| GENNARO, fratello del noto SAETTA, con la classica caratteristica della famiglia: la punta della coda bianca. Colonia Vecchia - Luglio 2007 |
La storia de I Gatti di Monte Malbe, due bande di felini semirandagi che hanno adottato un umano in cambio della loro sussistenza giornaliera. (Vai a Presentazione)
mercoledì 18 novembre 2015
LA COLONIA PARALLELA
lunedì 13 gennaio 2020
M.W. MonteMalbe Week
Questa la situazione nelle Colonie all'inizio del nuovo decennio.
COLONIA DEL MANEGGIO
Nulla di fatto, la vita scorre tranquilla per i pochi componenti la piccola Colonia.
Un solo dato di fatto: ho captato ancora il miagolio proveniente dalla collina al di là della strada, è la terza volta in qualche mese ma nessun gatto nuovo è stato avvistato.
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| TURMALE' Assente ingiustificato in un giorno di visita |
Anche qui calma piatta; sono i periodi che adoro.
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| La combriccola riunita per il pasto |
La Colonia parallela (o fantasma) comincia sempre più a palesarsi.
Il mastodontico gatto bianco e nero (SILVANO/A) è più audace e spesso è avvistato mentre circumnaviga la recinzione della Colonia aspettando che me ne vada per andare a visitare le ciotole delle crocchette.
Pure l'altro bianco e nero (XILELLA) viene spesso avvistato, o sotto la Colonia oppure nell'uliveto del contadino.
XILELLA è una fresca novità, SILVANO/A già ad aprile era stato fotografato e qualche mese prima avvistato per la prima volta.
Il gattaro aspetta con pazienza che i due si aggreghino per procedere al controllo del sesso e rapida sterilizzazione.
Anche LUISA è stata neutralizzata dai medici ASL che hanno fatto fatto appunti sulla sua indole altamente selvatica. Sono curioso di sapere cosa succederà domani che porterò CANASTA, la sorella "trista". Da notare che tutte e due le belve sono state catturate senza ausilio della gabbia da cattura e spargimento di sangue del gattaro; le sfide si combattono ad armi pari!
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| CANASTA "Domani scorrerà sangue umano laureato a Collestrada!" |
Alla Reggia non c'è pace.
E perché i due piccoli LENTICCHIA e FAGIOLINO hanno fatto branco con OBI e devastano ogni stanza di casa, e perché UVETTA ha ricominciato a peggiorare e continua un'altra terapia, e perché si sta affacciando ogni sera un nuovo sconosciuto gatto su cui nutro delle perplessità.
Una sera è tigrato scuro ed enorme, un'altra è tigrato più chiaro e sembra un gatto giovane di età e fisico.
Gli occhiali sono nuovi e ancora in garanzia, l'Alzheimer non è ancora comparsa... che si tratti di due gatti differenti?
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| LENTICCHIA e FAGIOLINO in un raro momento di tranquillità |
NOTIZIE DALL'ESTERO - COLONIA DI PISCILLE
Fattomi una ragione della scomparsa di FULIGGINE proseguo le visite ravvicinate per evitare che le ultime due piccole da sterilizzare si disperdano.
Poi torneremo alla solita routine con tre pasti settimanali.
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| La foto con cui voglio ricordare il bel FULIGGINE quando ancora era completamente asociale e voleva mangiare ai margini della boscaglia |
martedì 8 gennaio 2019
TUTTO A POSTO E NIENTE IN ORDINE
LA CUCCIA DEL CAPO
Stamattina era prevista una cattura per la sterilizzazione: PENNY.
Da ieri avevo provveduto a posizionare la gabbia da cattura sul terrazzo per farle credere che fosse un'inutile e inoffensivo oggetto appoggiato là; da ieri PENNY latitava. Dal pomeriggio ho provveduto a togliere la ciotola delle crocchette, miracolosamente riapparsa di primo mattino proprio dentro l'inutile ed inoffensivo oggetto. PENNY è arrivata come solito immediatamente e, appena visto l'inutile ed inoffensivo oggetto divenuto scrigno per le crocchette, se l'è svignata riapparendo nel pomeriggio quando la ciotola delle crocchette era tornata al suo posto. Doppio risultato: un turno di sterilizzazione sprecato anche se avrei potuto acchiappare facilmente TONINO (ma il catorcio rosso non sta bene ed è inutile fargli rischiare la vita per una castrazione) e la certezza che PENNY già conosce la gabbia da cattura e la evita. La logica conclusione coincide perfettamente con quello che ho sempre pensato: PENNY non è arrivata di sua spontanea volontà alla Reggia. Comunque una mattinata da riorganizzare.
La visita pomeridiana alla Colonia mi regala due imprevisti: poco prima di arrivare scorgo un gatto che attraversa la strada e si ferma vicino alla rete del campo del convento. Il classico maschio randagio, bianco ingiallito con pezzature tigrate. Non lo conosco, ma forse lui conosce me visto che si ferma e ci scambiamo un lungo sguardo; comunque un altro disgraziato a spasso vicino alla Colonia. Cento metri dopo vedo pure il bianco (candido) e nero già avvistato alcuni giorni fa che sta salendo su in Colonia con passo spedito; il solito "cliente" sconosciuto.
Circa quattro anni fa scrissi questo post
La Colonia parallela
e tutt'ora sono convinto che esistano svariati gatti che la notte vengono a cibarsi e a trovare riparo alla casetta o nelle cucce esterne. Vale sempre il vecchio teorema che: di dieci che ne abbandonano alla Colonia solo uno o due rimangono, gli altri restano vicino a condurre una vita da fantasmi o si allontanano in cerca di fortuna.
La gioia sotto forma felina è arrivata dalla Colonia dei Morti di Fame (Monte Malbe retro convento): capito che oramai passo a nutrirli dopo i loro colleghi "più fortunati" sono tutti lì (4) ad aspettare lungo la strada sterrata che una volta dovrebbe essere stata una prova speciale del Camel Trophy, ma ora è ridotta peggio.
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| GIGIA collabora a dimostrare l'inoffensività della gabbia-trappola |
venerdì 8 maggio 2015
AAAA CERCASI
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| OSCAR Il nuovo arrivato |
mercoledì 1 novembre 2023
L' ALBUM DEI RICORDI - Che bello!
L'album dei ricordi è una rubrica di salvataggio; quando non hai voglia di scrivere (e capita spesso) o nulla da scrivere di nuovo (cosa quasi impossibile tra recuperi, arrivi & partenze, ricoveri o nuove situazioni da monitorare) ma non hai voglia. Spesso per evitare polemiche con quelle solite 4 piattinare che girano a tutto tondo nella zona aprendo a velocità vertiginosa scatolette di bocconcini, convinte di essere la reincarnazione di Madre Teresa di Calcutta, e creando altre nuove situazioni poi ingestibili nel tempo; si sa, la piattinara di lungo corso non sterilizza, cura, recupera o sistema in maniera adeguata gli spazi per i gatti che si tira dietro, nutre (spesso poco e in maniera inadeguata e basta). Schivare polemiche è diventata un'operazione estremamente difficile ed ardita, come mettere l'antipulci a quei gatti forastici ed inavvicinabili, ma spesso, come un tonto, mi ci infilo dentro. Di pochi giorni fa l'annuncio disperato della ricerca di un gattino di 3 mesi perso in uno dei peggiori quartieri di Perugia, per traffico e popolazione poco civile. Già ti urti a sapere che a 3 mesi riescono a perdere il gattino a cui i figlioletti sono affezionatissimi (dicono), poi vieni a sapere che è "scivolato" dal balcone (al 3° piano mi sembra) e l'incazzatura monta. Ma non finisce! E' di una cucciolata casalinga, una gatta che in 3 anni ha partorito solo quella volta (pensa tu che sfiga o la gatta è tanto intelligente da capire in che razza di mani sia finita e vuole preservare gli eredi). Naturalmente noi gattari siamo tutti scemi e con quei due neuroni rimasti non capiamo che la mamma gatta e il gattino sono in mano a una famiglia di squilibrati. Fortunatamente la faccenda si è risolta al meglio; il gattino ritrovato (non si sa se ferito o meno) da una clochard che recuperandolo a momenti si becca una denuncia per furto, nel quartiere i gatti non li sanno maneggiare, ma gli occhi vedono tutto ed elaborano al peggio ancora di più. Al mio commento di richiesta di maggiore attenzione per il cucciolo, cioè toglietelo dalle mani di quella gente che campa poco, si è scatenato l'inferno!
"Non conosce la situazione!" (mi basta quello che la situazione ha scritto)
"Se conoscesse la barista non farebbe questi commenti!" (dal balcone è caduto il gattino, non la barista)
"Non ha nessun diritto di criticare!" (sembra siamo tornati nel ventennio fascista, comunque non fare articoli piagnucolenti sui giornali se poi non accetti critiche o consigli)
"Bisogna farsi i caxxi suoi e non criticare!" (probabilmente l'intervento di un affiliato a qualche cosca mafiosa al confino)
Questa è la realtà fuori dal mondo del volontariato serio, quello che spende tempo, soldi, incazzature e se ne frega dei like. Questa è la realtà parallela (ma non meno dannosa) del randagismo felino.
Tempo fa venni criticato perché da sempre asserisco che il randagismo felino lo crea la famiglia che adotta il gattino piccolo per il bimbo, perché da piccolo si abitua meglio alla situazione (mica deve andare in VietNam!) e poi non si sterilizza e giù cucciolate che tanto poi verranno recuperate da quei soliti 4 coglioni o lasciate dentro un cartone in qualche colonia.
Questa è la realtà (e non tutta), quindi non vi lamentate se ogni tanto riesumo una foto dall'archivio de I Gatti di Monte Malbe per respirare; come le balene ne ho diritto anche io!
Comunque la foto ve la pappate anche oggi!










