martedì 20 agosto 2024

GLI ADOTTATI - Cartoline dagli adottati

 Ce n'è voluto del tempo prima che la nostra vecchia (per modo di dire) BRUSCHETTA ci mandasse sue notizie!

Ma ha dovuto fare le scuole per imparare a scrivere, leccare il francobollo sulla cartolina, che non sa di paté, e imbucare la stessa e le buche postali non si trovano più, sostituite da quelle numerose sulla strada.

Ma alla fine ben due cartoline sono arrivate per salutare il Capo, i fratellini NASCONDINI WINNIE e PANDOLFO e tutti gli altri colleghi della Colonia Nuova!

Ciao BRUSCHETTA, fai buona vita!



BRUSCHETTA


Pronta a catturare qualche piccola preda

domenica 18 agosto 2024

TEMPI DURI - Verrà l'inverno...

 Verrà l'inverno a Monte Malbe...

Il temuto inverno per le temperature rigide e la tramontana che ti spezza la schiena, e saranno proprio le rigide temperature, la pioggia e la tramontana a piegare il Capo.

Già in tempi non sospetti, la scorsa primavera, il Capo pronosticava un inverno da mettersi le mani nei capelli.

Questi ultimi due giorni, con il maltempo dopo le ondate di caldo torride, ne ha assaggiato l'antipasto.

I gatti della Reggia hanno oramai colonizzato tutta casa, praticamente devastandola; gatti mai affacciatisi dentro le mura domestiche ora viaggiano tranquilli ed indisturbati, perfettamente a loro agio.

Il motto di tutti è "Dove sta il Capo posso stare anche io!".

Anche quello che era l'ultimo baluardo si è sbriciolato con l'arrivo dei "restituiti" TITTI e PIPPO. TITTI ha preso domicilio permanente sul tavolo del salone, fino all'anno scorso interdetto ai felini (tutto il salone, non solo il tavolo). PIPPO è stato più sfacciato: si è scelto la camera del Capo. 

Dove non era riuscita La SCEMINA è riuscito quel mezzo rottame ritardato nero.

Con la scusa dello stress subito dalla scomparsa della sua umana con cui aveva convissuto in appartamento 9 anni si è piazzato in camera, sopra un comodino e se lo cacci si piazza fuori dalla porta chiusa a miagolare disperato e a grattare il legno: impossibile solo pensare di chiudere gli occhi. Ma PIPPO in camera non sarebbe fastidioso, il problema è che devo lasciare la porta aperta per farlo andare nelle cassettine igieniche, che la notte sono frequentatissime, e alla postazione cibo e acqua. 

E con la porta aperta e PIPPO dentro la camera tutti gli altri si sentono autorizzati ad entrare e dividere il lettone col Capo che dorme (o almeno vorrebbe). MILKA, PI-PIII, BORA. PAVE', TARANTOLA, ZOLLETTA, GAETANO e altri non individuati arrivano a fare il riposino comodi in compagnia. Uno si gratta, l'altra si lecca, un altro ancora litiga per 10 centimetri di letto: impossibile dormire, il Capo ha oramai le occhiaie dei vecchi stanchi di 90 anni.

Ma questo non è l'unico problema, anzi, non è il maggiore.

Il problema maggiore è ritrovarsi tutti insieme una 30 di gatti che vogliono stare dentro casa al calduccio, protetti dalle intemperie, comodi e in compagnia.

Oltre alla folla rumorosa che disturba un problema è l'evacuazione delle scorie del cibo ingerito nel pomeriggio e digerito.

Già in casa sono presenti 12 cassettine igieniche (i rari visitatori sono al corrente che devono fare lo slalom per camminare) ma non sono sufficienti: i gatti sono animali estremamente puliti, dove espelle uno non espellono altri.

La regola vuole che in casa siano presenti tot. cassettina igieniche più una per ogni gatto presente. Sinceramente non saprei dove piazzare le altre 20, a meno di inventare le cassettina a castello a 3 o più piani.

Le cassettine naturalmente devono essere pulite, si provvede due volte al giorno, per la gioia degli operatori ecologici che si ritrovano nel bidone molteplici sacchi pesanti e puzzolenti. Ma la pulizia riguarda anche la cassetta stessa, ogni 3-5 giorni ogni cassetta deve essere accuratamente lavata e disinfettata: un lavoro della Madonna!

Poi le ciotole delle crocchette: di notte si svuotano, non da sole, e la mattina sul presto c'è sempre qualcuno che vuole un piccolo spuntino, la ciotola è vuota e allora si sveglia il Capo per riempirla.

Sto seriamente pensando di trasformarmi in FLIP, il cane di ETA BETA, che dormiva comodamente sul pomello del letto ma, non avendo letto con pomelli, medito di trasferirmi sul tetto e dormire (in pace) sulla punta dell'antenna televisiva.

Sono conscio di aver superato ogni limite dell'umana sopportazione (soprattutto la mia) nel detenere felini alla Reggia e, malgrado la turnazione (sono tutti mezzi rottami per svariati motivi) non si riesce a riequilibrare a livelli umani il numero. 

Anzi, entro 2 mesi è pure previsto l'arrivo dalla Colonia della Scuola della vecchia LOTTA, oramai stremata dalla vita, per farle passare il residuo di esistenza comoda e calda, altrimenti al 2025 non credo ci arrivi.

Lettori, serve tanta umana comprensione, solidarietà, spirito di comunità, e soprattutto opere di bene (crocchette, umido e lettiera. ché oramai ho esaurito la cava dove Eurospin preleva quella che vende).

Sarà un inverno duro e difficile, lo sento...



PIPPO e TITTI outdoor
"Capo, non dire menzogne, 
che 5 minuti al giorno stiamo fuori casa anche noi!"


giovedì 15 agosto 2024

ANNUNCI & DEDICHE - Un gatto difficile, CERCHIO

Il 2 agosto mi porta alla Reggia, Augusta, la già conosciuta signora di KULIBALI', un gatto comparso da circa un mese, dal nulla, nella sua Colonia cittadina. A suo dire un gatto inadatto alla vita randagia e in mezzo ai pericoli: non teme i cani ed ha incertezze pericolose nell'attraversare la trafficata strada sotto. Già 2 volte ha rischiato la pelle con le auto, per evitare che alla terza canti il gallo va messo in una situazione più tranquilla. Il gatto è docile, a suo dire, si lascia accarezzare: il classico abbandono del gatto preso da studenti che, poi, per le ferie tornano al paesello e il gatto viene sbattuto fuori ad arrangiarsi ed aspettare che le lezioni riprendano. Ma non c'è tempo di aspettare settembre, il gatto, chiamato CERCHIO da Augusta, a settembre è difficile che ci arrivi sano.

Lo accolgo e lo piazzo nella camera dei ricoveri per fare l'introduzione come a PISTONE, convinto che sarà una passeggiata.

Ma dopo pochi giorni mi accorgo che una passeggiata non sarà.

Il gatto è spaventato, logico: in breve tempo ha perso tutti i suoi nuovi e vecchi riferimenti, ora sta in un luogo sconosciuto, con odori di gatti sconosciuti e un umano, amichevole ma ancora sconosciuto, che lo nutre.

Diamogli tempo e il "protocollo PISTONE" farà il resto.

Una settimana isolato in camera e già vedo che qualcosa non quadra: CERCHIO aspetta i pasti, non è poi così socievole anche se si lascia accarezzare e vive costantemente su un armadio.

Passo al livello successivo: di notte lascio aperta la porta della camera e CERCHIO può esplorare in sicurezza altre 2 stanze di casa e tornare, in caso di pericolo nel suo posto sopra l'armadio. Dopo alcuni giorni gli lascio libero tutto il piano basso da esplorare, ma di giorno CERCHIO si ostina a rimanere sopra l'armadio ed è lì che lo devo nutrire. Almeno ha deciso che quel posto per lui è sicuro e lo ha adottato a tana.

Altri giorni e CERCHIO, di notte, è libero di viaggiare per tutta casa e conoscere qualche nuovo collega. Non succede niente, ma CERCHIO, di giorno sta sempre lì sopra. Decido per il grande passo: porta aperta anche di giorno e finestre e altre comunicazioni con l'esterno aperte.

Per un paio di giorni CERCHIO rimane nella sua tana in camera, ma gira, viaggia e controlla, mappa tutti gli spazi e vede anche i colleghi esterni che sono ansiosi di conoscere il nuovo arrivo. BORA già la conosce bene, ha passato diverse ore chiusa con lui in camera. Poi succede quello che deve succedere, CERCHIO esce all'esterno a vedere il mondo. Oramai due punti fissi li ha: io che dispenso vitale nutrimento e una tana sopraelevata che lo protegge mentre controlla tutto. 

Ma la sera CERCHIO non rientra di sua spontanea volontà. So che comunque sta lì in giro, inguattato da qualche parte dove c'è più fresco.

Altri 3 giorni con CERCHIO continuamente chiamato, ma invisibile, poi una mattina riappare a chiedere cibo. Lo accontento e rinsaldiamo il patto gatto - alimentatore.

Altri 2 giorni di invisibilità, dove lo sollecito spesso a mostrarsi e venire a mangiare. Piazzo anche alcuni piatti di cibo nei punti strategici e li ritrovo vuoti, ma se sia stato lui a ripulirli o gli altri gatti non è lecito saperlo.

Ora, CERCHIO, classico esempio di gatto fobico, con una storia che non è quella che ci si immaginava, viaggia all'esterno della Reggia dove ha numerosi punti cibo di cui usufruire, ma ancora non si fida. Tranne in due casi è rimasto sempre invisibile.

Ma non mi preoccupo, o rimarrà mezzo nomade nei pressi della Reggia, fino a tranquillizzarsi e metabolizzare gli usi e costumi del posto o scenderà sotto al fosso dove sicuro si aggregherà ai gatti della famosa vicina del fosso (quella di PAPERINO e UEBI, per intenderci).

Bisogna avere pazienza, molta, con CERCHIO moltissima. E' una partita a scacchi che solo il gatto ha il potere di giocare, fino a vincerla.

Nella mia mente mi sono fatto un film: CERCHIO, adottato piccolissimo, forse anche troppo piccolo e non socializzato ha vissuto di paura nella casa degli adottanti. Poi è riuscito a fuggire, la fame lo ha fatto avvicinare ad una colonia felina, anche se mi lascia perplesso che si sia fatto avvicinare e toccare, ma l'ho fatto anche io senza rimetterci dita.

Poi il nuovo cambio, da decidere ancora se gradito o meno.

Ma con i gatti bisogna essere ottimisti, pensano e sanno comunque decidere le situazioni più convenienti a loro; bisogna avere solo tanta, ma tanta, pazienza.

Ciao CERCHIO, ancora non ti do il benvenuto tra i Gatti della Reggia fino a quando non sarai più visibile, a toccarti non ci penso neppure.

Decidi per il tuo meglio, ma ricordati, dove vedi che ci stanno gatti significa che lì i gatti stanno bene!



L'unica foto disponibile di CERCHIO,
inguattato sull'armadio

mercoledì 14 agosto 2024

ANNUNCI e DEDICHE - Ancora su PESCHINO

 Continua la saga su PESCHINO, il rottame scomparso misteriosamente dalla Colonia Nuova. Dopo le foto di fine giugno arrivate del suo avvistamento sono arrivate altre foto e sue notizie, a riprova che PESCHINO è, malgrado tutto un gatto, sveglio come un gatto, e sa disporre a suo piacimento della sua vita.

Come pronosticato PESCHINO era sospettato di essersi stanziato tra il borgo di Capocavallo e l'agriturismo poco sopra.

Infatti le foto lo ritraggono, tranquillo, nel giardino di una signora di Capocavallo che ha già gatti e lo ha accolto e lo nutre.

Sono contento per questa sua nuova, autonoma, sistemazione, a riprova che non c'è bisogno di tirare gatti con la fionda per fare adozioni che fanno comodo spesso solo a chi le promuove tralasciando le caratteristiche ed esigenze reali del gatto in adozione. Spesso i gatti sanno badarsi e decidere da soli e non sempre vogliono essere salvati da pietose mani organizzate in gruppo e desiderose di applausi a scena aperta.

Non credo che rivedrò a breve PESCHINO in Colonia; oramai ha deciso della sua vita e io rispetto la sua decisione. Ma se un giorno, per qualsiasi motivo, decidesse di tornare, anche solo a trovarci, sarà il benvenuto!

Buona nuova vita PESCHINO!



PESCHINO nella sua nuova casa


Preferisce il giardino al bosco

martedì 13 agosto 2024

GLI ADOTTATI - Cartoline dagli adottati

 Gradita sorpresa per Ferragosto, la nostra amica BETTA ci ha spedito una cartolina da casa per salutare tutti noi e quella grande ruffiana della sorella GIANNA!



"Ciao Capo, ora devo convivere coi mostri!"