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| I NUOVI ARRIVI - PARTE PRIMA MINA |
La storia de I Gatti di Monte Malbe, due bande di felini semirandagi che hanno adottato un umano in cambio della loro sussistenza giornaliera. (Vai a Presentazione)
venerdì 8 agosto 2014
giovedì 7 agosto 2014
ITALIANIII!!!
LA CUCCIA DEL CAPO
Lo sento smadonnare mentre sto scendendo, per un rapido
controllo mattutino, alla casetta della Colonia.
“Con chi ce l’hai TAZZA?”
“Quell’idiota del postino mi ha consegnato uno di quei
giornali con le notizie assurde e stupide invece del mio solito quotidiano.
Mò scrivo alle Poste!”
“Ma lascia perdere, si sarà sbagliato!”
“E’ una questione di principio, Capo. E sul principio non
transigo”, ribatte il Capocolonia. “Poi, ti pare che il capo del governo
rassicura gli italiani che, anche se un po’ in ritardo sui tempi, l’estate
arriverà? E che s’è messo pure a fare il meteorologo?”
“E’ vero, TAZZA. Lo diceva riguardo alla nostra economia in
crisi e, intanto, l’ISTAT ha comunicato che il PIL è crollato e siamo in
recessione.”
“Allora avevano ragione quelli che lui chiama ‘gufi’!”
“Sì, TAZZA. Ma non parliamo di politica che…”
“… il nostro lettore potrebbe non gradire”, completa il
saggio rosso (di pelo).
“Altre notizie assurde?” domando.
“Senti questa! Rapinata la banca interna del Parlamento!
11.000 Euro il bottino, che stronzata!”
“Vero anche questo! Mi stupisce solo il fatto che dentro c’erano soldi che ancora non si erano mangiati, forse l’impiegato addetto al
controllo della carta igienica nei bagni della Camera non aveva ritirato
il suo stipendio.”
“11.000 Euro di stipendio per controllare la carta
igienica?” sbarrando gli occhi.
“Forse c’era anche la tredicesima…” aggiungo. “Ma non
parliamo di politica…”
“… che il nostro lettore potrebbe non gradire. E
quest’altra, poi! Senti, senti Capo! Schettino tiene una lezione sulla gestione
del panico all’Università della Sapienza! Ahahahah!” stavolta agli occhi ha le
lacrime. “Affonda una nave da miliardi e scappa via prima dei suoi passeggeri e
va a tenere una lezione sulla gestione delle situazioni di panico. Ma per
carità!”
“E’ ancora vero, TAZZA. Non sono bastati i 32 morti che ha
sulla coscienza e ne hanno fatto una star. Ai tempi della Regia Marina prima lo
fucilavano, poi facevano il processo.”
“Ma cazzo! Capo, vuoi dire che…”
“… che ti hanno consegnato il tuo solito quotidiano e queste
sono le notizie di oggi. Piuttosto smetti di comprare gli occhiali dai cinesi
che ti si rovina la vista.”
“Capo… ma che sta succedendo?”
“Nulla di nuovo, il paese sta andando di traverso e i soliti
continuano a dire che, comunque, tutto va bene, che si vede la luce in fondo al
tunnel, che gli indicatori di fiducia sono positivi, che l’estate, prima o poi,
cioè il 20 giugno prossimo, tornerà e tante altre stronzate a cui, a molti, fa
piacere credere. Ti sembra normale un paese dove un pregiudicato che dovrebbe
farsi qualche anno di galera e un massone stilano la legge elettorale con il
capo del governo? E dove, con i soldi di tutti i contribuenti, viene data
un’elemosina per raccattare su voti? Dove la legge viene applicata solo ai
disgraziati ed esiste una casta in grado di delinquere impunemente? E dove,
invece di darsi da fare per creare posti di lavoro, il governo perde tempo a
far finta di eliminare un’istituzione inutile e costosa per renderla ancora più
inutile e costosa? E dove esiste un problema del Mezzogiorno dal 1861 e, non
avendolo mai voluto risolvere, i soliti fanno finta di risolvere il problema
dell’Africa importando eserciti di clandestini?”
“Capo…”
“Sì, TAZZA?”
“Non parliamo di politica…”
“… che il vostro lettore potrebbe non gradire.”
“Esatto”, sottolinea il mio amico randagio. “Forse dovrei
cambiare quotidiano.”
“Cosa leggi?”
“Uno nuovo: ITALIANIII!!!”
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| TAZZA IN UN RARO MOMENTO DI RELAX |
mercoledì 6 agosto 2014
martedì 5 agosto 2014
ARRIVI & PARTENZE
In Colonia esistono tre date da 'bollino nero' per quanto riguarda gli abbandoni.
La prima è Pasquetta; per anni consecutivi il giorno di Pasquetta trovavo l'immancabile scatola con una nidiata di mostriciattoli pelosi ad aspettarmi. Quest'anno (Deo Gratias) la tradizione non è stata rispettata.
La seconda data è il giorno successivo al Perdono (1-2 agosto), anche qui pacchi doni stracolmi di piccoli pulciosi.
La terza è la settimana dopo il Natale. In questo caso non è periodo di gattini, ma qualche adulto acciaccato viene scaricato lo stesso.
Lunedì scorso era il 3 agosto e, con una certa apprensione, sono salito in Colonia a portare i viveri.
Neppure ho fatto in tempo a scendere dall'auto che ho notato il solito gruppetto di pensionati in agitazione per il mio arrivo.
Ho capito subito. Erano lì, dentro a una scatola ad aspettare il 'Salvatore', che nel tal caso non è Gesù Cristo e neppure un suo lontano parente.
Il cartoncino era naturalmente stracolmo di code, zampette, e orecchie, stranamente tranquille e sicuramente spaventate dalla nuova ignota realtà che le aspettava.
4 (diconsi quattro) esserini di circa un mese, troppo piccoli per essere lasciati alla mercé delle bestie selvatiche di Monte Malbe (non mi riferisco a CREMINO o ATTILA) per cui mi sono dovuto attrezzare con lo stallo casalingo.
I Coloni erano tutti eccitati dalla novità, anche se oramai ne hanno visti a iosa di gattini lasciati nelle vicinanze della casetta e, soprattutto, alla Colonia Vecchia.
Chissà quanti di questi, impauriti, si saranno nascosti o allontanati e avranno fatto una sicura brutta fine!
Li ho caricati in auto nel trasportino dedicato poi, chiacchierando con i pensionati, mi hanno chiesto perché non ero rimasto sorpreso del nuovo abbandono.
Ho raccontato loro della tradizione delle tre date incriminate, fornendo la mia personale ipotesi.
Sono i tre giorni dell'anno in cui la chiesa del convento fa il pienone e, di certo, qualche stronzo decide bene di liberarsi di una pesante zavorra (tanto lassù c'è un coglione che ci pensa!).
Mi sembra giusto: prima andiamo a Messa, facciamo tutte le cose che si devono fare, si prende il Perdono, l'Indulto e la Beatificazione poi, come se invece fossi stato allo stadio, getti via animali non autosufficienti e se campano, campano, se non campano: cazzi loro.
Dal profondo del cuore, io che non vado a Messa, e non me ne frega una mazza dell'Indulto o del Perdono (Santo credo già di esserlo per quello che faccio), auguro a queste merde un glorioso futuro in un pessimo ospizio dimenticati da Dio e dal resto dell'umanità.
Amen.
La prima è Pasquetta; per anni consecutivi il giorno di Pasquetta trovavo l'immancabile scatola con una nidiata di mostriciattoli pelosi ad aspettarmi. Quest'anno (Deo Gratias) la tradizione non è stata rispettata.
La seconda data è il giorno successivo al Perdono (1-2 agosto), anche qui pacchi doni stracolmi di piccoli pulciosi.
La terza è la settimana dopo il Natale. In questo caso non è periodo di gattini, ma qualche adulto acciaccato viene scaricato lo stesso.
Lunedì scorso era il 3 agosto e, con una certa apprensione, sono salito in Colonia a portare i viveri.
Neppure ho fatto in tempo a scendere dall'auto che ho notato il solito gruppetto di pensionati in agitazione per il mio arrivo.
Ho capito subito. Erano lì, dentro a una scatola ad aspettare il 'Salvatore', che nel tal caso non è Gesù Cristo e neppure un suo lontano parente.
Il cartoncino era naturalmente stracolmo di code, zampette, e orecchie, stranamente tranquille e sicuramente spaventate dalla nuova ignota realtà che le aspettava.
4 (diconsi quattro) esserini di circa un mese, troppo piccoli per essere lasciati alla mercé delle bestie selvatiche di Monte Malbe (non mi riferisco a CREMINO o ATTILA) per cui mi sono dovuto attrezzare con lo stallo casalingo.
I Coloni erano tutti eccitati dalla novità, anche se oramai ne hanno visti a iosa di gattini lasciati nelle vicinanze della casetta e, soprattutto, alla Colonia Vecchia.
Chissà quanti di questi, impauriti, si saranno nascosti o allontanati e avranno fatto una sicura brutta fine!
Li ho caricati in auto nel trasportino dedicato poi, chiacchierando con i pensionati, mi hanno chiesto perché non ero rimasto sorpreso del nuovo abbandono.
Ho raccontato loro della tradizione delle tre date incriminate, fornendo la mia personale ipotesi.
Sono i tre giorni dell'anno in cui la chiesa del convento fa il pienone e, di certo, qualche stronzo decide bene di liberarsi di una pesante zavorra (tanto lassù c'è un coglione che ci pensa!).
Mi sembra giusto: prima andiamo a Messa, facciamo tutte le cose che si devono fare, si prende il Perdono, l'Indulto e la Beatificazione poi, come se invece fossi stato allo stadio, getti via animali non autosufficienti e se campano, campano, se non campano: cazzi loro.
Dal profondo del cuore, io che non vado a Messa, e non me ne frega una mazza dell'Indulto o del Perdono (Santo credo già di esserlo per quello che faccio), auguro a queste merde un glorioso futuro in un pessimo ospizio dimenticati da Dio e dal resto dell'umanità.
Amen.
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| I QUATTRO DEL PERDONO |
lunedì 4 agosto 2014
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