mercoledì 9 dicembre 2015

VECCHI INDIMENTICATI AMICI

BOMBONA

Sguardo accigliato, espressione severa, sempre seria: era la brontolona della Colonia Vecchia.
Tutti la consideravano con il massimo rispetto e si tenevano ben alla larga dalle sue zampe; il suo motto era “prima picchia, poi chiedi cosa vogliono… ma con educazione”.
Tutti i piccoli transitati negli anni alla Colonia hanno conosciuto le sue amorevoli zampate che ristabilivano le giuste distanze da tra un vivace gattino e una burbera signora.
Ma non era cattiva, a suo modo (molto personale) anche affettuosa, bastava solo saperla prendere per il verso giusto: sempre il piatto di paté solo ed esclusivamente per lei, mai toccarla prima che ti desse una testata di saluto; stava a significare che era in giornata sì.
Mai accarezzarla sulla testa e spiegarle (ogni volta) che l’antipulci che le dovevo mettere era per la sua salute e il suo benessere.
Gli altri adulti della Colonia sapevano bene che la sua cuccia non doveva mai essere occupata da altri e che la mattina dovevano muoversi con cautela, evitando i rumori, perché a lei piaceva dormire fino a tardi.
Una gatta perfetta!
Purtroppo, quando si ammalò, nel novembre 2009 non feci il possibile per convincerla che un ricovero dai veterinari sarebbe stata la cosa migliore. Sparì per alcuni giorni e tornò in Colonia solo per morire dentro alla sua cuccia personale.
Era uno dei gatti dello “zoccolo duro della Colonia”, cioè di quelli che trovai già nel giardinetto quando cominciai ad occuparmi di loro.
La BOMBONA era una dura fino alla fine.

BOMBONA in giornata "no"
Colonia Vecchia - Gennaio 2008

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