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| OLIVA - Maledetto fumo passivo! |
La storia de I Gatti di Monte Malbe, due bande di felini semirandagi che hanno adottato un umano in cambio della loro sussistenza giornaliera. (Vai a Presentazione)
venerdì 7 novembre 2014
giovedì 6 novembre 2014
IMPREGNIAMOCI!
DIARIO DI BORDO
E’ arrivato in uno dei suoi soliti orari disturba felini in
riposo.
Ha appoggiato a terra un borsone e ne ha estratto una busta
di plastica rigonfia di qualcosa, poi ha acceso la sua solita sigaretta e ha
cominciato a girare intorno alla casetta accarezzando con la mano libera alcuni
punti.
- Gatta ci cova – ha mormorato BAIOCCO mentre i piccoli
cominciavano a scavare dentro la busta di plastica convinti di tirarne fuori
qualche prelibato bocconcino.
- Ppfuaa! – ha sputato POLVERE con ancora della paglietta di
lana di acciaio tra i denti.
La Topona SCHIZZETTA, intanto, cercava di socializzare con
un vecchio pennello, convinta fosse un suo simile.
Capendo che si trattava di qualche lavoretto che il Capo
aveva in mente il fannullone CORNIOLA si è dileguato silenziosamente nel bosco.
Siamo rimasti a guardarlo e cercare di capire cosa macchinasse.
- Oggi ci impregniamo! – ha dichiarato raggiante, mostrando
anche un barattolo metallico con del liquido dentro.
Avendo capito ‘ci impegniamo’ una decina di noi hanno seguito la pista di
CORNIOLA.
Sono rimasto, in virtù della mia carica, e consapevole che,
se aveva il pennello, non avrebbe avuto bisogno di code feline per stendere il
liquido.
Anche i piccoli sono rimasti, curiosissimi e sempre
speranzosi di qualche bocconcino extra.
Riuscito a recuperare la matassa di lana di acciaio che
QUARK stava seminando per il bosco si è infilato i guanti da lavoro e ha
cominciato a spagliettare il lato anteriore della casetta, il più rovinato
dalle intemperie.
- Sono quasi cinque anni che la casetta sta piantata qua –
ci ha illustrato – era l’ora di darle una piccola rinfrescata con
l’impregnante.
I piccoli hanno trovato una comoda posizione soleggiata e si
sono messi ad osservare attentamente le operazioni del Capo (sempre in attesa
del bocconcino).
ORFEO, non meno curioso di tutti i lavoretti di bricolage
che vede compiere si è piazzato sul tetto a controllare che l’impregnante fosse
steso con perizia.
Ogni tanto indicava con la coda al Capo dei punti dove non
aveva asportato la sporcizia o dove il liquido era colato malamente. Ogni volta
il Capo lo fulminava con lo sguardo chiedendogli: - Non hai proprio un cazzo da
fare, stamattina?
Dopo un’oretta la prima facciata era terminata e il Capo si
concedeva la solita sigaretta.
- Ora devo dare un’altra mano – mi ha confidato, e ORFEO,
oramai autoproclamatosi Direttore dei Lavori, correva di nuovo sul tetto.
Altri dieci minuti e la seconda mano di impregnate era
stesa, con la supervisione di ORFEO.
Il barattolo del liquido vuoto è finito nel secchio della
spazzatura, insieme a innumerevoli palline di lana d’acciaio esausta.
- Per oggi basta! – ha sentenziato il Capo – Era solo una
prova. Domenica mattina vengo verso le 7,00 e tutti mi date una mano a
terminare gli altri lati.
?
- Avete ognuno una coda, no!? – ha ribattuto - Sono esentati
solo i piccoli in quanto minorenni, gli invalidi e gli indisposti. ORFEO
romperà i cogl… dirigerà i lavori degli altri felini. TAZZA, tu supervisionerai
il risultato finale. Se il lavoro sarà bocciato quest’inverno dormirete tutti
fuori, piccoli e storpi compresi.
Ci ha messo subito la pezza RALF – Ma è uno spettacolo!
Ir-ri-co-no-sci-bi-le! Complimenti Capo!
- Grazie leccaculo! Lo volete ora il bocconcino?
In un baleno la Colonia si è ripopolata di felini in piedi
sulle zampe posteriori, con gli occhi sbarrati e la bava alla bocca (aperta).
E’ cominciata la distribuzione dei cubetti di mortadella
(senza pistacchio) con l’estrema attenzione del Capo di non saltare nessun
presente. RALF, comunque, se n’è pappati tre.
Quando il Capo se n’è andato abbiamo fatto una breve
riunione per decidere il da farsi.
- Nulla! – ha decretato PALLUCCHINO – il meteo mette rovesci
e bufera per domenica! Siamo salvi.
- Questa domenica, ma la prossima? – ARCHIMEDE.
- Oramai ha deciso e non lo smuove più nessuno – è
intervenuta la sindacalista CERES – Dobbiamo solo trattare sui bocconcini di
mortadella. Questa di oggi non era male, vero?
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| ORFEO supervisiona i lavori |
mercoledì 5 novembre 2014
ARRIVI & PARTENZE
Sono stato indeciso in quale rubrica inserire questo post poi, pensandoci bene, una partenza in effetti c'è stata.
Ma andiamo per ordine:
- il post è dedicato a SILVIOTTO e TEMISTOCLE che hanno barattato i loro attributi con il ben più prezioso passaporto che ufficializza il loro ingresso, a tutti gli effetti, tra I GATTI DI MONTE MALBE (sparisce così l'asterisco che li bollava ancora come aggregati)
- L'altra novità, invece, riguarda l'ultima arrivata: MELA. Se n'è andata, da sola, non sopportando (comprensibilmente) neppure la compagnia di ALICE e INTREPIDO alla Colonia Vecchia, dove si era oramai stabilita. Viene, perciò, eliminata dalla lista dei residenti.
Ma andiamo per ordine:
- il post è dedicato a SILVIOTTO e TEMISTOCLE che hanno barattato i loro attributi con il ben più prezioso passaporto che ufficializza il loro ingresso, a tutti gli effetti, tra I GATTI DI MONTE MALBE (sparisce così l'asterisco che li bollava ancora come aggregati)
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| SILVIOTTO |
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| TEMISTOCLE |
- L'altra novità, invece, riguarda l'ultima arrivata: MELA. Se n'è andata, da sola, non sopportando (comprensibilmente) neppure la compagnia di ALICE e INTREPIDO alla Colonia Vecchia, dove si era oramai stabilita. Viene, perciò, eliminata dalla lista dei residenti.
Riporto la nuova situazione al 5 novembre 2014
GATTI ALLA REGGIA GATTI ALLA COLONIA
CANNIBALE TAZZA
MOLLY LIRA
ARANCINO BAIOCCO
OLIVA BARTOLOMEO
CESARE ZORRO
ARTURO CORNIOLA
RANOCCHIO WAFER
SILVIOTTO FRITTELLA
MIKI LITTORINA
PERICLE ARIES
SERPOTTO PINELLA
SPINELLO TOPAZIO
YARIS ATTILA
PIMPI TARTARUGHINA
PAPERINO EMILIA
SCINTILLA ARCHIMEDE
COCO OFELIA
DRACMA ORFEO
ROMEA PRIMULA
ONCIA SKA
SAILA PERONI
ROSINA/Colonia RALF
ROSINA /Casa SAETTA
GIANO CERES
PIASTRA CREMINO
RUDY TARANTOLA
UEBI CINQUINA
PIPU NENA
NAIF PALLUCCHINO
BRUTO TEMISTOCLE
OSVALDO QUARK
CICI SCHIZZETTA
ETTORE AGOSTINO
GIGIA POLVERE
ULISSE * FLASH*
ORESTE INTREPIDO*
BITTER ALICE*
PATATA ORTICA
DASH
MINA
RINGO
martedì 4 novembre 2014
lunedì 3 novembre 2014
VECCHI, INDIMENTICATI AMICI
VENTO
Oggi è il turno di VENTO e della sua breve storia alla
Colonia felina di Monte Malbe.
Storia breve ma intensa. Se fosse un romanzo si potrebbe intitolare “Un mese vissuto
pericolosamente”.
VENTO, un bel cucciolo di circa un anno di età, fu
abbandonato alla Colonia Vecchia il 4 agosto 2009. Era un periodo molto
difficile per la Colonia, troppi abbandoni
e un grosso problema ci sovrastava facendoci temere per il futuro: eravamo sotto
sfratto.
Sì! I frati del convento, da buoni Cappuccini (che sarebbero l’ala oltranzista dei Francescani) capitanati da un novello fraticello molto simile nell’altezza morale e fisica al più conosciuto onorevole (?) Brunetta avevano deciso che ce ne dovevamo andare. Dove: non importa, ma via!
Sì! I frati del convento, da buoni Cappuccini (che sarebbero l’ala oltranzista dei Francescani) capitanati da un novello fraticello molto simile nell’altezza morale e fisica al più conosciuto onorevole (?) Brunetta avevano deciso che ce ne dovevamo andare. Dove: non importa, ma via!
In questo contesto arriva VENTO, simpatico, amichevole con
gli umani,forse troppo, e molto spaesato. Si integra comunque con tutti noi e
il Capo decide, solo dopo venti giorni dal suo arrivo, di farlo sterilizzare,
manco fosse stato una gatta in evidente stato di calore.
Dopo la sterilizzazione il Capo se lo porta a casa per le
consuete 24 ore di custodia cautelare come prevenzione ad eventuali danni che
il malcapitato possa procurarsi quando è ancora inebetito dall’anestesia.
La sera VENTO dorme ancora tranquillo nella sua gabbietta. Il
Capo è perplesso: di solito dopo due, tre ore tutti sono vigili e desiderosi di
tornare alla libertà.
La mattina dopo VENTO dorme ancora.
Al Capo prende un coccolone: “Questo c’è rimasto!” esclama
disperato. VENTO è freddo e inanimato.
Bestemmiando e con le lacrime agli occhi scende nel bosco a
preparare la buca per la sepoltura ma, quando torna nella stanzetta di degenza,
VENTO russa con una zampa alzata .
Via! Veloce come Villeneuve dai veterinari che provvedono a
rianimare il disgraziato.
VENTO riprende conoscenza e, tanto per gradire, si fa altri
tre giorni di ricovero assistito alla Clinica veterinaria. Viene dimesso in
piena forma e torna, più vitale che mai, in Colonia a raccontarci la sua
disavventura.
Ma il soggiorno in Colonia dura poco. Dopo una decina di
giorni VENTO scompare misteriosamente.
Sarà salito dentro un’auto lasciata con i finestrini aperti?
Qualche cane l’avrà aggredito nella sua consueta passeggiata solitaria nel bosco? Un’altra scomparsa misteriosa da attribuirsi
alla Crociata antifelini indetta da quelli che pretendono di essere la voce di
Dio in terra?
O, più semplicemente, VENTO è riuscito ad arruffianarsi qualcuno che ha deciso di portarselo a casa senza dire nulla a chi spende tempo
e risorse per tutti noi?
Ciao VENTO!
| VENTO alla Colonia Vecchia - Agosto 2009 - |
domenica 2 novembre 2014
sabato 1 novembre 2014
CAT'S STORY
SERPOTTO
‘venuto dal sole o da spiagge gelate…’
Scomodando Fabrizio De Andrè questa è la sintesi
dello sbarco alla Reggia di SERPOTTO.
Non so con precisione quando sia arrivato,
neppure quando abbia deciso di domiciliarsi qua.
Sembra quasi che SERPOTTO sia stato sempre alla
Reggia.
Ma non era un gatto della Reggia, sicuramente un
gatto di proprietà: chissà di chi, visto che nessuno è venuto a reclamarlo.
Le prime fugaci apparizioni furono nell’inverno
2007, faceva parte della famigerata gang de I PROCI, un terzetto di gattoni
interi che bazzicavano la Reggia attratti irresistibilmente dagli aromi
ormonali della sterilizzata ROSINA (di casa). Era un assedio continuo con un
codazzo di gatti che seguivano la povera disgraziata.
ROSINA (di casa) davanti, dietro e ai due lati i
componenti della gang, SERPOTTO, PECETTA e SILVIOTTO e, dietro ancora, gli
altri gatti incuriositi da quegli incomprensibili rituali.
Naturalmente, già che c’erano, I PROCI usufruivano
del servizio mensa gratuito per ritemprare le forze e non perdere la posizione
faticosamente conquistata.
SERPOTTO era il più sfacciato, con me e con
ROSINA, gli altri un poco più timidi (solo con me).
E’ finita come doveva finire: quattro o cinque
stagioni degli amori, tutti insieme appassionatamente, poi in ROSINA è avvenuto
il miracolo, o meglio: è stata sostituita da PIASTRA, altra disgraziata con il
medesimo problema.
SERPOTTO, da buon avvocato, ha valutato
attentamente la situazione e ha deciso di trasferirsi con armi e bagagli
(studio compreso) alla Reggia, salutando la sua precedente famiglia.
Che dovevo fare?
Ho aspettato un anno abbondante sperando in un
suo ripensamento, che non c’è stato, poi sono passato alle maniere forti: qua
funziona così, o accetti o te ne vai. E’ stato sterilizzato e le sue attenzioni
hanno cambiato bersaglio: il sottoscritto.
L’ho sempre tra i piedi e, se mi dimentico di
fargli una carezza o una coccola, rischio col finire di portarmelo a letto.
Ora SERPOTTO è un gatto integrato, con la
cittadinanza della Reggia, e sta dimostrando di avere la stoffa per sostituire
come Capocomunità il vecchio e stanco CANNIBALE (anche se lui non è affatto
d’accordo).
Un piccolo aneddoto per chiudere. Nel periodo di
transizione della permanenza alla Reggia da gatto intero, SERPOTTO veniva
sistematicamente marcato a vista da CANNIBALE e accompagnato fuori dal
cancello.
Senza baruffe o strilli. CANNIBALE lo vedeva,
smetteva di fare quello che stava facendo e gli si avvicinava.
SERPOTTO capiva subito l’antifona e, seguendo il
percorso più lungo possibile, si dirigeva a passo di lumaca verso il cancello.
Lo superava e, fino a quando non scompariva nell’uliveto di fronte CANNIBALE
rimaneva fermo davanti al confine di casa.
Inutile dire che dopo dieci minuti SERPOTTO era
di nuovo a spasso per la Reggia.
| I PROCI (SERPOTTO-PECETTA-SILVIOTTO) insidiano l'indifesa ROSINA (di Casa) Reggia - Marzo 2008 |
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| SERPOTTO si gode il sole della Reggia - Marzo 2014 - |
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