OFELIA
Marzo 2014
BARTOLOMEO
13 dicembre 2020
La storia de I Gatti di Monte Malbe, due bande di felini semirandagi che hanno adottato un umano in cambio della loro sussistenza giornaliera. (Vai a Presentazione)
Una nuova rubrica dedicata agli Ultimi, cioè i Gatti della Colonia di Piscille.
Sono veramente ultimi; per arrivarci da Monte Malbe bisogna attraversare tutta la città, non hanno cucce o un qualsiasi tipo di riparo, se lo devono procurare da soli. Hanno solo la certezza che almeno 3 volte alla settimana un tipo strano viene a nutrirli e a controllare la situazione. E loro pazientemente lo aspettano, la mattina, sempre a quella ora e scommetto che sanno pure quali siano i giorni in cui arriva. E tutti insieme corrono verso quello spiazzo di cemento, riparato alla vista degli umani, dove il tipo gli apre le scatolette e lascia un grande vassoio di crocchette e le ciotole per l'acqua.
Ecco, almeno la certezza di un posto dove poter mangiare in pace ce l'hanno.
Ma sono sempre gli Ultimi...
Ho cominciato ad occuparmi della Colonia di Piscille nel 2008 (non ricordo il mese) dopo una segnalazione che lì era pieno di gatti e gattini allo sbando. Gattini non ce n'erano, gatti adulti sì: una decina abbondante. Molte femmine e diversi maschi in precarie condizioni di salute. Cominciai a far curare quelli che riuscivo a prendere e il risultato era sempre quello: FIV positivi sintomatici o insufficienti renali cronici al 3° e 4° stadio. Poi quel posto è diventato Colonia ASL registrata e ho cominciato a sterilizzare le femmine e i maschi rimasti (diversi ne sono spariti e neppure me ne ricordo il nome con cui li avevo battezzati).
Di quel gruppo rimangono ancora due femmine, la TIGRATINA, protagonista di questo post e la NEROZZA. Erano già adulte; ipotizzo un'età attuale di 15 anni per la TIGRATINA e un 16-17 per la NEROZZA.
TIGRATINA
Aspetta sempre su un muretto, sempre e tutti; oramai è abituata a vivere di carità e sa che ogni tanto qualche visitatore del vicino cimitero porta una scatolina di crocchette.
E' in buona salute, socievolissima, naturalmente sterilizzata, anche se non so se abbia precedentemente partorito e che fine abbiano fatto i piccoli (di quel gruppo di randagi manca completamente la memoria storica).
Ha i suoi ammiratori e spesso la sorprendo ad accompagnarli alla tomba dove vanno a deporre fiori, ci scappa comunque sempre qualche coccola. Ho anche il sospetto che abbia un punto di appoggio lì vicino (come altri) ché quando piove è sempre assente.
Vi ricordate di TRUTTRU'/MEO, la simil siamese recuperata l'anno scorso vicino alla Colonia de I Morti di Fame e stallata alla Reggia sperando che fosse una gatta persa?
LA CUCCIA DEL CAPO
Come ogni anno è tempo delle odiose pulizie di Natale, cioè togliere dall'elenco dei Gatti di Monte Malbe e spostarli definitivamente nella cartella Missing, quegli amici che da tempo sono scomparsi, in maniera più o meno misteriosa.
Cronologicamente scrivendo il primo spostamento spetta a XILELLA (non ve la ricordavate, eh!?) la micia bianconera prima arrivata del 2020 e poco dopo scomparsa nel nulla, il 28 febbraio.
Non era ancora sterilizzata, in cura per la tigna, e pur vedendo che non era a suo agio nell'ambiente della Colonia ho pensato alla classica fuga d'amore per rivedermela magari a giugno con prole al seguito. Così non è stato; chissà dove sarà finita, l'unico rammarico è quello di non avere avuto il tempo utile per sterilizzarla.
Le copiose piogge e il primo freddo hanno inciso sul bioritmo dei gatti e del gattaro; siamo tutti più lenti, affamati e scoglionati. Ma le novità, purtroppo, non mancano mai.
COLONIA DE I MORTI DI FAME
Solito tran tran con la visita inaspettata di SAETTA un pomeriggio; si era svegliato tardi dal pisolo pomeridiano e aveva mancato l'appuntamento col Capo alla Colonia Nuova. E' stato accolto con i soliti soffi e ringhi da ECCOLA.
Ancora in ritardo andiamo a festeggiare il penultimo compleanno (e sì, penultimo, come le disgrazie di questo indimenticabile anno).
Il mastodonte CORNIOLA sono 12 anni che ci delizia della sua ingombrante, ma discreta, presenza. E' uno dei pochi superstiti della nutrita truppa abbandonata negli anni alla Colonia Nuova.
Discreto, non socievole con gli estranei, tollerante coi suoi simili; il perfetto gatto di colonia!
Auguri CORNIOLA (anche quest'anno mi sono dimenticato il regalo...)!