venerdì 2 gennaio 2015

UNZ... UNZ...






LA CUCCIA DEL CAPO






Eccomi di nuovo qua, come tutti gli anni, come tutti i giorni, come ogni pomeriggio a portare il pasto ai randagioni della Colonia Nuova.
Ma oggi, primo giorno dell’anno nuovo, ho la coscienza in disordine: mi sono rifiutato di fare il consueto Cenone di Capodanno alla Reggia per tutti gli amici mici che supporto (e sopporto) e ora mi accorgo di averli costretti a subire il freddo di una delle più gelide notti che la storia ricordi. Non vorrei trovare qualche loro cadavere già surgelato perché non ce l’ha fatta a passare la notte. Come dare un calcio a dei senzatetto. Mi sento una merda al pensiero che, almeno la scorsa notte, potevano passarla al calduccio del salone con la caldaia a legna a tutta manetta.
Allontano questi pensieri mentre arranco sulla strada ghiacciata che arriva sopra alla Colonia.
Quando parcheggio noto un insolito movimento di mezzi della nettezza urbana sul piazzale sterrato dall’altra parte della strada. Una squadra di spazzini sta ripulendo il giardino con le querce secolari da montagne di bottiglie, lattine, bicchieri di carta e altra spazzatura.
?
Stranamente nessun gatto arriva correndo dal sentiero che porta alla casetta per salutarmi.
Cazzo è successo? penso tra me.
Scendo un poco timoroso, non vorrei che ci fosse stato qualche cataclisma che ha spazzato via la casetta coi gatti dentro.
Invece la casetta c’è, al suo solito posto, pure le cucce esterne, il bidone dei rifiuti stracolmo di bottiglie e il cancello di legno dell’ingresso.
Anzi, appeso ad esso c’è un piccolo foglio ripiegato. lo apro e leggo: Il Signor Capo è pregato di presentarsi con la massima urgenza al Convento per comunicazioni. Firmato, il Priore.
?
Appoggio secchio e buste in terra mentre i primi felini ancora assonnati cominciano ad uscire dalle gattaiole.
- Arrivo subito! – dico loro – Aspettatemi!
Suono al campanello del convento ed è il Priore stesso che mi apre.
- Bene! – esclama – Ora come la mettiamo?
- Mettiamo… cosa?
- Il casino della scorsa notte! Cosa ha combinato con quei debosciati?
?
- Priore – rispondo timidamente – c’è un equivoco. La scorsa notte me ne stavo al calduccio di casa con il raffreddore che ancora mi porto appresso. Poi, c’erano una decina di centimetri di neve, cosa cazzo avrei mai combinato?
- Non era lei? – indaga.
- A far cosa? Io stavo a casa!
- La musica, i bussi, un fracasso del diavolo! saranno mica stati i SUOI gatti?
- I gatti che fanno musica e casino? I bussi?
- Sì! Bussi. Tipo UNZ… UNZ... Sembrava una discoteca!
- Ma mi faccia il piacere, i gatti in discoteca! Con che avete brindato ieri sera? Vin Santo avariato?
Me ne torno alla Colonia mezzo incazzato, ma preoccupato perché la scorsa notte è successo qualcosa e non vorrei che i gatti ne avessero fatto le spese.
Li trovo tutti sullo spiazzo davanti alla casetta: chi sbadiglia, chi ancora dorme in pie… (sulle zampe), chi ha delle borse sotto gli occhi da far paura.
- Ma cosa è successo la notte passata? – chiedo a TAZZA.
- Nulla.
- Nulla, cosa? Il Priore dice che c’è stato un casino della Madonna!
- Ha detto proprio così? Della Madonna?
- No, TAZZA! Ha detto un’altra cosa ma il significato era quello. Spiegami cosa è successo. Fino a quando non sono soddisfatto non apro le scatolette.
TAZZA cincischia qualcosa e chiede aiuto con lo sguardo ai colleghi.
- Allora? – incalzo.
- Un rave! – chiarisce RALF.
- Cosa?
- Un rave party! Abbiamo organizzato un rave party al parcheggio sterrato, visto che non ci avevi invitato al Cenone!
- Un rave??? Ma siete pazzi?
-Ma che? – ora è TARANTOLA – Solo un po’ di musica e qualche amico per aspettare l’anno nuovo e scacciare il freddo.
- Amici? Pure gli amici?
- Certo! Sono venuti pure i colleghi della Reggia e quelli di Piscille – illustra TAZZA.
- Piscille? E come sono venuti da Piscille a qua?
- Treno speciale… - ARCHIMEDE.
- Treno speciale? Ma quanti eravate?
TAZZA con lo sguardo chiede una stima ai presenti.
- Mah… tre, forse quattro… - PINELLA.
- Tre, quattrocento???
- Tre, quattromila! – ribatte – Sono venuti da quasi tutte le colonie di Perugia, alcuni da Foligno, invitati da MIKI e RUDY, poi da Todi, Spoleto, Gubbio, Terni, Roma…
- Foligno… Terni… Roma… Come hanno fatto a saperlo?
- Potenza del web! – WAFER – Abbiamo lanciato la notizia in rete e invitato tutti quelli che volevano venire. C’erano pure ODOACRE e i suoi amici, LILLA la cagnetta del contadino, i cinghiali sopravvissuti alle battute, le faine e le volpi e tutte le pecore del contadino.
- Siete un manipolo di pazzi! Chi vi ha dato i soldi per tutta quella roba? – indicando le bottiglie vuote nel bidone.
- Nessuno! – TAZZA – Ognuno ha portato qualcosa e se non aveva nulla ha lasciato una piccola offerta.
- Offerta? Soldi?
- Certo! – SKA, il Tesoriere della Colonia – 5 euro a coda.
- Abbiamo tirato su 13.800 euro – conferma TAZZA.
- 13.800 euro??? E dove stanno?
- Qua – ancora SKA con un cartone pieno di banconote da 5 e 10 euro e una mazzetta da 20 in mano che sta contando.
- Requisiti!
- Ma Capo… - TAZZA.
- Silenzio debosciati! Ci sono le pulizie da pagare, i frati da rifondere e…
Afferro il telefonino e compongo un numero. Sottovoce:
- Michele… quella Land Rover che hai sul piazzale è ancora in vendita? Bene! Se scendi a… 13.800 domani passo a prenderla.
- 20 euro false! – sento dichiarare SKA.
- 13.780 per la precisione. Più non posso.  Rate? No contanti, contantissimi.  Tutti soldi spicci. Ok,affare fatto!
- A me i soldi! – dico alla truppa.
- Anche i 20 euro falsi? – chiede SKA.
- No. LITTORIINA domenica vai alla messa e, platealmente, infilale nella cassettina delle offerte. I frati saranno contenti del vostro gesto!
- Peccato… - fa TAZZA.
- Peccato… cosa?
- Pensavamo di darti quel denaro per utilizzarlo per i gatti meno fortunati di noi.
Improvvisamente mi sento di nuovo una merda.
- Per i gatti…
- Bisognosi – aggiunge TAZZA.
- E’ lodevole la vostra iniziativa – replico – ma, purtroppo, ho un impegno sulla parola da rispettare. Quei soldi serviranno per … un altro… scopo benefico. Piuttosto, per la Befana, ce la fate ad organizzare un altro rave party!
- Credo di sì, sono rimasti tutti contenti, torneranno, sicuramente con altri amici – ancora ARCHIMEDE.
- Benissimo ragazzi! Datevi da fare che c’è poco tempo! Tu, LITTORINA, vai subito alla messa e mostra a tutti la nostra generosità! Su, è tardi! Via con le scatolette!!!


E GIU' DI BUSSI!!!

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