mercoledì 4 novembre 2015

LA STORIA DELLA COLONIA





ANCORA SOMMERGIBILI!




Contemporaneamente alle due bianconere, per non farsi mancare nulla, il Capo raccattò un piccolo di un tre-quattro mesi in un parcheggio ad Ellera, il giorno di Ferragosto. Miagolante, spaventato ma affamato si lasciò tentare subito dalla bustina di bocconcini che il Capo gli offrì. Acchiappato e messo nel trasportino ce lo vedemmo comparire in Colonia il pomeriggio stesso, gonfio come un rospo tra il cibo mangiato e i vermi che abitavano la sua pancia. Tranquillo, solare (era un maschietto), si mise subito a giocare con dei piccoli, più piccoli di lui che stavano nel giardino. Il Capo sorrise soddisfatto fino a che realizzò una certa cosa.
- E quelli? Chi cazzo sono? – chiese brusco a TAZZA che fece spallucce.
- Nuovi freschi arrivi, Capo – rispose tranquillo il Capocolonia.
Tre nuovi batuffoli, due grigi e uno rosso e decisamente più robusto, ma si vedevano che erano fratelli.
- Che bei tre maschietti! – commentò il Capo. E, tirando fuori la lista dei nomi dei sommergibili italiani della seconda guerra mondiale ancora disponibili li battezzò all’istante.
BALILLA, il nero recuperato al parcheggio
OPALE, uno dei due grigi
TURCHESE, l’altro grigio
RUBINO, il rosso (salvo poi scoprire che RUBINO era femmina!)
Quattro in giorno! Che flotta!
Ma furono quattro fortunati, almeno come adozioni.
Il primo a partire per la nuova famiglia fu BALILLA, facendomi vincere la scommessa fatta con SCIRE’.
Il secondo OPALE, il terzo RUBINO e infine TURCHESE.
Di questi quattro piccoli solo BALILLA e OPALE sono ancora in vita, di RUBINO si seppe che morì investita e TURCHESE manifestò subito una serie di problemi di salute che non lo fecero arrivare al terzo anno di età.
Finisce così anche il caldo mese di agosto in Colonia, tutti aspettiamo che la temperatura rinfreschi un poco, all’ombra dei cespugli dietro alla rete di recinzione, invece…

Il Vostro SAETTA (attuale memoria storica della Colonia)


TURCHESE alla visita medica di idoneità per l'ammissione alla Colonia

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