Hai ragione ECCOLA! Ma, vedi, i tempi sono cambiati, anche i tempi miei, ora nel pomeriggio devo correre perché devo andare a nutrire e controllare anche i tuoi colleghi della Scuola. Prima ci andavo di mattina ma, poi, non riuscivo a fare altre cose.

- E gli altri accampati abusivi che sono arrivati qua?

- Sono gatti pure loro, e pure bisognosi: capirai quella scema viene a nutrirli una o due volte a settimana e il resto dei giorni dovrebbero campare di aria. Dice che finita la sua tempesta se li porterà via, ma tutti quanti sappiamo che sarà impossibile. Rimarranno qua a spese del contribuente (leggi Capo e Riccardo) fino alla fine dei loro giorni. Dico sempre che una Colonia Felina non muore mai; voi ne siete la conferma!

- Rimarranno qua?

- E dove pensi che vadano? La scema non è capace a badare a se stessa figurarsi a un gruppo di gatti adulti! L'hai vista quando viene a portare il cibo per loro? Un sacchetto di crocchette, una scatoletta di makarel da 400 grammi e per una settimana 10 gatti adulti sono sfamati! Poi, oltre che scema è maleducata ed arrogante. Pensa che quando ho chiesto tramite una sua amica che intenzione aveva con questa banda di gatti mi ha telefonato tutta incazzata trattandomi come un pezzente e rinfacciando che siete voi che andate a mangiare dagli Squilibrati perché hanno roba buona, non le schifezze che vi propino io!

- Le hai risposto?

- Sì! Vaffanculo, scema di guerra!

- Poi ha trattato male pure Riccardo, che invece poteva essere una valida risorsa per lei. Gli ha proibito di nutrire i gatti qua, al punto cibo della Colonia! Hai capito? L'avesse detto a me le squadre di soccorso ancora la stavano a cercare qua a Monte Malbe!

- Peccato non te l'abbia detto...

- Ora abbiamo pure il problema che non sappiamo se gli Squilibrati siano trattati con l'antipulci o meno. Stacci attenta che in una settimana io e Riccardo gli abbiamo tolto 5 zecche. Perfetti gatti allo sbando sono diventati per colpa di una scema irresponsabile!

- Però loro dicono che qui stanno bene!

- Vorrei vedere! Dopo un'estate torrida come la scorsa passata dentro tre stanze al chiuso ritrovare la libertà è stato il regalo più grande! Stacci lontano e non ti ci mischiare ECCOLA, che quella oltre che stupida è pure pericolosa!

- Non corre buon sangue tra voi, eh?

- Vorrei vedere! Questa arriva insalutata ospite, ti piazza un recinto con tre cani fobici, di cui uno tenuto anche alla catena a 2 metri dal punto cibo della Colonia, poi ti lascia 10 gatti adulti, almeno quelli sterilizzati, in Colonia senza istruzioni e completamente allo sbando, praticamente abbandonati a loro stessi e ti viene a fare discorsi sul veganismo e il maltrattamento degli animali. Uno psichiatra ci vorrebbe! Forse è poco, diciamo due...

- Allora questi rimarranno qua?

- ECCOLA... abbiamo fatto una scommessa in quattro: io, Riccardo, Andrea e la Supplente: il quasi sicuramente ha vinto 4 a 0! Tu che pensi?

- Lasciamo perdere...

- Brava! Lasciamo perdere che è meglio! Pensiamo a questi nuovi disgraziati che ne hanno bisogno! A proposito... cerca di informarti quando hanno messo l'antipulci in questi ultimi 10 anni!



BARBABLU' degli Squilibrati
"Capo, posso fare un giretto sul trattore?"

venerdì 13 dicembre 2024

TEMPI DURI - Volevo volare...

"Pensare che da piccolo" racconto a PUNTINO che sta a scaldarmi un caffè sul fornello "come tutti i piccoli desideravo fare un certo mestiere da grande. Il pilota di aerei da trasporto militari. Insomma, PUNTINO, volevo volare! Oppure, di ripiego, il pompiere, anche se lì c'era da sporcarsi troppo col sangue di chi rimaneva dentro un'auto incidentata tutto tritato. Oggi ho scelto la via di mezzo, e sono già in pensione! Strana la vita, eh?!"

Morale della favola: oggi ho fatto il pompiere "quasi volando" ad altezze troppo elevate per me.

Ho tirato giù dal leccio PIPO, dopo che ha passato lassù tre giorni e tre notti piagnucolante ed incapace a scendere autonomamente. E la discesa non era difficile! Ma PIPO è ancora un cucciolotto, tonto e troppo spavaldo per la sua età.

Mi son fatto prestare una scala di alluminio telescopica e sono salito io, lassù, a "salvare" il disgraziato. Il problema più grosso è stato aprire la scala telescopica a terra, farlo in aria come operano i pompieri professionisti non era pane per i miei denti. Veramente neppure salire lassù, a circa 5 metri di altezza, su una scala non sarebbe stato pane per i miei denti, acciaccato e dolorante come sono ora. Ma qualcuno il lavoro sporco doveva pur farlo! E visto che il gatto era mio, ed ero anche il più giovane del gruppo tra i presenti, toccava certamente a me l'incombenza.

Maledicendo i vari giovani gatti abili della Reggia che pur sentendo il piccolo PIPO piangere in difficoltà se ne sono fregati di aiutarlo e fargli vedere come si sale e scende da un albero (ma forse sostenevano la mia teoria che, il gatto, come è salito è capace a scendere) e si sono messi a distanza di sicurezza ad osservare le operazioni.
Ci fosse stato il buon vecchio BARTOLOMEO avrebbe subito organizzato la scommessa su che scalino della scala sarei caduto.
Ma non è successo. Rifiutando gli aiuti per tenere in bolla la scala dei presenti, altrimenti credo che ora i miei pezzi sarebbero sparsi per il bosco della vicina, ho tentato la sorte.
Acciuffato PIPO, ricondotto a terra, visto che lo stesso non è capace neppure a superare la rete di recinzione, richiusa, con difficoltà, la scala sono tornato a casa dicendo a PUNTINO: "Anche questa è fatta! Sono ancora vivo e voi mangerete per altri 100 anni! Fammi un caffé, va'!"
Gatti stupidi ne ho avuti, e forse ne avrò ancora, ma PIPO sale la classifica da fuoriclasse.
"Il classico gatto da Montegrillo! (quartiere perugino tutti palazzoni e quasi niente verde)" gli ho urlato mentre mangiava il suo terzo piatto di paté.
Poi il riposo, dovuto, per rimettersi dalla brutta avventura.
Fare il gattaro a una certa età è sempre più faticoso e pericoloso: forse era meglio continuare a volare...


"Capo! Che bel panorama da quassù!"


"Però qui si sta più comodi!"

giovedì 12 dicembre 2024

OMM... Ospedale Monte Malbe - GIGIA raffreddata

Memore della leggerezza fatta con BORA e visto che dopo una settimana GIGIA non dava segni di miglioramento col suo raffreddore ho preso la non giovane grigia, l'ho ingabbiata e portata dalla veterinaria.

Brutto raffreddore, ma già lo sapevo, quello che non sapevo è che il mondo felino domestico e non ora ne è pieno ed è pure la porta di ingresso per pericolosi virus, parvo compresa.

Non volendo ripetere la tragica storia delle Betulle, proprio un anno fa, la bella GIGIA è stata messa subito sotto copertura antibiotica preventiva e a forza di Vibravet e aerosol si spera di riportarla presto ad una condizione decente.

GIGIA ha capito che si sta lavorando per lei e stamattina ha preteso e mangiato qualche bocconcino di paté: buon segno!

Mentre PIPO sta ancora sul leccio a fare il gatto terrorizzato dalle altezze, mi toccherà chiamare i pompieri per riaverlo indietro, i virus impazzano alla Reggia: raffreddori, diarrea sparsa ed è pure scoppiato un terzo conflitto nel pianeta.

L'infiammazione al nervo sciatico ha dichiarato guerra aperta al Capo: mentre ONU e le grandi potenze cercano di mediare, stretching ed Enanthium cercano di lenire i dolori del Capo e renderlo abile almeno per le visite di routine nelle Colonie.

Maledetto Natale e Babbo Natale! Potessi rompere la slitta, e anche due femori, così blocchiamo tutte le vendite natalizie, facciamo indietreggiare 'sto cazzo di PIL al -18% e vediamo se poi i grandi maghi della finanza ed economia capiscono che è giunto il momento di fare qualche lungo passo indietro!

Anni fa, durante un pranzo aziendale, dissi al Direttore Commerciale che forse era il caso di fermarsi un poco, ragionare e cambiare rotta nella politica commerciale che ritenevo suicida.

Mi rispose, pieno di se, che bisogna per forza crescere, altrimenti si va indietro e indietro si muore.

Quella esternazione a me costò il posto, l'Azienda crebbe ancora ma ora è morta, io continuo a fare il gattaro, a curare raffreddori ma loro hanno seppellito politica commerciale e Direttore Commerciale.

Dai GIGIA, il gattaro non fa miracoli, ma spesso ci azzecca!



GIGIA
"Capo, se cerchi una foto del Direttore Commerciale è su Linkedin!"

mercoledì 11 dicembre 2024

GATTI INQUIETI - Quelli appesi

 Piccola disavventura l'altro ieri sera: verifico la presenza di tutti quelli che devono stare in casa col buio e mi accorgo che manca PIPO.

Ma PIPO è il solito gatto che appena trova un nuovo posto per dormire si eclissa e diventa trasparente e insensibile ai richiami.

Poi a cena ci stava, quindi è imbucato da qualche parte.

Ma allo "Spuntino di mezzanotte", cioè quando lascio 3 bocconcini per tutto il gruppo prima di andare a dormire PIPO non si vede, e comincia a serpeggiare il sospetto: non sarà rientrato perché il buco che ha trovato per dormire è all'esterno? Strano...

Riapro casa, lo chiamo, ma non appare.

Non mi preoccupo e vado a dormire.

La mattina, a colazione, PIPO è ancora assente; comincio a preoccuparmi.

Con la luce del giorno vado in perlustrazione, sperando di non ritrovarlo cadavere da qualche parte. Non lo trovo ma lo sento: è sopra un leccio da i vicini, chissà perché ci è salito, ma ora piange per scendere in quanto ancora non capace. Sveglio la vicina e provo da solo il recupero: impossibile, deve scendere da solo come è salito. Lo blandisco, fa qualche prova di discesa ma il piccolo è ancora troppo tonto ed inesperto delle caratteristiche di Monte Malbe.

Non mi preoccupo di nuovo, finché sta lassù è al sicuro da tutto, pitoni esclusi, ma a Monte Malbe, per fortuna, i pitoni stanno solo al rettilario della Città della Domenica, ben custoditi.

Ieri, malgrado le frequentissime visite e gli incitamenti PIPO ancora stava sul ramo frignante, ENZINO, MILKA, LEO e KULIBALI' si sono rifiutati di salire sul leccio e mostrargli come deve fare per scendere.

"Troppo tonto!" hanno commentato, mentre GAETANO era esentato dal compito in quanto tripode e poi gli appesi sarebbero stati due.

Gli Appesi, già!

Ho ripensato proprio a loro: quei Gatti della Colonia, Vecchia e Nuova che sono saliti su alberi e hanno faticato 3 giorni per ridiscenderne.

Ma al terzo giorno, magicamente, il gatto scende da solo.

Cominciò nel 2008 quel gran tonto di BARONE, frutto di abbandono multiplo e variegato (due adulti, BARONE e LITTORINA, insieme a 4 microbi inseriti direttamente dentro una cuccia dei locali della Colonia, e altre due piccole di tre mesi trovate il giorno dopo): classico abbandono svuota cantina di qualche losca associazione perugina: gli inadottati della stagione venivano ogni anno buttati in Colonia. 

BARONE rimase in cima ad un pino cipressino 3 giorni, fino a che un monsone notturno lo tirò giù.



 BARONE
l'idiozia fatta gatto

Poi toccò al giovane BERETTA alla Colonia Nuova, nel 2015.
Piccolo, salì su un pino e ci rimase altri 3 giorni prima di ritrovarlo a terra affamato e desideroso di cibo.


BERETTA
in ritiro sul pino

Ultimo appeso il noto BAMBU', stavolta dentro al parco del convento, nel 2018, sempre su un pino, per 3 giorni sotto il diluvio. Ma meglio l'acqua che i feroci pastori tedeschi del piccolo inutile frate che li usava per sterminare i gatti. I pastori tedeschi sono defunti da un pezzo, per il frate stiamo ancora aspettando.


BAMBU'
ben mimetizzato sul pino.

La costante sono i 3 giorni di permanenza e i pini, ora PIPO sta su un leccio, più facile da scalare e ridiscendere; speriamo si fermi a due giorni di permanenza.
Forza PIPO, sai come la penso: se sei stato capace a salire, sarai pure capace a scendere!


PIPO
preferisce i lecci




martedì 10 dicembre 2024

ARRIVI & PARTENZE -PANNA

 E' finita come ce lo aspettavamo: la piccola PANNA si è spenta consumata dal suo tumore.

Lunedì già era debole, martedì, malgrado tutto, era sul sentiero della Colonia ad aspettarmi e salutarmi. Poi ha leccato un poco del suo cibo e ho dovuto aiutarla a rientrare nella sua cuccia preferita regalandole 4 carezze e dolci parole: sapevo che era l'ultima azione a lei destinata.

Se ne va così un'altra piccola sfortunata dalla vita breve e sono orgoglioso di averla accompagnata per un tratto.

Martedì mi ha regalato una grande lezione di vita, di quelle che non si dimenticano e che, malgrado il dolore già annunciato, ti aiutano a continuare ad andare avanti.

E' l'ennesimo colpo quest'anno, e nel futuro ne verranno degli altri, sempre dolorosi, ma siamo pronti a continuare ad assistere chi ne ha bisogno, regalando loro quello che gli è stato negato dalla loro sfortunata vita.

Si volta pagina e si continua ad assistere e cercare di migliorare le condizioni di vita di chi ne ha bisogno e lo chiede solo con gli occhi.

Ciao PANNinA, sei stata una dei tanti che sono passati per Monte Malbe e per le mie mani, ma sarà difficile scordarti, soprattutto dopo martedì scorso.

Si chiude con te l'era di QUELLI DEL POZZO alla Colonia Nuova: di PATRIZIO e DECIO non abbiamo saputo più niente, anche se sono convinto di aver visto PATRIZIO, anni fa, sotto da I Morti di Fame, tua sorella ZEPPA si è autoaccasata vicino alla Colonia ma anche di lei non abbiamo più avuto notizie. 

Dei tuoi colleghi, parenti, rimasti al POZZO non sappiamo più niente ma ricordiamo con affetto MONGOLINA, La SPLENDIDA,TRICO e l'inafferrabile SIMPATICONA; chissà come saranno cresciuti i due POZZETTI!

Ti rinnovo il saluto e il ricordo, sembravi una gatta trasparente, invece hai lasciato un solco dentro di me. 

La nuova ala del cimitero della Reggia ti aspetta per rimanere per sempre a Monte Malbe! 



PANNA
in piena forma due anni fa

domenica 8 dicembre 2024

COMPLEANNI - TOSCO

8 dicembre 2015, si presenta fuori dalla Colonia Nuova un gatto bianco e nero dal comportamento strano; malgrado abbia fame e bisogno di attenzioni teme molto gli altri coloni, anche se all'ora del pasto hanno cose più importanti da fare che controllare un nuovo arrivo.

Viene nutrito a distanza di sicurezza, e così per un'altra settimana. Poi il Capo decide che basta! E' ora di smetterla di viaggiare per il bosco col piattino in mano e aspetta che la fresca comparsa faccia lui il salto di qualità e venga a reclamare e consumare il pasto in Colonia, come tutti gli altri.

Succede e così si può controllare accuratamente la novità: dalla struttura sembrerebbe maschio, giovane: 2 o 3 anni al massimo, parzialmente socializzato ma timoroso dei suoi simili: un sicuro abbandono di gatto casalingo. Ma si scopre che non ha le palle, viene quindi nominato TOSCA.

Si scopre poi che le palle sono state asportate chirurgicamente: il nome passa a TOSCO. Fatto visitare per avere la conferma risulta essere il solito, disgraziato, ex gatto di casa buttato nel bosco e sta a lui sopravvivere.

Ma l'ex gatto di casa poco conosce il bosco, ancora meno i suoi simili, di cui è letteralmente terrorizzato. Viene quindi trasferito alla Reggia poiché con l'umano alimentatore le cose vanno decisamente meglio.

TOSCO ci mette 5 anni a fidarsi completamente del suo umano, dei suoi scatti un po' bruschi, di quando impugna la scopa per le pulizie e di farsi accarezzare sulla testa. Si scopre pure il motivo per cui TOSCO è stato buttato via: è un piscione e cacone seriale, poco avvezzo alla cassettina igienica.

Col tempo migliora, ora TOSCO è un Gatto della Reggia perfettamente integrato con i suoi simili, non teme più il Capo e, anzi, lo cerca per avere qualche grattatina sulla testa e delle paroline dolci.

In buona salute festeggia oggi il suo 9° compleanno di arrivo a Monte Malbe: niente bustine speciali, ha conosciuto sicuramente la fame, e se la ricorda, e mangia tutto quello che gli viene proposto.

Un altro disadattato riportato sulla retta via, ma c'è voluto tempo, tanto, e molto lavoro per ottenere quello che oggi è TOSCO e viene pensato subito a che shock i gatti domestici subiscono con l'abbandono.

Si invoca il karma, ovvero la sottile, ma spietata vendetta, che restituisca pan per focaccia all' autore del gesto.

Buon compleanno TOSCO! Il peggio è passato, continua a goderti la tua vita al meglio!



TOSCO al pasto sul sentiero basso della Colonia
- Dicembre 2015 -


TOSCO
alla Reggia
- Settembre 2024 -