domenica 30 luglio 2023

ARRIVI & PARTENZE - Gli ELCINI

 E' giunta l'ora di presentare al grande pubblico gli ELCINI!

Un gruppo di randagetti, figli di mamma randagia, recuperati in un quartiere semicentrale di Perugia, da qui il nome.

La storia è un classico della mala gestione di gatti randagi. 

Mamma randagia, magra e patita, si presenta in un giardinetto dove viene sfamata una, due tre volte fino a quando mamma randagia decide che quello è il posto giusto dove stare. Il problema è che mamma randagia ha partorito la sua cucciolata, nessuno si è accorto della pancia in una gatto patito, e dopo poco tempo porta i suoi piccoli nel nuovo Eden.

Sono sei, non pochi, insieme a mamma randagia sette, e destabilizzerebbero la routine familiare di chi ha provveduto a sfamare la mamma.

Lo dico sempre! Il tempo va sfruttato al meglio! Ti si presenta un randagio a mangiare stabilmente lo devi far veder a qualcuno che se ne intende per stabilire il sesso ed evitare spiacevoli sorprese (sei!) o far si che la mamma partorisca in sicurezza e i piccoli vengano socializzati e destinati al futuro di adottati.

Non succede ed i piccoli, quando mamma randagia li porta, hanno già 45 giorni e non abituati al contatto umano.

E' qui, sempre troppo tardi, che entra in azione il gattaro allertato da una famigerata chat, di cui non fa parte, ma che provvede ad avvertirlo in un pomeriggio (ben tre segnalazioni!).

Detesto cucinare quando la frittata è già fatta, ma le uova oramai sono rotte e qualcosa bisogna pur farci!

L'intento della persona che ha sfamato mamma randagia è moralmente impraticabile, ma la signora si rivela comprensibile e, malgrado i fatti, brava.

Si decide senza possibilità di trattativa di procedere per la mia strada: sterilizzare mamma randagia e rimetterla nel suo territorio, mentre i piccoli verranno prelevati per lo stallo e una possibile adozione.

Il problema (c'è sempre!) è che due dei piccoli hanno gli occhi molto compromessi dal classico virus dei gattini, gli altri iniziano ad avere brutte secrezioni.

Decido per operare al contrario: prima via i piccoli per le cure, poi la mamma per la sterilizzazione.

Prima cattura; 4 piccoli. Seconda cattura; 1 piccolo. L'ultimo piccolo è restio alla gabbia di cattura e mentre sto smadonnando con lo scatto della gabbia poco sensibile al peso del piccolo vengo a sapere che le mie istruzioni sono state disattese. Altro cambio,: via la mamma per la sterilizzazione (riuscita) e nuova prova di cattura del piccolo. Ancora i bastoni tra le ruote e il piccolo rimane nel giardinetto anche dopo il ritorno della mamma.

La signora è comprensiva e decide di tenersi anche l'ultimo piccolo appena riunito alla mamma, verrà poi sterilizzato al momento opportuno.

Gli altri 5 piccoli sono in stallo alla Reggia, asociali quanto basta, ora in salute, 4 di colore tigrato e uno nero; come dire che manco Babbo Natale li vorrebbe adottare!

Ora cominciano a sciogliersi un poco ma per loro vedo un molto probabile futuro di Colonia appena saranno della taglia giusta per non finire in bocca alle volpi.

Poteva andare peggio, mi sono ripetuto questi giorni!

Escludendo l'idea iniziale della signora di sterilizzare la mamma randagia ed inserirla in Colonia, da cui sarebbe subito scappata per tornare dai suoi piccoli e probabilmente morta investita durante il viaggio, mentre i 6 piccoli lasciati al loro destino di morire di stenti o regalarle ancora altre cucciolate nel giardinetto il prossimo anno, le femmine sono almeno 3, forse 4, mi ritrovo con 5 piccoli (2 maschi e 3 femmine) di difficile collocazione, se non a rafforzare i ranghi della Colonia, se non sopraggiungessero problemi di salute.

Tutta questa tiritera per raccomandarvi la massima attenzione a quando nutrite un randagio: fatelo controllare da chi se ne intende prima di trovarvi il giardino invaso di gattini! Meglio prevenire che curare!

Chissà quante di queste situazioni, silenziose e crudeli, ci stanno in giro per il mondo!

A proposito, i piccoli in stallo alla Reggia sono stati nominati:

IENA (femmina), per il suo adorabile carattere

TIBO'PINO' (maschio, l'unico nero), per omaggiare il Tour de France,

MEZZACODA (maschio), ha proprio mezza coda,

BENGALINA (femmina), tigrata a pois che ricorda vagamente un gatto bengala,

CIUETTA (femmina), che sta sempre in disparte in alto e ti osserva attenta con dei grandi occhioni (CIUETTA in perugino significa CIVETTA).

L'altro piccolo rimasto con la mamma e la mamma non sono stati battezzati, non è compito mio.



Panoramica degli ELCINI alla Reggia


Mamma e piccolo ricongiunti dopo la sterilizzazione

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