venerdì 16 luglio 2021

L' IMBOSCATA





LA CUCCIA DEL CAPO





E' un gioco particolare, che mi piace assai fare in Colonia.

Di una semplicità estrema; basta il silenzio e il rimanere tassativamente immobili e possibilmente non visibili.

Così riesci a controllare cose che altrimenti non vedresti e studiare alcune dinamiche feline.

L'altra mattina, il 13 per la precisione, sono salito come al solito in Colonia a rimettere le crocchette che nottetempo volpi, ricci, sconosciuti gatti non aggregatesi, animali mitologici oramai quasi estinti e vattelapesca quali altri esseri viventi di notte razziano lasciando i poveri Coloni completamente a secco. Ho provato anche con dei distributori di crocchette che sono durati esattamente 3 giorni; ogni giorno un distributore spaccato.

Torniamo alle vecchie ciotole in acciaio antitaccheggio per evitare appropriazioni indebite da parte di volpi e istrici, che comunque la mattina sono tassativamente vuote e ripulite a dovere.

Versate le crocche ed accorsi dal bosco i Coloni già affamati mi sono seduto sullo scalino di ingresso e nascosto parzialmente dal cancello di legno ho innescato la classica imboscata.

Tra rumore di crocchette sgranocchiate e gatti che si litigano la fila scorgo un piccolo, ma percettibile, movimento al di fuori della recinzione, lato campo del contadino.

Due piccole orecchie nere, un pezzetto di muso, sempre nero, con due occhi che osservano e controllano la situazione.

Volgo subito lo sguardo alle ciotole delle crocchette e vedo MECO che si rimpinza e PECE che le fa compagnia.

Un fulmineo "Oh, cazzo..." ma solo pensato e sono rimasto immobile.

"Oh, cazzo... i MECO sono due!"

Lo sconosciuto (o sconosciuta) è uscito allo scoperto e si è avvicinato alle ciotole delle crocchette.


MECO (sulla ciotola) e lo sconosciuto

Poi il rumore dello scatto fotografico ha rotto l'incantesimo e lo sconosciuto mi ha individuato.


"Chi è quello scemo dietro al cancello col telefonino in mano?"

E' seguita una rapida fuga e lo sconosciuto ha fatto perdere le sue tracce.

La sera mi è arrivata la segnalazione telefonica dell'avvistamento di un piccolo gatto nero a un chilometro di distanza dalla Colonia, ma dubito sia lo stesso del mattino.

In questi giorni ho ripetuto diverse imboscate ma senza risultati, se escludiamo la gazza che ha fatto il nido su un pino a fianco della Colonia.

Dello sconosciuto gattino/a nero nessuna traccia in Colonia.

Due le ipotesi:

A) un fratello/più probabile sorella di MECO, arrivato insieme ma estremamente timido per non definirlo quasi selvatico

B) un altro abbandono, a se stante, che chissà da quanto tempo staziona nei dintorni della Colonia per nutrirsi

Un unico dubbio: sarà solo o accompagnato?

Il tempo, forse, saprà darci una risposta.


MECO
"Capo, e se ti portassi qualche altra sorellina?"


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