domenica 15 dicembre 2024

TEMPI DURI - ECCOLA pensierosa e preoccupata

 Sono giorni che vedo ECCOLA pensierosa e preoccupata su da I Morti di Fame; mi sono deciso a farci una chiacchierata.

- Cosa ti succede ECCOLA?

- Sono un poco disturbata da questa nuova banda di gatti che ha preso possesso della nostra Colonia, prima, con CALIMERO, PAGNOTTINA, NONNI, La SECCACCIA e gli altri mica si viveva così! Ora devo reclamare una piatto di umido e me lo devi dare discosto dal gruppo che sono un poco prepotenti e lo vogliono mangiare loro! Poi non rimane più del tempo per noi due: bei momenti quando ti sedevi sulla panca a fumarti una sigaretta e si facevano dei pettegolezzi insieme! Ora è tutto cambiato, non c'è tempo neppure per una grattatina sulla testa!

- Hai ragione ECCOLA! Ma, vedi, i tempi sono cambiati, anche i tempi miei, ora nel pomeriggio devo correre perché devo andare a nutrire e controllare anche i tuoi colleghi della Scuola. Prima ci andavo di mattina ma, poi, non riuscivo a fare altre cose.

- E gli altri accampati abusivi che sono arrivati qua?

- Sono gatti pure loro, e pure bisognosi: capirai quella scema viene a nutrirli una o due volte a settimana e il resto dei giorni dovrebbero campare di aria. Dice che finita la sua tempesta se li porterà via, ma tutti quanti sappiamo che sarà impossibile. Rimarranno qua a spese del contribuente (leggi Capo e Riccardo) fino alla fine dei loro giorni. Dico sempre che una Colonia Felina non muore mai; voi ne siete la conferma!

- Rimarranno qua?

- E dove pensi che vadano? La scema non è capace a badare a se stessa figurarsi a un gruppo di gatti adulti! L'hai vista quando viene a portare il cibo per loro? Un sacchetto di crocchette, una scatoletta di makarel da 400 grammi e per una settimana 10 gatti adulti sono sfamati! Poi, oltre che scema è maleducata ed arrogante. Pensa che quando ho chiesto tramite una sua amica che intenzione aveva con questa banda di gatti mi ha telefonato tutta incazzata trattandomi come un pezzente e rinfacciando che siete voi che andate a mangiare dagli Squilibrati perché hanno roba buona, non le schifezze che vi propino io!

- Le hai risposto?

- Sì! Vaffanculo, scema di guerra!

- Poi ha trattato male pure Riccardo, che invece poteva essere una valida risorsa per lei. Gli ha proibito di nutrire i gatti qua, al punto cibo della Colonia! Hai capito? L'avesse detto a me le squadre di soccorso ancora la stavano a cercare qua a Monte Malbe!

- Peccato non te l'abbia detto...

- Ora abbiamo pure il problema che non sappiamo se gli Squilibrati siano trattati con l'antipulci o meno. Stacci attenta che in una settimana io e Riccardo gli abbiamo tolto 5 zecche. Perfetti gatti allo sbando sono diventati per colpa di una scema irresponsabile!

- Però loro dicono che qui stanno bene!

- Vorrei vedere! Dopo un'estate torrida come la scorsa passata dentro tre stanze al chiuso ritrovare la libertà è stato il regalo più grande! Stacci lontano e non ti ci mischiare ECCOLA, che quella oltre che stupida è pure pericolosa!

- Non corre buon sangue tra voi, eh?

- Vorrei vedere! Questa arriva insalutata ospite, ti piazza un recinto con tre cani fobici, di cui uno tenuto anche alla catena a 2 metri dal punto cibo della Colonia, poi ti lascia 10 gatti adulti, almeno quelli sterilizzati, in Colonia senza istruzioni e completamente allo sbando, praticamente abbandonati a loro stessi e ti viene a fare discorsi sul veganismo e il maltrattamento degli animali. Uno psichiatra ci vorrebbe! Forse è poco, diciamo due...

- Allora questi rimarranno qua?

- ECCOLA... abbiamo fatto una scommessa in quattro: io, Riccardo, Andrea e la Supplente: il quasi sicuramente ha vinto 4 a 0! Tu che pensi?

- Lasciamo perdere...

- Brava! Lasciamo perdere che è meglio! Pensiamo a questi nuovi disgraziati che ne hanno bisogno! A proposito... cerca di informarti quando hanno messo l'antipulci in questi ultimi 10 anni!



BARBABLU' degli Squilibrati
"Capo, posso fare un giretto sul trattore?"

venerdì 13 dicembre 2024

TEMPI DURI - Volevo volare...

"Pensare che da piccolo" racconto a PUNTINO che sta a scaldarmi un caffè sul fornello "come tutti i piccoli desideravo fare un certo mestiere da grande. Il pilota di aerei da trasporto militari. Insomma, PUNTINO, volevo volare! Oppure, di ripiego, il pompiere, anche se lì c'era da sporcarsi troppo col sangue di chi rimaneva dentro un'auto incidentata tutto tritato. Oggi ho scelto la via di mezzo, e sono già in pensione! Strana la vita, eh?!"

Morale della favola: oggi ho fatto il pompiere "quasi volando" ad altezze troppo elevate per me.

Ho tirato giù dal leccio PIPO, dopo che ha passato lassù tre giorni e tre notti piagnucolante ed incapace a scendere autonomamente. E la discesa non era difficile! Ma PIPO è ancora un cucciolotto, tonto e troppo spavaldo per la sua età.

Mi son fatto prestare una scala di alluminio telescopica e sono salito io, lassù, a "salvare" il disgraziato. Il problema più grosso è stato aprire la scala telescopica a terra, farlo in aria come operano i pompieri professionisti non era pane per i miei denti. Veramente neppure salire lassù, a circa 5 metri di altezza, su una scala non sarebbe stato pane per i miei denti, acciaccato e dolorante come sono ora. Ma qualcuno il lavoro sporco doveva pur farlo! E visto che il gatto era mio, ed ero anche il più giovane del gruppo tra i presenti, toccava certamente a me l'incombenza.

Maledicendo i vari giovani gatti abili della Reggia che pur sentendo il piccolo PIPO piangere in difficoltà se ne sono fregati di aiutarlo e fargli vedere come si sale e scende da un albero (ma forse sostenevano la mia teoria che, il gatto, come è salito è capace a scendere) e si sono messi a distanza di sicurezza ad osservare le operazioni.
Ci fosse stato il buon vecchio BARTOLOMEO avrebbe subito organizzato la scommessa su che scalino della scala sarei caduto.
Ma non è successo. Rifiutando gli aiuti per tenere in bolla la scala dei presenti, altrimenti credo che ora i miei pezzi sarebbero sparsi per il bosco della vicina, ho tentato la sorte.
Acciuffato PIPO, ricondotto a terra, visto che lo stesso non è capace neppure a superare la rete di recinzione, richiusa, con difficoltà, la scala sono tornato a casa dicendo a PUNTINO: "Anche questa è fatta! Sono ancora vivo e voi mangerete per altri 100 anni! Fammi un caffé, va'!"
Gatti stupidi ne ho avuti, e forse ne avrò ancora, ma PIPO sale la classifica da fuoriclasse.
"Il classico gatto da Montegrillo! (quartiere perugino tutti palazzoni e quasi niente verde)" gli ho urlato mentre mangiava il suo terzo piatto di paté.
Poi il riposo, dovuto, per rimettersi dalla brutta avventura.
Fare il gattaro a una certa età è sempre più faticoso e pericoloso: forse era meglio continuare a volare...


"Capo! Che bel panorama da quassù!"


"Però qui si sta più comodi!"

giovedì 12 dicembre 2024

OMM... Ospedale Monte Malbe - GIGIA raffreddata

Memore della leggerezza fatta con BORA e visto che dopo una settimana GIGIA non dava segni di miglioramento col suo raffreddore ho preso la non giovane grigia, l'ho ingabbiata e portata dalla veterinaria.

Brutto raffreddore, ma già lo sapevo, quello che non sapevo è che il mondo felino domestico e non ora ne è pieno ed è pure la porta di ingresso per pericolosi virus, parvo compresa.

Non volendo ripetere la tragica storia delle Betulle, proprio un anno fa, la bella GIGIA è stata messa subito sotto copertura antibiotica preventiva e a forza di Vibravet e aerosol si spera di riportarla presto ad una condizione decente.

GIGIA ha capito che si sta lavorando per lei e stamattina ha preteso e mangiato qualche bocconcino di paté: buon segno!

Mentre PIPO sta ancora sul leccio a fare il gatto terrorizzato dalle altezze, mi toccherà chiamare i pompieri per riaverlo indietro, i virus impazzano alla Reggia: raffreddori, diarrea sparsa ed è pure scoppiato un terzo conflitto nel pianeta.

L'infiammazione al nervo sciatico ha dichiarato guerra aperta al Capo: mentre ONU e le grandi potenze cercano di mediare, stretching ed Enanthium cercano di lenire i dolori del Capo e renderlo abile almeno per le visite di routine nelle Colonie.

Maledetto Natale e Babbo Natale! Potessi rompere la slitta, e anche due femori, così blocchiamo tutte le vendite natalizie, facciamo indietreggiare 'sto cazzo di PIL al -18% e vediamo se poi i grandi maghi della finanza ed economia capiscono che è giunto il momento di fare qualche lungo passo indietro!

Anni fa, durante un pranzo aziendale, dissi al Direttore Commerciale che forse era il caso di fermarsi un poco, ragionare e cambiare rotta nella politica commerciale che ritenevo suicida.

Mi rispose, pieno di se, che bisogna per forza crescere, altrimenti si va indietro e indietro si muore.

Quella esternazione a me costò il posto, l'Azienda crebbe ancora ma ora è morta, io continuo a fare il gattaro, a curare raffreddori ma loro hanno seppellito politica commerciale e Direttore Commerciale.

Dai GIGIA, il gattaro non fa miracoli, ma spesso ci azzecca!



GIGIA
"Capo, se cerchi una foto del Direttore Commerciale è su Linkedin!"

mercoledì 11 dicembre 2024

GATTI INQUIETI - Quelli appesi

 Piccola disavventura l'altro ieri sera: verifico la presenza di tutti quelli che devono stare in casa col buio e mi accorgo che manca PIPO.

Ma PIPO è il solito gatto che appena trova un nuovo posto per dormire si eclissa e diventa trasparente e insensibile ai richiami.

Poi a cena ci stava, quindi è imbucato da qualche parte.

Ma allo "Spuntino di mezzanotte", cioè quando lascio 3 bocconcini per tutto il gruppo prima di andare a dormire PIPO non si vede, e comincia a serpeggiare il sospetto: non sarà rientrato perché il buco che ha trovato per dormire è all'esterno? Strano...

Riapro casa, lo chiamo, ma non appare.

Non mi preoccupo e vado a dormire.

La mattina, a colazione, PIPO è ancora assente; comincio a preoccuparmi.

Con la luce del giorno vado in perlustrazione, sperando di non ritrovarlo cadavere da qualche parte. Non lo trovo ma lo sento: è sopra un leccio da i vicini, chissà perché ci è salito, ma ora piange per scendere in quanto ancora non capace. Sveglio la vicina e provo da solo il recupero: impossibile, deve scendere da solo come è salito. Lo blandisco, fa qualche prova di discesa ma il piccolo è ancora troppo tonto ed inesperto delle caratteristiche di Monte Malbe.

Non mi preoccupo di nuovo, finché sta lassù è al sicuro da tutto, pitoni esclusi, ma a Monte Malbe, per fortuna, i pitoni stanno solo al rettilario della Città della Domenica, ben custoditi.

Ieri, malgrado le frequentissime visite e gli incitamenti PIPO ancora stava sul ramo frignante, ENZINO, MILKA, LEO e KULIBALI' si sono rifiutati di salire sul leccio e mostrargli come deve fare per scendere.

"Troppo tonto!" hanno commentato, mentre GAETANO era esentato dal compito in quanto tripode e poi gli appesi sarebbero stati due.

Gli Appesi, già!

Ho ripensato proprio a loro: quei Gatti della Colonia, Vecchia e Nuova che sono saliti su alberi e hanno faticato 3 giorni per ridiscenderne.

Ma al terzo giorno, magicamente, il gatto scende da solo.

Cominciò nel 2008 quel gran tonto di BARONE, frutto di abbandono multiplo e variegato (due adulti, BARONE e LITTORINA, insieme a 4 microbi inseriti direttamente dentro una cuccia dei locali della Colonia, e altre due piccole di tre mesi trovate il giorno dopo): classico abbandono svuota cantina di qualche losca associazione perugina: gli inadottati della stagione venivano ogni anno buttati in Colonia. 

BARONE rimase in cima ad un pino cipressino 3 giorni, fino a che un monsone notturno lo tirò giù.



 BARONE
l'idiozia fatta gatto

Poi toccò al giovane BERETTA alla Colonia Nuova, nel 2015.
Piccolo, salì su un pino e ci rimase altri 3 giorni prima di ritrovarlo a terra affamato e desideroso di cibo.


BERETTA
in ritiro sul pino

Ultimo appeso il noto BAMBU', stavolta dentro al parco del convento, nel 2018, sempre su un pino, per 3 giorni sotto il diluvio. Ma meglio l'acqua che i feroci pastori tedeschi del piccolo inutile frate che li usava per sterminare i gatti. I pastori tedeschi sono defunti da un pezzo, per il frate stiamo ancora aspettando.


BAMBU'
ben mimetizzato sul pino.

La costante sono i 3 giorni di permanenza e i pini, ora PIPO sta su un leccio, più facile da scalare e ridiscendere; speriamo si fermi a due giorni di permanenza.
Forza PIPO, sai come la penso: se sei stato capace a salire, sarai pure capace a scendere!


PIPO
preferisce i lecci




martedì 10 dicembre 2024

ARRIVI & PARTENZE -PANNA

 E' finita come ce lo aspettavamo: la piccola PANNA si è spenta consumata dal suo tumore.

Lunedì già era debole, martedì, malgrado tutto, era sul sentiero della Colonia ad aspettarmi e salutarmi. Poi ha leccato un poco del suo cibo e ho dovuto aiutarla a rientrare nella sua cuccia preferita regalandole 4 carezze e dolci parole: sapevo che era l'ultima azione a lei destinata.

Se ne va così un'altra piccola sfortunata dalla vita breve e sono orgoglioso di averla accompagnata per un tratto.

Martedì mi ha regalato una grande lezione di vita, di quelle che non si dimenticano e che, malgrado il dolore già annunciato, ti aiutano a continuare ad andare avanti.

E' l'ennesimo colpo quest'anno, e nel futuro ne verranno degli altri, sempre dolorosi, ma siamo pronti a continuare ad assistere chi ne ha bisogno, regalando loro quello che gli è stato negato dalla loro sfortunata vita.

Si volta pagina e si continua ad assistere e cercare di migliorare le condizioni di vita di chi ne ha bisogno e lo chiede solo con gli occhi.

Ciao PANNinA, sei stata una dei tanti che sono passati per Monte Malbe e per le mie mani, ma sarà difficile scordarti, soprattutto dopo martedì scorso.

Si chiude con te l'era di QUELLI DEL POZZO alla Colonia Nuova: di PATRIZIO e DECIO non abbiamo saputo più niente, anche se sono convinto di aver visto PATRIZIO, anni fa, sotto da I Morti di Fame, tua sorella ZEPPA si è autoaccasata vicino alla Colonia ma anche di lei non abbiamo più avuto notizie. 

Dei tuoi colleghi, parenti, rimasti al POZZO non sappiamo più niente ma ricordiamo con affetto MONGOLINA, La SPLENDIDA,TRICO e l'inafferrabile SIMPATICONA; chissà come saranno cresciuti i due POZZETTI!

Ti rinnovo il saluto e il ricordo, sembravi una gatta trasparente, invece hai lasciato un solco dentro di me. 

La nuova ala del cimitero della Reggia ti aspetta per rimanere per sempre a Monte Malbe! 



PANNA
in piena forma due anni fa

domenica 8 dicembre 2024

COMPLEANNI - TOSCO

8 dicembre 2015, si presenta fuori dalla Colonia Nuova un gatto bianco e nero dal comportamento strano; malgrado abbia fame e bisogno di attenzioni teme molto gli altri coloni, anche se all'ora del pasto hanno cose più importanti da fare che controllare un nuovo arrivo.

Viene nutrito a distanza di sicurezza, e così per un'altra settimana. Poi il Capo decide che basta! E' ora di smetterla di viaggiare per il bosco col piattino in mano e aspetta che la fresca comparsa faccia lui il salto di qualità e venga a reclamare e consumare il pasto in Colonia, come tutti gli altri.

Succede e così si può controllare accuratamente la novità: dalla struttura sembrerebbe maschio, giovane: 2 o 3 anni al massimo, parzialmente socializzato ma timoroso dei suoi simili: un sicuro abbandono di gatto casalingo. Ma si scopre che non ha le palle, viene quindi nominato TOSCA.

Si scopre poi che le palle sono state asportate chirurgicamente: il nome passa a TOSCO. Fatto visitare per avere la conferma risulta essere il solito, disgraziato, ex gatto di casa buttato nel bosco e sta a lui sopravvivere.

Ma l'ex gatto di casa poco conosce il bosco, ancora meno i suoi simili, di cui è letteralmente terrorizzato. Viene quindi trasferito alla Reggia poiché con l'umano alimentatore le cose vanno decisamente meglio.

TOSCO ci mette 5 anni a fidarsi completamente del suo umano, dei suoi scatti un po' bruschi, di quando impugna la scopa per le pulizie e di farsi accarezzare sulla testa. Si scopre pure il motivo per cui TOSCO è stato buttato via: è un piscione e cacone seriale, poco avvezzo alla cassettina igienica.

Col tempo migliora, ora TOSCO è un Gatto della Reggia perfettamente integrato con i suoi simili, non teme più il Capo e, anzi, lo cerca per avere qualche grattatina sulla testa e delle paroline dolci.

In buona salute festeggia oggi il suo 9° compleanno di arrivo a Monte Malbe: niente bustine speciali, ha conosciuto sicuramente la fame, e se la ricorda, e mangia tutto quello che gli viene proposto.

Un altro disadattato riportato sulla retta via, ma c'è voluto tempo, tanto, e molto lavoro per ottenere quello che oggi è TOSCO e viene pensato subito a che shock i gatti domestici subiscono con l'abbandono.

Si invoca il karma, ovvero la sottile, ma spietata vendetta, che restituisca pan per focaccia all' autore del gesto.

Buon compleanno TOSCO! Il peggio è passato, continua a goderti la tua vita al meglio!



TOSCO al pasto sul sentiero basso della Colonia
- Dicembre 2015 -


TOSCO
alla Reggia
- Settembre 2024 -