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| GATTI E LETTURA |
La storia de I Gatti di Monte Malbe, due bande di felini semirandagi che hanno adottato un umano in cambio della loro sussistenza giornaliera. (Vai a Presentazione)
mercoledì 19 marzo 2014
VECCHI, INDIMENTICATI AMICI
CLEOPATRA
CLEOPATRA era una delle Tre Grazie: Lei, la PIMPI e la
PRIMULA.
Arrivate quasi contemporaneamente alla Colonia Vecchia, ma
ognuna per la sua strada e con la propria storia.
Tre caratteri opposti: Cleopatra solare e giocherellona,
PIMPI timida e riservata, PRIMULA isterica e scontrosa, ma ogni pomeriggio
erano là, insieme, alla Colonia Vecchia a mangiare il loro pasto.
CLEOPATRA fu abbandonata nell’autunno del 2006, cucciola di
sei-sette mesi.
Simpaticissima e trascinatrice di giochi, anche con i
colleghi maschietti che coinvolgeva in corse a perdifiato nel bosco.
Era anche uno dei gatti più coccolati della Colonia; come
arrivava qualche visitatore si avvicinava sempre a richiedere una dose di
carezze e grattatine.
Una gatta che non aveva mai dato e avuto problemi di sorta.
Fino ad ottobre 2010, alla Colonia Nuova.
Fu stranamente assente al pasto per alcuni giorni e il Capo
si preoccupò non poco.
Poi ricomparve, zoppicando alla zampa posteriore destra.
Rapida e sommaria visita della parte malata e il Capo notò che CLEOPATRA aveva
rimediato un brutto morso che si era infettato e l’ascesso si era aperto.
“Domani porto su l’antibiotico!” la rassicurò il Capo dopo
averle ripulito la ferita con l’acqua ossigenata, mente lei faceva onore al suo
piatto di bocconcini.
Ma non ci fu un domani per CLEOPATRA e l’antibiotico.
Appena terminato il pasto la simpatica micia si ritirò
dentro una delle cucce esterne, fatto strano agli occhi di tutti perché lei
dormiva sempre dentro la casetta di legno.
La mattina il Capo la ritrovò cadavere dentro la cuccia.
Ci rimanemmo tutti male: la ferita era in via di guarigione
ma la letale infezione era oramai in circolo.
L’ipotesi più accreditata fu quella del morso di una volpe,
che non perdona.
“E’ tornata per fare l’ultimo pasto e per salutarci” ci
spiegò il Capo “Sapeva di essere arrivata al capolinea e non ha voluto
disturbarvi, andando a morire da sola nella cuccia esterna. Non prendetevela,
oramai non c’era più nulla da fare.”
Lo vedemmo avvolgerla in una coperta e adagiarla dentro al
trasportino della Colonia per portarla alla sepoltura alla Reggia.
Le Tre Grazie erano rimaste due.
| CLEOPATRA alla Colonia Vecchia - gennaio 2008 |
martedì 18 marzo 2014
lunedì 17 marzo 2014
GLI ADOTTATI - CIPRIA
CIPRIA
Il 6 novembre 2008 fu un giorno di abbandoni alla Colonia Vecchia.
Quando il pomeriggio il Capo arrivò con i vettovagliamenti si ritrovò quattro nuovi gatti ad aspettarlo impazienti.
Tre erano dei piccoli mostriciattoli pelosi di due-tre mesi: il famoso ARIES, il fratellino BAST e la sorellina JULIA.
Il quarto gatto era una micia già adulta e domestica, ma che se ne stava per i fatti suoi come ad indicare che con i tre piccoli lei non ci entrava nulla.
In effetti, così era.
CIPRIA, battezzata così dal Capo, era addirittura sterilizzata e, sicuramente, vittima dell'abbandono da parte di una famiglia che non se ne voleva più curare.
"Strano... " meditò il Capo "non si sterilizza una gatta per poi abbandonarla. Sicuro sotto c'è la fregatura."
CIPRIA entrò subito a far parte del numeroso organico dei randagi della Colonia felina di Monte Malbe dimostrando di gradire la nuova sistemazione.
Nuova sistemazione che durò appena venti giorni.
In Colonia capitava spesso una signora francese, ma residente nelle vicinanze, che si innamorò subito di quella bellissima micetta color cipria, tanto dolce ed educata.
Fecero subito "l'affare" e CIPRIA venne adottata da Nicole.
Il Capo non si era sbagliato riguardo alla fregatura, CIPRIA si ammalò pochi mesi dopo e il verdetto medico fu dei peggiori: FELV+; aveva la leucemia felina.
Anche se coccolata e curata dalla sua nuova famiglia CIPRIA sopravvisse solo fino a giugno 2009.
Nicole tornò diverse volte in Colonia a portarci dei pensierini e a distribuire coccole, ma non volle adottare un altro gatto dopo la brutta esperienza con CIPRIA.
La capimmo.
Il Capo non si era sbagliato riguardo alla fregatura, CIPRIA si ammalò pochi mesi dopo e il verdetto medico fu dei peggiori: FELV+; aveva la leucemia felina.
Anche se coccolata e curata dalla sua nuova famiglia CIPRIA sopravvisse solo fino a giugno 2009.
Nicole tornò diverse volte in Colonia a portarci dei pensierini e a distribuire coccole, ma non volle adottare un altro gatto dopo la brutta esperienza con CIPRIA.
La capimmo.
| CIPRIA alla Colonia Vecchia - novembre 2008 |
domenica 16 marzo 2014
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