martedì 2 dicembre 2014

I PRIMI SINTOMI





DIARIO DI BORDO





Domenica la prima avvisaglia: dopo la distribuzione del pasto non è salito in auto a prendere il sacco con le copertine per il solito cambio domenicale.
Siamo rimasti sorpresi ed interdetti; quella del cambio di coperte domenicale di alcune cucce è una tradizione oramai consolidata.
Ieri un’altra sorpresa.
Non ha inforcato gli occhiali e affisso l’elenco dei ricercati per la somministrazione mensile dell’antipulci e, infatti, la sua cartucciera era sprovvista delle temutissime siringhe col liquido oleoso.
Quasi tutti hanno tirato un grosso sospiro di sollievo; il lunedì, da secoli, è giorno di antipulci. Diversi di noi, però, si sono interrogati con lo sguardo chiedendosi: - Cosa sta succedendo?
Oggi una nuova sorpresa, gradita per alcuni.
La gabbia da cattura è rimasta, inspiegabilmente, appesa dentro la casetta e neppure il trasportino per rinchiudere i gatti socievoli ha fatto la sua comparsa.
Martedì è giorno di cattura per la sterilizzazione del mercoledì; per queste cose il Capo è preciso come un orologio svizzero.
Ancora stupore tra gli Anziani della Colonia.
Appena il Capo è salito a prendere la solita tanica d’acqua alla fontanella ho esternato i primi dubbi.
- Domenica le copertine, ieri l’antipulci, oggi la cattura: cosa gli starà mai succedendo?
- Forse il Natale… - ha ipotizzato SCHIZZETTA.
- Frega una sega del Natale, a lui – ha ribattuto ORFEO.
- Si sta dimenticando le cose da fare - è intervenuta EMILIA – Se ricordate, giorni fa, si era dimenticato i bocconcini.
- Vero! – conferma RALF, che ancora sta aspettando il dovuto.
- Questi sono i primi sintomi di una bruttissima malattia – sentenzia ancora EMILIA, forte della sua esperienza di Infermiera della Colonia – Comincia così e finirà che un giorno si dimenticherà di venire a portarci il pasto, o sbaglierà strada.
- E no! – ancora RALF – Il pasto, no!
- Malattia? – interrogo.
- Si chiama Morbo di Alzheimer – illustra EMILIA – è progressiva e devastante. Colpisce le persone di una certa età.
- Infatti giorni fa il Capo era cupo perché una sua conoscente l’aveva pubblicamente definito ‘anziano’ – aggiunge PINELLA.
- Cupo e arrabbiato – stavolta ATTILA – mi ricordo che ha minacciato di fare la pelle a colei che l’aveva definito così.
- Umore cupo, violenza latente… - ancora EMILIA – i sintomi ci sono tutti.
- Dobbiamo cominciare a preoccuparci? – domando.
- Potremmo farlo vedere dalle dottoresse della USL di Collestrada – di nuovo EMILIA – Forse hanno una cura o qualcosa per alleviargli le sofferenze.
- Comunque – RALF – il fatto sta che dobbiamo cominciare a trovarci un nuovo umano che ci porti il pasto.
- Ssss! Eccolo che torna – mormoro al popolo felino.
Lo osserviamo tutti, in silenzio, attentamente.
Lui nota qualcosa e chiede - Beh? Tutti taciturni? Manco un ruttino di gradimento per il paté?
Compie i soliti riti e, dopo una mezz’ora, ci lascia salutandoci.
- Cerchiamo di farlo aiutare anche dagli umani – dice BAIOCCO – TAZZA, meglio pubblicare subito un pezzo a riguardo.
Mi metto a scrivere questo pezzo e, aiutato da PALLUCCHINO, diffondo in rete la tacita (ma non troppo) richiesta di aiuto.
A stretto giro di posta celere felina (PAPERINO) arriva la pronta riposta del Capo dalla Reggia che ha letto il post sul nostro blog.

Egr.
        Capocolonia della Colonia felina protetta di Monte Malbe-Convento e suoi sudditi
Mi pregio informarVi che le mie condizioni di salute sono ottime.
Quanto avete notato è dovuto unicamente a una serie di circostanze non imputabili a me o alla mia ferrea memoria.
Domenica ho evitato il cambio delle copertine, che doveva interessare solo le cucce esterne, per le avverse previsioni meteo che pronosticavano temporali e violenti rovesci per il giorno successivo. Ergo, inutile mettere coperte pulite per poi toglierle fradice il giorno successivo.
Lunedì ho posticipato (sottolineo posticipato) la consueta somministrazione dell’antipulci per farne beneficiare HEIDI, una vecchia cagnetta di un’amica con problemi contingenti che da mesi pensiona alla Reggia. Non ve ne avevo fatto partecipi su richiesta dei felini della Reggia (preferivano che voi non sapevate che ospitavano il nemico direttamente in casa). Per chiarire l’equivoco creatosi devo rompere la promessa fatta per farli contenti. Perciò, mezza pipetta è andata al cane e dell’altra metà hanno ‘beneficiato’ solo i Gatti della Reggia.
Per quanto riguarda la mancata cattura di oggi, martedì, faccio notare che la vittima designata, QUARK, non gode di ottima salute e quindi ho preferito soprassedere. Anche gli altri papabili non sono in forma smagliante per cui tutto è rinviato sine die.
Ultima nota che riguarda la mia presunta violenza è che la frase completa che ATTILA ha raccolto è:  "Se l’acchiappo le faccio la pelle, poi vediamo chi è l’anziano!" e tale modo di dire non è da intendersi in stretto senso letterario ma in senso metaforico. Cosa che Voi, essendo sterilizzati, non potete comprendere.
Distinti saluti, a domani.
Il Capo

-Evviva! – esulta RALF – Anche domani si mangia!

La pensionante canide della Reggia HEIDI
in compagnia della piccola DASH

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