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mercoledì 18 novembre 2015

LA COLONIA PARALLELA





LA CUCCIA DEL CAPO





Abbastanza spesso mi capita di avvistare gatti sconosciuti nei pressi della Colonia. Talvolta li intravedo solo in quel frangente, poi svaniscono nel nulla. Altre li rivedo, magari a distanza di mesi, ma oramai li ho schedati mentalmente e so riconoscerli. Penso sempre che siano gatti di proprietà che stanno facendo il loro giretto di perlustrazione, stavolta magari un poco più lungo e ardito. Se li avvisto per diverse volte ne ho la certezza. Mica ho il monopolio dei gatti a Monte Malbe! Pochi lo sanno ma ci stanno almeno altre tre colonie sparse per il monte e seguite da appassionati. Quando avvisto il gatto per la prima volta ho subito un pensiero negativo: un altro poveraccio abbandonato in cerca di nuova fortuna. Se è un adulto mi limito a chiamarlo e fargli sentire la mia voce, solo per abituarlo e cercare di farlo arrivare in Colonia a nutrirsi. Non è semplice, i gatti abbandonati da poco sono timorosi e spaventati dal nuovo ambiente e, giustamente, hanno eliminato ogni forma di fiducia verso gli umani. Comunque, fatto sta che ogni anno avvisterò almeno una decina di gatti sconosciuti e che non bazzicano poi la Colonia.
Da molto tempo ho il sospetto, e alla Colonia Vecchia ne avevo anche la certezza, che esista una sorta di Colonia parallela a quella che vive nella casetta del bosco. Una Colonia fantasma, che si muove solo nell’oscurità della notte e viene a nutrirsi alle ciotole esterne delle crocchette. Ultimamente il consumo è aumentato a dismisura e non a causa dell’istrice Odoacre e la sua famigliola, oramai tappati nella loro tana per l’inverno.
La cosa un poco mi preoccupa, anche se non si sono finora verificati gli episodi di conferma della sua esistenza come alla Colonia Vecchia: gatte sconosciute che portano i loro piccoli a svezzarsi  e li abbandonano là senza darmi il tempo di sterilizzarle oppure cadaveri di gatti sconosciuti rinvenuti dentro le cucce che avevano scelto come loro ultima dimora. La preoccupazione più grande è quella di sapere che esistano gatte nomadi non sterilizzate, che prolifichino come natura comanda e che non prendano la sana abitudine di accompagnarmi i loro piccoli in Colonia per affiliarli. Continuo a versare crocchette nelle ciotole esterne sicuro che quando meno me lo aspetto arriverà la cucciolata tutta baldanzosa a chiedere anche un poco di umido. E’ già successo con SAETTA e suo fratello GENNARO, portati dalla mamma SILVESTRINA, con CINQUINA, portata dalla mamma CINQUANTA e forse anche con altre gatte che ho erroneamente creduto abbandonate direttamente con la prole.
Solo un dubbio mi lascia timoroso e perplesso: non è mica che alla Colonia Notturna Parallela bazzichi un altro Capo e un giorno me lo ritrovo alla casetta a lamentarsi della mancanza di una macchinetta per farsi il caffè espresso e di un distributore automatico di sigarette?
Comunque quella del caffè sarebbe una buona idea.

P.S. A pezzo scritto oggi ho avuto una sorpresa in Colonia. Una bellissima (non esagero!) gatta bianca con sfumature rossicce a pelo lungo, già avvistata per la prima volta la settimana scorsa, è uscita dalla casetta, impaurita dalla mia presenza, ma sono sicuro che sia rimasta nei paraggi a controllare la situazione. Vedremo gli sviluppi, ciucciando un Pocket Coffee con relativa sigaretta in accompagnamento.

GENNARO, fratello del noto SAETTA, 
con la classica caratteristica della famiglia: la punta della coda bianca.
Colonia Vecchia - Luglio 2007

lunedì 13 gennaio 2020

M.W. MonteMalbe Week

Malgrado il panettone ancora da digerire torniamo nell'edicola virtuale con il primo numero del 2020.
Questa la situazione nelle Colonie all'inizio del nuovo decennio.

COLONIA DEL MANEGGIO
Nulla di fatto, la vita scorre tranquilla per i pochi componenti la piccola Colonia.
Un solo dato di fatto: ho captato ancora il miagolio proveniente dalla collina al di là della strada, è la terza volta in qualche mese ma nessun gatto nuovo è stato avvistato. 

TURMALE'
Assente ingiustificato in un giorno di visita
COLONIA DEI MORTI DI FAME
Anche qui calma piatta; sono i periodi che adoro.

La combriccola riunita per il pasto
COLONIA NUOVA DI MONTE MALBE
La Colonia parallela (o fantasma) comincia sempre più a palesarsi.
Il mastodontico gatto bianco e nero (SILVANO/A) è più audace e spesso è avvistato mentre circumnaviga la recinzione della Colonia aspettando che me ne vada per andare a visitare le ciotole delle crocchette.
Pure l'altro bianco e nero (XILELLA) viene spesso avvistato, o sotto la Colonia oppure nell'uliveto del contadino.
XILELLA è una fresca novità, SILVANO/A già ad aprile era stato fotografato e qualche mese prima avvistato per la prima volta.
Il gattaro aspetta con pazienza che i due si aggreghino per procedere al controllo del sesso e rapida sterilizzazione.
Anche LUISA è stata neutralizzata dai medici ASL che hanno fatto fatto appunti sulla sua indole altamente selvatica. Sono curioso di sapere cosa succederà domani che porterò CANASTA, la sorella "trista". Da notare che tutte e due le belve sono state catturate senza ausilio della gabbia da cattura e spargimento di sangue del gattaro; le sfide si combattono ad armi pari!

CANASTA
"Domani scorrerà sangue umano laureato a Collestrada!"
REGGIA DI MONTE MALBE
Alla Reggia non c'è pace.
E perché i due piccoli LENTICCHIA e FAGIOLINO hanno fatto branco con OBI e devastano ogni stanza di casa, e perché UVETTA ha ricominciato a peggiorare e continua un'altra terapia, e perché si sta affacciando ogni sera un nuovo sconosciuto gatto su cui nutro delle perplessità.
Una sera è tigrato scuro ed enorme, un'altra è tigrato più chiaro e sembra un gatto giovane di età e fisico.
Gli occhiali sono nuovi e ancora in garanzia, l'Alzheimer non è ancora comparsa... che si tratti di due gatti differenti?

LENTICCHIA e FAGIOLINO in un raro momento di tranquillità

NOTIZIE DALL'ESTERO - COLONIA DI PISCILLE
Fattomi una ragione della scomparsa di FULIGGINE proseguo le visite ravvicinate per evitare che le ultime due piccole da sterilizzare si disperdano.
Poi torneremo alla solita routine con tre pasti settimanali.

La foto con cui voglio ricordare il bel FULIGGINE
quando ancora era completamente asociale
e voleva mangiare ai margini della boscaglia


martedì 8 gennaio 2019

TUTTO A POSTO E NIENTE IN ORDINE







  LA CUCCIA DEL CAPO






Stamattina era prevista una cattura per la sterilizzazione: PENNY.
Da ieri avevo provveduto a posizionare la gabbia da cattura sul terrazzo per farle credere che fosse un'inutile e inoffensivo oggetto appoggiato là; da ieri PENNY latitava. Dal pomeriggio ho provveduto a togliere la ciotola delle crocchette, miracolosamente riapparsa di primo mattino proprio dentro l'inutile ed inoffensivo oggetto. PENNY è arrivata come solito immediatamente e, appena visto l'inutile ed inoffensivo oggetto divenuto scrigno per le crocchette, se l'è svignata riapparendo nel pomeriggio quando la ciotola delle crocchette era tornata al suo posto. Doppio risultato: un turno di sterilizzazione sprecato anche se avrei potuto acchiappare facilmente TONINO (ma il catorcio rosso non sta bene ed è inutile fargli rischiare la vita per una castrazione) e la certezza che PENNY già conosce la gabbia da cattura e la evita. La logica conclusione coincide perfettamente con quello che ho sempre pensato: PENNY non è arrivata di sua spontanea volontà alla Reggia. Comunque una mattinata da riorganizzare.
La visita pomeridiana alla Colonia mi regala due imprevisti: poco prima di arrivare scorgo un gatto che attraversa la strada e si ferma vicino alla rete del campo del convento. Il classico maschio randagio, bianco ingiallito con pezzature tigrate. Non lo conosco, ma forse lui conosce me visto che si ferma e ci scambiamo un lungo sguardo; comunque un altro disgraziato a spasso vicino alla Colonia. Cento metri dopo vedo pure il bianco (candido) e nero già avvistato alcuni giorni fa che sta salendo su in Colonia con passo spedito; il solito "cliente" sconosciuto.
Circa quattro anni fa scrissi questo post
La Colonia parallela
e tutt'ora sono convinto che esistano svariati gatti che la notte vengono a cibarsi e a trovare riparo alla casetta o nelle cucce esterne. Vale sempre il vecchio teorema che: di dieci che ne abbandonano alla Colonia solo uno o due rimangono, gli altri restano vicino a condurre una vita da fantasmi o si allontanano in cerca di fortuna.
La gioia sotto forma felina è arrivata dalla Colonia dei Morti di Fame (Monte Malbe retro convento): capito che oramai passo a nutrirli dopo i loro colleghi "più fortunati" sono tutti lì (4) ad aspettare lungo la strada sterrata che una volta dovrebbe essere stata una prova speciale del Camel Trophy, ma ora è ridotta peggio.

GIGIA collabora a dimostrare l'inoffensività della gabbia-trappola


venerdì 8 maggio 2015

AAAA CERCASI





LA CUCCIA DEL CAPO




Sento la profonda voce alle mie spalle.
- Scusi, è lei il signor Capo?
Mi volto e vedo un gattone bianco e grigio di notevole stazza, lo sguardo fiero da maschio intero ma l’espressione un poco mortificata.
- In carne, ossa e sigaretta. In cosa posso servirla?
- Il fumo fa male – commenta l’incauto.
- Quasi quanto le rotture di coglioni mentre sto pulendo la cassettina igienica. Allora?
- Scusi. Ho letto l’annuncio di ricerca per un nuovo Capocolonia.
- Non è più valido, abbiamo risolto diversamente.
Si da uno sguardo intorno per vedere chi fosse il nuovo Capocolonia.
- Non vedo musi da Capocolonia qua.
- Già ce l’abbiamo, ho detto. Grazie e addio – comincio a scocciarmi.
- Ho delle referenze – prosegue il mastodontico micio.
- Del genere?
- Ex Capocolonia alla Colonia del Fosso, ex della Colonia della Chiesa rupestre, ex dell’ex  Fornace, ex Capocolonia dei Giardini condominiali di…
- Stop! Troppi ex, qual è il problema?
Lo vedo diventare rosso e perdere la sua sicurezza.
- Occhei! – proseguo – Tanto non ha importanza, a noi non serve un nuovo Capocolonia.
- Potrei occuparmi della sicurezza – insiste.
- Siamo a posto pure là, abbiamo ORFEO – indicandoglielo.
Lui lo guarda e lo riconosce.
- ORFEO! Vecchio puttaniere depravato! Ecco dov’eri finito!
- OSCAR! – riconoscendolo – Sei venuto a seminare cucciolate infette anche quassù?
Pacche sulle spalle, abbracci, poi un fitto chiacchiericcio condito da una serie di sguaiate risate e numerose imprecazioni.
Preparo un piattino supplementare di bocconcini e lo piazzo sotto al naso del disoccupato che ci si fionda subito.
Prendo in disparte ORFEO e chiedo spiegazioni.
- E’ un povero cristo, Capo. Eravamo nella Legione Straniera insieme diversi anni fa. Poi si è perso dietro a una micia che l’ha passato per il tritacarne e buttato via come una scatoletta vuota. Si è dato ai feromoni e all’alcool, hanno provato a recuperarlo ma la situazione era, oramai, compromessa. Comunque un picchiatore come lui ci farebbe comodo.
- Per fare? – l’ingenua domanda.
- Tutto. OSCAR è uno che risolve a modo suo i problemi. Qualsiasi problema.
Automaticamente penso a quello che potrebbe succedere in Colonia durante la mia assenza e annuisco. Quando c’è da fare una buona azione non mi tiro indietro.
- OSCAR sei assunto come contractor – lo informo – Fucile, pallottole e altre armi di offesa sono a tuo carico, come le mimetiche e il loro lavaggio. Tra sette giorni verrai sterilizzato. Trattamento economico secondo il nuovo Jobs Act.
- Sterilizzato??? – domanda terrorizzato ad ORFEO.
- Certo – gli risponde – qui siamo tutti sterilizzati.
- Anche il Capo?
- Uè, bello! – intervengo – Cominciamoci a fare gli affari propri!
- Lei è il Capo – illustra – Lei dovrebbe essere il primo a dare l’esempio!
- Per caso, ti ha mandato qualcuna dalla Reggia?
Tace.
- Il nuovo contratto di assunzione – replico – prevede, oltre a quanto già detto, i primi sei mesi di prova senza retribuzione. I secondi sei con semplice rimborso spese discrezionale dal Capo. I successivi due anni con compenso rapportato alle prestazioni, secondo tabella stilata dal Capo e non negoziabile. Poi… si vedrà.
- Una pacchia!
- Silenzio! E’ inoltre suo compito la raccolta giornaliera delle pigne per l’accensione della caldaia della Reggia. La pulizia del bosco dalle deiezioni degli animali selvatici e la pulizia giornaliera del parabrezza della Panda. Per le altre piccole incombenze può sentire ORFEO.
- Avrei ancora fame – supplica, mentre un altro piatto di bocconcini gli viene appoggiato davanti.
- Benvenuto alla Colonia Nuova di Monte Malbe, vai a conoscere gli altri. A proposito – lo informo – qui niente feromoni, anfetamine o alcool. A rubare dalle cassette dell’elemosina della chiesa ci pensa già INTREPIDO. Il racket della prostituzione è gestito da BARTOLOMEO, quello del contrabbando di Gourmet Gold di importazione parallela da WAFER. C’è posto nel gioco d’azzardo, come te la cavi?
- A meraviglia! Scommesse truccate, lotto clandestino e usura sono state sempre la mia passione.
- E vada per il gioco d’azzardo, ma… riga diritto, eh!

OSCAR Il nuovo arrivato

mercoledì 1 novembre 2023

L' ALBUM DEI RICORDI - Che bello!

L'album dei ricordi è una rubrica di salvataggio; quando non hai voglia di scrivere (e capita spesso) o nulla da scrivere di nuovo (cosa quasi impossibile tra recuperi, arrivi & partenze, ricoveri o nuove situazioni da monitorare) ma non hai voglia. Spesso per evitare polemiche con quelle solite 4 piattinare che girano a tutto tondo nella zona aprendo a velocità vertiginosa scatolette di bocconcini, convinte di essere la reincarnazione di Madre Teresa di Calcutta, e creando altre nuove situazioni poi ingestibili nel tempo; si sa, la piattinara di lungo corso non sterilizza, cura, recupera o sistema in maniera adeguata gli spazi per i gatti che si tira dietro, nutre (spesso poco e in maniera inadeguata e basta). Schivare polemiche è diventata un'operazione estremamente difficile ed ardita, come mettere l'antipulci a quei gatti forastici ed inavvicinabili, ma spesso, come un tonto, mi ci infilo dentro. Di pochi giorni fa l'annuncio disperato della ricerca di un gattino di 3 mesi perso in uno dei peggiori quartieri di Perugia, per traffico e popolazione poco civile. Già ti urti a sapere che a 3 mesi riescono a perdere il gattino a cui i figlioletti sono affezionatissimi (dicono), poi vieni a sapere che è "scivolato" dal balcone (al 3° piano mi sembra) e l'incazzatura monta. Ma non finisce! E' di una cucciolata casalinga, una gatta che in 3 anni ha partorito solo quella volta (pensa tu che sfiga o la gatta è tanto intelligente da capire in che razza di mani sia finita e vuole preservare gli eredi). Naturalmente noi gattari siamo tutti scemi e con quei due neuroni rimasti non capiamo che la mamma gatta e il gattino sono in mano a una famiglia di squilibrati. Fortunatamente la faccenda si è risolta al meglio; il gattino ritrovato (non si sa se ferito o meno) da una clochard che recuperandolo a momenti si becca una denuncia per furto, nel quartiere i gatti non li sanno maneggiare, ma gli occhi vedono tutto ed elaborano al peggio ancora di più. Al mio commento di richiesta di maggiore attenzione per il cucciolo, cioè toglietelo dalle mani di quella gente che campa poco, si è scatenato l'inferno!

"Non conosce la situazione!" (mi basta quello che la situazione ha scritto)

"Se conoscesse la barista non farebbe questi commenti!" (dal balcone è caduto il gattino, non la barista)

"Non ha nessun diritto di criticare!" (sembra siamo tornati nel ventennio fascista, comunque non fare articoli piagnucolenti sui giornali se poi non accetti critiche o consigli)

"Bisogna farsi i caxxi suoi e non criticare!" (probabilmente l'intervento di un affiliato a qualche cosca mafiosa al confino)

Questa è la realtà fuori dal mondo del volontariato serio, quello che spende tempo, soldi, incazzature e se ne frega dei like. Questa è la realtà parallela (ma non meno dannosa) del randagismo felino.

Tempo fa venni criticato perché da sempre asserisco che il randagismo felino lo crea la famiglia che adotta il gattino piccolo per il bimbo, perché da piccolo si abitua meglio alla situazione (mica deve andare in VietNam!) e poi non si sterilizza e giù cucciolate che tanto poi verranno recuperate da quei soliti 4 coglioni o lasciate dentro un cartone in qualche colonia. 

Questa è la realtà (e non tutta), quindi non vi lamentate se ogni tanto riesumo una foto dall'archivio de I Gatti di Monte Malbe per respirare; come le balene ne ho diritto anche io!

Comunque la foto ve la pappate anche oggi!



Il piccolo DRILLO che non cadde dal balcone
ma ce lo portò via la FIP
Reggia di Monte Malbe - Agosto 2016