martedì 15 aprile 2025

TEMPI DURI - Il coccolone del mese

 La vita da gattari è dura, si sa.

Sempre attenti a controllare chi manca ai pasti, chi non sembra in perfetta forma e scovare quel maledetto che fa la cacca fuori dalla cassettina solo per mostrarti che è fradicio di vermi intestinali.

Ma ci siamo abituati, oramai è una specie di routine riuscire a vedere chi durante la giornata non si è presentato agli appuntamenti di rito o cambia repentinamente le proprie abitudini: non c'è giorno che l'attenzione non sia focalizzata su quel o quell'altro gatto.

Naturalmente mi riferisco solo alla Reggia, nelle Colonie è più semplice controllare il tutto in maniera sistematica e veloce.

Il tutto per anticiparvi il coccolone di fine settimana, che solitamente coincide con quello del mese.

Anteprima: sabato sera, alla chiusura delle persiane di casa, anticipo del fatto che il Capo se ne va a letto a godersi il suo meritato riposo, manca al rientro, quasi fuori tempo massimo, GAETANO. E' strano, di solito la cavalletta a tre zampe è puntuale al rientro notturno in casa, e scatta subito l'operazione mnemonica di capire quando sia stata l'ultima volta che si era fatto vedere. Vado a letto con la convinzione che GAETANO era assente anche al pasto serale, e serpeggiano le prime preoccupazioni, lievi, comincia a fare meno freddo, le piccole prede escono dalle loro tane e GAETANO è un cacciatore di prim'ordine: sarà rimasto fuori impegnato ad aspettare la preda scovata che esca dalla sua tana. Ma il fatto che fosse assente al pasto non mi torna.

Al risveglio, la mattina, subito a controllare fuori e aprire le porte per farlo rientrare: ma di GAETANO nessuna traccia, i gatti della Reggia sono comunque tranquilli.

Chiamo ripetutamente GAETANO a gran voce durante la giornata ma nulla: il tripode non si presenta ai pasti e neppure al rientro serale in casa.

Lunedì stesse operazioni: richiami e controllo visivo se nel bosco ci fosse il suo cadavere o dei suoi pezzi sparsi in giro. Nulla, di GAETANO nessuna traccia.

Comincia a serpeggiare qualche pensiero negativo, anche se di gatti della Reggia scomparsi e poi tornati a distanza di giorni ce n'è una storia ben lunga. La più eclatante più di 10 anni fa: La SCEMINA, la mia preferita, esce un poco all'aperto, cosa strana per una gatta domestica più presente del frigorifero in cucina. La sera non torna: inizia il dramma.

La chiamo, chiamo i vicini per far controllare che non fosse rimasta chiusa in qualche garage, ma nulla. Per 7 giorni La SCEMINA latita da casa e viene già data per dispersa, inghiottita dal bosco. Invece l'ottavo giorno è fuori dalla terrazza ad aspettare che si apra il finestrone. Grosse feste ed enorme sospiro di sollievo.

Ma torniamo al tripode GAETANO, gatto fragile ma esuberante, cucciolone ancora con poca esperienza e troppo curioso del mondo.

Oramai ei fu! Penso tra me. Chiamo i vicini per il solito controllo di garage e cantine poi, ieri mentre me ne sto andando alle Colonie lo ritrovo dormiente dentro un cartone. Dolorante ma non affamato: la zampa anteriore destra è offesa e non la appoggia, ma non è schiacciata.

Ora il coglione viaggia a due zampe, in equilibrio assai precario, ma vive sul mio letto con frequenti viaggi alle ciotole del cibo.

Ha avuto una brutta avventura, pure io, ora bisogna solo vedere se appoggia la zampa offesa per capire se ci sia una frattura o meno ed eventualmente andare dall'ortopedico.

Stanotte a dormito con me, sotto stretto controllo, oggi l'uscita è vietata e staremo a vedere il futuro.

Questo fine settimana ho consumato 4 anni della mia settima vita, sono quasi in riserva, ma GAETANO è tornato vivo e tutto intero ed è questo che conta.

Quanto è dura la vita da gattari!



GAETANO
"Preoccupato Capo, eh?!"

lunedì 14 aprile 2025

ANNUNCI & DEDICHE - Ce ne eravamo quasi dimenticati!

Lo ammetto: ce ne eravamo dimenticati!

Una quindicina di giorni fa abbiamo ricevuto una fresca foto di CERCHIO (ve lo ricordate?) nella sua nuova casa, castrato e tranquillo in grembo al suo nuovo schiavo.

Sono contento per lui che dopo tante travagliate avventure abbia trovato la quiete e la sicurezza del suo futuro.

Buona nuova vita CERCHIO! Te la meriti!



 CERCHIO, castrato, nella sua nuova casa,
controlla il suo nuovo schiavo umano.
(P.S. ora si chiama MAURIZIO, CERCHIO, non l'umano) 

domenica 13 aprile 2025

TEMPI DURI - Porte aperte!

I Gatti della Reggia hanno notato che il Capo sposta carrettate di legna non più verso la caldaia ma verso la legnaia: per i più anziani questo è un segno inevocabile, la primavera è arrivata e la legna non serve più ora per la caldaia ma va accantonata per l'inverno prossimo. Quindi porte e finestre di casa cominciano a rimanere aperte tutto il giorno e non bisogna più aspettare i comodi dell'umano per entrare ed uscire da casa.

Questa è la più bella notizia per i gatti di casa: l'autonomia di entrare ed uscire a loro piacimento, e pure per il Capo che non deve continuamente aprire porte e finestre per far entrare ed uscire chi vuole.

Non sembra ma è una bella noia, per entrambi, risparmiata!

Comunque rimane il felino vizio di rientrare in casa per i bisogni fisiologici ed intasare le cassettine igieniche, che comunque rimangono numerose disseminate per la casa.

Il Capo si lamenta: vorrebbe diminuire il consumo di lettiera, tassativamente la più economica, da 15 sacchi alla settimana ad almeno 10 e lavare solo una cassetta al giorno.

Anche i pasti, strano a dirsi, diventano più numerosi: il Capo nota il gatto che non rientrava dal giorno prima e si affretta a nutrirlo, magari con una delle bustine speciali! Quale momento migliore!

In 15 si presentano all'apertura della bustina, che non pensiate, ma fa un rumore inconfondibile, ad elemosinare un bocconcino, il classico segno di stima e di appartenenza al ristretto (?) numero di gatti di casa preferiti e da viziare.

Una bustina di Felix, Whiskas, o qualsiasi altra porcheria riesce ad essere sporzionata per 10 gatti, accontentando (?) tutti.

Solo un gatto, quello che sembra più stupido, ma non lo è, ha capito l'antifona: PONFO.

Segue costantemente con lo sguardo il Capo in casa e appena questo si reca nell'unica stanza con la porta tassativamente chiusa sa che ne uscirà con una bustina in mano: rimane solo da capire se sarà di cibo buono o una porcheria.

E allora comincia la sua sceneggiata: svenimenti da denutrizione, miagolii disperati di sopravvivenza alimentare, continui attentati alla sua vita mentre si reca in cucina per l'attenta operazione di sporzionamento per farlo cadere e rubare tutto il contenuto della bustina.

E' una vita difficile e pericolosa anche con i primi tepori primaverili!

Comincia il periodo del "Il Bundy lascialo agli altri che io mi merito la bustina buona!" pensiero comune di almeno la metà degli abitanti felini della Reggia. Va a finire che dividi come fosse una grammo di cocaina da tagliare in dosi la bustina, la versi e la cedi ai bisognosi, ma ti accorgi che qualcuno, di quelli veramente meritevoli, è rimasto fuori dalla spartizione del bottino. E devi ricominciare con un'altra bustina...

Bustine vuote e deiezioni feline sono un flagello per gli operatori ecologici di Monte Malbe che hanno dovuto attrezzare due cassonetti magnum per contenerle.

Ma tra poco arriverà l'estate! Anche questa molto gradita ai gatti: la sera in televisione ci sono solo repliche di eventi di prima della seconda guerra mondiale e il caldo in casa si fa sentire. Il Capo preferisce stare steso su un lettino al fresco del piazzale. I gatti lo sanno che quello è il momento dei racconti, delle confidenze e dei consigli che preferiscono ascoltare direttamente sopra al lettino, circondando il Capo e facendogli rimpiangere di essere uscito al "fresco".

La sera, col buio, è anche il momento delle visite: gatti padronali dei vicini che vengono ad ascoltare pure loro i preziosi consigli del Capo, volpi, ricci con la prole, qualche cinghiale che si lamenta che anche la notte l'umano sta fuori a disturbare e i Gatti della Reggia sono in pieno fermento!

Non esiste più l'obbligo di rientro notturno in casa, a meno che non si sia troppo piccoli o fragili, e la prospettiva di un'intera notte all'aperto è veramente interessante. Interessante e comoda per il Capo che finalmente non deve dividere il suo letto con 10 massi di piombo pelosi che lo fanno riposare in posizioni assurde e scomodissime.

Ma questo anno la primavera tarda un poco, le porte e le finestre, appena sera vengono chiuse.

Aspettiamo tutti l'estate per godere della nostra libertà!



GIGIA e PISTONE
si godono i primi raggi di sole

giovedì 10 aprile 2025

COMPLEANNI - LEGO

 Ieri primo compleanno a Monte Malbe di LEGO, apparsa inaspettata da I Morti di Fame il 10 aprile 2024. In un anno ha familiarizzato col posto, con ECCOLA che non ce la voleva, coi gatti della Squilibrata, che lentamente stanno lasciando la Colonia, è stata sterilizzata e aspetta il pomeriggio il suo Capo con i viveri per resistere un'altra giornata.

Una gattina perfetta per la Colonia, poco sociale con gli sconosciuti, attenta ed accorta con i soliti cani dal padrone stupido che transitano liberi di rompere i coglioni all'universo creato.

Un anno per una gattina arrivata, chissà da dove, troppo piccola per la Colonia ma con le caratteristiche utili per poterci vivere.

Ha trovato poi il coetaneo DUPLO, anche lui di ignota provenienza, con cui, però ha poco legato, preferendo l'ignoranza ai luoghi aperti dei gatti della Squilibrata.

Un anno che è volato come un soffio: LEGO è cresciuta ed ora è la classica mezza-gatta, esuberante ma attenta a tutto ciò che la circonda.

Ha voluto provare la vita alla Colonia Nuova, non rimanendone, però, affascinata, ed è tornata al suo territorio.

Auguri LEGO!

Buona vita lassù, in un posto che comincia a piacermi sempre di meno, ma che a te piace assai!



La piccola LEGO
i primi giorni da I Morti di Fame

lunedì 7 aprile 2025

TEMPI DURI - La primavera incombe

 Come ogni anno le prime tiepide giornate primaverili si affacciano a Monte Malbe; il cuculo è arrivato e lanciato il primo canto il 27 di marzo, sintomo che anche lui, tra cambiamento climatico e ora legale, non ci capisce più un cazzo.

Ma i primi tiepidi raggi di sole riscaldano il bosco della Colonia e, mentre alla Reggia vanno tutti fuori a godersi il tepore, e così ce li ho tra i piedi anche sul piazzale oltre che a casa, in Colonia sono iniziate le grandi defezioni. Ora si presentano al pasto pomeridiano solo la metà.

Fortunatamente oggi ne manca uno e domani si affaccia quello che ieri era assente, quindi è tutto sotto controllo, esclusi PECE e ZITO assenti oramai da diversi giorni, ma loro sono avvezzi a starsene chissà dove.

SILVANONE pattuglia costantemente il sentiero che scende alla casetta nel bosco, attento che il Capo venga puntuale come sempre, anche se a lui del Capo e delle sue scatolette poco importa ché si nutre esclusivamente di crocchette.

Ogni giorno bisogna fare l'appello e vedere chi manca oggi, ricordarsi se anche ieri mancava e monitorare attentamente la situazione per vedere se c'è da preoccuparsi di qualche assenza troppo ripetuta.

Questo è il periodo che spesso ci si "perde" i gatti; è successo recentemente con RALF, QUARK e nel passato con SCHIZZETTA, Principessa LUCILLA e GINGER, svaniti nel nulla.

Non si campa tranquilli, e neppure alla Colonia della Scuola e da I Morti di Fame dove l'appuntamento pomeridiano è un rito irrinunciabile: si controlla, si conta e si spera vivamente che l'assente di turno sia presente il giorno successivo. Ma si sa: coi gatti non puoi dormire mai tranquillo! Ogni giorno c'è un piccolo allarme e, quando i gatti sono tanti, gli allarmi sono diversi. Poi capita il pomeriggio che sei più tranquillo, meno frettoloso e ti siedi su una delle panchine della Colonia a fumarti in pace una sigaretta con BAIOCCO che cerca sempre di metterti in bocca anche la punta della sua coda. Una mezz'ora di tranquillità: tu hai fatto il tuo "lavoro", i gatti sono sazi e soddisfatti e puoi godere anche tu del tepore dei primi caldi. 

E qui arrivano inaspettate novità: quel gatto che non vedevi da una mesata, solitamente ZITO, che si affaccia a vedere se hai riempito le ciotole di fresche crocchette e scoprire se sono quelle buone o quelle un po' più commerciali. Immancabili gatti nuovi, mai visti prima d'ora ma di cui intuivi la presenza da mille indizi (la famosa colonia fantasma che orbita intorno alla casetta e ne sfrutta le risorse alimentari), selvatici che anche loro, causa cambiamento climatico e ora legale, viaggiano di pomeriggio anziché di notte: ricci storditi dai primi raggi di sole, istrici curiosi anche loro di assaggiare le crocchette del giorno.

Rivedi vecchie conoscenze feline che preferiscono la quiete totale alla rumorosa presenza del Capo e ti rallegri perché dopo mesi di oblio vedi che ancora sono vivi e vegeti.

Il bosco della Colonia è un organismo in continuo movimento, anche di giorno, di notte è più trafficato di una tangenziale.

Sei tranquillo e rilassato, i consumi di umido diminuiscono ma sono compensati da quelli di crocchette: è il momento migliore dell'anno.

Quel momento in cui temi e ti aspetti che qualche sconosciuta mamma gatta arrivi a presentarti la sua cucciolata per affidarla alle tue cure; successo anche questo nel passato, ma il gattaro, si sa, non dorme mai tranquillo.

Si aspettano con pazienza i nuovi arrivi di abbandoni domestici; anche questo è il periodo più propizio.

Si aspetta, tranquillamente e con calma ci si accende una nuova sigaretta. 

La vita da gattari è monotona: si fuma e si dorme poco!



Il fresco arrivo di aprile 2024 da I Morti di Fame:
la piccola LEGO

domenica 6 aprile 2025

DIALOGHI IMMAGINARI - La Colonia di una volta

 - Capo - fa nuovamente BAIOCCO - ma una volta, com'era la Colonia in generale?

- Bella domanda BAIOCCO! Quasi un ritorno alla gioventù! Ma posso parlarti solo della mia esperienza personale, ai tempi non c'erano Facebook o Instagram e al limite potevi confrontarti solo con la gattara della Colonia più vicina. Eravamo in pratica soli: i gatti randagi e il gattaro. Se il gattaro sbagliava un gatto ci rimetteva la pelle, se ci azzeccava il gatto era salvo. Poca assistenza veterinaria, il mondo degli animali domestici era ancora tutto da esplorare, figuriamoci quello dei randagi!

- Un Far West, Capo?

- Più o meno, ma soprattutto poca informazione, l'unica era quella sul campo, sulle esperienze passate. Ora chiedi a Google e ti sa dire tutto sui sintomi insorgenti di una malattia felina, sul cibo migliore a seconda della situazione. Ho già scritto sul Blog che una volta le prime scatolette erano di pochissimi marchi, costosissime e nessuno si sognava di comprarne in quantità sufficiente ché i soldi non ci stavano, si aprivano solo con l'apriscatole e, spesso, giravi con le dita massacrate dai tagli irregolari dei coperchi.

- Sangue e bocconcini!

- Esatto! Non sapevi se un randagio era un gatto perso o abbandonato o nato randagio. Il randagismo era molto più presente. Facevi un'unica empirica prova: se il gatto conosceva le crocchette era probabilmente un gatto domestico perso o un novello abbandono. I gatti accuditi erano meno sociali e dovevano accontentarsi di quello che passava il convento.

- Cioè? 

- Cure quasi inesistenti, un unico antibiotico per gatti a disposizione, il vecchio ma ancora attuale Vibravet, con cui curavi dall'ascesso al cancro ai reni. Per inciso, non c'erano tutti questi problemi coi tumori, o forse neppure sapevamo che esistessero. Esisteva il gatto randagio vivo e quello morto, tra un giorno o una settimana. L'unica cosa che anche allora esistevano erano le Madri Teresa di Calcutta che spargevano, rigorosamente a terra, scartocciate di cibo di avanzo dai pasti familiari o rifilature di macelleria, convinte di aver salvato con quel gesto il mondo intero. E intanto radunavano topi, cani, randagi pure loro, altri gatti che ne venivano da chissà dove e creavano uno sporco e una puzza incredibile. Ancora oggi c'è qualche imbecille che è rimasto alla preistoria e pretende di fare questo.

- Niente Brekkies e Bundy allora?

- Macché! Quella è storia moderna e contemporanea! Poi una particolarità, solo una curiosità che voi non conoscete e neppure immaginate, per fortuna. Una volte le gatte partorivano una, massimo due volte all'anno e in periodi ben stabiliti. 

- Partorivano? Facevano gattini?

- Esatto BAIOCCO! La sterilizzazione non era ancora in uso in forma massiccia come ora. Ed era pure difficile e costosissima da fare! Niente ASL o altre strutture, solo veterinario privato che difficilmente voleva occuparsi di gatti randagi. Tu non sai quanti studenti di veterinaria hanno assistito nella facoltà di Perugia alla sterilizzazione di gatti della mia Colonia. L'unico metodo per contenere un poco il randagismo. La particolarità era che le gatte partorivano tutte nello stesso periodo e c'era un patto di mutua assistenza, io aiuto te e tu aiuti me, e se una gatta moriva, di solito investita, le altre tiravano su la cucciolata rimasta orfana.

- Ammirevole!

- Già, ancora i gatti randagi non avevano iscritto nel loro DNA la pericolosità delle automobili e spesso ci rimanevano vittime. Non erano Colonie vere e proprie, BAIOCCO, ma una comunità di gatti randagi il cui unico scopo era la sopravvivenza stretta.

- Triste...

- Abbastanza. Ma voi vivete in un periodo migliore, se avete una gattara sveglia e aggiornata sulle varie problematiche molti errori si evitano e si sopravvive meglio.

- Capo...

- Dimmi BAIO

- Mi sono intristito un poco, apri qualche bustina di quelle buone e versa le crocchette nelle ciotole!

- Appunto...



Il Capo, ciclista in erba col gatto di negozio
(ora si direbbe Bodega-Cat) 
nato il giorno dopo del Capo, dice la leggenda, 
ma in periodo anomalo per le nascite.
Centro storico di Perugia - Foto del 1962

mercoledì 2 aprile 2025

TEMPI DURI - Fuori tempo massimo

- CARDINALE, maledetto, ha anticipato troppo l'uscita del Magazine!

- Perché Signor Capo?

- Proprio a fine mese, il 31 marzo è arrivata una novità da I Morti di Fame!

- Una cartella esattoriale per quei pezzenti?

- Si contenga, CARDINALE. Intendevo un nuovo gatto.

- Oh, cazzo!

- Questo di solito dovrei dirlo io...

- Mi scusi, Signor Capo, mi è scappato. Chi è?

- Non so chi è, da dove ne venga e perché sia arrivato lì.

- Maschio?

- Forse.

- Sociale?

- Non troppo, ma non spaventato dalla presenza umana.

- Direi un abbandono, Signor Capo.

- Lo temo anche io. Con la visibilità dei gatti della Squilibrata I Morti di Fame stanno diventando un luogo di abbandono.

- Meglio per noi.

- Un cazzo! Un gatto qua o là per me è uguale!

- Castrato, Signor Capo?

- Temo di no! Il primo aprile non l'ho visto ma sentivo miagolare come se fosse un richiamo d'amore verso la segheria.

- Che facciamo?

- Per ora nulla. Ha già guadagnato il suo nome, però; VALERIO, se fosse femmina VALERIA.

- Bello! Ma io proporrei FUORI TEMPO MASSIMO, così la prossima volta arriva prima!

- Se lo chiamassi FUORI TEMPO MASSIMO scapperebbe via subito per abbandonarsi da un'altra parte.

- Meglio!

- CARDINALE, la sua sagacia mi sorprende!



Il novello abbandono VALERIO,
alias FUORI TEMPO MASSIMO
31 marzo 2025



VALERIO insieme alla intoccabile e poco fotografata STREGHETTA
(a sinistra)