domenica 8 febbraio 2015

CAT'S STORY






ONCIA e DRACMA




Addizioni e sottrazioni: potrebbe essere il titolo giusto per questo pezzo.
DRACMA e ONCIA furono abbandonate alla Colonia Nuova nel maggio 2011 insieme al fratellino ZECCHINO e alla sorellina MARENGO. Avevano circa sei, sette settimane; troppo piccoli per i rischi dei predatori di Monte Malbe. Arrivarono così subito alla Reggia e vennero sistemate nel garage, in una comoda cuccia già occupata dalla CICI e dai suoi due pargoletti, GIANO e PIASTRA (indovinate che filone aveva scelto quel periodo il Capo per i nomi dei nuovi arrivi!), di poco più piccoli ed ancora lattanti. CICI accolse senza entusiasmo né proteste i nuovi inquilini che si accorsero subito di una mamma con del latte disponibile. Finì che CICI da due gattini, si ritrovò ad allattarne sei. Era stravolta e girava per la Reggia sempre con un piccolo attaccato alle mammelle. Fortuna aveva IRIDE come tata che la aiutava a gestire tutta al nidiata. I sei crebbero tutti insieme e, incredibilmente, si legarono più alla CICI i quattro immigrati che i figli naturali.
Poi, nel novembre 2011 arrivò il Grande Morbo. Prima alla Colonia, poi alla Reggia; sicuramente il Capo venne utilizzato come vettore inconsapevole. Fece una strage, sia su, nel bosco di castagni della Colonia, che giù, in quello di lecci della Reggia. ZECCHINO e MARENGO non ce la fecero a sopravvivere. Anche DRACMA si ammalò, ma riuscì a salvarsi tenendosi come ricordo dell’avventura dei problemi respiratori che tutt’ora si manifestano.
Ora ONCIA e DRACMA vivono tranquille nel garage della Reggia, ONCIA sempre appiccicata alla madre adottiva, DRACMA appiccicata alla caldaia accesa.
Sono due ombre, silenziose e poco visibili, ad esclusione dell’ora dei pasti.
L’unica loro curiosità è quella di esplorare le stanze della Reggia, cosa che riesce loro d’estate quando il finestrone della terrazza viene lasciato aperto, ma solo una piccola esplorazione, poi si torna ai piani bassi.

DRACMA

ONCIA

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