venerdì 13 febbraio 2015

D.F.A. Depressione Felina Acuta





DIARIO DI BORDO




E’ EMILIA, l’Infermiera della Colonia, ad indagarmi preoccupata.
- TAZZA, cosa ti succede?
- Nulla…
- Parliamo di questo nulla – insiste.
- Non ne ho voglia.
- Sono diversi giorni che sei strano, sempre distante col pensiero, assente alle nostre attività, non scrivi più sul blog e la Settimana Enigmistica è ancora intonsa, rifiuti pure il bocconcino premio del Capo. Ecco! Sembri proprio il Capo quando ha quei periodi!
- Che c’entra il Capo? - domando infastidito.
- Vi somigliate troppo, ti stai umanizzando. E questo non va bene per un gatto.
- Ma lasciamo perdere… e vai a fare il caffè, va!
- Appunto! Spiegami cosa ti preoccupa altrimenti ti imbottisco di antidepressivi.
Mio malgrado sono costretto ad alzare la testa e guardarla negli occhi.
- Stai scherzando…
Quando la vedo tirare fuori dalla sua valigetta del Pronto Soccorso un flacone pieno di pillole capisco che non sta scherzando.
- Il problema non è uno solo – comincio a spiegare – Prima la pensione alla Reggia che non arriva mai…
- La riforma Fornero ha colpito pure i gatti randagi, lo sai! – ribatte.
- Poi… quest’ultimo mese. Un disastro, una mortificazione continua…
- Spiegati meglio, TAZZA.
- Prima la biondina, quella carina, che arriva e fa un sacco di complimenti a CREMINO. “Quanto sei bello! Ti devo trovare casa! Anzi, ti porto via con me! Diventi il mio fidanzato!” Capisci?
- Magari se lo portasse via sul serio!
- Pure le grattatine sulla pancia gli ha fatto a quel sacco di pulci psicolabile! E a me? A me? A me, nulla! Neppure uno sguardo, un saluto, una carezza… e sono il Capocolonia!
- Colpa del Capo che non l’ha istruita a dovere! – commenta EMILIA.
- Già… il Capo. Poi quella coppia… Che fanno? Arrivano e si portano a casa PINELLA! PINELLA, capisci? Con me che aspetto da una vita di dormire tra quattro mura!
- Anche questa volta colpa del Capo. E’ lui che li ha spinti a sceglierla. Ma perché lui ti vuole tutto per se, alla Reggia.
- Si sbrigasse allora… E come se non bastasse, ieri arriva quell’altra e giù carezze e coccole a RALF! La foto insieme, il video… le donne non mi guardano più… questa è la verità. Sono troppo vecchio.
- Ma smettila! Mi sembri il Capo quando va in depressione! Tu stai troppo col Capo. Questo è il problema!
- Ma va… è l’unico che mi capisce.
- Hai assorbito tutti i suoi vizi, i suoi stati d’animo, le sue incazzature e depressioni, i suoi meschini modi di fare… manca solo che ti metti a fumare. Lui è un povero umano, tu sei un gatto! Ricordalo!
Finalmente se ne va, lasciandomi solo, a succhiare queste due maledette pilloline bianche.
Sento fischiare in cima al sentiero; è arrivato il Capo coi viveri.
Scende e mi lancia un’occhiata.
- Problemi? – chiede.
- No.
Posa la borsa e i secchi e si avvicina. Una carezza veloce e le sue dita girano le mie orecchie a cercare invisibili acari. Poi alzano una palpebra a controllare se l’occhio stia ancora al suo posto.
- Tutto a posto – la diagnosi.
- Capo, ti devo parlare.
- Dimmi, TAZZA – smette di fare le sue cose e si avvicina.
- Accendimi una sigaretta e siediti qua.

RALF fa il cascamorto

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