Dalla scartocciata di pasta con gli avanzi di casa al monoproteico
Era da tempo che avevo voglia di scrivere questo pezzo, ma per mancanza di spunti sufficienti e per pigrizia avevo sempre desistito.
E' un breve escursus sull'alimentazione dei randagi negli anni.
Anni '60/70 del secolo scorso: esisteva solo un tipo di alimentazione per gli sfortunati, la scartocciata di pasta mischiata agli avanzi di casa.
Gran lusso per i randagi che almeno sapevano che quel giorno qualcosa si mangiava!
Rigorosamente incartata in fogli di giornale, ad indicare che nel passato così barbari non eravamo ma leggevamo pure giornali cartacei invece di questi stupidi bit.
Era festa per i gatti, dicevo, che ti saltavano letteralmente addosso per arrivare primi al pasto, graffiandoti le mani e sporcandoti tutto di salsa al concentrato di pomodoro e olio, sempre in abbondante quantità.
Poi è arrivato il benessere, la tecnologia e il lusso: anche per i randagi. Comparvero le prime scatolette di cibo per gatti umide, cioè che c'era più acqua che sostanza, come oggi: Whiskas e più economici bocconcini Kitekat.
L'unico problema era che ancora non c'erano le linguette a strappo e quindi giù di apriscatole.
Aprire una scatoletta davanti a 20 randagi che avevano già compreso cosa contenesse era impresa ardua assai. I vecchi gattari ancora portano cicatrici alle mani di vecchie ferite da coperchio di lattina e ne vanno fieri.
Whiskas prelibatissimo, che oggi è praticamente scomparso dal commercio, anche se la Supplente, giorni fa, è riuscita a raccattarne una dozzina di scatolette (credo di contrabbando) e da qui è partito lo spunto per il pezzo.
Oggi il Whiskas da 400 grammi è introvabile, il Kitekat quasi estinto dopo la prova della produzione in Romania che i gatti letteralmente schifavano, ma in commercio sono apparsi 1000 nuovi marchi e prodotti in tutte le confezioni possibili. In 50 anni siamo passati dalla pasta unta e contaminata di inchiostro al piombo al monoproteico al maiale, al pinguino, all'ippopotamo nano e alla lucertola delle Galapagos.
Credo che abbiamo un poco esagerato.
Una considerazione faccio sempre più spesso: ma non è che tutto questo fiorire di tumori ai gatti sia dovuto alla loro nuova alimentazione industriale ed estremamente processata?
Non lo sapremo mai, almeno credo, ci sono troppi interessi dietro.
Pasta all'inchiostro e alla cellulosa forse erano abbastanza nocivi per i gatti, ma si doveva decidere; o mangiavi quella zuppa, anche se talvolta c'erano code di baccalà, scarti di aringhe, polmone di maiale scottato e avanzi di qualsiasi cosa commestibile conosciuta, oppure morivi di fame anziché di tumore.
Cambia il percorso ma non il risultato.
Oggi abbiamo tutto e di più, quasi per tutti; dalle ultraprocessate e costosisssime crocchette ai fetidi bocconcini del discount.
Puoi scegliere di che cosa morire!
A Monte Malbe abbiamo adottato Bundy, ora Kippy, come umido e Brekkies Urinary come soluzione finale.
Forse, ma ribadisco forse, l'unica differenza sta nelle cure generali: antiparassitari, vaccini e visite veterinarie appena si scorge qualcosa di sospetto nel gatto.
Comunque la fine arriva lo stesso...
Fine del pezzo con ZOLLETTA che mi fa compagnia vicino al computer ed ha cominciato a sbavare appena ha letto Whiskas nel testo: non so perché ma mi sembra ancora il cibo preferito dai gatti, anche dopo 50 anni: forse lo condiscono con la cocaina invece che con l'olio!


Nessun commento:
Posta un commento