lunedì 25 agosto 2025

TRIBU' - I "Forse non arrivo a domani" della Reggia

 E' una nutrita pattuglia, di tutte le età, sesso e colore; unica cosa in comune: abitano tutti alla Reggia.

Sono quelli del "Forse non arrivo a domani", l'elité dei Catorci vaganti a Monte Malbe. E' una truppa sempre in movimento: ogni tanto qualcuno se ne va per sempre sostituito subito da qualcun altro che prende il suo posto.

Ad oggi alla Reggia, ma solo là abbiamo questi soggetti:


RINGA: sotto continua terapia per le sue ulcere in bocca, 



RINGA
tra un'iniezione di Convenia e una di cortisone


GIGIA: i problemi respiratori del passato inverno la hanno minata, si sta sempre attenti all'insorgenza di raffreddori e scolo dal naso di muco giallo,



GIGIA
un poco abbacchiata


NASINO, che poi si chiamerebbe STELLA. Il suo tumore squamo cellulare al naso lavora costantemente e qui poco si può fare



NASINO
già il nome e tutto un programma


PONFO, il gatto già castrato arrivato chissà da dove comincia a denunciare tutti i suoi anni, chissà quanti. E' il più noioso e rompicoglioni della Reggia ed ultimamente è stato colpito da un piccolo ictus. In compenso mangia come se non ci fosse un domani



PONFO
stile torre di Pisa


BAIOCCO, il neo pensionato ha accettato bene casa anche se ancora non si muove agevolmente. Sempre magro, ma appetente, lamentoso, beve e piscia in continuazione: l'insufficienza renale cronica se lo sta lentamente mangiando



BAIOCCO
la sua ultima foto in Colonia


lunedì 18 agosto 2025

TEMPI DURI - La successione

Le voci corrono veloci a Monte Malbe!

Ieri, contrariamente a tutti gli altri giorni, quando sono arrivato alla Colonia Nuova FLIPPER era già presente sul sentiero ad aspettarmi: cosa insolita negli anni.

Ma c'è una novità: FLIPPER è il nuovo Capo Colonia in sostituzione del pensionato BAIOCCO.

Successione già decisa da tempo, dopo attenta valutazione delle caratteristiche del successore e del suo essere carismatico nei confronti degli altri.

In tutti questi anni FLIPPER era l'eterno ritardatario, spesso se non lo chiamavi a gran voce non saliva su con i colleghi.

Ma ieri era là; in attesa del Capo, come ogni Capo Colonia che si rispetti!

Sa di dover assolvere un compito gravoso e succedere al grande SMERALDONE, forse il Capo Colonia più rappresentativo di tutti, a TAZZA, il preferito del Capo, e a BAIOCCO e LITTORINA che, per via delle insulse quota rosa politiche aveva richiesto lo sdoppiamento del ruolo.

Ora è FLIPPER che dirige e coordina la banda di ex randagi, in maniera totalmente gratuita, scatoletta buona di ringraziamento esclusa, ma ne beneficiava anche in qualità di vice.

L'unica richiesta, quasi un'imposizione: l'esenzione all'antipulci.

Ieri, casualmente, era il suo turno, ma la siringa di Advocate è finita sul groppone di RENATINO; privilegio della carica.

A somministrazione avvenuta ha gradito la scatoletta buona e personale e una piccola raccomandazione: "Oggi l'hai scampata, ma domani o dopodomani devi dare l'esempio!"

Buon lavoro novello Capo Colonia!



Dall'alto della sua nuova carica
FLIPPER vigila e controlla!

domenica 17 agosto 2025

ANNUNCI & DEDICHE - BAIOCCO

Ieri BAIOCCO ha anticipato di un paio di mesi il suo pensionamento, previsto in concomitanza dell'accensione della caldaia della Reggia.

Di per se non è una buona notizia per il valente oramai ex Capo Colonia.

Subito dopo Ferragosto BAIOCCO ha avuto un piccolo tracollo: un ictus, leggero, ma che ne pregiudica la stabilità e la fluidità dei movimenti.

Inutile lasciarlo esposto ai pericoli della Colonia e della vita all'aria aperta; quindi subito traportato alla Reggia, comunque sua destinazione finale.

Il quadro clinico generale non è eccelso: oltre all'ictus, che solitamente ha il pessimo vizio di replicarsi nel tempo, BAIOCCO è oramai al terzo stadio della sua insufficienza renale cronica. Quindi durerà fino a quando uno dei due problemi, o tutti e due insieme, non lo annienteranno.

Abbiamo stilato un obiettivo, credo difficilmente raggiungibile: arrivare fino a Natale.

Dopo un poco di lamenti e lagne per non capire dove sia capitato gli ho fatto compagnia e rassicurato un poco. Si è calmato e subito ha capito che nel nuovo posto dove dovrà stare per qualche giorno per ambientarsi si servono quelle scatolette di umido prelibate che a lui piacciono tanto: se ve ne avanzassero un poco lui e il Capo ringrazieranno.

La Reggia ingloba così, anzitempo, un nuovo catorcio da accompagnare a fine vita: la IRC non perdona e non è curabile.

Dai BAIOCCO, tra qualche minuto ti porterò una succulenta colazione, che manco sai cosa sia la colazione, e piano piano ti manderò qualche amico curioso della Reggia a conoscerti ed annusarti!

Tieni duro BAIO!



BAIOCCO
quando era ancora in splendida forma
Novembre 2023

venerdì 15 agosto 2025

TEMPI DURI - Bon Ton

 E' ora di iniziare ad insegnare le buone maniere ai piccoli della Reggia.

L'educatore e mentore per eccellenza è il fido PISTONE, molto paziente coi piccoli, che non perde occasione per mostrare loro come si comporta un vero gatto di alto lignaggio in un casa dove l'educazione e il bon ton sono all'ordine del giorno!

Un vero maestro dell'arte!




PISTONE con MARCELLINA e CUMPA'!
"Vedete ragazzi, così senza sporcarsi il pelo!
Per fare il ruttino uscite dal finestrone e lo fate senza troppo rumore!"

mercoledì 13 agosto 2025

TEMPI DURI - Sono tornati!

 Probabilmente sarà il grande caldo e la conseguente difficoltà di trovare acqua per dissetarsi ma ora l'Autogrill del bosco della Colonia Nuova è di nuovo visitato da selvatici che si erano poco palesati ultimamente.

Mi riferisco ai ricci, che lasciano inconfondibili tracce del loro passaggio nonché crocchette finemente sminuzzate.

Questo anno si erano palesati poco ai punti ristoro della casetta: ne avevo attribuito la colpa alla presenza delle volpi, loro predatrici, ma da qualche giorno le carte si sono rimescolate, vengono tutti i clienti abituali, magari sfalsando l'ora della cena.

Istrici, onnipresenti da diverso tempo: li riconosci, oltre dagli aculei souvenir che lasciano a terra, dal fatto che cercano di fregarsi tutti i contenitori che trovano, oltre alle copertine delle cucce, ma solo quando la temperatura comincia a farsi rigida.

Dopo anni di razzie di ciotole, tazze, piatti e ogni tipo di scodella per crocchette sono finalmente approdato al contenitore giusto: ciotole in acciaio inox per cani, col bordo superiore bombato che i denti degli istrici non possono afferrare.

E' finito il penoso tour di raccolta contenitori dispersi nel bosco, anche se ancora qualche ciotola dell'acqua viene predata, ma non passando per i varchi 20X20 della recinzione si sbriciola in 1000 pezzi.

Poco dopo arrivano i ricci che ripuliscono le postazioni esterne e lasciano il loro apprezzamento organico tutt'intorno.

Infine tocca alle volpi, più sfacciate, che entrano anche dentro la casetta, sapendo di trovare altre ciotole con crocchette, soprattutto quelle di qualità migliore. Finiscono con abilità tutto il contenuto e se ne vanno, non prima di cercare di aprire il secchio contenitore di quelle di scorta.

Il risultato è che 4 litri di acqua e circa 3 chili di crocchette si volatilizzano ogni notte: pazienza, siamo qui per aiutare i bisognosi, indipendentemente dalla razza, colore, fede politica e calcistica e dichiarazione dei redditi.

Ora che la sera me ne sto fuori all'aperto alla Reggia a catturare qualche refolo di vento mi sono accorto che la situazione è simile: volpi non ne ho viste, ma dai rumori del bosco sentite.

Di istrici nessuna traccia, neppure dei loro aculei.

Ma di ricci!

Arrivano poco dopo le 21 e li senti!

Fanno un casino incredibile, sia con l'acqua che con le crocchette: un ruminare continuo e abbastanza fastidioso.

Ai gatti poco importa della loro presenza, sono abituati oramai, solo quando qualche piccolo cerca di attraversare il piazzale trasversalmente, invece di seguire le sicure e riparate rotte conosciute, si destano e cominciano a studiare quella specie aliena cercandola di convincere a giocare con loro.

Poi, quando decido che è giunta l'ora di andarmene a chiudere gli occhi sul lettone ne trovo sempre un paio appiccicati alla porta di casa, forse spaventati dal mio movimento.

Fortunatamente la porta, queste sere sta sempre chiusa per evitare alle due piccole pesti CUMPA'! e MARCELLINA di uscire col buio e rimanere fuori a partecipare alla movida della Reggia, altrimenti i ricci entrerebbero senza problemi in casa e poi è un casino scovarli e rimetterli all'aperto.

Non siamo soli! Lo dico sempre ai gatti, e loro mi segnalano ogni nuova presenza in movimento nel bosco vicino: volpi, cinghiali e draghi di Komodo.

Dormendo ora con la finestra aperta della camera, posizionata a lato dell'ingresso e pericolosamente vicino alle postazioni del garage senti distintamente cinghiali che trotterellano lì sotto e fanno a lotta con la basculante in ferro che ha una gattaiola troppo stretta per loro per entrare a mangiare e bere.

Ultimamente qualcuno di loro ha preso il vizio di fregarsi il materassino del lettino su cui mi stendo, posizionarlo a terra e starci comodamente sopra.

Poi, se ti dimentichi qualche ciotola per il cibo fuori è un disastro!

Viene regolarmente predata e solo dopo tempo scopri sotto ad un cespuglio una collezione completa, un set di 8 ciotole razziate e abilmente nascoste. Spesso alcune non fanno parte del servizio in uso alla Reggia e qui gatta ci cova!

Le notti sono movimentate a Monte Malbe!



Il nostro amico NERONE che anni fa veniva 
a trovarci nel tardo pomeriggio
"Capo, vedi di lasciare ciotole piene di umido fuori 
altrimenti ti sposto la Panda!"

martedì 12 agosto 2025

TEMPI DURI - Ringraziamenti bollenti

- Signor Capo?

- Mi dica, CARDINALE!

- E' passato al Mon Petit Village a ritirare le donazioni per tutti noi?

- Certamente CARDINALE! Abbondanti come sempre!

- Si è ricordato, almeno questa volta, di fare un post di ringraziamento?

- Ops...!

- Signor Capo, lo sa che Lei è uno zotico, ignorante e maleducato?

- Zotico? Ignorante? Maleducato?

- Non importa, Signor Capo, ci penserò io! Grazie di cuore a Mon Petit Village e a tutti i suoi collaboratori per come si adoperano per le raccolte alimentari dai nostri amici umani per tutti I Gatti di Monte Malbe! E pure per quelli di Piscille!

- Grazie CARDINALE!

- E ci voleva tanto? Villano e bifolco di un Capo!

- Villano e bifolco???



S.E. CARDINALE
"Scusatelo, il Capo è un vero montanaro!"

lunedì 11 agosto 2025

OMM... Ospedale Monte Malbe - Campagna sterilizzazioni 2025

 E' caduto l'ultimo baluardo e, per il momento, possiamo dormire sogni tranquilli!

Senza indugio e perdite di tempo anche PIOGGIA è stata catturata, troppo semplice, neppure ha dato gusto, e portata al disarmo per un futuro mondo senza cucciolate randagie a Monte Malbe.

Tutto regolare, la piccola ha poi fatto i 3 giorni di degenza post operatoria ed è tornata, felice, alla sua Colonia.

Per il momento non abbiamo altre femminucce conosciute pericolose per la proliferazione indiscriminata di cucciolate per il Monte, ad esclusione naturalmente della piccola MARCELLINA, per cui il disarmo è previsto per la fine dell'anno.

Rimangono alcuni maschietti da sistemare, ma che devono fare la fila e cedere il passo ai bisognosi di cure e ai due nuovi piccoli per il primo vaccino.

A Monte Malbe si fa così: si programma e si cerca di diluire l'impegno, anche economico, nel tempo, per garantire le adeguate cure a tutti.

Questa di Ferragosto è una settimana di passione, la veterinaria si concederà alcuni giusti giorni di ferie e ne volevo approfittare per il primo vaccino ai piccoli, così da non dover fare ricoveri, ma la socialità di MARCELLINA è ancora troppo acerba, forse ci faremo una settimana di ferie pure noi!

Gli altri catorci, felici e contenti, rimangono in attesa dell'odiato viaggio in auto dentro al trasportino.



2 agosto 2025
PIOGGIA ancora ignara
dei progetti del Capo per il suo futuro

sabato 9 agosto 2025

COMPLEANNI - TITTI

Anche oggi di compleanno alla Reggia!

TITTI, unico nome replicato alla Reggia, bella micia di quando il Blog era ancora lontano a venire, compie i suoi 11 anni dal recupero nel centro storico di Perugia.

Il 10 luglio 2014 veniva raccolta, sola e piangente, portata alla Reggia e poi unita ai 4 del Perdono, di cui divenne la dispotica cuginetta.

Poi l'adozione insieme al cugino PIPPO e infine dopo 9 anni il ritorno alla Reggia per gravi problemi di salute dell'adottante: un vuoto a rendere, praticamente.

Pensavo fosse l'ennesima gatta problematica invece TITTI si è dimostrata molto elastica, ha gradito assai il cambio di residenza e vive la sua vita senza mescolarsi troppo agli altri gatti, ma con me è una cozza e prima era quasi impossibile farle una carezza. Come PIPPO, anche lui di ritorno alla Reggia, ha gradito assai il cambio di alimentazione, abbandonando il fetido Radames, umido e crocchette, per virare sul più sano Bundy e Brekkies, IAMS, Monge e quello che passa il convento.

11 anni e ottime condizioni di salute, sembrerebbe, e pensare che su di lei non avrei scommesso 1 euro al suo ritorno alla Reggia!

Auguri TITTI e sii più tollerante con i tuoi coinquilini felini che da tempo ti hanno definito una grossa rottura di palle che si sarebbe potuta ben evitare!



TITTI
padrona indiscussa del salone



La vecchia TITTI
a cui la festeggiata di turno ha scippato il nome

venerdì 8 agosto 2025

COMPLEANNI - LULU'

 Anche la LULU' della Reggia diventa "centenaria"!, cioè festeggia i 10 anni dal suo recupero, insieme al disgraziato fratello TOMMY che non c'è più.

Recuperata il 9 agosto 2015 al Lago Trasimeno da valente volontaria di nascente Associazione animalara teoricamente LULU' sarebbe ancora in stallo alla Reggia (uno stallo da record!), in attesa di adozione, e non ridete, per favore!

Ma così è l'organizzazione associativa nel perugino: nascono come funghi, si autoproclamano Presidente, Vice Presidente, Tesoriera (???), Segretaria e non hanno uno straccio di struttura per accogliere la materia prima: i recuperi e gli abbandoni su cui inciampano.

Questa, come mille altre, Associazione si è naturalmente sciolta come neve al sole appena hanno capito che stare dietro ai disgraziati a 4zampe comporta sacrifici (personali, di tempo ed economici) e non occorre un'organigramma da multinazionale per lavorare bene!

Comunque LULU' è stata inglobata nella Grande Famiglia Felina della Reggia da molto tempo e, suo malgrado, una casa l'ha trovata!

Ora addirittura è la Regina del Garage, dopo la dipartita di PATATA.

Zompa, corre, richiede esclusivamente le scatoline buone per i pasti, non ama la folla e i piccoli felini ma è molto attenta al lavoro che si svolge nel garage.

Auguri LULU', malgrado tutto festeggi i tuoi 10 anni (dal recupero) nel posto che ti piace e dove hai completa libertà.



LULU'
in attesa le suo pasto nel garage

mercoledì 6 agosto 2025

TEMPI DURI - Le simpatie

 Si è conclusa la permanenza da I Morti di Fame della Squilibrata, permanenza molto sporadica, malgrado i 10 gatti lasciati lassù senza cibo e attenzioni: tanto c'è quel coglione del Capo!

Si è agito su diversi fronti e alla fine la scema ha portato via i gatti, senza avvisare nessuno, neppure me che pensavo che ORCO Zio se li fosse mangiati a colazione. Ma è normale: è una Squilibrata, cosa vi aspettate da una che dovrebbe urgentemente intraprendere un percorso psichiatrico!

Comunque ne sono rimasti, di gatti, su una, STREGHETTA, non sociale e di spirito molto libero ma estremamente intelligente, ho permesso con piacere la permanenza in libertà invece di saperla rinchiusa in casa con altri 9 gatti e un numero imprecisato, ma si tratta comunque di una decina, di cani, di cui almeno 3 fobici e un paio a cui la scema sta sempre a dare la caccia che scappano via in quanto credo sia incapace a gestirli.

Oltre STREGHETTA sono rimasti, senza accordi preventivi, CIOTOLONE e NENA (da me ribattezzati in quanto la scema usa nomi indiani di divinità o piatti tipici, del tutto incomprensibili agli ignoranti come me). Ti piace l'India? Fai le valige, vacci e resta là! Il mondo occidentale te ne sarà grato!

Comunque CIOTOLONE e NENA non costituiscono problema, sono bravi, intelligenti e già hanno assimilato tutto quello che c'è da sapere sul Capo: oramai li considero parte integrante della Colonia.

Come mai sono rimasti là? Semplice; alla Squilibrata non erano simpatici, CIOTOLONE considerato aggressivo con i suoi simili e NENA riottosa ad avere sulla carta di identità un incomprensibile nome del cazzo. In poche parole non gli stavano simpatici e ha preferito lasciarli là, questo è il modo di operare del volontariato perugino, per darvi un'idea.

Ora da I Morti di Fame siamo in 8: ECCOLA, PAVESINO, LEGO, DUPLO e gli ex Squilibrati STREGHETTA, CIOTOLONE e NENA e la ex componente della Reggia trasferitasi autonomamente LA BELLONA e vita è più tranquilla ed ordinata.

La scema comunque continua a chiedere gatti in adozione qua e là (ne ha adottato uno anche quando non aveva un tetto dove vivere e aveva piazzato gatti e cani su a Monte Malbe). Gatto che poi si è ammalato ed ha pensato bene di piazzare da un'altra volontaria mentre cercava di farsi dare, da un'altra volontaria ancora, due cani anziani da tenere in stallo (e dove?)

Ho cercato di avvisare il mondo del volontariato serio di ignorare tutte le sue richieste di adozione altrimenti domani sarà qualche altro disgraziato (e coglione) a doversi far carico dei suoi animali, il volontariato meno serio farà quel che vuole, tanto è solo volontariato spot e non accetta consigli.

Comunque, finita un'avventura, decisamente non positiva, con una persona bisognosa di cure ora c'è la minaccia di un'altra storia torbida e credo più pericolosa: sono stato avvisato dell'imminente arrivo di uno Squilibrato (stavolta maschio) con 40 (quaranta!!!) cani al seguito, non so dove raccattati, già sfrattato per morosità e problemi vari dalla sua precedente sistemazione. L'ideatore della geniale mossa è lo stesso dell'arrivo della Squilibrata, i cani comunque verranno ospitati in altro luogo, poco distante.

Stavolta, che ho saputo anzitempo la novità, ho posto un preciso paletto: o tutto va per il verso giusto e senza problemi per i gatti (quindi anche per me) oppure faccio debita segnalazione a chi di dovere e 40 cani che necessitano per legge di un rifugio con normativa particolare e strutture idonee (in Umbria non è possibile detenere nello stesso posto più di 8 cani a meno che non abbia struttura ritenuta adeguata, e qui ci sarebbe da scatenare l'inferno sulle presunte strutture adeguate).

Quindi, si dice uomo avvisato, mezzo salvato, invece di andare a cercare guai che tanto sanno arrivare benissimo da soli, tutelati ed evita il possibile arrivo di ASL e Polizia Veterinaria, Carabinieri Forestali e Polizia Municipale, che solitamente sono poco comprensivi in materia, e fanno bene!

Ma torniamo a bomba, cioè ai gatti: S.E. CARDINALE mi fa notare che statisticamente 3 gatti su 10 non sono simpatici alla Squilibrata. Apprezzo lo sforzo statistico e replico che anche a me certe persone non sono simpatiche e, quindi, se in futuro mi ritrovassi la Squilibrata di nuovo da I Morti di Fame i calci nel culo si sprecherebbero!



I Gatti della Squilibrata ancora reclusi nelle loro stanze 
da I Morti di Fame dopo un'estate a 40° all'ombra.
Settembre 2024

martedì 5 agosto 2025

TEMPI DURI - Le "Imparate"

 Proprio qualche giorno fa stavo chiacchierando con un'amica volontaria/gattara, nel senso che con saggezza non si è mai mescolata ad Associazioni animalare della zona, come lo scrivente.

Abbiamo discusso delle solite cose calde in questo periodo, dei progetti e desideri che tanto ci piacerebbe realizzare per migliorare lo standard di vita di tutti i gatti randagi della zona.

Tutti abbiamo sogni in merito, sappiamo pure che sono di non facile realizzazione, causa costi elevati (ed abbiamo volato basso!) ma soprattutto di validi collaboratori, giovani, vitali, pieni di entusiasmo e voglia di fare e pronti a seguire nuove avventure per migliorare il nostro mondo.

L'amica mi ha detto di averci invano provato, ma le risorse economiche (quello è il tasto dolente sempre ricorrente), e la difficoltà di trovare comunità di intenti nelle giovani leve sono stati ostacoli insuperabili.

Ne è scaturita una conclusione: non tanto sulle risorse economiche che tanto sono sempre poco certe ed insufficienti, ma nel nuovo mondo del volontariato.

"La colpa è anche nostra che non siamo riusciti a creare nuove valide leve, per contro, da quando c'è Internet i volontari sono tutti nati "imparati" e non ci riesci a discutere e trasmettere anni e anni di esperienze!" ha affermato, con ragione.

Siamo stati troppo gelosi del nostro sapere acquisito con anni e anni di esperienze, la maggior parte negative, ma sono quelle che poi non ti fanno ripetere eventuali errori e ti fanno approcciare meglio il problema quando, inevitabilmente si ripresenterà. Forse incapaci di non aver saputo trasmettere il sapere, ma contro gli "imparati" spesso è tempo perso.

Colpa delle istituzioni che non hanno saputo, o voluto, creare nuove schiere di gattari e gattare lasciando nell'ignoranza assoluta tanti giovani che avrebbero potuto affacciarsi al nostro mondo portando quella freschezza e quel nuovo modo di pensare e agire necessario ad ogni evoluzione positiva.

"Siamo rimasti 4 gatti" la conclusione "Quando spariremo anche noi chi si affaccerà dovrà fare lo stesso percorso, gli stessi errori (ed ogni errore è solitamente un gatto in meno da accudire) e gli stessi rospi da ingoiare!"

Il discorso non fa una grinza.

Ora sono quasi tutti "imparati". hanno avuto un gattino a 7 anni, e neppure si sa che fine abbia fatto, e automaticamente diventano gattare.

Accumulano per poi fare adozioni che neppure un pazzo prenderebbe in considerazione, non conoscono assolutamente i gatti e le loro dinamiche, ma pretendono che i gatti conoscano le loro.

Mescolano allegramente volontariato per gatti, cani, furetti e scimpanzé: le gatto-canare sono tra i pericoli più insidiosi del nostro mondo.

Non sono, e non vogliono, essere specializzate.

Le vecchie gattare non conoscono i cani, anzi li evitano quasi accuratamente in quanto nemici naturali dei gatti (forse è un limite, ma non credo).

Gli si prospetta un problema nuovo, mai affrontato prima, e muovono il mondo per capire di più e regolarsi di conseguenza (qui Internet è di aiuto).

I nuovi volontari no!

Internet è solo uno strumento per spacciare gatti a destra e manca, senza pensare se quel gatto è il gatto giusto per quell'adottante.

E Internet, era qui che volevo arrivare oggi, è lo strumento per mostrare al mondo intero la foto del loro gatto fatto a pezzi dalla coppia di pit bull di proprietà del solito idiota. O del gatto stirato sull'asfalto dall'auto di turno di cui conoscono modello, colore, targa e proprietario. Poi quelli che muoiono per patologie letali: un vero defilè! 

Ci stanno anche le supposizioni: mi è sparito il gatto dalla Colonia 22 minuti fa e non è tornato: sicuro che il vecchio dell'orto vicino lo ha ucciso a palate!

Premesso che questi volontari non riconoscono un gatto da un camion dei pompieri, ma dico! Hai nome  e cognome di chi investe, spala o detiene cani liberi di uccidere gatti: e la fai la denuncia, poi magari posti quella su Internet, non la foto coi pezzi di gatto!

E' una questione di sensibilità, intelligenza, sensibilità ed educazione: prodotti oramai ritirati dal commercio. Bisogna fare scoop! Attirare l'attenzione e leggere i numerosi pianti di chi ti segue.

In sostanza ritengo che gran parte del volontariato attuale sia basato solo sulla ricerca di condividere il dispiacere con tutto il mondo, senza fare altre azioni utili per il movimento: una forma di espiazione egoistica, che tutti dicano "Poverina quella volontaria a cui hanno spalato il gatto!" anche se il gatto ancora non si trova e comunque se ha preso la palata io direi "Poveraccio quel gatto!"

Non ci siamo, non ci siamo proprio: colpa nostra, della visione pessimistica del mondo di questi giovani, di Internet usato non in maniera utile, dei giovani saccenti che non sanno un cazzo ma vogliono insegnare al mondo.

"Poveri gatti!" lo dico io ora.

Fate tesoro degli errori che commettete e comunque commetterete, condivideteli senza vergogna aiutando gli altri (e i gatti), volate basso ma possibile (la Sfattoria degli Ultimi ne è il più recente esempio), vivete il mondo mostrando le cose buone: alla foto del gatto tutto tritato mostrate poi la foto del gatto risanato e degno di fare una vita da gatto.

Fatevi le ossa e poi parlate!

Questo post è chiaramente di intento provocatorio: in una mesata ho avuto diverse discussioni con volontari completamente incompetenti, ma che pretendono di insegnare. Questo mondo dei randagi è duro e voi dovete diventare ancora più duri di lui e pensare solo se quello che fate va bene o può essere fatto meglio.

"Ora et labora!" direbbe San Benedetto: cominciate anche voi!

P.S. Il mio sogno nel cassetto in questo duro mondo sarebbe quello di realizzare un rifugio per gatti FeLV. Non ne ho la giusta competenza, ma sogno di realizzarlo insieme a qualcuno che conosca a fondo il problema.

I sogni, almeno quelli, sono gratis!




Classico esempio di foto di gatto estremamente sofferente
BARONE e la sua pennica

lunedì 4 agosto 2025

TEMPI DURI - Gli equilibri saltano

Oramai ci sono preparato, ma mai abbastanza!

Mi riferisco ad un nuovo inserimento di gatto alla Reggia.

E' un'operazione delicata, da fare con estrema attenzione, non è detto che il nuovo arrivato sia gradito ed accettato da tutti.

Se la new entry è un anziano bisognoso, o un catorcio dichiarato la cosa è più semplice. I gatti già residenti alla Reggia lo guardano con fare un po' schifato e non si preoccupano, comincia il giro scommesse clandestine: "Questo più di un mese non campa! Se regge anche due!" è la frase più sentita in questi frangenti.

L'anziano, o il catorcio, non costituisce problema: è lento, ancora impacciato con i ritmi e i tempi della Reggia, non diventa subito un pericoloso predatore di piatti altrui, anzi! Diventa lui la preda e il suo piatto di prelibatezze che lo accolgono per fargli passare da re i suoi ultimi tempi.

Gli altri lo marcano stretto, il piatto con la sua bustina speciale diventa ambitissimo, lo si ripulisce per bene e si aspetta il bis: l'anziano-catorcio diventa una risorsa, non più un concorrente!

Diversa sorte per i piccoli: sono rapidi, curiosi, desiderosi di fare quello che vedono fare dai grandi. Allora bisogna stare molto attenti ed insegnare subito ai piccoli la buona educazione. Si infilano tra le zampe sopra il piatto per rubare preziosi bocconcini che neppure dovrebbero annusare: il kitten mangialo tu, Capo!

Succede così che il piattino di kitten viene aspettato e predato subito dagli adulti e il povero piccolo, per forza, deve "piegarsi" a mangiare paté per adulti per sopravvivere.

Salta ogni schema: alimentare  e di gerarchia "Non mi interessa se sei il Capo Comunità, quel bocconcino di baby cat l'ho visto prima io e me lo pappo!"

Per contro, stranamente, se i nuovi arrivi sono in gruppo, coetanei, magari fratelli sempre piccoli, le cose cambiano.

Non si riesce a contenere l'onda di invasori: soffi a uno per allontanarlo e subito altri 2 ti fregano tutto dall'altro lato del piatto.

Scatta la ritorsione degli adulti: marco tutto il territorio e col tempo capirai che qui sei un senza tetto e senza territorio, è tutto mio, solo mio, te ne devi tornare da dove sei venuto!

C'è più sicurezza per i piccoli, ma un periodo di stress per il Capo che sta sempre con lo Scottex e lo spray in mano a ripulire odiosi schizzi di pipì.

Un periodo invivibile: gli occhi sempre sui piccoli che devono fare i giusti passi un poco per volta, sugli adulti che non li devono maltrattare, e sui piscioni territoriali per ripulire.

Si va avanti così finché i piccoli non sono più autonomi, scoprono l'esterno da cui sono irresistibilmente attirati e lasciano in pace gli adulti.

I piatti diventano unici: inutile dare il kitten ai grandi e il Bundy ai piccoli: mangiate tutti questo e non rompete le palle!

Anche le crocchette kitten hanno la stessa sorte, disdegnate dai piccoli, appena i grandi le terminano spariscono dalla circolazione: "Sono troppo grandi per la vostra bocca? Chissenefrega! Così imparate a mangiare quello che vi do e che costa 10 volte tanto le altre crocchette!"

Pugno di ferro ci vuole e se qualche piccolo va inevitabilmente in diarrea per il cibo non idoneo si pulisce in silenzio e si isola a crocchette e umido kitten fino a quando torna normale.

"Il Capo ci priva delle più elementari libertà! Noi che dobbiamo crescere e fare esperienze vitali per la sopravvivenza!"

"Imparate a pulire e non rompete i coglioni, allora!"

Bei tempi quelli degli AGNESINI che, pur essendo in 5, poi 6, erano comandati a bacchetta da Mamma AGNESE che decideva lei quello che era giusto e quello che no. E anche gli adulti piegavano le spalle!

Ora alla Reggia, liberi ma solo nel suo interno, ci stanno MARCELLINA e CUMPA' e la situazione è critica.

PONFO, PIPPO e MILKA non sono amichevoli, GIANNA e PUNTINO dei veri predoni di kitten, PIPO il flagello delle crocchette da piccoli. Solo ROTELLA controlla attentamente i due infanti ed elargisce preziosi consigli di vita.

Ma è solo per un paio di mesi, poi tutto tornerà normale, cioè il solito schifo da stare sempre a ripulire.

Povero Capo...



CUMPA' e MARCELLINA
hanno conquistato il divano del Capo,
ancora una serata fuori a guardare le stelle per l'umano,
anche se fuori piove...

sabato 2 agosto 2025

COMPLEANNI - PIPPO e RINGA

 Ancora un doppio compleanno alla Reggia!

I fratelli PIPPO e RINGA, quel che rimane de i 4 del Perdono, compiono oggi 11 anni.

Abbandonati subito dopo il perdono del 2014, stranamente alla Colonia Vecchia, di cui ho foto fatte da altri nella mattinata.

Erano 4: PIPPO, RINGA, riunitisi dopo 9 anni di separazione, con PIPPO tornato alla sua vecchia abitazione, la sfortunata DASH, che ci ha lasciato per FIP dopo pochi mesi e l'altra sventurata MINA, vittima di gravi problemi epatici e forse della malasanità dell'OVUD, alcuni anni dopo.

Auguri ai due superstiti e un pensiero alle due sfortunelle, ma si sa, tirare su una cucciolata intera per un decennio è cosa assai ardua.

Auguri vecchi rottami!



I 4 del PERDONO
da poco abbandonati alla Colonia Vecchia
MINA - DASH - RINGA e PIPPO
3 agosto 2014


PIPPO
da poco tornato alla Reggia
Sullo sfondo la "cuginetta" TITTI



RINGA
in visita dai vicini

venerdì 1 agosto 2025

ARRIVI & PARTENZE - PATATA

Agosto è iniziato nel peggiore dei modi.

Un fulmine a ciel sereno! E' successo tutto troppo in fretta! I commenti più frequenti.

E' successo ieri sera, al pasto in garage.

PATATA che rimane stesa davanti all'ingresso e non partecipa al pasto.

Veloce controllo dello strano comportamento: PATATA e esanime e quasi moribonda.

Fino alla mattina stava bene: aveva mangiato con gli altri come di consueto, forse un poco meno e non con la solita voracità. Ma ci può stare.

Ora, invece, è là in evidente difficoltà: una pesante respirazione addominale, la respirazione di pancia non è mai un buon sintomo.

E' tardi, cerco di capire cosa fare, ma PATATA sta scivolando via.

In meno di mezz'ora PATATA se ne va, senza sintomi apparenti, posso pensare solo ad un infarto.

Gatta un poco obesa, di 11 anni di età, senza nessuna patologia: il ritratto della salute. In pochi minuti saluta e scivola verso una nuova dimensione.

Poco consola che non abbia sofferto, PATATA non c'è più. Il secondo caso nella mia vita di un gatto, anche l'altro era decisamente obeso, che in pochi minuti mi lascia.

Ho passato il resto della serata a pensare a lei, da quando ci siamo conosciuti; era un recupero del 2014, al resto della sua vita nel garage della Reggia.

Non riesco a capacitarmi, ma so che questa è la vita, di tutti: ora ci sei e, forse, tra mezz'ora te ne sei andato.

Lascerà un grande vuoto anche tra i suoi amici del garage, una pattuglia che piano piano si sta assottigliando.

Ciao PATATA, non serve scrivere altre parole, le terrò gelosamente custodite in me.

Solo il solito consiglio: godetevi i gatti finché ci stanno, quando non ci saranno più rimarranno solo lacrime e un grande vuoto.

Ciao PATATA, sei stata una grande amica!



PATATA
appena recuperata - 21 giugno 2014