ZAFFIRO
Colonia Vecchia - Gennaio 2008
La storia de I Gatti di Monte Malbe, due bande di felini semirandagi che hanno adottato un umano in cambio della loro sussistenza giornaliera. (Vai a Presentazione)
Seconda puntata di quello che ti aspetta se hai troppi gatti in casa durante l'inverno.
Avevo appena accennato al risveglio in una casa invasa dai miasmi delle deiezioni notturne dei gatti durante la notte. Il risveglio, appunto...
E' una delle azioni più dolorose per chi ha una certa età.
La premessa è che una volta, una volta, la camera del Capo era off limits per i gatti, una specie di isola solitaria e felice.
Poi è arrivato PIPPO, uno dei due gatti di ritorno. PIPPO ha sempre dormito sul lettone con la sua umana e non vede perché ora debba cambiare abitudine. Poi mettiamoci che PIPPO è rimasto profondamente segnato dal cambio di vita e dalla numerosa presenza di suoi simili. Ergo vuole stare in camera, sul lettone, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ho provato a mediare e cercare un accordo: col sole stai in camera, sul lettone, ma col buio te ne vai fuori.
Mediazione più difficile di Gaza o dell'Ucraina. PIPPO, sbattuto fuori, ha iniziato a miagolare ininterrottamente durante la notte. Se smette di miagolare gratta la porta: impossibile prendere sonno, si apre al prepotente nevrotico.
Ma non si può chiudere, a patto di inserire un'altra cassetta igienica nella camera per la notte, l'ultimo dei miei desideri. Quindi la porta rimane aperta, a tutti. E se PIPPO entra, perché non dovrei entrare anche io? E' il dubbio degli altri gatti.
Va a finire che ci si ritrova in 10 sul lettone, stile orgia. Certo, un poco di calore, scambiato reciprocamente fa piacere a tutti e il Capo diventa una centrale termica che scambia in maniera egregia!
Un gatto a sinistra, uno a destra, uno in mezzo alle gambe, uno sopra la schiena che è il più pesante, sempre, e uno sulla testa a mo' di colbacco.
Il tepore si trasforma in caldo torrido, ogni movimento è limitato, respirare è un lusso. Finisce che la mattina, presto, anche troppo, ti svegli tutto incartato e per scendere dal letto e fare i primi movimenti ci vuole lo Svitol. Dolore lancinante delle articolazioni anchilosate, buio pesto che le civette si chiedono perché ti svegli così presto. Ma devi, se ti stendi ancora diventi di nuovo un materasso. In maniera rocambolesca riesci a farti un caffè, ma la colazione è posticipata a quella dei gatti che hanno perennemente fame. Colazione! Un fetido cornetto industriale che sa di segatura. Sono passati i bei tempi in cui la colazione era ricca, abbondante di zuccheri e proteine, e ti permetteva di affrontare con energia tutta la mattinata. Mangi poco e male, e quel poco che mangi ti permette di arrivare al massimo a mezzogiorno. Poi scatta il calo degli zuccheri, la sonnolenza e l'impossibilità di fare qualcosa. Pranzi, presto e torni a cercare di fare un pisolo, comodo. Spesso ci riesci ma il tuo bioritmo è oramai spostato. Alle 19 hai fame, molta. Mangi e torna la sonnolenza con i gatti che aspettano il momento magico che torni in camera. Se ti stendi sul divano, in perenne compagnia felina perché ai gatti piace la pallavolo, il calcio o quei rari documenti storici da vedere e ti addormenti ti sei condannato a morte. Quando ti trascini a letto sei già preda dei dolori articolari e stenti ad addormentarti, se ci riesci la mattina deve venire la gru dei pompieri ad alzarti.
Quindi, anche se fa piacere, evitate di invitare gatti sul vostro letto. Ne va della salute. Anche la socialità ne risente: anni fa avevo ripreso a giocare a burraco, più per evadere dalla routine che per competizione, ma il bioritmo oramai è impostato. Alle 22 ti si chiude il primo occhio, alle 22,30 il secondo, e alle 22,45 iniziano le cazzate al tavolo di gioco: un bimbo di 6 anni ne fa meno e il tuo compagno/a decide che è inutile sprecare le serate a prendere bastonate dalle solite 2 vecchie puzzolenti che barano pure, come se ce ne fosse bisogno. Diventi un paria, nessuno ti vuole più a fare coppia, nemmeno quel vecchio rincoglionito che neppure sa tenere le carte in mano e crede di giocare a scopa.
Meglio stare a casa, fai meno danni. Esci con raro amico al pub, e dopo 3 patatine 2 sorsi di birra già russi come ippopotamo. Non sei di compagnia, il vecchio Capo di un tempo è scomparso, consumato dentro e fuori dai gatti.
Non è una bella vita, però, sinceramente, non la cambierei.
In fondo preferisco la compagnia dei gatti a quella degli umani, sempre in ansia, pieni di problemi, spesso futili. Preferisco il solito annoso problema che si ripropone: arrivare a fine mese con le risorse necessarie per farci arrivare anche i miei amici a 4 zampe.
Dura la vita dei gattari, evitate di entrarci: i gatti ti succhiano tutto!
Se n'è andato l'altro ieri e già ci ha spedito una cartolina!
Parlo di CERCHIO, la nuova introduzione alla Reggia di una ventina di giorni fa non riuscita in quanto non erano state date tutte le informazioni utili della caratterialità e del passato del gatto al Capo.
CERCHIO è arrivato, ha soggiornato qualche giorno ed è sparito dai radar, fini a ritrovarlo a San Marco dove si è affiliato ad una famiglia con pochi gatti e tranquilli e che se lo terrà in quanto ben voluto.
E' in attesa di castrazione per poi entrare in casa a far parte integrante della famiglia. Ignaro dell'operazione che lo aspetta intanto ha provveduto a spedirci una cartolina con i saluti.
Bravo CERCHIO, sei un gatto in gamba ed io ti avevo sottovalutato!
8 anni!
8 anni di permanenza in Colonia!
8 anni di ignoranza pura!
Sono 8 anni che LELENA, detta LELY per addolcire la pillola, è stata recuperata sotto la Colonia Nuova.
Magra, quasi denutrita, brutta come la fame, ignorante come lo scarpone sfondato di un montanaro, LELY sono 8 anni che arriva in Colonia ai pasti, picchia qualche colono, mangia, ne picchia un altro paio e se ne va.
Non fa distinzioni o preferenze: piccoli o adulti, maschi o femmine, lei picchia comunque. Tutti oramai la conoscono e la evitano come la peste. E' condannata all'isolamento sociale.
Figlia di una iena e di un drago di Komodo appena esce dalla Colonia è un'altra gatta, socievole con gli umani, anche sconosciuti; troppe volte mi hanno raccontato di una gatta tartarugata incontrata lontano dalla Colonia che si avvicinava, strofinava e circuiva gli umani sconosciuti.
Un biglietto da visita incredibile per la Colonia! Che gatti belli (???) ed educati (???) ci stanno su dai frati (???)! Sarà merito del rosario o delle veglie per intonare sacri canti al sorgere dell'alba!
Macché! LELY è la classica gatta stronza, incazzata col mondo intero e soprattutto con i suoi simili. La gatta del diavolo!
Comunque, noi che santi siamo, sono 8 anni che la sopportiamo; un cinghiale inferocito sarebbe meglio accetto durante i pasti!
Ma questo passa il convento, nel senso stretto del termine, e dobbiamo tenercelo!
La curiosità è che LELY è stata abbandonata già sterilizzata, quindi con pesante passato domestico alle spalle, è la libertà e i grandi spazi che le hanno fatto male!
Auguri LELY! Sii più morbida e clemente con gli altri che anche loro stanno scontando pene per peccati mai commessi!
A brevi, ma inesorabili passi, sta arrivando l'inverno: la stagione più temuta dal Capo.
Non ci sono nuove cucciolate abbandonate o da recuperare, almeno sulla carta, ma la nuova stagione è dura, faticosa e senza scampo.
Tutto dipende da I Gatti della Reggia, pioggia, tramontana, neve poco incidono. Il fattore scatenante è il caldo emanato dalla caldaia in casa.
I gatti lo sanno e lo sentono e, da gatti, furbi, decidono che è meglio piazzarsi in casa che patire il freddo all'esterno.
Moltiplicate questo pensiero per 36 più l'aggregato RONNIE e il disastro si compie. Esclusi pochi eletti, o disgraziati, che non amano soggiornare la notte in casa, ma sono pochi, lo assicuro, dal pomeriggio dopo le 18 inizia la lenta transumanza dei felini in casa per ricavarsi un comodo e sicuro posto al calduccio.
Ogni angolo o pensile è colonizzato da gatti, ogni termosifone accerchiato e non riesce a spandere calore nell'ambiente, tutto assorbito dal pelo morbido.
Ogni tre passi pesti una coda, e ogni mezz'ora devi controllare se i gatti hanno sufficienti crocchette nelle ciotole a loro disposizione.
Vuoi vedere qualcosa in tv mentre mangi: è impossibile, 3 gatti sono a protezione dello schermo.
Un inferno in terra.
Poi consideriamo le deiezioni notturne di una trentina di felini.
La regola vuole che le cassette igieniche presenti siano tot gatti in casa + uno.
Non le ho 30 e passa cassette igieniche e neppure saprei dove piazzarle.
Siamo arrivati a 18 tra le quattro mura, più le 3 in garage, ma, vi assicuro, non sono sufficienti.
La mattina, al risveglio, è come stare in una camera a gas. Di giorno, con le finestre aperte, quando possibile, va un poco meglio. Se passate a trovarmi a casa siete avvertiti.
Poi le pulizie da fare: la regola della Reggia recita che se non piove o fa tempo estremo, la mattina si lavora fuori e si tralascia l'interno.
E' una regola saggia: troppe volte mi sono accorto che ho ignorato quelle giornate tiepide col sole per lustrare un paio di ambienti: scopa, la Dyson si è arresa dopo solo un annetto, Scottex e spray a gogò, Mocio e disinfettante per tutti i pavimenti. Un lavoro accurato e tutto è pulito e presentabile per almeno 15 minuti, dopo torna subito un troiaio. Quindi inutile sacrificarsi per 15 minuti di pulito in un paio di ambienti, i peli grigi, e sempre grigi, riprendono a colonizzare le fughe delle mattonelle.
La classica guerra persa in partenza, tagliare e spaccare legna da più soddisfazione.
Poi, considerate il tempo che occorre pulire, bene, 21 cassette igieniche 2 volte al giorno: l'equivalente di 3-4 sacchi vuoti di lettiera riempiti con quella usata, la spesa del tutto ve la lascio immaginare...
Sembrerebbe un assurdo con quasi un ettaro di bosco, foglie, erba e terra a disposizione all'esterno! Ma i gatti preferiscono depositare le scorie all'interno, nella cassettina. Tutti meno una, di recente acquisizione: LOTTA. Da gatta ignorante e selvaggia non conosce le cassettine igieniche, la prima volta che le ha viste è stato 15 giorni fa alla Reggia e ancora non ne capisce l'utilizzo, malgrado la scuola guida praticata dagli altri. Piscia e caca all'esterno, per fortuna nei soliti posti, quindi sono già preparato alla pulizia. Ora le ho piazzato due ulteriori cassettine nei posti dedicati, speriamo bene.
Terminiamo questa puntata lamentosa ma propedeutica a chi desidererebbe tenere troppi gatti in casa. Ma i problemi invernali non sono finiti, alla seconda puntata!
Nuovo compleanno oggi alla Reggia!
Il giovane catorcetto BORA compie 4 anni dalla sua adozione dalla ASL dove era rinchiusa in un gabbione, resa dall'adozione precedente perché affetta da tigna.
Ma la tigna non era il suo problema principale: recuperata da una famiglia nell'altro versante del Monte, dopo lieve investimento e malata era stata curata alla bell'emeglio e proposta in adozione insieme al fratellino tigrato.
Va a finire che tornano tutti e due in adozione per via della tigna, BORA ha anche un problema alla vista, infatti è ipovedente da un occhio.
Commuove il Capo in visita alla ASL per l'ennesima sterilizzazione e va a finire alla Reggia a terminare una poco fruttuosa terapia.
Dopo una quindicina di giorni il Capo trova in adozione alla ASL anche il fratellino, reso come un tostapane difettoso; stavolta si volta dall'altra parte e fa finta di non vedere.
BORA è la gattina più affettuosa della Reggia, sempre ubbidiente e pronta a pomiciarsi il suo Capo appena la ripulisce dalle secrezioni all'occhio che ne limitano ancora di più la vista.
Il Capo sostiene che l'adozione di BORA è stata un vero affare, poche gatte sono perfette come lei!
Sarà, ma alla Reggia tutti noi gatti adottati sembriamo perfetti, magari sul Capo ci sarebbe qualcosa da ridire!