Ieri BAIOCCO ha anticipato di un paio di mesi il suo pensionamento, previsto in concomitanza dell'accensione della caldaia della Reggia.
Di per se non è una buona notizia per il valente oramai ex Capo Colonia.
Subito dopo Ferragosto BAIOCCO ha avuto un piccolo tracollo: un ictus, leggero, ma che ne pregiudica la stabilità e la fluidità dei movimenti.
Inutile lasciarlo esposto ai pericoli della Colonia e della vita all'aria aperta; quindi subito traportato alla Reggia, comunque sua destinazione finale.
Il quadro clinico generale non è eccelso: oltre all'ictus, che solitamente ha il pessimo vizio di replicarsi nel tempo, BAIOCCO è oramai al terzo stadio della sua insufficienza renale cronica. Quindi durerà fino a quando uno dei due problemi, o tutti e due insieme, non lo annienteranno.
Abbiamo stilato un obiettivo, credo difficilmente raggiungibile: arrivare fino a Natale.
Dopo un poco di lamenti e lagne per non capire dove sia capitato gli ho fatto compagnia e rassicurato un poco. Si è calmato e subito ha capito che nel nuovo posto dove dovrà stare per qualche giorno per ambientarsi si servono quelle scatolette di umido prelibate che a lui piacciono tanto: se ve ne avanzassero un poco lui e il Capo ringrazieranno.
La Reggia ingloba così, anzitempo, un nuovo catorcio da accompagnare a fine vita: la IRC non perdona e non è curabile.
Dai BAIOCCO, tra qualche minuto ti porterò una succulenta colazione, che manco sai cosa sia la colazione, e piano piano ti manderò qualche amico curioso della Reggia a conoscerti ed annusarti!
Tieni duro BAIO!
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