lunedì 28 dicembre 2015

STORIA DELLA COLONIA






TRE PER TRE!







L’invasione dei piccoli continuava senza sosta, in una settimana ne raccattammo altri sei; il Capo era prossimo al ricovero nell’ospedale psichiatrico.
Lo capimmo appena scoprì tre nuovi scriccioletti buttati dentro al nostro dormitorio senza troppi compimenti: prima impallidì, poi ringraziò il Signore (con il suo personalissimo modo di esprimersi, mezzo masticato tra i denti) infine li catturò tutti e tre senza rischiare falangi o dita intere. I tre nuovi erano piccoli ma decisamente socializzati.
La luce di allarme delle condizioni psichiche del Capo si accese appena li battezzò: BIM, BUM e BAM in memoria di una vecchio programma televisivo per bambini che era costretto a guardare con la sua piccola, ma che aveva lanciato un formidabile conduttore televisivo. Se i piccoli fossero stati due probabilmente li avrebbe chiamati Paolo e Bonolis.
BIM, BUM e BAM furono fortunatissimi, in quattro e quattr’otto trovarono casa, separatamente. Di loro non avemmo più notizie.
- Visto come si fa? – commentò il Capo appena affidato l’ultimo (BAM, uno dei due bianconeri).
Tempo di assaporare l’attimo di effimera gloria e soddisfazione per scoprire tre nuove sorprese nel giardinetto: tre fratellini di 12-15 settimane di vita, uno differente dall’altro.
Stavolta il Capo si impegnò di più (pur sempre ringraziando il Signore), almeno con i nomi: si affidò a nomi di civiltà oramai scomparse.
Gli etruschi BAST (similcertosino), ARIES (il bianconero che è ancora la migliore vedetta tra i gatti della Colonia) e la romana JULIA, una tricolore coccolona e per questo quasi subito adottata.
- Tre ne vanno, tre ne tornano… - il trito commento del Capo, oramai rassegnato ad accudire una Colonia cresciuta a dismisura.
Ma non sapeva ancora cosa ci aspettava il prossimo anno…

ARIES alla Colonia Vecchia - Maggio 2009

Nessun commento:

Posta un commento