lunedì 23 luglio 2018

ARRIVI & PARTENZE (3 di 5)

Circa due mesi fa la telefonata di un cliente.
- O Se'! C'ho un problema!
(Bene... bene... avrà finito nocciola, cacao, pistacchio, copertura, destrosio...)
- Dimmi pure!
- Una gatta mi ha partorito dentro al vano dei motori dei frigoriferi.
- Oh, cazzo! Quanti sono?
- Non lo so, tre, quattro, cinque... li ha nascosti bene, non si vedono!
- Quanto sono grandi?
- Più o meno come un topo. Cosa devo fare?
Pur non conoscendo le dimensioni standard dei topi di quei luoghi capisco che i piccoli sono piccoli assai. 
- Intanto dai da mangiare alla mamma lì vicino ma in luogo protetto. Crocchette, umido e una ciotola di acqua. Tra un paio di giorni vengo a trovarti.
- Grazie!
- A proposito... non è che ti servirebbe nocciola, pistacchio, cacao...
La prima ricognizione sgretola i miei piani; l'ideale sarebbe catturare subito la mamma e poi prendere i 3/4/5/6/ quanti cazzo sono "topi" ma è impossibile riuscire a capire quanti siano e dove li abbia nascosti senza smontare un paio di motori.
- Bisogna aspettare che li svezzi e li faccia uscire fuori. Tu cerca di capire quanti siano con esattezza, poi si procederà.
L'unica cosa certa che so e che da là tocca toglierli, tutti, mamma compresa.
L'uscita del vano è in un giardinetto condominiale tra un parcheggio e una strada troppo trafficata e oltre questo vorrei evitare che si formi la classica colonia spontanea destinata nel tempo a creare solo guai.
La mamma, una micina microscopica di 6/7 mesi di età, va poi immediatamente sterilizzata.
Oggi la prima rata della cattura; da folli immaginare che la mamma e i quattro topini entrino tutti insieme dentro la gabbia da cattura, quindi si procede tentando di alleggerire la situazione.
Tre!
Tre topini sono entrati attratti dai piccoli bocconcini, catturati e portati in stallo in un bagno della Reggia dove si sono ammassati in un angolo nascosto per darsi coraggio l'un con l'altro.
Hanno comunque mangiato l'omogeneizzato e utilizzato la lettiera.
Comincia ora la fase più delicata: portarli a un grado di socializzazione minimo affinché, dopo le profilassi e la vaccinazione, possano essere inseriti in Colonia e non sputare sangue tra quattro mesi per la cattura per la sterilizzazione.
Colonia, sì! Non credo ai miracoli e da gattini di due mesi e mezzo che oggi hanno ricevuto il primo tocco umano non mi aspetto che diventino dei coccoloni tutte fusa e moine per provare un'adozione.
Purtroppo così è la natura: sono nati randagi e, probabilmente, rimarranno randagi, ma non selvatici.

UNO, DUE, TRE (il sesso è da controllare, ma i nomi sono già stati partoriti)
Benvenuti a Monte Malbe!

Per UNO-DUE-TRE inizia una nuova vita

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