martedì 3 giugno 2014

GLI ADOTTATI

PALLETTA

Un fulmine, un fortunatissimo fulmine!
Non c’è altra definizione per questa incredibile gattina, sicuramente la piccola più particolare (e sveglia) abbandonata in Colonia.
L’ennesimo ‘regalo’ della ricchissima annata 2008 (quella della Nursery), il 13 agosto me la vedo schizzare tra gli adulti della Colonia per niente intimorita o spaventata; sembrava che fosse sempre vissuta là.
Estremamente socievole (troppo), la classica micetta avanzata da un parto casalingo e gettata come un rifiuto perché si deve partire per le ferie.
Bianca e nera, un batuffolo di simpatia e amore: penso seriamente di portarmela a casa ma a casa ho già la Nursery stracolma di piccoli infestati dalla tigna portata da quel selvatico di CASTROL.
E’ abbastanza grande, almeno due mesi, quasi tre: la lascio in Colonia in attesa di trovarle una sistemazione.
Ma a PALLETTA la Colonia sta stretta e il bosco invita a splendide e nuove avventure.
Il giorno dopo non è presente al pasto pomeridiano.
Già mi sto disperando, convinto di aver fatto l’ennesima cazzata, quando me la vedo comparire dietro a un signore che conosco, e dice: “Sono andato a fare una passeggiata e lei mi ha seguito nel bosco, come un cagnolino. Voleva giocare.”
Provo ad affibbiargliela: non ci riesco.
La piccola sbrana letteralmente il suo pasto e si infila nei locali della Colonia a dormire.
Il giorno dopo (ferragosto) sul piazzale sopra la Colonia c’è un putiferio di gente, i gatti sono infastiditi da troppi umani schiamazzanti e maleducati e quasi disertano il pasto.
Devo tornare prima che faccia buio a farli mangiare e fare la conta.
PALLETTA è di nuovo assente, spero in un’adozione dei soliti ignoti timidi e ignoranti a cui neppure passa per la testa di avvertirti, tanto la Colonia è un supermercato; si lascia e si prende a piacimento.
Invece PALLETTA  sta dormendo dentro una delle cucce nei locali, è stravolta da una lunga giornata di giochi. Comunque gradisce la cena.
Il giorno dopo, stranamente, è presente ed aspetta il cibo insieme agli altri gatti.
“Resisti!” le dico “Tra qualche giorno porto su i primi tignosi guariti della Nursery. Sarai in buona compagnia.”
Ma il pomeriggio dopo è di nuovo assente, in giro per il bosco segue un signore  che, riportandola alla base, chiede se fosse possibile adottarla.
Mi si apre un orizzonte e sono già pronto ad impacchettargliela, ma deve prima parlare con la moglie.
“Sfumata… ” penso tra me. Quando c’è un consulto familiare di solito l’adozione salta; o perché è femmina (o viceversa), o perché il mantello non è del colore giusto e il pelo corto (o viceversa) o perché:
“Speriamo vada d’accordo con Erode!” dicono.
“Chi è Erode?” domando.
“Il pastore tedesco che teniamo in giardino e in casa!”
Non li caccio a calci nel culo solo perché sono (tendenzialmente) una persona educata.
Ma qui non c’è Erode, non importa se è femmina col pelo corto bianca e nera.
Il pomeriggio successivo si presentano in due: il tizio con la moglie, che riconosco come la sorella di una ex compagna di classe.
Ma PALLETTA non c’è, e non si presenta neppure dopo ripetuti richiami.
Scena incredibile: lei che accusa lui di non averla presa il giorno prima. Lui che cerca di difendersi. Io che continuo a urlare imperterrito il nome di PALLETTA. Qualcuno ci guarda perplesso.
A  tempo praticamente scaduto eccola che arriva saltellando dalla collinetta davanti alla Colonia: ha fame.
I novelli adottanti la afferrano e la riempiono di baci, lei si divincola perché ha sentito profumo di patè (al manzo).
Loro quasi la leccano, lei quasi li sbrana. Intervengo e lascio rifocillare la piccola.
A panza piena PALLETTA da il meglio di se, quasi si immaginasse il perché della presenza di quei due sconosciuti.
Fusa, coccole, struffamenti e leccatine: affare fatto!
PALLETTA sale in auto con i suoi nuovi umani, rifiutando sdegnosamente di entrare nel trasportino e saluta tutti: è il 18 agosto 2008.
Circa tre anni fa ho avuto sue notizie dalla adottante: PALLETTA sta benissimo, è sterilizzata ed è la padrona della casa anche se poco dopo le è arrivato un inaspettato fratellino raccolto per strada (stavolta senza consulto familiare).

Una rarissima foto di PALLETTA alla Colonia Vecchia - agosto 2008

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