giovedì 7 maggio 2015

STORIA DELLA COLONIA




LITTORINA




Il  15 maggio è un giorno come un altro. Né più né meno. Qualcuno fa gli anni, altri si fidanzano, chi compra l’auto nuova, chi si fa l’amante, chi intuisce di avere le corna, chi trova un posto di lavoro e chi scopre che l’auto nuova, le corna, l’amante e tutto il resto sono problemi secondari davanti a due capienti cartoni abbandonati in fondo alle scalette di pietra della Colonia.
Successe al Capo il 15 maggio 2008.
Appena li vide abbandonò la sua aria menefreghisticallegra per assumere il cupo tono di quella preoccupata per un nuovo inaspettato arrivo in Colonia. Innanzitutto i cartoni erano due, quindi erano almeno due gatti e già la faccenda cominciava a diventare seria.
Noi sapevamo tutto: avevamo vissuto in diretta l’abbandono, ed ora ci eravamo posizionati comodi per goderci le reazioni scomposte del Capo.
Il nostro umano dimostrò ottime doti riflessive e una buona dose di sangue freddo. Per prima cosa si accese l’eterna sigaretta, come se la nicotina facesse svanire nel nulla i due cartoni e il loro contenuto.
Poi, lentamente, scese le scale e, schivandoli come fossero ordigni esplosivi, appoggiò i suoi secchi con il nostro pasto sul tavolo di cemento. Si fece coraggio da solo e tornò verso le due maledette scatole. Delicatamente sollevò il coperchio ad una di loro per scoprire che era vuota. Passò alla seconda e, con la massima delicatezza, ripeté l’operazione. Vuota anche l’altra.
- Due! – sentenziò ad alta voce rivolgendosi a noi – Adulti!
Quello che più temeva non si era verificato. Ma rimaneva perplesso delle nostre espressioni scettiche.
- Due, ho detto! – ripeté ancora, già incazzato – Dove sono?
Da una panchina di cemento dieci code feline indicarono un punto sul muretto di confine con il campo.
La vide, anche lei lo vide. Lui si avvicinò guardingo, lei smise di leccarsi le parti intime. Si fissarono a lungo negli occhi.
- Chi sei? – lo sentimmo mormorare.
- LITTORINA. E tu?
- Il Capo. Sei sola?
- No. Sono arrivata con quel coglione lassù – indicando la cima di un pino cipressino che dondolava vistosamente con un gatto aggrappato alla chioma.
- Cosa ci fa lassù?
- Il coglione. Te l’ho detto che gli manca qualche rotella!
- E’ femmina?
- Avrei detto la cogliona.
- Tu sei femmina?
- E tu, sei orbo o la mamma ancora non ti ha insegnato nulla?
Il Capo la fissò nuovamente con il suo sguardo magnetico.
- Sei incrociato con un Husky che hai gli occhi di due colori? – commentò LITTORINA.
Il Capo tese la mano e lei la zampa ancora bagnata dalla saliva.
- Benvenuta a Monte Malbe, LITTORINA! – annunciò – Come faccio a far scendere quel broccolo lassù?
- Sparagli.
- Non ho il fucile dietro.
- Sega l’albero.
- Non posso, poi si incazzano i frati.
- Spara ai frati e sega l’albero.
Finì come già sapevamo, anche se non era per niente finita!
- Tutti a tavola! – gridò il Capo, sperando di far scendere anche il micio Messner.
Banchettammo con le solite scatolette, le solite crocchette, bevendo la solita acqua, pur sapendo che non era il solito giorno.
Ma il micio Messner non scese dal suo ondeggiante pino cipressino.
La puntata si conclude con un feroce dubbio: continuo a raccontarvi la storia del micio Messner o passo direttamente a quello che accadde nei minuti successivi?
Lo saprete quanto prima.

Vostro SAETTA (l’attuale memoria storica della Colonia)


LITTORINA alla Colonia Vecchia - Giugno 2008

martedì 5 maggio 2015

LA DOPPIA VITA DI CREMINO





DIARIO DI BORDO
(New Edition)



Eccolo! Il mio primo post! In qualità di Capocolonia pro tempore (a ½ con quel fannullone di BAIOCCO) ho la responsabilità di proseguire il lavoro del pensionato TAZZA nella rubrica ‘Diario di bordo’.
Ringrazio subito le amiche del Capo, Barbara e Patrizia, che durante una visita alla Colonia mi hanno fornito lo spunto e il titolo per questo pezzo.
CREMINO: l’alieno della Colonia, il gatto psicopatico e metereopatico per eccellenza, sembra un micio da cartoon. Strano è strano, lo sappiamo tutti! Capo in primis, che lo controlla e cerca di estorcergli qualche informazione sulla sua vita privata.
CREMINO non vive in Colonia –per fortuna!- e non si sa dove passi le sue giornate. Abbiamo provato a seguirlo, adottando tutte le tecniche di pedinamento conosciute, ma mai siamo riusciti a capire dove si vada a cacciare. Ad un certo punto scompare, puff! nel nulla. Sembra che l’abbiano rapito gli alieni, peccato che poi ce lo restituiscano sempre.
A suo tempo TAZZA informò il Capo di questo suo comportamento strano.
Quando il pomeriggio arriva in Colonia si preannuncia con dei miagolii incredibili, lo sentono persino a Perugia! Si barutola (si può scrivere barutola?) ai piedi del Capo, in atto di sottomissione, e lo morde sempre alle caviglie. Il Capo cerca di difendersi con calci di collo pieno al suo culo ma CREMINO è lesto, schiva la pedata e risponde slacciando la scarpa sinistra del nostro umano tentandola di sfilare dal piede.
Appena mangiato picchia i primi due gatti che incontra poi svanisce nel bosco.
Qualche volta è assente dai pasti in Colonia anche per settimane, e a Monte Malbe regna la pace e la tranquillità.
- Capo, ti prego, fa qualcosa! – implorò un giorno PERONI, uno dei prescelti per il pestaggio digestivo di CREMINO.
Il Capo lo ascoltò, interpellò TAZZA sulla reale situazione e andò a comprarsi il ‘Manuale spicciolo di psicologia comportamentale felina applicata ai randagi bianchi e rossi a pelo semilungo a zonzo nei boschi’.
Passò poi alla pratica stendendo CREMINO su una delle panchine artigianali del nostro spiazzo.
- Dimmi, CREMINO, cosa ti disturba?
-  Maao!  (Tu!)
- Perché?
-  Rmmaouuu mao mao rmaooo! (I tuoi bocconcini alla mortadella fanno veramente schifo, smettila di comprare quelle scadute!)
- Se preparassi per te dei bocconcini speciali saresti più delicato con le mie caviglie e i tuoi colleghi?
- Armiao miaooo rmao? (Cosa proponi per un armistizio?)
- Prosciutto cotto di primissima qualità!
- Rmamaoo? (Senza polifosfati?)
- Miao! Cazzo dico? Certamente! Non scaduto e affettato a cubetti col coltello di ceramica!
- Mamaooo!  Mao rmiao… (A parallelepipedo! I cubetti ficcateli nel…)
- Sarà fatto! Buzzurro!
- Ma maoo miao! Mao! (Da domani! E solo per me!)
Fu così: prelibati parallelepipedi di fragrante prosciutto cotto di primissima qualità lanciati con poca perizia al ribelle CREMINO che scatenarono furibonde risse tra i randagi della Colonia per accaparrarseli.
CREMINO si imbestialì ancora di più e decise di punire il Capo in maniera esemplare.
Dopo una settimana di assenza si ripresentò in Colonia bello come il sole, sorridente, profumato e col pelo in ordine, visibilmente pettinato.
- Mmmiaoo! Rmmao mamao!  Mamamiaooo! (Visto, Stronzo! Ti ho cornificato! Così impari a lanciare il prosciutto cotto come si deve!)
Il Capo incassò barcollando il colpo; chi e come si era permesso di pettinare  in sua vece il suo CREMINO? Non degnò di uno sguardo il peloso biancorosso per lungo tempo e lo nutrì esclusivamente con bocconcini di pessima qualità nelle sue rare apparizioni in Colonia. Ma meditava vendetta:il Capo non perdona.
E la vendetta arrivò, puntuale come una cambiale, un pomeriggio d’estate.
Il nostro umano si portò dalla Reggia due suoi protetti, spulciati, lavati e spazzolati a dovere: il folle RUDY e ROMEA, la sua preferita.
Appena CREMINO arrivò, notando le due novità sedute fiere sulle scomode panchine della Colonia, si adombrò subito.
Il Capo ci mise il carico da undici servendo loro ‘Gourmet Gold Special Edition per gatti unici al mondo’ e apostrofò il ribelle:
- Rmarmmao! Maomao miao V! (Brutto puttanone che non sei altro! Ti ho sostituito con questi!) – facendo il segno due con le dita della mano sinistra, mentre accarezzava la perfida ROMEA.
Scoppiò il dramma: PERONI fu malmenato in maniera selvaggia, pure WAFER, la CERES e quel povero innocente di POLVERE.
Il Capo si gettò nella mischia, insieme a RUDY che non vedeva l’ora di menare le zampe.
Alla fine l’ordine fu ristabilito da ORFEO e il suo dissuasore. Ritrovate le scarpe del Capo sperse nel bosco, lo stesso salì alla Panda e ne estrasse un cartone di ‘Gourmet Gold Special Edition per gatti randagi di Colonia che non hanno gradito la piega presa dalla situazione’ per festeggiare la pace ritrovata.
Banchetto collettivo, ruttino libero e finalmente i saluti con baci e abbracci per tutti mentre CREMINO si rincamminava verso la sua dimora segreta col solito saluto:
- Mrrmaoo! | (Arrivederci brutti stronzi!) – mostrando il dito medio della zampa anteriore destra al Capo.
E vissero tutti felici e contenti…
Che noiosa la vita in Colonia!

Vostra LITTORINA.

Quel figo di CREMINO

sabato 2 maggio 2015

ARRIVI & PARTENZE

CLODOVEO

CLODOVEO, l'ex Capocolonia della Colonia felina di Piscille entra ufficialmente a far parte della schiera de I Gatti di Monte Malbe causa acciacchi ed età avanzata.
Dopo visita veterinaria è stato portato alla Reggia ed ora soggiorna nella stanzetta delle degenze, anche se degente non è, ma deve abituarsi alla sua nuova vita e gli altri devono abituarsi a lui e alle sue prepotenze.
La vedo dura...
E' un periodo tetro per i Capocolonia e Capocomunità.
Dopo CANNIBALE che ha fatto il suo ennesimo ceck up ed è tornato quasi come nuovo,anche se rincoglionito di brutto, TAZZA che ha subito l'onta della pensione anticipata alla Reggia abbandonando al dispotico duo BAIOCCO-LITTORINA i suoi ex sudditi, anche CLODOVEO chiude il suo incontrastato regno alla Colonia di Piscille in modo poco glorioso.
Gli subentra CODAMOZZA, di tutt'altro peso, ma unico maschio con un minimo di presenza ed apparenza da randagio nonché anzianità di servizio.
Per me un altro crostino da imburrare con attenzione per giorni e giorni.

CLODOVEO - L'ex Capocolonia della Colonia di Piscille



venerdì 1 maggio 2015

LE NOSTRE FOTO (segnaletiche)

QUESTURA DI PERUGIA


NOME - EMILIA
SESSO - F (sterilizzata)
ETA' - Classe 2006 (Deceduta per insufficienza renale 16 dicembre 2016)
RESIDENZA - Colonia Nuova di Monte Malbe
PROFESSIONE - L'Infermiera della Colonia
MANTELLO - Tigrato
OCCHI - Due (gialli)
ZAMPE - Quattro
CODA - Sì (tigrata)
CARATTERE - Socievole (quando ha la giornata buona)
INTERESSI - Graffi, ematomi, contusioni, dermatiti varie, acari e tenia
SEGNI PARTICOLARI - Vive perennemente sul Solarium della casetta.