Direttamente da Valbiancara arrivano due fresche cartoline con i saluti al Capo e alle sorelle AVANA e UI-UI rimaste alla Colonia Nuova di GARIBALDI e TOSCA: i 4 di Sali & Tabacchi.
La storia de I Gatti di Monte Malbe, due bande di felini semirandagi che hanno adottato un umano in cambio della loro sussistenza giornaliera. (Vai a Presentazione)
mercoledì 12 febbraio 2025
Cartoline dagli adottati - GARIBALDI e TOSCA
lunedì 10 febbraio 2025
TEMPI DURI - Il lusso
- E' un lusso oramai! - questa la conclusione dell'amico magazziniere ieri mentre ero a fare il solito acquisto di qualche cartone di Almonature da taglio ché non tutti i gatti preferiscono il Bundy ogni santo giorno.
L'argomento della discussione era il balzo in avanti del prezzo del 28% (ventottopercento!) dopo un altro paio di balzi in avanti che hanno portato il prodotto ad aumentare del 40% (quarantapercento!) in poco più di un anno.
- Dovresti esserci abituato oramai! - ha rincarato la dose l'amico.
In effetti, in breve tempo, umido (Bundy compreso), crocchette, antipulci, lettiera e tutte le cose di prima necessità per la sopravvivenza e il benessere felino sono aumentati di circa il 40%, chi più chi meno.
Con un gatto o due la situazione è ancora sostenibile, con un centinaio da accudirne ogni giorno è una vera catastrofe.
Non sai più cosa tagliare per rientrare nelle spese: la scatoletta che prima bastava a tre gatti ora ne deve bastare a cinque, la volpe che viene a depredare due chili di crocchette ti manda in bestia e prometti di farci un cappello appena ti capita a tiro, l'antipulci ai gatti non collaborativi è un lusso che non ti puoi permettere; sprecare una dose, quindi un euro, al gatto che è affezionato alle proprie pulci ti evita lo stress di aspettare il momento buono per battezzarlo a tradimento.
Un lusso, appunto!
Per me il lusso è una cosa strettamente personale; compri qualcosa di estremamente costoso ma che fa la stessa funzione dell'oggetto decisamente più economico, qualcosa che sei tu a scegliere e non devi necessariamente essere costretto a comperare.
Il Rolex al posto dell'orologetto in gomma da pochi euri, che magari è più preciso: tanto l'orologio non lo porto, quindi non mi tange.
La Panda invece del Porsche, che nel Porsche mica ci carichi 24 cartoni di Bundy o 3 quintali di legna per sopravvivere all'inverno di Monte Malbe!
Poi, su per le "strade" di Monte Malbe il Porsche ti si smonta letteralmente, quindi la Panda è meglio.
Rolex, Porsche o la borsetta di Prada sono le cose di cui si può fare allegramente senza: i cosiddetti lussi, appunto.
Umido, crocchette, antipulci: no! Sono elementi vitali per la sopravvivenza del gatto, già gravati da un' IVA del 22% (come i beni di lusso, appunto) ora sono penalizzati da una devastante inflazione.
Il prezzo del gas, dei cereali importati dall'Ucraina, il costo del lavoro, l'aumento dei tassi bancari sono tutte puttanate per trovare la scusa per dare una grossa botta al prezzo del prodotto.
Tu compri e spendi, io ci devo guadagnare molto più dl giusto! Sembra essere questa la parola d'ordine dei produttori in genere!
Poi, aumenta, per cupidigia, uno e tutti gli altri si allineano magicamente, manco fossero soldati in parata!
Mi viene da ridere ai rapporti dell'Istat sbandierati in televisione. l'ultimo proprio qualche giorno fa: questo mese l'inflazione è dello zerovirgolapercento! Su base annua del unovirgolaqualcosa(ma poco)percento!
Ma questi, dove vivono e dove vanno a fare spesa? Ché ci vado anche io!
Il 40% di aumento in due anni sono numeri da vergogna, che qualsiasi governo eviterebbe di pubblicizzare in televisione!
- E' un lusso - ripete l'amico magazziniere - Oramai l'animale in casa è un lusso!
La soluzione qual è?
O un poco etico abbandono dell'animale domestico, che neppure voglio prendere in considerazione, o smanettare su Internet alla ricerca di prodotti validi e meno costosi per rientrare nelle spese programmate.
Ma così perdiamo il lavoro dell'amico magazziniere, di tutta la filiera distributiva al dettaglio, facciamo viaggiare furgoni in lungo e in largo a consegnare il sacco di crocchette o il cartone di umido (valido, ma più economico).
E' una situazione che non se ne viene a capo: abbiamo tragicamente fallito sulla programmazione economica e l'unica cosa sarebbe chiudere la spirale con una drastica riduzione dei consumi personali per far collassare il sistema. Un periodo di lacrime e sangue per tutti, animali compresi, per tornare ad una situazione più logica e vivibile: utopia.
Comunque ora andiamo a caccia di offerte di prodotti per pet su Internet, se riusciamo a risparmiare 10 euro oggi ci siamo guadagnati la pagnotta! Anche se coerentemente credo che proprio Internet sia Il cuore dell'ingranaggio perverso che ha creato la situazione attuale.
Gatti, siate parchi nei consumi, pigliate a calci le volpi quando vi vengono a derubare delle crocchette e non sprecate nulla, ma proprio nulla, eh!
domenica 9 febbraio 2025
ARRIVI & PARTENZE - LOTTA
La guerriera di Monte Malbe ci ha lasciati, LOTTA, la gatta più anziana del Monte, quella che meglio si è adattata ad anni di privazioni, sofferenze, freddo ed ha generato la stirpe felina che popola la Colonia della Scuola si è arresa all'età ed al decadimento fisico dopo una vita durata una ventina di anni almeno.
Se n'è andata come ha sempre vissuto, all'aria aperta spalmata al sole; forse l'ultimo regalo che inconsapevolmente le ho fatto.
Come ogni giorno all'ora di pranzo è voluta uscire in terrazza a stendersi al sole e al sole si è irrigidita.
Era da una settimana che LOTTA era in discesa libera, sempre appiccicata al termosifone non chiedeva più i frequentissimi spuntini ed oramai era incontinente; lo sapevo che era il preludio alla fine.
Della sua pensione si è goduta solo 4 mesi, conoscendo per la prima volta il calore artificiale in una cuccia comoda e il non dover lottare per il pasto con i suoi discendenti.
Mi spiace che il suo riposo non sia durato di più, la primavera alla Reggia le sarebbe piaciuto assai, ma sapevo che oramai era arrivata al capolinea.
Chissà cosa pensava di me dopo che ci eravamo conosciuti due anni fa e ogni giorno arrivavo con i viveri per sopravvivere dignitosamente in una situazione che di dignitoso aveva ben poco.
Sono certo che porterà un buon ricordo del Capo, come io lo porterò di lei e l'ho eletta come esempio di resistenza felina in condizioni estreme.
Ciao LOTTA, è stato un grande insegnamento conoscerti!
giovedì 6 febbraio 2025
TEMPI DURI - Nuovi Inquilini Sette
Stavolta lo scambio è dalla Colonia (Nuova) alla Reggia, per terapie.
E' un concentrato di fallimento del Capo; mi riferisco a GGNAZZIO, portato alla Reggia per le terapie alle fastidiose e purulente ulcere in bocca. Purtroppo per lui la terapia è a base di Synulox, che deve essere somministrato ogni 12 ore, e non del più pratico e comodo Vibravet (ogni 24 ore). Per comodità si è preferito trasferire GGNAZZIO dal Synulox e non viceversa, tanto GGNAZZIO è sempre stato considerato dal Capo un gatto da divano mancato e sarà felice di stendersi sul divano del salone, insieme agli altri 40 appassionati, a vedere partite di pallavolo e ogni 12 ore aprire la bocca e accettare la compressa di antibiotico come fosse un'ostia.
Mai previsione fu più errata!
Dopo la diffidenza iniziale di trovarsi in un posto nuovo, ma col solito Capo che lo blandiva con pasti mai ricevuti in Colonia, il pingue gatto nero ha fiutato l'inghippo!
Ogni 12 ore dovrei prendere quelle schifose pastiglie rosa? Mai e poi mai!
Si è provato in primis a polverizzarle nel cibo fresco, fragrante e costoso per gatti di Colonia in terapia alla Reggia ma il nero felino ha rifiutato il cibo, restando digiuno per 3 giorni. Si è dovuti ricorrere giocoforza alla costrizione e in 36 ore le mani del Capo erano una massa gonfia, rossa e piena di cicatrici: Alien sarebbe stato più collaborativo.
3 pastiglie ho provato a somministrargli: 2 le ha sputate subito, la terza l'ho ritrovata ieri durante le pulizie.
Ora GGNAZZIO viaggia libero all'esterno della Reggia, con la bava purulenta che gli penzola dalla bocca e gli ha macchiato il nero pelo.
Ma il danno più grave è che GGNAZZIO ha perso la fiducia nel suo umano. Ora, appena lo vede, si ritira e rifiuta il contatto: ci vorranno settimane e settimane prima che la riacquisti e torni il gatto affettuoso e coccolone di prima, se ci tornerà...
Ora sta fuori, felice e curioso, mangia senza problemi, controllando sempre che il cibo propinato sia esente da chimica e medicine varie, ma risponde quando chiamato.
Sinceramente non so che fare del suo futuro: dato per scontato che del Synulox non ne vuole sapere potrei lasciarlo alla Reggia in attesa di un suo ritorno ad essere il gatto di prima o riportarlo alla sua Colonia e alla sua tranquillità.
Ma GGNAZZIO è un gatto già in avanti con gli anni, la casa può solo fargli bene.
Oppure l'alternativa sarebbe di procedere con la cattura, lasciarlo in gabbia fino a che non mangi tutto il cibo e completi la terapia, giocandomi però in maniera definitiva la sua fiducia.
Meglio pazientare e aspettare l'evolvere della situazione: le ulcere stanno rientrando e quando sarà più tranquillo potrei di nuovo tentare una somministrazione di antibiotico nel cibo.
GGNAZZIO, GGNAZZIO... quanti errori fa il Capo pensando di avere sotto controllo tutta la situazione!
mercoledì 5 febbraio 2025
TEMPI DURI - Nuovi Inquilini Sei
Dopo il cinque viene il sei, poi il sette e così dicendo; i nuovi inquilini di Monte Malbe sono un esercito!
Il sesto è un nuovo inquilino di Monte Malbe con una particolarità che in più di 20 anni di onorata carriera a Monte Malbe non avevo mai visto.
La BELLONA, il soggetto odierno, è uno dei tre gatti bianco e neri rinuncia di proprietà dopo lutto familiare e trasferimento della superstite che, data l'età non poteva più prendersi cura dei gatti del marito.
Per i gatti per un certo verso è meglio: avrebbero dovuto essere deportati in nuovo luogo lasciando il territorio dove erano finora vissuti.
Ma c'era un problema: nel loro vecchio territorio quei gatti erano malvisti dai vicini ed è stato necessario, giocoforza per la loro incolumità, trasferirli in luogo più sicuro. Erano 5, tutti fratelli, ce li siamo divisi io e una volontaria che abita sotto Monte Malbe; accettarne 5 tutti insieme sarebbe stato un problema per tutti e due.
Alla Reggia sono toccati NASINO (che poi si chiama STELLA, giovane femmina sterilizzata e già affetta da tumore squamo cellulare al naso), SEMPLICE, maschio asociale e molto spaventato, e La BELLONA, femmina bianco e nera a pelo lungo, bellissima e molto incline alla socialità.
Dopo lo stallo i tre sono stati rimessi in libertà e il gruppo dei tre fratelli si è disgregato: NASINO ha scelto il garage della Reggia come residenza, SEMPLICE è scomparso dopo pochi giorni ma dovrebbe stare nelle vicinanze, La BELLONA anche lei è sparita dai radar dopo pochi giorni.
Ma è ricomparsa, stupendomi, da I Morti di Fame, a un chilometro di distanza dalla Reggia. Ha riconosciuto il suo alimentatore e si è piazzata là, socializzando con gli altri abitanti felini.
Essendo la prima volta che un gatto di casa mi si trasferisce in una Colonia Felina, e non viceversa, ho dovuto valutare tutti i pro e i contro decidendo che se lei ha trovato accoglienza e preferisce stare là è giusto che rispetti le sue scelte.
Dal 31 dicembre 2024 La BELLONA abita alla Villa e non manca un pasto, quando arrivo nel pomeriggio è uno dei primi gatti che viene incontro con la coda alta felice di vedermi e aspettando il pasto.
Si rotola a terra, si struscia e si infila in mezzo alle gambe facendomi rischiare la vita ogni volta a patto che non la tocchi, come la sorella NASINO non è stata mai abituata al contatto umano e lo rifiuta.
Ha trovato il suo equilibrio e la serenità attuale facendo una semplice passeggiata; per facilitare l'esodo di altri Gatti della Reggia verso I Morti di Fame ho tabellato il sentiero che conduce dalla Reggia alla Villa con cartelli stile CAI e indicazioni con vernice bianca e rossa e stampato una guida completa per felini per raggiungere il nuovo posto. Finora nessuno alla Reggia ha seguito le indicazioni e il suo esempio.
La BELLONA comunque è tranquilla e contenta della sua nuova autonoma sistemazione, ed è la cosa che più interessa.
Ci vediamo nel pomeriggio, BELLONA!
martedì 4 febbraio 2025
TEMPI DURI - Nuovi Inquilini Cinque
Ancora una puntata de I Nuovi Inquilini, tanto a sottolineare che a Monte Malbe è un momento di stasi aspettando l'arrivo della primavera: a parte le terapie del caso, MILKA per coccidi e PIPPO per quella dermatosi da stress, nulla esula dall'ordinario, si pulisce, si pulisce e si pulisce alla Reggia.
E proprio di un arrivo recente alla Reggia si parla oggi: il giovane scapestrato PIPO.
E' un vivace diavoletto, pronto a trascinare nei suoi giochi chiunque lo segua, giovani e adulti. E' l'untore della Reggia per i coccidi; li ha attaccati a tutti i giovani e anche a qualcuno dei meno giovani, ringraziate lui per mangiare paté farcito di Isospen!
E' arrivato timido e timoroso ma appena ha visto l'esterno è diventato incontenibile. Incontenibile ma giudizioso; sa che la sera si deve rientrare a casa per non correre il rischio di rimanere la notte fuori al gelo, e alle 20 è già steso sul lettone del Capo che la mattina si deve svegliare presto per fare casino!
E' bello, tanto bello e somiglia in modo impressionante a RALF da giovane, infatti spesso mi sbaglio e lo chiamo col nome del vecchio amico scomparso misteriosamente dalla Colonia Nuova.
E' diventato subito amico e compagno di giochi della new entry ROTELLA, a cui sarà destinata una puntata speciale e grazie a lui la piccola ha subito capito che la sera, col buio si rientra dentro casa.
Coccidi a parte lo considero un buon acquisto e sono contento di avergli evitato rifugi o gattili in attesa della adozione giusta, o della classica adozione al "Tanto è un gatto!"
Sta arrivando l'alba, PIPO si è svegliato, ha mangiato e ora è in cameretta di ROTELLA ad illustrarle il programma giochi della giornata.
PIPO, abbi giudizio di te!
domenica 2 febbraio 2025
TEMPI DURI - Nuovi Inquilini Quattro
Non è una nuova inquilina di Monte Malbe, ci è pure nata e vissuta per almeno 17/20 anni prima di approdare alla Reggia per il giusto pensionamento.
Mi riferisco a LOTTA, la decana della Colonia della Scuola, la mamma, nonna, bisnonna, trisavola, quadrisavola, ecc... ecc.. di tutti i Gatti presenti nella sua ex Colonia.
Questa estate cominciava a perdere pezzi e le ho fatto la solenne promessa: appena comincia a fare un poco di freddo ti tolgo da qua!
Promessa mantenuta: il 9 ottobre LOTTA è arrivata alla Reggia con la sua vecchia valigia di cartone e i suoi quattro stracci e ha scoperto cose che neppure si immaginava esistessero!
Frequenti spuntini invece del pasto giornaliero, dove se non sei lesta gli altri ti ripuliscono il piatto lasciandoti digiuna, le quattro mura protettive abitate dal Capo e uno sciame di altri gatti disgraziati; la comoda cuccia, tutta per lei, davanti al termosifone che emana calore; ciotole di fresche crocchette, di ottima qualità, sempre a disposizione.
L'Eldorado! Averlo scoperto prima!
Però il suo trasferimento ha portato nuove responsabilità e più lavoro per il Capo.
LOTTA è una selvaggia, in quasi 20 anni di vita non ha mai conosciuto una cassetta igienica e poco le interessa se vede tutti gli altri gatti appoggiarvisi sopra ed espletare i loro bisogni fisiologici. Quando le scappa si alza, fa 4 passi di numero e si libera dove si trova, sembra quasi incontinente.
E giù di Scottex e Spray igienizzante a pulire, sempre con l'occhio allerta per evitare di pestare le deiezioni.
Questo è il problema casalingo, all'esterno ce n'è un altro, forse più grave: LOTTA è fradicia di demenza senile, oltre che sorda, mezza cieca e dalla mobilità (per fortuna!) alquanto ridotta.
Ama stare all'esterno quando la temperatura lo consente e il sole batte in determinati posti che le piacciono, ma poco dopo si stanca e decide di esplorare il mondo. Esce sulla strada caracollando, ignara del pericolo auto che non conosce e viaggia, viaggia, fino ad entrare in qualche cancello di altra abitazione per riposarsi.
Epiche sono state le sue ricerche le volte che è scomparsa, ma l'arguzia dei vicini e un poco di fortuna l'hanno sempre riportata alla Reggia tra le braccia del suo Capo.
Ora si sono scoperti i suoi punti di evasione ed è stata messa letteralmente la toppa. Per il momento funziona, a primavera dovrà essere controllata più assiduamente per evitare che trovi altri pertugi rasoterra. Rasoterra, sì! Perché LOTTA oramai non salta più e le è difficoltoso pure salire le scale.
Sono sicuro di essere arrivato in tempo utile per toglierla, non credo sarebbe uscita viva da un altro inverno lassù alla Scuola: terra di tramontana, ghiaccio, lupi e volpi a gogò.
Ha avuto in regalo un altro breve scampolo di vita; non sono particolarmente ottimista sul suo futuro, LOTTA è troppo fragile e basterebbe un raffreddore ad annientarla.
Mi piacerebbe fare una prova: ingabbiarla e riportarla su alla Scuola un pomeriggio per vedere la sua reazione e quella dei figli, nipoti ed avi a scendere. Ma queste sono prove che si pensano ma è meglio non fare per non turbare equilibri.
In gamba LOTTA, prepara la tua cuccia che tra poco accendo il riscaldamento!








