19 marzo!
Segnatevi questa data che nel 2026 ci sarà un compleanno!
Mi riferisco a FERA, la gatta trovata in giardino mentre cercavo invece GIGIA.
"E questo? Chi cazzo è?" la mia esclamazione non sapendo ancora se fosse una femmina o un maschio.
Si è allontanata ma non è fuggita a razzo, sintomo che qualche interazione con l'uomo l'ha avuta.
Dopo un mezz'ora stazionava in bella mostra su un terrazzo, lasciandosi annusare dagli altri gatti.
"Femmina!" ho di nuovo esclamato ripensando alla sfortunata e forastica PENNY, a cui somiglia assai, e che tanto mi ha fatto tribolare per la sua sterilizzazione.
"Vediamo cosa succede..." e la mia curiosità è stata subito premiata. Al richiamo si è avvicinata, fatta toccare, mostrato la zona genitale per scoprire che non mi ero sbagliato ed esibendo pure l'orecchio destro con la spunta della sterilizzazione "Meglio così! Nell'eventualità un pensiero in meno!"
Quindi la gatta grigia, in là con gli anni, forse una decina, è una padronale, mai vista prima che si è venuta a fare un giretto e conoscere suoi simili sconosciuti: tra poco se ne torna a casa sua!
Mai fare pronostici coi gatti! La grigia è entrata autonomamente in casa, confermando l'origine padronale, e ci si è stabilita scegliendo la cuccia più comoda e dominante.
E' rimasta la notte, non sporcando, quindi vale quanto detto.
La mattina ho iniziato la ricerca dei suoi proprietari; vana, a Monte Malbe nessuno ha o conosce questa gatta. In effetti non sembra una vagante che ha percorso l'Amazzonia prima di trovare il posto giusto per riposare: un poco ciancicata, non denutrita o disidratata; nel caso ha fatto poca strada.
Ma da dove ne venga è sempre un mistero, intanto lei si è piazzata in casa, stabile, mangia con piacere Bundy e crocchette e cerca l'amicizia degli altri gatti.
Due giorni dopo, capendo e temendo l'antifona, è stata battezzata con l'antipulci e ha vinto il nome FERA, a cui risponde senza problemi.
FERA è un nome creato quasi per caso: niente derby calcistico, ma nella mia infanzia in Corso Cavour, anni '60 del secolo scorso, esistevano due prostitute storiche che esercitavano in casa: la Ternana e la Barese.
Mentre la seconda era una vera bestia che catturava i piccioni del Comune per farci il sugo, la prima era una proto gattara, tendenzialmente accumulatrice che radunava in casa i randagi che nutriva e la puzza di gatto del suo appartamento, gatti tutti interi, si sentiva appena imboccato il vicolo dove abitava.
Non vi spiego il meccanismo mentale che mi ha portato ad associarla a FERA, ma nuova grigia della Reggia deve il suo nome a lei.
Quindi FERA: gatta già sterilizzata dall'ASL, adulta quasi anziana, in buone condizioni generali, sociale con l'umano e con un passato domestico, di ignota provenienza, si è unita spontaneamente ai Gatti della Reggia il 19 marzo 2025; l'ho quasi considerata un regalo per la Festa del Papà.
Soggiorna stabilmente in casa e in terrazza al sole e va raccontando la sua storia agli altri, curiosi come non mai.
Dopo ROTELLA è il secondo, forse terzo, acquisto de I Gatti di Monte Malbe del 2025. Sì! Perché in mezzo ci sta JUNO, il massiccio bianco e rosso intero, anche lui di ignota provenienza, che da una decina di giorni vive in giardino, in compagnia degli altri gatti ma poco sociale con l'umano.
Benvenuta FERA!
Nessuno ti ha reclamata finora, ma puoi rimanere in attesa di una improbabile richiesta.
FERA
aspetta paziente di entrare in casa
"Questa è la cuccia che fa per me!"