sabato 28 marzo 2015

CAT'S STORY




RUDY (da Foligno)


Sì! un altro omaggio dell’amica Mina nel periodo degli scambi cultural-felini.
- Ho un bel micio bianco-nero a pelo lungo, bellissimo, non troppo socievole (quindi non adottabile), già vaccinato e sterilizzato da piazzarti. Non posso rimetterlo nella colonia, deve vivere in ambiente protetto, ma non è FIV-FELV positivo.
Dove sta la fregatura allora? mi sono domandato mentre RUDY sbarcava alla Reggia e veniva subito malmenato dagli altri inquilini.
- Non so cosa abbia di preciso – ha spiegato Mina –Il fatto sta che con gli altri gatti non va d’accordo, lo picchiano e lo allontanano tutti, pure i fratelli durante la crescita lo cacciavano.
L’ho tenuto in casa per un breve periodo ma lo vedevo scalpitare per uscire a conoscere questo nuovo mondo. L’ho liberato e ha scoperto che il nuovo mondo tanto differente dal vecchio poi non era.
I gatti di fuori lo cacciavano via sistematicamente, tutti nessuno escluso.
Ha cominciato così la sua vita da nomade nelle lande di Monte Malbe. Lo avvisto continuamente anche a qualche chilometro di distanza dalla Reggia, lui vaga… è la sua vita. Ma quando lo chiamo per i pasti urlando a squarciagola – RUDIIIIII!  BELLONEEEE! VIENI! -  arriva dopo pochi minuti, consuma la sua porzione abbondante di Whiskas (mangia solo quello) in disparte, poi se ne torna ai suoi pellegrinaggi.
E’ bellissimo e, se si facesse spazzolare e curare un poco, lo sarebbe ancora di più. Ma lui evita qualsiasi tipo di contatto, solo una fugace carezza sulla splendida coda.
Ha un’altra particolarità, curiosa. A Foligno lo chiamavano Miki ma visto che di MIKI (e pure questo da Foligno) ne ho già uno il Bellone è stato ribattezzato RUDY, in onore a Rodolfo Valentino. Per la prima volta la scelta del nome non è stata di mio appannaggio, ma di mia moglie.

Qualche concessione, in casa, bisogna pur farla…

RUDY in posa alla Reggia in un raro momento di relax

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