sabato 23 giugno 2018

ITALIANI BRAVA GENTE






   
 DIARIO DI BORDO





E' quasi l'alba quando sentiamo dei suoni gutturali provenire dalla strada sopra la casetta. BAIOCCO ordina a BERETTA di andare a controllare -Tanto sarà la solita manifestazione anticaccia dei cinghiali.
BERETTA torna e riferisce -BAIO, una squadraccia di umani è scesa da un fuoristrada armati di motosega!
-Non sono cinghiali? - domanda UVETTA.
-No, stranieri - replica l'esploratore.
-Ce l'abbiamo il numero di Salvini sulla rubrica del telefonino? - chiede BAIOCCO a GGNAZZIO.
-No - il nero gatto alieno - Ma posso chiamare il Capo, che è anche peggio!
-Tranquillo, GGNAZZIO - risponde il nostro umano - Non vi preoccupate, mi avevano avvertito che avrebbero tagliato il bosco intorno alla Colonia. Dopo cinque anni si sono finalmente decisi! Non vi preoccupate, andate a fare una scampagnata alla Troscia del Melo e tornate alla solita ora per il pasto.
-Capo - afferra il telefonino BAIOCCO - Ma questi so' stranieri! Macedoni, esquimesi, sudanesi, soncazzodadovevengono! Forse è meglio che qualcuno rimanga a controllare.
-Giusto! Bravo BAIOCCO! Tu e ORFEO rimanete e accertatevi che non facciano danni alla Colonia, gli altri tutti via. Ma non giù dalle pecore che vi riempite di zecche!
-Capo... e se facessero danni alla casetta?
-Bruciategli il barcone!
-Barcone? Hanno una jeep!
-Non importa, va bene lo stesso. Ora andatevene e...
-E...?
-E se dovessero lasciare incustodita una motosega, inguattatela da qualche parte.
-Italiani brava gente - commenta Principessa LUCILLA.
-Perché? Tu sei francese? - la apostrofa WAFER.
-Francese? Non cominciamo ad offendere! - replica la nobile bianca.
In quattro e quattr'otto organizziamo la nostra migrazione alla Troscia del Melo a cacciare ranocchie mentre ORFEO e BAIOCCO si posizionano per il controllo della banda di lanzichenecchi.
Al nostro ritorno...

RALF alla ricerca di qualche topino rimasto sotto le macerie

Ora abbiamo la vista panoramica sulla strada sotto

WAFER mostra il punto dove ha nascosto la motosega "persa"

UVETTA non ha più la sua tana nel bosco

Macerie di un bosco già morto

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